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Montecampion'è per sempre!

Bresciaoggi – Il ciclo idrico integrato? Mancano ancora le basi

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È ancora una volta forfettaria, ma non per questo eviterà polemiche già registrate nel recente passato. Parliamo dell’ammontare della tariffa per il servizio idrico integrato decisa per Montecampione dalla giunta di Artogne insieme alla «Siv», la società camuna alla quale è stata affidata la partita. La «bolletta» per i residenti nel villaggio di quota 1.200 e per l’insediamento del Plan a 1.800 metri vale 100 euro. Quella della forfettizzazione è stata nuovamente una scelta obbligata, perché non è stato ancora possibile superare lo scoglio dell’installazione dei contatori nelle 1.980 unità immobiliari che ricadono sul territorio comunale di Artogne, i cui titolari vedranno pressoché confermata la cifra richiesta l’anno scorso. Le polemiche? In passato sui social qualcuno ha protestato contestando la cifra, ricordando di fruire del servizio solo per pochi giorni o per qualche settimana l’anno. Il Comune di Artogne aveva replicato precisando che la fornitura e il servizio fossero comunque garantiti in qualsiasi momento il proprietario accedesse alla sua seconda casa. Una situazione piuttosto complessa quella di Montecampione, sulla quale pesa la promiscuità tra utenze domestiche, alimentazione dell’innevamento artificiale, sistemi di pompaggio legati a Ski area e depurazione del villaggio che serve sia le abitazioni che gravano su Artogne, sia quelle presenti sul territorio di Piancamuno. Tutti problemi che richiederanno accordi precisi per arrivare alla separazione degli impianti di acqua potabile, pubblici, da quelli privati per l’innevamento artificiale. Ricordato poi che l’installazione dei contatori sia sulle unità immobiliari, sia sui sistemi di mandata dell’innevamento, non si presenta facile, ecco spiegato il motivo per cui anche per il 2022 l’amministrazione comunale ha deliberato per la tariffazione transitoria per l’erogazione di acqua potabile, depurazione e fognatura, «fino al tempo in cui sussisteranno le condizioni per applicare anche all’ambito di Montecampione e a quota 1800 il servizio idrico integrato». Il costo complessivo è stato calcolato su due voci: i costi fissi legati a manutenzione rete, depuratori, potabilizzazione, installazione di nuovi contatori e spese amministrative che sono pari a 110mila euro, e il fondo da accantonare per investimenti in opere di captazione per altri 80mila. Fatti i calcoli si arriva appunto a 100 euro più Iva su ogni utenza.

Domenico Benzoni

Sorgente: Il ciclo idrico integrato? Mancano ancora le basi | Bresciaoggi


 

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