I ♥ MONTECAMPIONE

Montecampion'è per sempre!

Che bello “smanettare” su Google di giovedì – www.malegnoborno.it: Il Pilota Mauro Nesti, uno che a Montecampione vinceva… ad occhi chiusi!!!

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Da sempre definito il “Re della Montagna”, e’ a tutt’oggi il pilota che vanta il maggior numero di vittorie al mondo (circa 400), con un invidiabile primato di ben 17 Campionati Italiani e 9 Titoli Europei vinti. Nato nell’agosto 1935 a San Marcello Pistoiese (Pistoia), inizia la sua carriera motoristica nelle due ruote, nel 1953 in sella a una MV. Non ancora ventenne si cimentava nel Campionato Italiano di Velocità nelle Classi 125 e 250cc. Nel 1955 fu chiamato dalla MV per condurre le moto ufficiali di allora nel Campionato. Ma la sua carriera motociclistica si fermava proprio in quel periodo, dopo che un tragico incidente alla 24 Ore di Le Mans (sempre nel 1955) causo’ la sospensione di tutte le attivita’ motoristiche in pista di tutta Europa. Bisogna attendere un’altra decina d’anni per rivedere Nesti alle corse: torna infatti nel 1965, stavolta sulle quattro ruote, al volante di un’Abarth 850 di serie prestatagli dal cugino, partecipando al Campionato Italiano di Velocita’, in gare sia in pista che in salita. Successivamente acquista direttamente dalla casa un’Abarth 1000 con la quale ha vinto il suo primo titolo Nazionale. Nella seconda meta’ degli anni ’60 partecipa anche al Campionato Italiano di F.3 al volante di una Tecno, con la quale si batte contro avversari del calibro di Clay Regazzoni, Ronnie Peterson e Tino Brambilla (quest’ultimo gia’ incontrato in passato nelle gare motociclistiche). Non sono stagioni fortunate: la vettura ha spesso problemi alla centralina dell’accensione e per Nesti sono gare spesso da dimenticare.

Torna nel 1974, stavolta con una Lola Bmw, vincendo il Campionato Italiano della Montagna. Inizia la sua marcia inarrestabile, con ben 3 titoli Europei e altrettanti Italiani conquistati tra il 1975 e il 1977. Dal 1978 cambiano pero’ i regolamenti nell’ambito del Campionato continentale: questi penalizzano i piloti delle Sport e Nesti preferisce lasciar perdere, concentrandosi sui Campionati Italiani. Ne vince uno dietro l’altro, sempre con la Lola-Bmw. Dal 1981 inizia l’epoca dei prototipi Osella e per altri 5 anni è per Nesti un susseguirsi di vittorie (dal 1982 nuovamente anche nel Campionato Europeo). Sono gli anni dei suoi leggendari duelli – spesso anche a suon di stilettate verbali, che in verita’ non riuscivano a mascherare una sincera stima reciproca – con il bresciano Ezio Baribbi, nei quali spesso quest’ultimo riesce anche ad avere la meglio. Sono duelli sinceri e appassionanti, che nulla hanno da invidiare a quelli, ben piu’ risaltanti sui media dell’epoca, tra Senna e Prost nei Mondiali di F.1. A meta’ anni ’80 il toscano vorrebbe intraprendere il progetto delle gare americane nella serie “Can-Am”, ma il progetto naufraga prima ancora di nascere e quindi “ripiega” nuovamente sulle cronoscalate.

Con l’Osella Pa-9 impegnato sui tornanti della Piancamuno-Montecampione nel 1986 (© Actualfoto)

A 50 anni arriva un altro grave incidente: accade nella “Cesana-Sestriere” del 1985. Rovinosa uscita di strada e frattura di una gamba. Ancora dolorante anticipa il rientro in gara per difendere il Campionato Europeo che vince brillantemente. L’anno successivo, alle prese con un’Osella ormai spremuta iniziano i primi problemi, con poche vittorie e le prime sconfitte dietro ad alcune “nuove leve” (mentre il “Re” si giustificava attribuendo le colpe alla vettura, i piu’ maligni imputavano le sconfitte agli “anni del pilota che iniziano a farsi sentire”. Ma quest’ultima ipotesi rimaneva ancora tutta da smentire…) Del 1987 una sua breve parentesi con la Lucchini, con risultati alterni ma comunque la conquista di un altro titolo Europeo. Torna di nuovo con l’Osella, e nel frattempo si concede di tanto in tanto lo sfizio di partecipare a qualche gara del Campionato Italiano Turismo con una Ford Sierra e addirittura nel Mondiale Turismo a bordo di una Bmw M3.

Arrivano nuove vittorie in cronoscalate vecchie e nuove (il nome di Mauro Nesti e’ sempre una garanzia di pubblico e spesso viene chiamato a gran voce per dare prestigio a salite neonate, alle quali lui spesso e volentieri imprime il suo primo sigillo nell’Albo d’Oro), mentre nuovi cambi di regolamento degli anni ’90 impongono alle vetture Prototipo di montare motori derivati dalla produzione di serie. Nesti accetta la sfida e torna con Lucchini, con cui disputa altre stagioni straordinarie aggiudicandosi anche il suo ultimo Campionato Italiano, alla soglia dei 60 anni.

Gli ultimi anni ’90 lo vedono al volante di un nuovo prototipo, la Breda, una vettura potenzialmente molto competitiva ma dalla difficile messa a punto, tant’e’ che spesso e volentieri Mauro deve soccombere alla superiorita’ di altre vetture più performanti guidate da avversari anche più giovani, quali Pasquale Irlando, Franz Tschager, Mirko Savoldi e Fabio Danti. Proprio quest’ultimo, pupillo del “Re” nonche’ suo conterraneo, trovera’ la morte in un tragico incidente alla “Caprino-Spiazzi” del 2000. Per Nesti e’ un brutto colpo: da anni lancia grida di allarme sull’eccessiva potenza delle vetture Sport e la loro conseguente pericolosità specialmente su fondi stradali irregolari, quali possono essere i tracciati montani esposti al gelo invernale e alle intemperie. Da allora, le sue apparizioni nelle salite – ultimamente gia’ centellinate in maniera notevole – si sono sempre piu’ diradate (con un’ultima vittoria alla “Susa-Moncenisio” del 1999) fino a un ritiro mai ufficialmente annunciato. Riappare nei primi anni 2000, in una delle ultime edizioni della Piancamuno-Montecampione.

Un po’ a sorpresa torna, alla soglia dei 75 anni, con la sua vecchia Osella Pa9/90 Bmw nelle cronoscalate piu’ prestigiose in applaudite “passerelle” come apripista o in gare club destinate a vetture di scaduta omologazione, con tempi ancora degni di rilievo che gli consentono di ottenere ancora qualche vittoria e piazzamenti sul podio nelle stagioni dal 2008 al 2011.

Purtroppo il “Re della Montagna” ci ha lasciati il 13 novembre 2013 a 78 anni dopo una breve malattia.

Mai nessuno come lui, i suoi prototipi di colore azzurro scatenavano l’entusiasmo del pubblico, con boati di applausi a ogni suo passaggio, un incredibile seguito di Fans grandi e piccini e numerosi record alcuni dei quali rimasti imbattuti ancor oggi a distanza di 20 anni (memorabile lo straordinario 3’46″00 stabilito alla Malegno-Borno del 1984 e mai più eguagliato, sul vecchio tracciato), come quello stabilito alla Rieti-Terminillo, vinta addirittura 14 volte.

Ha vinto ben 10 edizioni della Malegno-Borno (su una quindicina disputate), giungendo per tre volte 2° assoluto.

TUTTE LE VITTORIE ASSOLUTE DI MAURO NESTI NELLE CRONOSCALATE ITALIANE

n.b. non vengono considerate le vittorie di Classe o di Gruppo.

1967

FORNOVO – MONTE CASSIO (Emilia R.)

1972

CESANA – SESTRIERE (Piemonte)

ABRIOLA – SELLATA (Basilicata)

ASCOLI – COLLE S. MARCO (Marche)

RIETI – TERMINILLO (Lazio)

CEFALU’ – GIBILMANNA (Sicilia)

1973

VITTORIO VENETO – CANSIGLIO (Veneto)

COPPA DELLA SILA (Calabria)

SARNANO – SASSOTETTO (Marche)

BOLZANO – MENDOLA (Trentino)

TRENTO – BONDONE (Trentino)

CESANA – SESTRIERE (Piemonte)

SILLANO – OSPEDALETTO (Toscana)

ASCOLI – COLLE S. MARCO (Marche)

RIETI – TERMINILLO (Lazio)

1974

VERZEGNIS – SELLA (Friuli)

COPPA DELLA SILA (Calabria)

ABRIOLA – SELLATA (Basilicata)

SILLANO – OSPEDALETTO (Toscana)

RIETI – TERMINILLO (Lazio)

SVOLTE DI POPOLI (Abruzzo)

SAN GIUSTINO – BOCCA TRABARIA (Umbria)

CEFALU’ – GIBILMANNA (Sicilia)

1975

VERZEGNIS – SELLA (Friuli)

FORNOVO – MONTE CASSIO (Emilia R.)

SARNANO – SASSOTETTO (Marche)

TRENTO – BONDONE (Trentino)

BOLZANO – MENDOLA (Trentino)

SILLANO – OSPEDALETTO (Toscana)

MALEGNO – BORNO (Lombardia)

1976

PIEVE S.STEFANO – PASSO DELLO SPINO (Toscana)

TRENTO – BONDONE (Trentino)

ABRIOLA – SELLATA (Basilicata)

COPPA DELLA SILA (Calabria)

RIETI – TERMINILLO (Lazio)

MALEGNO – BORNO (Lombardia)

1977

SAN GIUSTINO – BOCCA TRABARIA (Umbria)

BOLZANO – MENDOLA (Trentino)

TRENTO – BONDONE (Trentino)

SARNANO – SASSOTETTO (Marche)

ABRIOLA – SELLATA (Basilicata)

CEFALU’ – GIBILMANNA (Sicilia)

MACCHIA – MONTE S.ANGELO (Puglia)

1978

SAN GIUSTINO – BOCCA TRABARIA (Umbria)

COPPA DELLA SILA (Calabria)

SARNANO – SASSOTETTO (Marche)

ABRIOLA – SELLATA (Basilicata)

ASCOLI – COLLE S.MARCO (Marche)

RIETI – TERMINILLO (Lazio)

FASANO – SELVA (Puglia)

1979

BOLZANO – MENDOLA (Trentino)

TRENTO – BONDONE (Trentino)

S.STEFANO – GAMBARIE (Calabria)

ABRIOLA – SELLATA (Basilicata)

ASCOLI – COLLE S.MARCO (Marche)

SALITA VAL MARTELLO (Trentino)

1980

PREDAPPIO – ROCCA DELLE CAMINATE (Emilia R.)

ORVIETO – LA CASTELLANA (Umbria)

BOLZANO – MENDOLA (Trentino)

TRENTO – BONDONE (Trentino)

ABRIOLA – SELLATA (Basilicata)

SAN GIUSTINO – BOCCA TRABARIA (Umbria)

SVOLTE DI POPOLI (Abruzzo)

FASANO – SELVA (Puglia)

CALA GONONE – GALLERIA (Sardegna)

1981

BORMIO – STELVIO (Lombardia)

PIEVE S.STEFANO – PASSO DELLO SPINO (Toscana)

RIETI – TERMINILLO (Lazio)

BOLZANO – MENDOLA (Trentino)

VERZEGNIS – SELLA (Friuli)

SVOLTE DI POPOLI (Abruzzo)

TRENTO – BONDONE (Trentino)

ASCOLI – COLLE S.MARCO (Marche)

CESANA – SESTRIERE (Piemonte)

S.GIUSTINO – BOCCA TRABARIA (Umbria)

COPPA NISSENA (Sicilia)

FASANO – SELVA (Puglia)

SAN GREGORIO – CAMPUOMU (Sardegna)

CALA GONONE – GALLERIA (Sardegna)

1982

PREDAPPIO – ROCCA DELLE CAMINATE (Emilia R.)

PIAVE S.STEFANO – PASSO DELLO SPINO (Toscana)

SARNANO – SASSOTETTO (Marche)

MALEGNO – BORNO (Lombardia)

RIETI – TERMINILLO (Lazio)

CESANA – SESTRIERE (Piemonte)

ASCOLI – COLLE S.MARCO (Marche)

COPPA DELLA SILA (Calabria)

VERZEGNIS – SELLA (Friuli)

SVOLTE DI POPOLI (Abruzzo)

COLLESANO – PIANO ZUCCHI (Sicilia)

S.PIERO IN BAGNO – PASSO DEL CARNAIO (Emilia R.)

    FASANO – SELVA (Puglia)

CALA GONONE – GALLERIA (Sardegna)

CRONOSCALATA DELLA VAL MARTELLO (Trentino)

SAN GREGORIO – BURCEI (Sardegna)

1983

COPPA DELLA SILA (Calabria)

SARNANO – SASSOTETTO (Marche)

CESANA – SESTRIERE (Piemonte)

ASCOLI – COLLE S.MARCO (Marche)

RIETI – TERMINILLO (Lazio)

CRONOSCALATA CITTA’ DELLA PIEVE (Umbria)

SVOLTE DI POPOLI (Abruzzo)

MALEGNO – BORNO (Lombardia)

COPPA NISSENA (Sicilia)

CEFALU’ – GIBILMANNA (Sicilia)

CALA GONONE – GALLERIA (Sardegna)

1984

SALITA DELL’ALTOPIANO CARSICO (Friuli)

CAPRINO – SPIAZZI (Veneto)

RIETI – TERMINILLO (Lazio)

CRONOSCALATA CITTA’ DI POTENZA (Basilicata)

CESANA – SESTRIERE (Piemonte)

SVOLTE DI POPOLI (Abruzzo)

SARNANO – SASSOTETTO (Marche)

MALEGNO – BORNO (Lombardia)

NUORO – MONTE ORTOBENE (Sardegna)

CALA GONONE – GALLERIA (Sardegna)

1985

CAPRINO – SPIAZZI (Veneto)

BOLZANO – MENDOLA (Trentino)

RIETI – TERMINILLO (Lazio)

CEFALU’ – GIBILMANNA (Sicilia)

1986

BOLZANO – MENDOLA (Trentino)

RIETI – TERMINILLO (Lazio)

CRONOSCALATA CITTA’ DI POTENZA (Basilicata)

CESANA – SESTRIERE (Piemonte)

CEFALU’ – GIBILMANNA (Sicilia)

S.GIUSTINO – BOCCA TRABARIA (Umbria)

COPPA NISSENA (Sicilia)

1987

ASCOLI – COLLE S.MARCO (Marche)

S.GIUSTINO – BOCCA TRABARIA (Umbria)

SVOLTE DI POPOLI (Abruzzo)

MALEGNO – BORNO (Lombardia)

CEFALU’ – GIBILMANNA (Sicilia)

COPPA NISSENA (Sicilia)

1988

RIETI – TERMINILLO (Lazio)

CRONOSCALATA CITTA’ DI POTENZA (Basilicata)

CESANA – SESTRIERE (Piemonte)

ABRIOLA – SELLATA (Basilicata)

SVOLTE DI POPOLI (Abruzzo)

PIANCAMUNO – MONTECAMPIONE (Lombardia)

CRONOSCALATA DELLA VAL MARTELLO (Trentino)

1989

MALEGNO – BORNO (Lombardia)

S.GIUSTINO – BOCCA TRABARIA (Umbria)

CRONOSCALATA CITTA’ DI POTENZA (Basilicata)

CESANA – SESTRIERE (Piemonte)

ABRIOLA – SELLATA (Basilicata)

SVOLTE DI POPOLI (Abruzzo)

COPPA NISSENA (Sicilia)

CEFALU’ – GIBILMANNA (Sicilia)

1990

CAPRINO – SPIAZZI (Veneto)

LEVICO – VETRIOLO (Trentino)

MALEGNO – BORNO (Lombardia)

SARNANO – SASSOTETTO (Marche)

S.GIUSTINO – BOCCA TRABARIA (Umbria)

RIETI – TERMINILLO (Lazio)

ASCOLI – COLLE S.MARCO (Marche)

SVOLTE DI POPOLI (Abruzzo)

PIANCAMUNO – MONTECAMPIONE (Lombardia)

TRENTO – BONDONE (Trentino)

CEFALU’ – GIBILMANNA (Sicilia)

COPPA NISSENA (Sicilia)

LIMA – ABETONE (Toscana)

1991

BIELLA – OROPA (Piemonte)

LEVICO – VETRIOLO (Trentino)

CAPRINO – SPIAZZI (Veneto)

SARNANO – SASSOTETTO (Marche)

RIETI – TERMINILLO (Lazio)

SVOLTE DI POPOLI (Abruzzo)

PIANCAMUNO – MONTECAMPIONE (Lombardia)

COPPA NISSENA (Sicilia)

TRAPANI – MONTE ERICE (Sicilia)

1992

BIELLA – OROPA (Piemonte)

BRESCIA – MONTE MADDALENA (Lombardia)

1993

ORVIETO – LA CASTELLANA (Umbria)

BIELLA – OROPA (Piemonte)

CAPACCIO – TEMPLI (Campania)

LEVICO – VETRIOLO (Trentino)

CAPRINO – SPIAZZI (Veneto)

MALEGNO – BORNO (Lombardia)

BRESCIA – MONTE MADDALENA (Lombardia)

TRENTO – BONDONE (Trentino)

PIEVE S.STEFANO – PASSO DELLO SPINO (Toscana)

SILLANO – OSPEDALETTO (Toscana)

PIANCAMUNO – MONTECAMPIONE (Lombardia)

LIMA – ABETONE (Toscana)

PEDAVENA – CROCE D’AUNE (Friuli)

COPPA NISSENA (Sicilia)

TRAPANI – MONTE ERICE (Sicilia)

1994

ALGHERO – SCALA PICCADA (Sardegna)

CAPRINO – SPIAZZI (Veneto)

MALEGNO – BORNO (Lombardia)

PEDAVENA – CROCE D’AUNE (Friuli)

TRAPANI – MONTE ERICE (Sicilia)

CRONOSCALATA MONTI IBLEI (Sicilia)

1995

VITTORIO VENETO – CANSIGLIO (Veneto)

GUBBIO – MADONNA DELLA CIMA (Umbria)

LIMA – ABETONE (Toscana)

TRAPANI – MONTE ERICE (Sicilia)

CRONOSCALATA MONTI IBLEI (Sicilia)

1996

ALGHERO – SCALA PICCADA (Sardegna)

BIELLA – OROPA (Piemonte)

CRONOSCALATA VAL SAVIORE (Lombardia)

COPPA NISSENA (Sicilia)

1998

LEVICO – VETRIOLO (Trentino)

1999

SUSA – MONCENISIO (Piemonte)

CRONOSCALATA ALPE DEL NEVEGAL (Veneto)

2008

TRENTO – BONDONE (Trentino) – CATEGORIA “AUTOSTORICHE”

LIMA – ABETONE (Toscana) – CATEGORIA “AUTOSTORICHE”

IGLESIAS – S.ANGELO (Sardegna) – CATEGORIA “AUTOSTORICHE”

2010

MALEGNO – BORNO (Lombardia) – CATEGORIA “AUTOSTORICHE”

(foto di Ennio Dalla Riva)

L’ultimo hurrà di Nesti alla “Malegno-Borno”: siamo nel 2010 e Mauro vince, a 75 anni ancora veloce, nelle Auto Storiche

Sorgente: Mauro Nesti


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