I ♥ MONTECAMPIONE

Montecampion'è per sempre!

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24/11/2022Nell’anno in cui Brescia è Capitale Italiana della Cultura, insieme a Bergamo, non c’è occasione migliore per scoprire anche i suoi comprensori di montagna (Ponte di Legno-Tonale, Corteno-Aprica, Borno Ski area, Gaver, Val Palot, Maniva ski) e le sue tre valli Camonica, Sabbia e Trompia. La montagna bresciana offre sette comprensori sciistici che partono dai 1000 metri fino ad arrivare ai 3000 del ghiacciaio Presena. Grande assente Montecampione, che senza il carattere dell’ufficialità conferma di non essere purtroppo pronto per quest’anno. Il circo bianco bresciano dunque scalda i motori (o, forse, sarebbe meglio dire «raffredda i cannoni»). L’attesa per la ripartenza della stagione sugli sci è alta, a giudicare dalle pagine social delle società impianti o dalle telefonate per avere informazioni sulla data di apertura degli impianti. Manca però l’elemento fondamentale: la neve, che si è fatta attendere fino a martedì, ha fatto una comparsata neppure troppo abbondante, e ora ha di nuovo salutato tutti almeno fino a inizio dicembre. Perlomeno – magra consolazione – è arrivato un po’ di freddo, che ha permesso, ove possibile, di azionare i cannoni. Date ufficiali per lo start non ci sono, ma si vocifera, per Ponte-Tonale, il 3 dicembre (con festa d’inizio stagione il 10 in piazza a Ponte). I treni della neve Da sei anni a questa parte la stagione invernale in Lombardia viene arricchita dall’offerta dei treni della neve, un progetto unico in Italia che permette, con un unico biglietto e un’unica piattaforma, di usufruire di più servizi e di pacchetti integrati treno-navetta-skipass. Un modo per dimenticarsi a casa l’auto, non farsi prendere dalla frenesia delle code e della mancanza di parcheggi e, perché no, rispettare un po’ di più l’ambiente. L’iniziativa è nata nel 2016 in collaborazione con Trenord e con i vari territori ed è sempre stata utilizzata con buoni riscontri. Le attrazioni Chi non ha aspettato la neve è la Regione, che ieri ha organizzato a Milano un evento per presentare la stagione turistica invernale 2022-2023, con il presidente Attilio Fontana, il neo ministro Daniela Santanchè e l’assessore regionale Lara Magoni. Presente il camuno Graziano Pennacchio, nella sua veste di amministratore delegato di Visit Brescia, che ha ricordato come la nostra provincia ha «uno spessore turistico importante, è seconda solo a Milano e nel 2021 è stata la prima per presenze; agli appassionati di sci offre una gamma amplissima di opportunità per tutte le età, da scoprire nell’anno delle Capitali della cultura». Cinque esempi su tutti: l’Ice Dome, il teatro-igloo a 2.600 metri sul ghiacciaio Presena che riaprirà a gennaio, il corso di sci gratuito per cento bambini in Val Palot di Pisogne e le serate con rifugio aperto dedicate allo scialpinismo sul monte Altissimo di Borno. E poi ancora la Superpanoramica del Baradello, la pista illuminata più lunga d’Europa a Corteno-Aprica, e la fiaccolata dei maestri di sci alla Maniva di Luna (il 4 febbraio), oltre allo sleddog con cani da slitta dell’Alaska. Grandi eventi Durante l’incontro che si è tenuto ieri in Regione a Milano, il presidente Fontana ha ricordato i due grandi eventi che contribuiranno a incrementare l’attrattività delle montagne lombarde: gli Winter master games del 2024, che si svolgeranno a Ponte di Legno, e le Olimpiadi invernali Milano Cortina del 2026. «Ci arriveremo con tutto quello che serve in termini di servizi, collegamenti, trasporti, per fare un’ottima figura a livello internazionale», ha affermato. Al suo fianco c’era il ministro Santanchè, che ha fatto sapere d’aver condotto una «personale battaglia affinché nella legge di bilancio fossero inserite le risorse necessarie a offrire contributi in quota capitale per l’ammodernamento degli impianti di risalita». Giuliana Mossoni Sorgente: Che stagione sciistica sarà a Brescia nell’anno di Capitale della cultura – Giornale di Brescia   [...] Leggi di più...
24/11/2022Il turismo montano è fondamentale per una regione, la Lombardia, che conta ben 27 comprensori sciistici, 476 piste da sci, 324 chilometri di pista per lo sci di fondo, 14 snowpark, 6700 chilometri di sentieri segnalati, 2.700 maestri di sci e 69 scuola di sci. Da Madesimo a Foppolo, da Bormio a Livigno, da Santa Caterina Valfurva a Ponte di Legno, fino ai Piani di Bobbio e Valtorta in Lombardia, si sviluppa un turismo invernale che deve continuamente confrontarsi con l’incognita della neve e che quindi si è datoto sempre più di impianti di innevamento a arificiale e che deve continuamente innovarsi per restare al passo con i tempi, con impianti nuovi di sci alpino, nordico, freeride, snowboard e proposte sempre più accativanti come lo sleddog, il fatbike o lo snow tubing, una sorta di rafting sulla neve. La stagione invernale lombarda è stata presentata a Palazzo Lombardia questo mercoledì: la maggior parte dei comprensori sciistici aprirà gli impianti il primo dicembre, sarà così anche per i comprensori bresciani e bergamaschi, grandi assenti dell’inverno potrebbero essere Montecampione e Colere, e molti comprensori stanno realizzando grandi opere di restyling in vista delle Olimpiadi Milano Cortina 2026. La Regione, dopo il bando da 25 milioni dello scorso anno, approverà a breve in giunta un altro investimento da 30 milioni per le strutture ricettive. Presente il Ministro del Turismo Daniela Santanchè che ha assicurato nella legge di bilancio, risorse alle stazioni sciistiche per ammodernare gli impianti. Presenti all’incontro anche gli esponenti dei territori: Graziano Pennacchio, amministratore delegato di Visit Brescia, Lucia Simonelli, project manager di Valtellina Turismo; Christophe Sanchez, amministratore delegato di Visit Bergamo e Leonardo Cesarini, direttore commerciale di Trenord. Le iniziative dei vari comprensori sono tante e diverse: gite con i cani da slitta in Valtellina, corsi gratuiti di sci (maestro, attrezzature) per i bimbi in Val Palot, ciaspolate, mercatini di Natale, terme e persino Paradice Music, che prevede concerti a 2.600 metri in un gigantesco Igloo da 200 posti sul ghiacciaio Presena dal 5 gennaio al 25 marzo. E poi i treni della neve di Trenord, con tariffe che includono biglietto andata e ritorno del treno, trasferimento sulle piste e skipass. La stagione invernale si preannuncia ricca di opportunità per la montagna lombarda. Sorgente: +Valli TV – TUTTO PRONTO PER LA STAGIONE INVERNALE   [...] Leggi di più...
22/11/2022Sulla carta i progetti avevano contorni precisi; peccato però che spesso nella realtà le opere non siano state sempre conformi a quanto depositato in municipio. L’abusivismo edilizio è un gigantesco male italiano anche a Montecampione, e il Comune di Artogne lo sta scoprendo da qualche anno.Le prime esigenze di sistemare a livello catastale frazionamenti e planimetrie si sono manifestate nel 2019, con il passaggio in mano pubblica delle opere di urbanizzazione legate al fallimento di Alpiaz. Poi si sono aggiunte quelle che avevano a che fare col fallimento della Montecampione hotel, tanto che i nuovi acquirenti degli alberghi, la Montecampione srl di Dattilo e Beccaria, hanno dovuto ritardare l’atto notarile di registrazione proprio per risolvere alcune situazioni non regolari al Plan di Bassinale. E non sono mancate criticità legate neppure nell’ex hotel di quota 1.200, sempre per difformità tra quanto realizzato e quanto presente negli uffici comunali. Il tutto è frutto di abusi e mancati controlli del passato, che trovano oggi conferma e anche risposta in una decisione della giunta di Artogne, che ha aggiornato i diritti di segreteria e di istruttoria per il rilascio di pratiche urbanistiche ed edilizie a sanatoria negli ambiti turistici proprio a Montecampione, alle quote 1.200 e 1.800. Come detto i problemi sono emersi con la richiesta di accesso agli atti che Montecampione srl ha effettuato per redarre i progetti di ristrutturazione degli alberghi di Preottone e Bassinale.E le nuove «tariffe»? Per le sanatorie, il costo da sostenere per le pratiche relative a interi complessi sarà di 5.164 euro; mille euro nel caso di richieste di accertamento di compatibilità paesaggistica per ogni scala di condominio; altrettanto per i diritti di segreteria legati al certificato di inizio attività e 2.500 euro per la pratica per un albergo. Per quanto riguarda poi il costo di costruzione in sanatoria, da calcolare in misura doppia, la giunta ha deciso che all’Ufficio tecnico dovrà essere presentato il computo metrico delle opere realizzate applicando l’aliquota del 10%. A sanatorie avvenute potranno partire le auspicate opere di ristrutturazione degli alberghi, con l’augurio che si risolvano i problemi degli impianti sciistici, altrimenti la necessità di destagionalizzare e sviluppare l’accoglienza estiva dovrà essere ribaltata sull’inverno. Doemico Benzoni Sorgente: Abusi edilizi mai sanati Artogne rialza le tariffe | Bresciaoggi   [...] Leggi di più...
22/11/2022I commercianti: «Così non si va avanti» Le «ultime news» sul sito internet della società Montecampione Ski Area risalgono al 19 gennaio scorso, giusto dieci mesi fa. Oggi, senza comunicazioni ufficiali della vecchia e della nuova proprietà, tutti hanno capito che il prossimo inverno gli impianti di risalita resteranno chiusi, per la prima volta in cinquant’anni. Soltanto i decreti contro il Covid, tra il 2020 e il 2021, erano riusciti a tenere fermi seggiovie e skilift. Si blocca così un indotto che negli anni d’oro di questa località, sorta all’inizio degli anni ’70 a cavallo dei territori di Artogne e Pian Camuno, dava lavoro a più di 500 persone fra camerieri e maestri di sci, impiantisti e baristi, baby sitter e negozianti. Oggi le persone che si incontrano in un giorno feriale si contano, davvero, sulle dita di una mano. Il bar del laghetto, punto d’arrivo della strada a tornanti, è chiuso; di fronte alla fermata dell’autobus ci sono i primi negozi, ma la vetrina della scuola di sci è vuota e buia, un po’ di luce arriva dall’edicola di Domenico Arrigoni: «L’incertezza ci sta uccidendo – racconta — non sappiamo nulla, abbiamo letto che una nuova società di Milano ha rilevato la maggioranza della Misa (la società che detiene il pacchetto di maggioranza della Montecampione Ski Area, ndr), ma non abbiamo avuto finora nessun contatto con loro». «Ho detto ai miei dipendenti — rilancia Andrea Bendotti mentre fuma una sigaretta ascoltando l’amico parlare — che quest’inverno li dovrò lasciare a casa: dieci persone non lavoreranno perché terrò chiusi il bar e il noleggio sci». Ad avere in mano le chiavi degli impianti è, o dovrebbe essere, la Special Situations, una srl con sede a pochi passi dal Duomo di Milano, realtà che offre, recita il suo sito, «consulenza e assistenza nella gestione straordinaria della crisi». È a loro che Stefano Iorio ha venduto la Misa pur rimanendo amministratore della Montecampione Ski Area, che in pochi anni pare abbia accumulato debiti per oltre due milioni di euro: il bilancio non è stato depositato, la nuova gestione non può partire. Sotto i portici dei condomini, gli uffici della società degli impianti sono chiusi da mesi: nella buca delle lettere si sono accumulate le buste con le bollette di luce e gas; il postino infila un avviso di giacenza, e se ne va. I menù dei bar dicono che si possono ordinare spremute e bombardini, panini e piadine, ma i tavoli e le sedie di plastica rosso sbiadito sono impilati uno sull’altro. Il blu brillante del nuovo campo per il padel bilancia il verde spelacchio dei campi da tennis. Il negozio di alimentari, con l’insegna fluo accesa, apre solo di venerdì. Un cartello «non disturbare» appeso in piazza suona beffardo perché l’unico rumore che si sente, in lontananza, è quello di uno sciacquone. Ma nessuno si affaccia ai balconi, dove le uniche macchie di colore sono i gerani superstiti. Da uno dei pochi appartamenti aperti, si affacciano Maruska e Matteo, lei cameriera, lui maestro di sci: «Stiamo traslocando: andremo al Monte Pora». Sulle piste, le seggiovie oscillano malinconiche, l’impianto per l’illuminazione notturna costato 600 mila euro resta spento; i cannoni per la neve artificiale e i gatti per battere le piste erano già stati portati via. Un labrador color miele si aggira per i condomini e docile ti annusa la mano. «Il nostro contesto di seconde case, in un giorno feriale con la nebbia, non è certo vitale» ammette Paolo Birnbaum, presidente del consorzio che riunisce i proprietari di tutti gli immobili. Eppure questo imprenditore milanese cresciuto in valle Camonica sarà l’ultimo a lasciare la nave se Montecampione dovesse affondare: «Io sono innamorato di queste montagne, e come me centinaia e migliaia di altre persone che da qui sono passate. Il momento è difficile, eppure i segnali positivi non mancano: gli appartamenti liberi per Natale e Capodanno sono pochissimi. Nonostante tutto, stiamo lavorando con gli enti pubblici per individuare un percorso che garantisca il futuro di questa stazione». La grande speranza si chiama patto territoriale: 13 milioni di euro con la regione in prima fila: contestato da Legambiente, che invita a ripensare dalle fondamenta questo luogo, per tutti gli altri «è l’ultimo treno». Barbara Bonicelli, sindaca di Artogne, non lo vuole perdere e spera che il prossimo inverno passi alla svelta per voltare pagina: «Il comune non può intervenire in nessun modo sugli impianti, ma qualcosa inventeremo in modo da tenere accesa una fiammella di speranza: più spazio, ad esempio, alle ciaspolate e alle risalite di scialpinismo, lavorando gomito a gomito con chi non ha mai smesso di credere in questa località». Segnali positivi arrivano anche dal gruppo Dattilo Costruzioni di Milano che ha da poco comprato i due alberghi abbandonati, quello a 1.200 e quello al Plan (a 1.800 metri di quota, dove arrivò a braccia alzate Marco Pantani e dove vennero confinati i profughi in arrivo dalla Libia): la prossima settimana iniziano i lavori in alto, per quelli in basso occorre attendere la primavera. Così l’unico albergo tuttora aperto è il Legazzuolo, di Pierino Peluchetti: dodici camere, ristorante e pizzeria compresi: «Io a Montecampione vivevo quando Montecampione non esisteva — racconta — poi è arrivata la strada, sono stati montati i primi impianti di risalita. A fine anni ‘70, ero via militare, veniva l’Inter a fare il ritiro estivo precampionato, ma io tifavo Milan… Ho visto l’apice e il declino. Se siamo arrivati al fondo, possiamo iniziare a risalire». Giuseppe Arrighetti Sorgente: Niente sci a Montecampione: la stazione dopo 50 anni resta chiusa   [...] Leggi di più...
16/11/2022Lo Sci club Concesio è pronto a ripartire con alcune grosse grossa novità. E con Nadia Fanchini nella rosa dei maestri che, vista la possibile chiusura di Montecampione, ha anche cambiato comprensorio di riferimento. Uscite e allenamenti avverranno sulle piste da sci di Borno. E, altro aspetto importante, lo Sci club presieduto da Paolo Del Cassi ha deciso di mantenere i costi inalterati. Fin qui le certezze anche se le incognite però sono più di una, inclusa quella che riguarda il meteo. «Nonostante ciò siamo pronti a partire con entusiasmo – annuncia Del Cassi -. Con un grande sforzo siamo riusciti a mantenere inalterati i costi e, data la situazione di Montecampione, abbiamo trovato un’alternativa nel limitrofo comprensorio di Borno». La new entry Fanchini «seguirà i gruppi intermedi e avanzati» specifica il presidente. Per i corsi di sci e snowboard rivolti sia agli adulti, sia ai bambini occorrerà aspettare l’inizio del 2023. Sono previste cinque uscite da tre ore ciascuna: la prima è in programma il 15 gennaio, la seconda il 22 e la terza il 29. Le ultime due si terranno il 5 e il 12 febbraio. L’iscrizione va effettuata entro il 2 dicembre recandosi il venerdì dalle 20.30 in poi alla sede dello Sci club, situata all’oratorio Paolo VI di Concesio. «Oltre alle cinque uscite invernali la nostra intenzione è organizzare prima di Natale anche una giornata sulla neve dedicata alle famiglie – spiega Del Cassi -. La stagione terminerà, come ormai da tradizione,  con il memorial intitolato alla memoria di Jannes Possi». La famiglia Possi offre anche un sostegno di tipo economico al sodalizio della Bassa Valtrompia, «consentendoci così di affrontare la stagione con una maggiore serenità» raccontano dallo Sci club. Per informazioni dettagliate è possibile visitare il sito www.sciclubconcesio.it, visitare l’omonima pagina Facebook, oppure contattare lo Sci club al 339.4795050 o via mail all’indirizzo info@sciclubconcesio.it. Barbara Fenotti Sorgente: La campionessa Nadia Fanchini tra i maestri dello Sci Club Concesio – Giornale di brescia   [...] Leggi di più...
15/11/2022Mentre in tutti i comprensori sciistici delle nostre vallate, escluso Montecampione che, come da noi raccontato la scorsa settimana, non aprirà, vi è enorme delusione a Colere dopo che la storica ma vecchia seggiovia Carbonera-Polzone è stata smantellata da mesi ma la nuova ovovia con cui sostituirla, primo essenziale passo del progetto di rilancio del comprensorio attivato da Rs Impianti, la società che ha vinto il bando di project financing per l’ammodernamento e la gestione degli impianti di risalita… non si può installare. La solita burocrazia blocca tutto dato che ancora non ci sono tutti i permessi necessari, ma non è neppure stata bandita la gara europea per reclutare il direttore lavori. Questa stagione invernale che sta per iniziare dunque a Colere non ci sarà: un inverno perso, non si scia e tutto potrebbe dunque riprendere dalla prossima estate. L’assessore ai lavori pubblici del comune scalvino, Ruggero Piantoni ha voluto comunque precisare che vi è la certezza che vi sarà un futuro per gli impianti. La Rs Impianti è già concessionaria e partner del Comune nel progetto di rilancio, gli impianti nuovi ci sono già, da montare e Massimiliano Belingheri (banchiere di Colere e amministratore delegato di Banca Farmafactoring con base a Londra) è impegnato in prima persona e ha già investito parecchi soldi sull’impianto di innevamento e il bacino di approvvigionamento. Dunque ancora una volta va tutto a rilento a causa degli iter da rispettare e i tempi tecnici dato che per questo ampio progetto ci sono ben 12 enti coinvolti. I lavori si faranno e una previsione ottimistica è che si possano eseguire entro la prossima primavera e si salvi così l’estate 2023. Sorgente: www.camunity.it/flash_page.php?id=51135   [...] Leggi di più...
13/11/2022La stagione sciistica è alle porte e, nonostante la neve per ora scarseggi, i comprensori si stanno preparando. Il debutto in Valtrompia, al Maniva, è previsto per l’8 dicembre come da tradizione, ma se il meteo dovesse essere favorevole si potrebbe anche anticipare. Sulla stessa lunghezza d’onda anche la Valcamonica, anche se al via al ponte dell’Immacolata ci sarà un grande assente: è ormai chiaro che il carosello di Montecampione non aprirà, a causa delle vicissitudini nella società di gestione degli impianti. Vediamo quali sono le principali iniziative per avvicinare giovani e famiglie alle piste. In Maniva In attesa dei fiocchi veri, già fioccano le novità per la Scuola di sci Tre Valli. La prima risulterà forse la più gradita: lo storico sodalizio ha deciso di «congelare» i prezzi sia delle lezioni individuali sia dei corsi collettivi. «Nonostante tutti i rincari che colpiscono anche la nostra Scuola – spiega il direttore Mario Tanghetti – non ci saranno aumenti per i nostri clienti. E naturalmente resterà invariata la qualità del servizio». Ma non è finita qui. Perché con la partenza della nuova stagione partirà anche uno speciale pullman che collegherà Brescia direttamente con la stazione sciistica. Si salirà in viale Italia a Brescia, dove si trova la sede cittadina della Scuola, per scendere direttamente con i piedi sulla neve. «Si potrà sciare tutto il giorno e tornare comodamente a casa, senza stress e senza preoccupazioni. Il servizio, che abbiamo pensato in particolare per le famiglie e per i più giovani, sarà attivo due domeniche al mese da dicembre a marzo». Il biglietto «avrà un costo simbolico», ma potrebbe persino diventare gratuito se verrà trovato l’accordo con la Comunità Montana». D’altronde l’iniziativa punta anche a promuovere il territorio: «Sono convinto – aggiunge il direttore – che il maestro di sci sia il primo ambasciatore turistico della nostra Valle nei mesi invernali. È infatti il primo interlocutore con cui i visitatori si interfacciano». In Valcamonica La neve ha fatto capolino solo alle quote più alte, la stagione sciistica pare ancora lontana, anche se la data di apertura ufficiale è fissata all’Immacolata. Per la Valcamonica è però già tempo di pensare al «free skipass», il progetto che da diversi anni fa sciare gratuitamente i ragazzi camuni dai sei ai sedici anni in una serie di comprensori camuni e bergamaschi. Si tratta di Aprica-Corteno, Borno, Schilpario, Ponte-Tonale,Val Palot, Presolana-Monte Pora, Spiazzi di Gromo, Lizzola e Selvino. Grande assente, L’iniziativa è promossa dal consorzio Bim di Vallecamonica insieme ai Comuni aderenti e alle società degli impianti e prevede l’istituzione di uno skipass unico e gratuito per la stagione invernale 2022-2023 per tutti i ragazzi residenti nel territorio nati dall’1 gennaio 2007 al 31 dicembre 2017. Le richieste degli skipass dovranno essere avanzate dalle famiglie dei ragazzi ai Comuni di residenza compilando un modulo, allegando carta d’identità, fototessera e cinque euro di cauzione entro il 22 novembre. Gli skipass saranno attivi dal 6 dicembre sino a fine stagione. Marco Tedoldi, Giuliana Mossoni Sorgente: Stagione sci al via: skipass gratis per i ragazzi e «bus della neve» – Giornale di brescia   [...] Leggi di più...
03/11/2022Con o senza neve la prospettiva di vedere Montecampione con gli impianti chiusi quest’inverno si fa sempre più concreta. È quanto emerso dopo la lettera nella quale Stefano Iorio ha comunicato di aver sottoscritto con la società Special Situation di Milano la cessione della holding Misa Montecampione che detiene l’87% di Montecampione Ski Area, proprietaria degli impianti. Il 13% del capitale di quest’ultima, detenuto da azionisti diffusi sul territorio, residenti, operatori commerciali e professionisti della neve, lunedì ha voluto chiarire in una conferenza stampa quanto accaduto e quanto sta accadendo quando l’inverno è ormai alle porte. «Abbiamo voluto convocare la conferenza perché nessuno stava dicendo nulla e questo silenzio era insopportabile – spiega il presidente del Consorzio Montecampione Paolo Birnbaum -. La gente non ha diritto di sapere in quanto stiamo parlando di un’azienda privata, però, c’è un’etica di comportamento, chi sa deve parlare perché non stiamo parlando di un supermercato che apre o che chiude, stiamo parlando del futuro di un’intera comunità che ha un’influenza importante anche nell’indotto economico di tutta la bassa Valle» Le probabilità di vedere gli impianti di risalita in funzione questa stagione sono ridotte al lumicino. «Non stiamo pensando alla prossima stagione invernale, ci dispiace dirlo per tutti quelli che operano nel settore ma noi dobbiamo pensare al futuro, ai prossimi dieci anni. In questo momento con gli enti pubblici ed investitori negli alberghi siamo veramente squadra e questa è la migliore notizia che Montecampione potesse avere, perché non accadeva da lustri», aggiunge Birnbaum. Verso il patto. Il patto territoriale per lo sviluppo del comprensorio di Montecampione all’orizzonte è al centro di tutto. «Questo Pat è un elemento irrinunciabile per il rilancio di Montecampione, ma non a qualunque costo e non con chiunque. Chiarezza, trasparenza e credibilità sono indispensabili, siamo disposti a cercare di mettere a terra questo piano di attuazione del territorio, ma dobbiamo sapere all’interno di questa scatola chi c’è e cosa c’è: non lo sappiamo ancora». Con la stagione sciistica di quest’anno che sembra già archiviata, è lecito pensare che gli attori coinvolti nel patto territoriale procedano speditamente per trovare soluzioni percorribili per il futuro ormai immediato. Francesco Moretti Sorgente: Montecampione: la stagione dello sci è a rischio, fiocca la preoccupazione – Giornale di brescia   [...] Leggi di più...
30/10/2022Stefano Iorio, socio di maggioranza dal 2016 di Monte campione Ski Area, ha deciso di vendere Misa – Montecampione International Sporting Area a un gruppo di investitori privati, guidati da Roberto Chiodelli, fondatore della Special Situations Srl, società di Milano attiva nel campo delle ristrutturazioni societarie e nel rilancio di realtà aziendali in difficoltà. La Misa di Iorio detiene l’87% della Montecampione Ski Area Srl, la società proprietaria degli impianti di risalita della bassa Valle. Una vera e propria doccia fredda per Montecampione dopo la notizia positiva che solo qualche settimana fa aveva permesso di intravedere uno spiraglio, ovvero l’acquisto all’asta degli hotel a quota 1.200 e 1.800 metri da parte di investitori privati. Iorio in un comunicato ha parlato di decisione sofferta e maturata per l’impossibilità di stabilire un rapporto positivo di collaborazione con le istituzioni pubbliche: “In questi anni, le amministrazioni hanno rifiutato di partecipare a qualsiasi proposta e iniziativa di rilancio e valorizzazione del comprensorio sciistico”. Skilift e seggiovie avrebbero bisogno di investimenti importanti per essere rinnovati e riqualificati: il patto siglato con la Regione muoverà 13 milioni di euro, ma l’attenzione mostrata adesso dagli enti territoriali – ha sottolineato Iorio – è fuori tempo massimo. A proposito di Regione, l’imprenditore ha riservato alcune righe di riconoscenza al consigliere Francesco Ghiroldi, definito l’unico politico che ha profuso energie per aiutare la stazione sciistica. Iorio resterà amministratore unico per il tempo necessario a portare in assemblea il bilancio che si è chiuso lo scorso 30 giugno. Il bilancio di Montecampione Ski Area che verrà portato in assemblea a novembre sarà in rosso: a fine maggio il conto economico era sotto di 500 mila euro. Lo scorso inverno era aperta una sola seggiovia ed era innevata una sola pista, mentre in estate gli impianti sono rimasti chiusi. Nel frattempo il Consorzio Montecampione, che riunisce i proprietari degli immobili, ha convocato una conferenza stampa per lunedì per fare chiarezza su questa decisione. Linda Bressanelli Sorgente: Montecampione Ski Area, Iorio se ne va: cambio di proprietà | Radio Voce Camuna   [...] Leggi di più...
29/10/2022Dopo una bella notizia, ovvero l’acquisto all’asta degli hotel a quota 1.200 e 1.800 metri da parte di investitori privati, per Montecampione è arrivata subito la tegola: alla viglia dell’inverno, l’imprenditore camuno Stefano Iorio ha sottoscritto con la società Special Situations un contratto di cessione della holding Misa Montecampione, che detiene l’87% della Montecampione Ski Area (la srl proprietaria degli impianti). La Special Situations è una società milanese specializzata nella consulenza e gestione di situazioni aziendali complesse, in grado di assistere l’impresa nelle crisi aziendali. Iorio resterà in carica ancora qualche settimana, giusto il tempo di approvare il bilancio, quindi uscirà di scena, lasciando alla nuova realtà la non facile decisione sulla riapertura degli impianti: la consapevolezza di tutti è che sarà molto complicato. Amarezza «La decisone che ho dovuto prendere – afferma Iorio – è stata una delle più difficili della mia vita imprenditoriale. Ma oramai era una lotta contro i mulini a vento: altre località hanno il totale appoggio e supporto del settore pubblico, io sono stato lasciato solo a pagare i debiti che il pubblico mi ha lasciato. Ho cercato in tutti i modi di avere un supporto, ma è sempre mancata la volontà politica. Avrei potuto veramente cambiare Montecampione, ma a un certo punto una persona deve capire quando si deve fermare. Ora chi ha preso il testimone avrà molto più di me la forza di mettere gli enti pubblici di fronte alla dura realtà: o collaborano oppure Montecampione non ha futuro». A reagire per primo è stato il Consorzio Montecampione, che ha convocato per lunedì una conferenza stampa al cinema. «La situazione – afferma Paolo Birnbaum, presidente del Consorzio – è poco chiara, non credo sia stata ceduta la società, ma solo la gestione, non la proprietà: sono tutti aspetti che cercheremo di chiarire lunedì». Difficoltà Stefano Iorio era entrato come socio di maggioranza in Montecampione Ski Area nell’ottobre 2016, prendendosi in carico i debiti della società e accorgendosi in un secondo momento, spiega, che la componente pubblica non partecipava ai progetti di valorizzazione . «Enormi le difficoltà causate da impianti obsoleti e da revisionare – aggiunge – ma tanti gli investimenti che abbiamo fatto, come due revisioni generali sugli impianti a 1.800, una serie di revisioni speciali e un ammodernamento dell’innevamento. Mi sono rivolto a Comuni ed enti sovracomunali per chiedere collaborazione e aiuto, ma ho ricevuto sempre solo risposte negative. Nelle ultime settimane, l’affacciarsi di investitori (il riferimento è all’acquisto degli alberghi, ndr) li ha quasi miracolosamente risvegliati dal lungo torpore, ma per me erano venute meno le condizioni per continuare». Giuliana Mossoni Sorgente: Montecampione Ski Area, Iorio getta la spugna: la società cambia padrone – Giornale di brescia   [...] Leggi di più...
29/10/2022Stefano Iorio, amministratore unico della Montecampione Ski area, ha sottoscritto un contratto di cessione della Misa, al 100%di sua proprietà, Holding che partecipa all’87% della Montecampione Ski Area, con la società milanese Special Situation che a breve dovrebbe provvedere a nominare il nuovo amministratore delegato. Iorio, entrato come socio di maggioranza in Montecampione Ski Area nell’ottobre del 2016, affida al comunicato stampa l’impossibilità di stabilire un rapporto positivo di collaborazione con le Istituzioni pubbliche del territorio camuno. In questi anni, sottolinea Iorio, le amministrazioni hanno rifiutato di partecipare a qualsiasi proposta e iniziativa di rilancio e valorizzazione di questo importante comprensorio sciistico bresciano in collaborazione con MSA. Le proposte di rilancio non accettate, sono riferite ad un periodo pregresso rispetto a quello odierno. Oggi nuovi progetti sono in dirittura di arrivo, ma l’attenzione mostrata adesso dagli Enti territoriali è oramai fuori tempo massimo. “La chiusura netta della componente pubblica ai progetti di sviluppo dell’area tradisce di fatto quelle che erano le premesse che mi avevano portato ad impegnarmi – afferma nel comunicato stampa Stefano Iorio – con uno staff di validissimi collaboratori, in Montecampione Ski Area. Il mio ingresso nella società, avvenuto nel 2016, risolveva di fatto una situazione creata dalla gestione a maggioranza pubblica, stava portando dritto alla liquidazione della società stessa. La mancanza di investimenti negli anni precedenti, su tutto il comprensorio, sia per gli impianti di risalita che di innevamento hanno generato notevoli ritardi e complessità nella gestione che mi ha visto coinvolto.” Iorio, insieme ad altri investitori minori, che hanno creduto nel progetto di rilancio, hanno salvato di fatto la località sciistica di Montecampione, credendo nelle potenzialità del comprensorio ma con una precisa condizione: un sostegno concreto delle Istituzioni pubbliche territoriali, secondo un accordo non scritto ma ben chiaro tra i soggetti che lo avevano prospettato, ha preso in carico i debiti della Società e ha iniziato a lavorare per il rilancio. Intanto per lunedì 31 ottobre è stata fissata una conferenza stampa da parte dei soci di minoranza di Montecampione Ski Area, tutti residenti di Montecampione, che intendono chiarire le rispettive posizioni e dare risposte, per quanto possibile, sulla stagione invernale ormai alle porte. Certamente, dopo la positiva soluzione dell’acquisto all’asta dei due alberghi a 1.200 e 1.800 da parte della Dattilo srl di Milano, questa doccia fredda non ci voleva. Decisive ora sono le decisioni di Special Situation sull’apertura o meno degli impianti di risalita e degli Enti pubblici che stanno lavorando al patto territoriale per Montecampione. Sottoscritto con regione Lombardia nel luglio scorso. Sorgente: +Valli TV – STEFANO IORIO CEDE LA GESTIONE   [...] Leggi di più...
11/10/2022È stata la prima uscita allo scoperto, quella di ieri, della Montecampione srl la società che nell’aprile scorso ha acquisito gli alberghi di Montecampione dal fallimento della Stella alpina. Una conferenza stampa che aveva come obiettivo di spiegare da un lato i ritardi nella stipula dell’atto notarile e dall’altro ad illustrare gli obiettivi di rilancio delle strutture ricettive da anni al centro di uno stallo controproducente sotto ogni punto di vista. Significativa a questo proposito la presenza del sindaco di Artogne Barbara Bonicelli e del primo cittadino di Pian Camuno Giorgio Ramazzini, dei portavoce della società Bruno Dattilo e l’avvocato Paolo Cianciotta, e del presidente del Consorzio residenti Paolo Birnbaum. Nessuna rappresentanza invece per la Montecampione Ski Area. Per quanto riguarda i ritardi, sono stati frutto della necessità di correggere e perimetrare con precisione le proprietà alberghiere con i relativi accatastamenti.Quanto alle prospettive future, i portavoce della Montecampione srl hanno voluto sottolineare che «gli approfondimenti tecnico- legali finalizzati al raggiungimento degli obiettivi imprenditoriali del gruppo» sono a buon punto ed il piano di investimenti prevede tempi brevi soprattutto per il recupero della struttura de Le Baite a 1800 metri di quota: inizio lavori entro sessanta giorni, ha assicurato il geometra Dattilo e loro conclusione nel volgere di un anno. Tempi più lunghi invece per l’albergo, dove verrà sfruttato l’aumento volumetrico previsto dal Piano di governo del territorio di Artogne. Piena fiducia nella nuova società è stata confermata dai sindaci dei Comuni del comprensorio sciistico, che hanno espresso la speranza che sia «l’inizio di un lungo percorso» destinato a ridare fiato e smalto al turismo di Montecampione. Anche il Presidente del Consorzio residenti ha assicurato la costante presenza dell’associazione, che sarà unita e compatta per l’unico obiettivo del rilancio della stazione. La Montecampione srl si è pure detta ben intenzionata verso «nuove possibili soluzioni partecipative tra i soggetti oggi chiamati ad operare per il migliore sviluppo turistico» di Montecampione, non nascondendo la possibilità di entrare pure negli impianti di risalita. Un nuovo ciclo che si apre? Non c’è che da attendere fiduciosi, considerato che da troppo tempo le crisi societarie che si sono succedute nella stazione della bassa Valcamonica la stanno mettendo a dura prova. A questo punto tutti si augurano che sia la volta buona per un vero e rapido rilancio che potrebbe avere un incisivo effetto positivo domino su tutta l’economia del comprensorio. Domenico Benzoni Sorgente: Operazione rilancio Montecampione srl ha scoperto le carte | Bresciaoggi   [...] Leggi di più...
11/10/2022Al mattino la firma a Milano, per sancire nero su bianco il passaggio della proprietà delle strutture alberghiere di quota 1.200 e 1.800 metri, ora effettivamente in mano alla società Montecampione srl, a cui erano state assegnate a fine aprile nell’ambito della procedura fallimentare della Stella Alpina; al pomeriggio la solenne dichiarazione d’intenti nel municipio di Artogne, dove i rappresentanti della società hanno esplicitato il loro piano imprenditoriale, pronto a partire con i primi cantieri già tra due mesi. Quella di ieri è stata una giornata da ricordare per Montecampione, vedremo se andrà archiviata nel già corposo faldone delle illusioni svaporate o in quello, purtroppo sinora sguarnito, del rilancio vero. Ma questa volta gli elementi per un approccio ottimistico paiono più concreti che in passato. Concordia di intenti Ne sono convinti i sindaci di Artogne e di Pian Camuno. Secondo Barbara Bonicelli «il passaggio di proprietà degli alberghi è una bellissima notizia per un territorio come il nostro così carente di strutture ricettive. Per la nostra stazione turistica può essere un nuovo inizio, anche in direzione di una destagionalizzazione che può contare su sentieri e percorsi di sicuro richiamo. In questi mesi abbiamo capito di avere a che fare con persone che hanno progettualità ed idee. Ci sono le forze e le risorse, è il momento del rilancio». Concorda in pieno Giorgio Ramazzini, ottimista anche e soprattutto per il fatto che «da tempo abbiamo conosciuto e parlato con i rappresentanti della società, a differenza di quanto accadde con quelli della Stella Alpina, che si palesarono solo dopo il rogito». E anche Paolo Birnbaum, presidente del Consorzio Montecampione, sottolinea «serietà e trasparenza della società che ha acquisito gli alberghi», oltre che «lo spirito di collaborazione sin da subito dimostrato». Il socio costruttore Come spiegato da Paolo Cianciotta, country manager del gruppo, la Montecampione srl dal momento dell’assegnazione ad oggi ha eseguito una serie di approfondimenti tecnico-legali e documentali, necessari a formalizzare il passaggio di proprietà. «Ora – ha aggiunto – dopo l’operazione immobiliare, condotta anche grazie alla solerte e preziosa unità d’intenti con i due Comuni ed il Consorzio, si passa alla fase di ristrutturazione, di cui si occuperà il gruppo Dattilo Costruzioni di Milano, che è uno dei soci della Montecampione srl». L’altro è un fondo internazionale di investimenti. L’intenzione, ha spiegato amministratore unico del gruppo, Bruno Dattilo, «è quella di procedere spediti. Entro sessanta giorni attiveremo il cantiere dell’albergo a quota 1.800 metri, dove contiamo di concludere i lavori entro un anno. Per la struttura a quota 1.200, invece, sono ancora in corso delle verifiche e quindi i tempi precisi dell’intervento in questo momento non siamo in grado di darli». Il Piano da attuare Strettamente connesso all’aspetto della ricettività è naturalmente quello dello sviluppo della stazione sciistica. Su questo fronte importanti risorse arriveranno dal Patto territoriale da 13,16 milioni sottoscritto tra Regione (che fornirà 7,48 milioni), Comune di Artogne e Comunità montana, per realizzare gli impianti Dosso Beccherie, Secondino-Monte Splaza e Longarino-Monte Splaza. Per «mettere a terra» il Patto serviranno anche risorse private. Un ruolo certamente sarà chiamato a giocarlo la proprietà della Montecampione Ski Area, rispetto alla quale la società Montecampione srl non esclude nuove possibili soluzioni partecipative: «Qualora l’attuale proprietà ce lo consentirà – ha dichiarato Bruno Dattilo – interverremo, nell’ottica del miglior sviluppo turistico dell’area». Alessandro Carini Sorgente: Montecampione, firmato il contratto: via alla ristrutturazione degli alberghi – Giornale di brescia   [...] Leggi di più...
11/10/2022Artogne (Brescia) – Completato il passaggio di proprietà e acquisizione degli alberghi a quota 1200 e 1800 metri del comprensorio di Montecampione. L’asta che ha seguito il fallimento della Stella Alpina Srl, precedente proprietaria delle strutture, si è conclusa con l’aggiudicazione degli Hotel 1200 e Le Baite 1800 in favore della società Montecampione srl, con sede a Milano, che ieri ha firmato il rogito e annunciato che fra 60 giorni riapre il cantiere a 1.800. La notizia è sicuramente positiva per tutta Montecampione, con un progetto di sviluppo di largo respiro che porterà al rilancio qualitativo della ricettività del comprensorio. I responsabili della Montecampione srl, che ieri pomeriggio ha tenuto una conferenza stampa alla presenza dei due sindaci Barbara Bonicelli (Artogne) e Giorgio Ramazzini (Pian Camuno) hanno  svelato i piani per il comprensorio. Sono già stati predisposti i piani finanziari e tecnici edilizi per ristrutturare gli edifici. La Dattilo Costruzioni di Milano, che fa parte dei soci della Montecampione srl, ha già espletato le procedure preliminari per ottenere i permessi per le opere che saranno articolate su più anni. Il primo passo è la messa in sicurezza degli immobili, per evitare altre intrusioni e saccheggi. La felice soluzione dell’acquisizione da parte della Montecampione srl è stata possibile grazie alla collaborazione degli enti locali, in particolare di Artogne e Pian Camuno, ed è stato sottolineato dall’ingegner Bruno Dattilo nella conferenza stampa di ieri pomeriggio. Per Montecampione inizia una nuova era. Sorgente: Con la Montecampione srl inizia il rilancio del Comprensorio | Gazzetta delle Valli News dalle Valli Lombarde e Trentine   [...] Leggi di più...
11/10/2022Montecampione srl, la società che nell’aprile scorso ha acquisito gli alberghi di Montecampione dal fallimento della Stella alpina – alla presenza del sindaco di Artogne Barbara Bonicelli e del primo cittadino di Pian Camuno Giorgio Ramazzini, dei portavoce della società Bruno Dattilo e l’avvocato Paolo Cianciotta, e del presidente del Consorzio residenti Paolo Birnbaum – ha preso parte a Milano alla sottoscrizione del contratto che assicura la definitiva traslazione della proprietà e perfeziona la procedura fallimentare insistente sugli alberghi 1200 e 1800 del comprensorio turistico della bassa Vallecamonica. Sarà il gruppo Dattilo costruzioni, come comunicato dai vertici della Montecampione srl, a seguire il recupero degli immobili, che versano in stato di abbandono. La struttura de Le Baite a 1800 metri di quota vedrà l’inizio lavori entro sessanta giorni e la loro conclusione nel volgere di un anno. Tempi più lunghi invece per l’albergo 1200, dove verrà sfruttato l’aumento volumetrico previsto dal Piano di governo del territorio di Artogne. Un altro passo avanti verso il rilancio della stazione sciistica di Montecampione. Ricordiamo che dalla loro gli enti e i privati hanno i 13,16 milioni di euro del Patto territoriale, sottoscritto nei mesi scorsi tra Regione (che fornirà 7,48 milioni), Comune di Artogne e Comunità montana, per realizzare gli impianti Dosso Beccherie, Secondino-Monte Splaza e Longarino-Monte Splaza. Linda Bressanelli Sorgente: Completato il passaggio di proprietà e l’acquisizione degli alberghi di Montecampione | Radio Voce Camuna   [...] Leggi di più...
10/10/2022Sottoscritto questo lunedì mattina a Milano il contratto che assicura il passaggio definitivo di proprietà dei due alberghi di Montecampione a quota 1.200 e 1.800 alla neo-costituita società Montecampione srl di Milano. Le due strutture, in territorio del Comune di Artogne, inserite nella procedura fallimentare della Società Alpiaz prima e successivamente della Stella Alpina Srl di Bolzano che li aveva acquistati dal fallimento, a sua volta fallita nel 2019, da questo lunedì sono definitivamente proprietà di Montecampione srl, la Società che ha voluto mantenere il nome della storica località, perché sia ben individuato sul mercato immobiliare e turistico, ma anche per un deciso riscatto dopo una serie di fallimenti che hanno coinvolto numerose società negli ultimi anni, tutte legate alla località turistica della bassa Vallecamonica. La Montecampione srl ha già predisposto i piani finanziari e tecnico-edilizi per poter procedere alle prossime ristrutturazioni degli immobili, che saranno, quanto prima, restituiti al turismo della prestigiosa area alpina. Il Gruppo Dattilo Costruzioni di Milano, che è uno dei soci della Montecampione srl, e che si occuperà principalmente della ristrutturazione dei due alberghi, ha già provveduto ad espletare le preliminari procedure amministrative urbanistico-edilizie, a recintare le aree interessate dai prossimi cantieri per mettere in sicurezza gli stabili da accessi non autorizzati ed evitare ulteriori scempi alle strutture e saccheggi alla proprietà. Le due strutture, già adibite ad uso alberghiero e a Residenza turistico-alberghiera, meta di importanti flussi dall’Italia e dall’Estero, ora sono destinate a nuova vita con lavori che inizieranno entro 60 giorni per l’Albergo a 1.800 metri e, non appena terminati ulteriori accertamenti tecnici, per quello a 1.200. L’accelerazione finale di questi ultimi giorni è anche merito di una felice sinergia di iniziative da parte dei comuni di Artogne e Pian Camuno, con il costante impegno da parte del Consorzio di Montecampione. Dal canto suo, la Montecampione srl ha valutato molto positivamente le strategie pubbliche, proposte dagli Enti Locali, che consentono di intravedere, nell’ambito di un preciso piano di investimenti sul territorio, soluzioni concrete che, a partire dal patto del 2018 fino al recente patto per il territorio siglato a luglio scorso, rappresentano una filiera costante lungo la quale sviluppare dal punto di vista turistico questa parte del territorio delle valli bresciane. Sorgente: +Valli TV – NUOVA VITA CON LA MONTECAMPIONE SRL   [...] Leggi di più...
02/10/2022Nonostante qualche ritorno di fiamma termico l’estate è ormai un ricordo anche a Montecampione, e dopo il pieno di luglio e agosto la stazione della bassa valle si è svuotata. In attesa della stagione invernale, qualcuno ha pensato che questo fosse il momento giusto per raccogliere indicazioni e capire su quale strada incamminarsi nell’organizzare le future attività di animazione. Con questo obiettivo, il giovane Francesco Gennari dell’ufficio stampa del Consorzio dei residenti ha pensato che fosse utile proporre un sondaggio facendo riferimento al sito internet «io vado a Montecampione». Si sostiene giustamente che i social siano prerogativa soprattutto dei giovani, ma la platea che ha risposto all’iniziativa sembra sia stata caratterizzata da un’età media di cinquantenni, considerato che per giovani e giovanissimi Facebook è ormai superato da altri strumenti. Cosa è emerso? La considerazione che alcune iniziative che pure hanno fatto registrare una consistente partecipazione (per esempio il concerto della banda della marina militare che a luglio ha riempito la Piazzetta o il silent party) non hanno in realtà incontrato il gradimento apparentemente dimostrato «sul campo». Al di là di questo, il sondaggio ha messo in evidenza che chi frequenta Montecampione ha un occhio di riguardo verso due settori: la leggerezza dell’intrattenimento garantito dagli spettacoli e il settore ludico sportivo, che offre soprattutto ai giovani proposte interessanti per riempire l’estate. Pur nella relativa rilevanza dei numeri del sondaggio, tra le proposte più preferenziate compare infatti «L’animazione con Olivo» caratterizzata da escursioni, attività sportive, intrattenimento all’aria aperta, seguita a ruota dalla «Corri e cammina» lungo i sentieri di Montecampione, dalla Giornata del viver montano proposta dalla Pro loco di Artogne e dalla sfilata di moda di Michelle Ferrè. Valutazione del recente passato da un lato, proposte per il futuro dall’altro.Tra queste ultime risalta la richiesta di vivere l’esperienza di un’alba in vetta, di serate con il teatro Magico baule, di lezioni di musica e ballo latino, di corso di acquarello nella natura, di concerti di musica classica e di spettacoli di burattini. Ce n’è per tutti gusti e gli organizzatori avranno tempo fino all’estate del 2023 per studiare un cartellone diverso. Domenico Benzoni Sorgente: Montecampione, istruzioni per l’uso | Bresciaoggi   [...] Leggi di più...

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