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Montecampion'è per sempre!

Mercoledì a Montecampione, parliamo di funghi con Dario Dogali – Hygrophorus marzuolus… il ”dormiente”

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Buongiorno a tutti.

Oggi la nostra rubrica è dedicata a un fungo che sta sicuramente iniziando a crescere, sotto la neve.

Si tratta di:

                        Hygrophorus marzuolus… il ”dormiente”

Se la scorsa settimana vi parlavo di Flammulina velutipes e Pleurotus ostreatus come i primi funghi reperibili nel nuovo anno (ma riferiti ad habitat di ricerca diverso dalla montagna, quali sono i boschi golenali presso il fiume Oglio), oggi invece risaliamo su, alla ricerca del primo fungo dell’anno di media e medio-alta montagna, conosciuto come “Marzuolo” (dal latino marzuolus, in riferimento al mese di marzo quando solitamente inizia la sua comparsa). La ricerca del “marzuolo” è tra le più difficili a causa della sua crescita quasi totalmente interrata e se non si conoscono le “macchie” bisogna inoltrarsi nel bosco con molta calma e pazienza, affinando ancor di più l’attenzione ai piccoli “segnali” che possono essere presenti sul terreno perché questo fungo è assai difficile da individuare perché quasi sempre è ricoperto da una spessa coltre di aghi o foglie secche, quindi ci vuole un occhio estremamente allenato, che di solito e ben presente nei famosi “fonser” (definizione questa solitamente riferita agli esperti cercatori dei prelibati porcini) a cui basta notare una gibbosità tra gli aghi e foglie o frammenti di funghi lasciati in più o meno evidenza da precedenti raccoglitori o dagli animali del bosco che se ne cibano, per capire di essere di fronte ad una possibile fungaia. Questo fungo ha inoltre un importante carattere intrinseco, il mimetismo del cappello, del tutto simile alle pietre basaltiche del bosco e non è infrequente abbassarsi con gioia convinti di raccogliere un bel Marzuolo e ritrovarsi tra le mani tra lo stupore e il dispiaciuto, un bel sasso. L’habitat di crescita preferenziale sono i boschi di conifere con Abete bianco, Abete rosso e Pino ma è forse più comune reperirlo nei boschi misti, con presenza anche di querce, castagni e faggi già dalla fine dell’inverno (non di rado a fine febbraio) quando inizia lo scioglimento della neve, ciò indica che la crescita dei primordi era già in atto sotto la neve….vi ricordate il detto dei vecchi… sotto la neve pane… in questo caso… sotto la neve funghi… e si protrae fino a tutto maggio ad altitudini diverse. È una specie non abbondante ma quasi sempre presente negli abituali luoghi di crescita. 

È un buon commestibile, apprezzato e ricercato, soprattutto per la precocità. A giudizio di chi tutti gli anni lo ritrova e lo consuma, si presta alla preparazione di ottimi risotti nei quali ne viene esaltata la carne che rimane soda e compatta e per la sua fragranza.

Scheda descrittiva di:

Hygrophorus marzuolus (Fr. : Fr.) Bres.

Nome italiano: Marzuolo

Con cappello di 40-100 mm di diametro, sodo e carnoso, inizialmente emisferico, poi appianato e alla fine anche debolmente depresso, spesso irregolare e gibboso per il tipico accrescimento in più esemplari uniti e appressati gli uni agli altri; la cuticola è liscia, asciutta con tempo secco, vischiosetta con tempo umido, non igrofana, di colore grigio e fino al plumbeo – nerastro, spesso con chiazze più chiare, biancastre; il margine è lungamente involuto poi un poco più disteso con la maturità, sovente ondulato. Le lamelle sono mediamente fitte nei giovani poi più spaziate con la maturità, ventricose, da attenuate a leggermente decorrenti sul gambo, biancastre poi grigiastre, intercalate da alcune lamellule. Il gambo, di 50-80 x 10-30 mm, è carnoso, pieno, cilindrico, spesso ricurvo e irregolare, bianco, pruinoso verso l’apice, con striature e fibrille grigiastre altrove. La carne è spessa, ma tenera, igrofana, bianca, con sfumature grigiastre sotto la cuticola e verso il margine del cappello, con odore e sapore deboli, gradevoli.

Conclusione:

Solo la conoscenza delle specie raccolte preserva da gravi rischi alla nostra salute.

Speriamo tutti che presto possa iniziare a nevicare, anche a Montecampione, con tanta felicità per tutti e tra questi ci mettiamo anche noi “fungaioli” …speriamo in bene… e ricordiamoci sempre cosa dicevano i nostri “VECCHI”: sotto la neve, pane, (e anche funghi)… sopra la neve, fame… parole semplici per non farci dimenticare che, specie in questi ultimi anni, sono ben visibili e preoccupanti i cambiamenti climatici.

Rimango sempre disponibile ad organizzare un’uscita ad aprile – maggio alla ricerca del Marzuolo nei boschi di Montecampione.

Chi fosse interessato può dare il suo consenso contattando Ettore Cerruto al numero di cellulare 348 5410315 o il mio 339 4510153… magari realizzeremo un bel video come questo.

Mercoledì 19-1-2019 vi parlerò di Strobilurus esculentus

Cordialmente.

Dario Dogali


Qui l’elenco dei funghi che sono stati argomento della rubrica da quando è nata (21/11/18).

AVVERTENZA : Indicazioni o considerazioni, riguardanti la commestibilità dei funghi trattati, non devono in alcun modo essere considerate informazioni sicure per la raccolta ed il consumo degli stessi. Pertanto ci si deve astenere dal consumare funghi solo sulla base di queste indicazioni o della presunta somiglianza con le fotografie pubblicate. Si declina pertanto qualsiasi responsabilità, sia penale che civile, derivante dalla inosservanza di questa avvertenza.

E’ buona cosa leggere sempre e comunque:

Informazioni generali

Glossario

Biografia di Dario Dogali

Nota bene: Il testo di colore ROSSO nelle pagine della rubrica sui funghi, indica pericolo e non commestibilità.


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