I ♥ MONTECAMPIONE

Montecampion'è per sempre!

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19/02/2026Un viaggio stampa dal 20 al 22 febbraio 2026. Visit Brescia, la promozione di Montecampione Visit Brescia unitamente a Comunità Montana di Valle Camonica continua con successo il lavoro di promozione turistica della montagna bresciana con un viaggio stampa centrato sul racconto dell’offerta sportiva, paesaggistica ed esperienziale della Valle Camonica e, in particolare, di Montecampione. A prendervi parte saranno sette giornalisti di testate cartacee e portali online dei settori viaggi,  sport, famiglia, montagna: in programma tre giorni di esplorazione, incontri e attività outdoor per mostrare sul campo, ad alcuni selezionati rappresentanti della stampa nazionale, le opportunità dell’area, la qualità dell’accoglienza e le progettualità in corso a favore dello sviluppo turistico delle località montane della Valle Camonica. Il programma Si tratta di un vero e proprio viaggio stampa che prenderà il via domani (venerdì 20 febbraio 2026) e proseguirà fino a domenica 22 febbraio 2026: sarà dedicato alla promozione del “Villaggio della Neve” di Montecampione e della Montecampione Ski Area, il comprensorio che rappresenta una destinazione ideale per famiglie, coppie e gruppi, sciatori principianti e avanzati. Situata nelle Prealpi Bresciane, in bassa Valle Camonica, all’interno del territorio dei Comuni di Pian Camuno e di Artogne, la sua posizione geografica permette di godere di una vista privilegiata sulla Presolana e sul lago d’Iseo, e di raggiungere la località in automobile in meno di due ore partendo da città come Milano, Bergamo o Verona. Prevista domani l’accoglienza presso le strutture ricettive del comprensorio, con degustazione dei sapori e della gastronomia locale. Da Montecampione 1200 il tour si sposta poi  verso Plan 1800 per un’uscita guidata in motoslitta al tramonto, conclusa da un aperitivo in quota. La stazione si sviluppa infatti su due nuclei residenziali: Montecampione 1200, che ospita la maggioranza degli appartamenti, delle infrastrutture e delle attività commerciali, e il complesso Le Baite, situato al Plan di Montecampione, a quota 1800 m, collegato a Montecampione 1200 da una strada carrozzabile. La seconda giornata sarà dedicata alle esperienze outdoor e alle tradizioni del territorio. Protagonista la ciaspolata in cresta da Plan 1800 al Rifugio Dosso Rotondo. Domenica mattina spazio allo sport e al relax: sci sulle piste di Plan 1800 per alcuni ospiti, mentre altri hanno scelto passeggiate panoramiche verso il Rifugio degli Alpini, l’altalena vista Lago d’Iseo o attività sul laghetto ghiacciato. In inverno ma non solo Il progetto, realizzato in tandem da Visit Brescia e Comunità Montana di Valle Camonica con il supporto operativo di Consorzio Montecampione, Plan 1800, Associazione Commercianti Montecampione e Montecampione Outdoor, punta alla promozione della destinazione in chiave invernale, con accenni alle attività che è possibile effettuare anche durante le altre stagioni dell’anno. Veronica Crescente Sorgente: Montecampione all’attenzione della stampa nazionale con Visit Brescia – Prima Brescia [...] Leggi di più...
19/02/2026Domenica 1 marzo 2026 GARA SOCIALE APERTA A TUTTI! Insieme per un grande progetto. Per iscrizioni simpatizzanti questo il link: https://moduli.golee.it/sci-club-rongai-asd/iscrizione-gara-sociale-per-non-soci Sorgente: Sci Club Rongai su Instagram [...] Leggi di più...
19/02/2026La stagione sciistica è nel pieno del suo svolgimento e Visit Brescia, insieme a Comunità Montana di Valle Camonica, prosegue con successo il lavoro di promozione turistica della montagna bresciana con un viaggio stampa appositamente incentrato sul racconto dell’offerta sportiva, paesaggistica ed esperienziale della Valle Camonica e, in particolare, di Montecampione. Per sette giornalisti di testate cartacee e portali online dei settori viaggi, sport, famiglia, montagna sono in programma tre giorni di esplorazione, incontri e attività outdoor per mostrare sul campo, ad alcuni selezionati rappresentanti della stampa nazionale, le opportunità dell’area, la qualità dell’accoglienza e le progettualità in corso a favore dello sviluppo turistico delle località montane della Valle Camonica. PROGRAMMA Il viaggio stampa dedicato all’area di Montecampione, in corso dal 20 al 22 febbraio 2026, sarà dedicato alla promozione del “Villaggio della Neve” di Montecampione e della Montecampione Ski Area, il comprensorio che rappresenta una destinazione ideale per famiglie, coppie e gruppi, sciatori principianti e avanzati. Situata nelle Prealpi Bresciane, in bassa Valle Camonica, all’interno del territorio dei Comuni di Pian Camuno e di Artogne, la sua posizione geografica permette di godere di una vista privilegiata sulla Presolana e sul lago d’Iseo, e di raggiungere la località in automobile in meno di due ore partendo da città come Milano, Bergamo o Verona. Il viaggio ha preso il via venerdì con l’accoglienza presso le strutture ricettive del comprensorio, con degustazione dei sapori e della gastronomia locale. Da Montecampione 1200 il tour si è poi indirizzato verso Plan 1800 per un’uscita guidata in motoslitta al tramonto, conclusa da un aperitivo in quota. La stazione si sviluppa infatti su due nuclei residenziali: Montecampione 1200, che ospita la maggioranza degli appartamenti, delle infrastrutture e delle attività commerciali, e il complesso Le Baite, situato al Plan di Montecampione, a quota 1800 m, collegato a Montecampione 1200 da una strada carrozzabile. La seconda giornata è stata dedicata alle esperienze outdoor e alle tradizioni del territorio. Protagonista la ciaspolata in cresta da Plan 1800 al Rifugio Dosso Rotondo. Domenica mattina spazio allo sport e al relax: sci sulle piste di Plan 1800 per alcuni ospiti, mentre altri hanno scelto passeggiate panoramiche verso il Rifugio degli Alpini, l’altalena vista Lago d’Iseo o attività sul laghetto ghiacciato. L’iniziativa ha permesso di valorizzare Montecampione come destinazione invernale dinamica e accogliente, capace di coniugare esperienze outdoor, sicurezza, tradizioni locali ed enogastronomia, in un contesto paesaggistico di grande suggestione a pochi chilometri dal Lago d’Iseo e facilmente raggiungibile dalle principali città del Nord Italia. Il progetto, realizzato in tandem da Visit Brescia e Comunità Montana di Valle Camonica con il supporto operativo di Consorzio Montecampione, Plan 1800, Associazione Commercianti Montecampione e Montecampione Outdoor, punta alla promozione della destinazione in chiave invernale, con accenni alle attività che è possibile effettuare anche durante le altre stagioni dell’anno. Sorgente: Montecampione attira su di sè i fari dei media nazionali – bsnews.it [...] Leggi di più...
19/02/2026La stagione sciistica è nel pieno del suo svolgimento e Visit Brescia, insieme a Comunità Montana di Valle Camonica, prosegue La stagione sciistica è nel pieno del suo svolgimento e Visit Brescia, insieme a Comunità Montana di Valle Camonica, prosegue con successo il lavoro di promozione turistica della montagna bresciana con un viaggio stampa appositamente incentrato sul racconto dell’offerta sportiva, paesaggistica ed esperienziale della Valle Camonica e, in particolare, di Montecampione. Per sette giornalisti di testate cartacee e portali online dei settori viaggi, sport, famiglia, montagna sono in programma tre giorni di esplorazione, incontri e attività outdoor per mostrare sul campo, ad alcuni selezionati rappresentanti della stampa nazionale, le opportunità dell’area, la qualità dell’accoglienza e le progettualità in corso a favore dello sviluppo turistico delle località montane della Valle Camonica. PROGRAMMA Il viaggio stampa dedicato all’area di Montecampione, in corso dal 20 al 22 febbraio 2026, sarà dedicato alla promozione del “Villaggio della Neve” di Montecampione e della Montecampione Ski Area, il comprensorio che rappresenta una destinazione ideale per famiglie, coppie e gruppi, sciatori principianti e avanzati. Situata nelle Prealpi Bresciane, in bassa Valle Camonica, all’interno del territorio dei Comuni di Pian Camuno e di Artogne, la sua posizione geografica permette di godere di una vista privilegiata sulla Presolana e sul lago d’Iseo, e di raggiungere la località in automobile in meno di due ore partendo da città come Milano, Bergamo o Verona. Il viaggio ha preso il via venerdì con l’accoglienza presso le strutture ricettive del comprensorio, con degustazione dei sapori e della gastronomia locale. Da Montecampione 1200 il tour si è poi indirizzato verso Plan 1800 per un’uscita guidata in motoslitta al tramonto, conclusa da un aperitivo in quota. La stazione si sviluppa infatti su due nuclei residenziali: Montecampione 1200, che ospita la maggioranza degli appartamenti, delle infrastrutture e delle attività commerciali, e il complesso Le Baite, situato al Plan di Montecampione, a quota 1800 m, collegato a Montecampione 1200 da una strada carrozzabile. La seconda giornata è stata dedicata alle esperienze outdoor e alle tradizioni del territorio. Protagonista la ciaspolata in cresta da Plan 1800 al Rifugio Dosso Rotondo. Domenica mattina spazio allo sport e al relax: sci sulle piste di Plan 1800 per alcuni ospiti, mentre altri hanno scelto passeggiate panoramiche verso il Rifugio degli Alpini, l’altalena vista Lago d’Iseo o attività sul laghetto ghiacciato. L’iniziativa ha permesso di valorizzare Montecampione come destinazione invernale dinamica e accogliente, capace di coniugare esperienze outdoor, sicurezza, tradizioni locali ed enogastronomia, in un contesto paesaggistico di grande suggestione a pochi chilometri dal Lago d’Iseo e facilmente raggiungibile dalle principali città del Nord Italia. Il progetto, realizzato in tandem da Visit Brescia e Comunità Montana di Valle Camonica con il supporto operativo di Consorzio Montecampione, Plan 1800, Associazione Commercianti Montecampione e Montecampione Outdoor, punta alla promozione della destinazione in chiave invernale, con accenni alle attività che è possibile effettuare anche durante le altre stagioni dell’anno. Sorgente: Montecampione stuzzica l’attenzione della stampa nazionale – Radio Bruno [...] Leggi di più...
18/02/2026Ciaspolata al chiaro di luna a Monte Campione 1800, in provincia di Brescia Due percorsi ad anello: 4km e 8km! Partenza alle ore 19:00. Premio al gruppo più numeroso e ai primi 3 cani che percorrono gli 8km. Parte del ricavato sarà devoluto all’Associazione Elly Fanchini ODV. ISCRIZIONI ENTRO IL 3 MARZO. Possibilità di noleggiare le ciaspole. Ecco il link per l’iscrizione a Ciaspolando sotto il Muffetto 2026: https://forms.gle/jn2bq8iuPBbuuMw16 Ricordati di leggere il regolamento completo su: Consulta il regolamento   Per maggiori informazioni Telefono Email Sito web Pagina Instagram Indirizzo V. Plan di Montecampione, Montecampione BS, Italia Indicazioni stradali Sorgente: Ciaspolando sotto il muffetto – PaneSalamina: feste, sagre, eventi in provincia di Brescia [...] Leggi di più...
16/02/2026Gli appuntamenti, le mostre, le gite ed escursioni in Vallecamonica e sul lago d’Iseo! Avete qualche appuntamento da segnalare? Scriveteci a vivilavalle@vocecamuna.it! LUNEDI’ 16 FEBBRAIO CEDEGOLO Per il ciclo “Giovani dentro”, dalle 09:30 alle 10:50 “Attiva-Mente: non solo memoria!”, con le Dr.se Ilaria Boffelli e Marzia Morandini, presso la Casa di Comunità. Partecipazione gratuita, previa iscrizione chiamando il 331 68 62 331 o il 333 49 28 355. MALEGNO Per M’Illumino di Meno, alle 18:30 Serata di osservazione del cielo con l’astrofilo e Guida Ambientale Escursionistica Nicola Locatelli, con partenza da Piazza Casari e arrivo in località Creone. In caso di maltempo, la serata si terrà al Circolo Sul Palco. PONTEDILEGNO Alle 20:45 Carnevale sulla neve, con musica, animazione, fiaccolata dei maestri di sci e baby fiaccolata, presso la partenza della Cabinovia. TEMU’ Dalle 17:30 Assaggi di benvenuto, degustazione di prodotti tipici locali, in Piazza Pellegrinaggio. MARTEDì 17 FEBBRAIO GIANICO La Pro Loco organizza, dal 23 febbraio al 23 marzo, ogni lunedì dalle 14:00 alle 15:30, un corso di acquerello artistico per bambini dai 7 ai 12 anni, tenuto da Maria Cemmi, presso la Biblioteca Comunale. Le iscrizioni, fino a un massimo di dieci posti, si effettuano inviando un messaggio WhatsApp al 351 76 13 413 entro il 17 febbraio. PASSO DEL TONALE Dalle 20:30 alle 23:00 Sci notturno sulla pista Valena. PONTEDILEGNO Alle 14:30 Grande festa di carnevale, sfilata per le vie del paese, con partenza dall’Oratorio e spettacolo per tutti in Piazza XXVII Settembre. In caso di maltempo, la festa si terrà presso il Palazzetto dello Sport. Per Sos Genitori-Sognando Oasi Sicure, dalle 18:00 alle 19:00 “Dentro la mente adolescente: opportunità e comportamenti a rischio”, con le Dr.se Ilaria Boffelli e Marzia Morandini, presso la Casa di Comunità. VERMIGLIO Durante la giornata El Carneval dei Congombleri, con animazione, intrattenimento, pasta party e serata danzante, presso il Teatro Polo Culturale. MERCOLEDì 18 FEBBRAIO PASSO DEL TONALE Alle 17:00 Fun Kids, attività per bambini con i maestri di sci con musica, animazione, truccabimbi, cioccolata calda, thè caldo e baby fiaccolata, presso la seggiovia Valena. PONTEDILEGNO Dalle 20:30 alle 22:50 Sci notturno sulla pista Valbione. Alla partenza della seggiovia Musica e vin bulè con i Gruppi Alpini di Pontedilegno, Precasaglio e Pezzo. GIOVEDì 19 FEBBRAIO BRENO Alle 20:30 “Sul Lastrico”, con Maurizio Lastrico, presso il Teatro Giardino. PASSO DEL TONALE Per Paradice Music, alle 16:00 Concerto dei The Gamblers. Dalle 20:30 alle 23:00 Sci notturno sulla pista Valena. VENERDì 20 FEBBRAIO ROGNO Il Comune, all’interno del progetto AttivaMente Coinvolti, organizza dal 27 febbraio, il 6, 13 e 20 marzo, ed il 10 e 24 aprile dalle 15:30 alle 18:30 un laboratorio di cucina tradizionale per over 65enni o adolescenti, presso l’Oratorio. Il 20 febbraio Presentazione. Le iscrizioni si effettuano chiamando il 379 16 76 089 (Roberta) o inviando una mail ad attivamente@cooperativasebina.it SALE MARASINO Per il ciclo di serate “Stili di vita”, alle 20:30 Incontro dedicato all’attività fisica, con la Dott.sa Ana Borsari, presso la Sala Civica. Il 24 febbraio, dalle 09:00 alle 12:00 e dalle 14:00 alle 16:00, si terrà una dimostrazione teorico-pratica di potatura delle piante di ulivo, presso la sede della Comunità Montana, con visita nel pomeriggio ad un oliveto di Provaglio d’Iseo. Le iscrizioni, gratuite, si effettuano chiamando lo 030 98 63 14 (int. 1), inviando un messaggio WhatsApp al 338 47 14 462 o via mail a info@cmsebino.brescia.it entro il 20 febbraio. SABATO 21 FEBBRAIO MONTECAMPIONE Dalle 17:30 alle 22:30 Ciaspolata notturna, con guida alpina. PASSO DEL TONALE Per Paradice Music, alle 16:00 e alle 18:00 Concerto di Saturnino, Moris Pradella & Leonardo Di Angilla. Alle 19:30 Stelle sotto zero, cena stellata preparata dallo chef Edoardo Fumagalli, presso il ristorante Paradiso. Per informazioni visitare il sito www.pontedilegnotonale.com PONTEDILEGNO Alle 17:30 Uniti si vince per l’Unicef, intervento del coro Un cuore di voci con la partecipazione degli atleti olimpici Giacomo Aimoni, Lido Tomasi, Luca Cattaneo ed Elena Tagliabue, in Piazza XXVII Settembre. Dalle 20:00 alle 22:50 Sci notturno, sulla pista Valbione. SELLERO Alle 20:30 Proiezione del documentario “Quelli del Public”, di Silvia Berretta e Paolo Mazzucchelli, presso la Sala Polifunzionale, in località Fornaci. TEMU’ Dalle 10:00 Un viaggio nei sapori tradizionali: Festival della polenta. Alle 15:00 Tra le vette e la neve, passeggiata con le ciaspole nei boschi di Santa Giulia e cena in rifugio. Ritrovo presso il parcheggio della seggiovia Roccolo Ventura. Le prenotazioni si effettuano chiamando lo 0364 94 152 o lo 0364 76 165 entro le 10:00. DOMENICA 22 FEBBRAIO ESINE Dalle 09:00 alle 12:00 Mercato agricolo a km 0; dalle 09:00 alle 17:00 Mercato dell’usato, in Piazza Falcone e Borsellino. ISEO Per “Metti in salvo l’autore”, alle 17:00 “Dove lo sguardo si perde”, concerto al piano di Mimmo Locasciulli presso la Sala Civica del Castello Oldofredi. I biglietti si acquistano su www.eventimacrame.it o su www.vivaticket.it. LOVERE Dalle 15:00 alle 17:00 “La domenica con il cicerone”, visita guidata al borgo antico, con ritrovo in Piazza Tredici Martiri. Le iscrizioni si effettuano chiamando il 340 33 02 515. Alle 15:00 “Il cielo degli orsi”, con Deniz Azhar Azari e Andrea Coppone, presso il Teatro Crystal. PONTEDILEGNO Dalle 15:00 alle 18:00 Pomeriggio in Ludoteca, presso la Sala Faustinelli. TEMU’ Dalle 10:00 Un viaggio nei sapori tradizionali: Festival della polenta. APERTURE DI MUSEI, PARCHI E ATTRAZIONI CAPO DI PONTE Il Parco Nazionale di Naquane e quello dei Massi di Cemmo da novembre sono aperti dal martedì al sabato dalle 08:30 alle 16:30; domenica e festivi dalle 08:30 alle 14:00; chiusi il lunedì (se non festivo); il Museo Nazionale della Preistoria è aperto dal martedì al venerdì dalle 10:00 alle 16:00, il sabato e la domenica dalle 10:00 alle 13:00 e dalle 14:00 alle 18:00; il Parco di Seradina e Bedolina è aperto tutti i giorni dalle 10:00 alle 16:00; il Monastero di San Salvatore e la Pieve di San Siro sono aperti su prenotazione chiamando lo 0364 42 080. DARFO BOARIO TERME Il Parco Archeologico di Luine è aperto dal martedì alla domenica dalle 10:00 alle 18:00, con possibilità di visite guidate.Il Malp-Museo degli Alpini di Fucine è aperto tutti i fine settimana dalle 15:00 alle 17:30. MOSTRE CIVIDATE CAMUNO Fino al 19 febbraio è possibile visitare la mostra “Il Castello ritrovato-Scoperte archeologiche e riqualificazione ambientale sulla sommità del Monticolo di Darfo Boario Terme”, presso la Sala Eventi di Assocamuna-Limes Farm e il Museo Archeologico Nazionale. Orari di apertura: dal bar Terre Camuna dal lunedì al venerdì dalle 07:30 alle 19:30 e la domenica dalle 07:30 alle 13:00; dal Museo Archeologico dal mercoledì al venerdì dalle 09:00 alle 12:00 e il fine settimana dalle 09:00 alle 17:00. ISEO Fino all’8 marzo è possibile visitare la mostra “Armida Gandini-Il volo delle falene sull’onda”, presso l’Arsenale. Orari di apertura: giovedì e venerdì dalle 15:00 alle 18:00, sabato e domenica dalle 10:30 alle 12:30 e dalle 15:00 alle 18:00. GITE L’Unione dei Comuni dell’Alta Vallecamonica organizza, dal 3 al 17 maggio, un soggiorno termale a Ischia. Le iscrizioni si effetuano presso i Comuni di Pontedilegno, Temù, Vione, Vezza d’Oglio, Incudine e Monno entro le 12:00 del 25 febbraio. PONTEDILEGNO Il 26 febbraio, alle 20:00, si terrà una Caspolata notturna. Le iscrizioni si effettuano chiamando lo 0364 92 660. L’Unione dei Comuni della Valsaviore organizza, dal 2 al 12 giugno, un soggiorno climatico a Bellaria. Le domande di partecipazione, scaricabili dai siti dei Comuni di Cedegolo, Berzo Demo, Sellero, Cevo e Saviore dell’Adamello, vanno consegnate all’Ufficio Protocollo dei Comuni entro il 2 marzo. Per il ciclo di pellegrinaggio “Dio cammina a piedi”, il 14 marzo si terrà un pellegrinaggio dal Convento dell’Annunciata di Piancogno al Convento dei frati di Lovere. Per informazioni chiamare il 345 82 74 429 (don Battista Dassa) o scrivere a dassa.battista@gmail.com. PREMI E CONCORSI BRESCIA La Fondazione della Comunità Bresciana, in collaborazione con il Cinefotoclub Brescia, bandisce il concorso fotografico “Scatti di solidarietà”, dal tema “Simboli di solidarietà bresciana: la generosità bresciana dal 2000 a oggi”, suddiviso in due sezioni, Senion e Giovani (under 18). Le fotografie e le domande di partecipazione, scaricabili dal sito www.fondazionebresciana.org, devono essere consegnate a mano alla sede della Fondazione, in via Malta a Brescia, o via mail a comunicazione@fondazionebresciana.org, entro il 2 marzo. CEVO La comunità di Andrista, unitamente al Comune e alla Comunità Montana, con il supporto dell’Archivio di Etnografia e Storia Sociale di Regione Lombardia, istituiscono il “Premio Andrista”, volto a premiare progetti di documentazione riferiti a riti e pratiche di comunità nelle Alpi, aperto alla partecipazione di autori, produttori e registi di video, film e documentari, editi o inediti,realizzati a partire dall’anno 2021. Il tema della prima edizione è “Spiriti delle Alpi”. Gli elaborati devono essere inviati via mail a uff.culturaturismo@cmvallecamonica.bs.it entro il 31 marzo. ALTRE SEGNALAZIONI GIANICO La Pro Loco organizza, dal 23 febbraio al 23 marzo, ogni lunedì dalle 14:00 alle 15:30, un corso di acquerello artistico per bambini dai 7 ai 12 anni, tenuto da Maria Cemmi, presso la Biblioteca Comunale. Le iscrizioni, fino a un massimo di dieci posti, si effettuano inviando un messaggio WhatsApp al 351 76 13 413 entro il 17 febbraio. SALE MARASINO Il 24 febbraio, dalle 09:00 alle 12:00 e dalle 14:00 alle 16:00, si terrà una dimostrazione teorico-pratica dipotatura delle piante di ulivo presso la sede della Comunità Montana, con visita nel pomeriggio in un oliveto di Provaglio d’Iseo. Le iscrizioni, gratuite, si effettuano chiamando lo 030 98 63 14 (int. 1), inviando un messaggio WhatsApp al 338 47 14 462 o via mail a info@cmsebino.brescia.it entro il 20 febbraio. ROGNO Il Comune, all’interno del progetto AttivaMente Coinvolti, organizza dal 27 febbraio, il 6, 13 e 20 marzo, ed il 10 e 24 aprile dalle 15:30 alle 18:30 un laboratorio di cucina tradizionale per over 65enni o adolescenti, presso l’Oratorio. Il 20 febbraio Presentazione. Le iscrizioni si effettuano chiamando il 379 16 76 089 (Roberta) o inviando una mail ad attivamente@cooperativasebina.it DARFO BOARIO TERME In occasione del Festival Dantesco Bresciano, il 21 febbraio alle 17:00 si terrà “Dante e San Francesco-Amore e maraviglia e dolce sguardo”, incontro con Pietro Gibellini e Luciano Bertoli, presso la Biblioteca Comunale. Le prenotazioni si effettuano sul sito www.festivaldantescobresciano.it. SALE MARASINO La Proloco Centrolago organizza, il 2, 9 e 16 aprile, il corso “Le buone erbe selvatiche”, con uscita didattica il 18 aprile. Gli interessati possono scrivere una mail a corsoerbe@gmail.com. BORNO Dal 28 giugno al 4 luglio si terrà il Campus Musicale dell’Altopiano, per ragazzi dai 9 ai 18 anni. Le iscrizioni si effettuano tramite il modulo scaricabile al link https://associazionemusicaleartenova.wordpress.com/iscrizioni-campus-ragazzi-2026/. Questa rubrica è realizzata in memoria di Sandro Farisoglio e del suo amore per la Vallecamonica. Paolo Sutera Sorgente: Vivilavalle, gli appuntamenti in Vallecamonica dal 16 al 22 febbraio 2026 | Radio Voce Camuna [...] Leggi di più...
15/02/2026Organizzato dalle sezioni Ana di Brescia e di Vallecamonica, e dal Gruppo sportivo Alpini MONTECAMPIONE (Brescia) – Grande appuntamento sportivo a Montecampione: sabato 21 febbraio è in programma il 37esimo Trofeo Padre Ottorino Marcolini. Organizzato dalle sezioni Ana di Brescia e di Vallecamonica, e dal Gruppo sportivo Alpini il campionato sezionale di slalom gigante è uno dei momenti sportivi di maggior richiamo per le penne nere e quest’anno la località prescelta per la gara è Montecampione (foto credits Ezio Spatti). Le iscrizioni si concluderanno giovedì 19 febbraio, seguirà l’estrazione dei pettorali. Il ritrovo degli atleti in gara è fissato per le 8:30 di sabato 21 febbraio alla Splaza, la gara verrà disputata sulla pista Preottone dalle 9:30. Al termine – alle 11:30 – sono in programma le premiazioni: sarà assegnato il trofeo all’alpino con il miglior tempo assoluto e saranno premiati i tre migliori atleti per ogni sezione Ana. Sorgente: Sci: a Montecampione il 37esimo trofeo Padre Marcolini | Gazzetta delle Valli – News dalle Valli Lombarde e Trentine [...] Leggi di più...
15/02/2026Appuntamento la prossima settimana con il Trofeo Padre Marcolini Le sezioni Ana di Brescia e di Vallecamonica, con il Gruppo sportivo Alpini, si preparano al 37esimo Trofeo perpetuo Padre Ottorino Marcolini, campionato sezionale di slalom gigante in programma il 21 febbraio a Montecampione. L’appuntamento è considerato uno dei momenti sportivi più sentiti per le penne nere bresciane, che unirà competizione, spirito di corpo e passione per la montagna. Le iscrizioni vanno fatte entro il 19 febbraio, quando in sede a Brescia sarà effettuato il sorteggio dei pettorali. Il programma prevede il ritrovo alle 8:30 di sabato mattina alla Splaza. La gara sulla pista Preottone, servita dalla seggiovia Corniolo, partirà alle 9:30. Le premiazioni, alle 11:30, assegneranno il trofeo all’alpino che otterrà il miglior tempo assoluto. Inoltre ogni sezione avrà una propria graduatoria, con premiati i primi tre assoluti per ciascuna. In caso d’impraticabilità della Preottone, la gara si disputerà al Plan. Un’occasione importante di rilancio anche per il comprensorio sciistico della bassa Valle, che da tempo non ospitava competizioni. Linda Bressanelli Sorgente: A Montecampione il campionato sezionale di slalom gigante degli Alpini | Radio Voce Camuna [...] Leggi di più...
14/02/2026Grazie a 900 mila euro derivanti dai canoni idroelettrici, il comune di Pian Camuno sistemerà il palazzetto dello sport di Montecampione. Servirà anche le associazioni del paese Sorgente: PIAN CAMUNO – Montecampione: in primavera i lavori per il palazzetto – TeleBoario [...] Leggi di più...
14/02/2026Marco Pantani, 22 anni dopo: il ricordo del Pirata che scalava il cielo. Scopriamolo insieme in questo lungo articolo. Marco Pantani, 22 anni dopo: il ricordo del Pirata che scalava il cielo Sono passati 22 anni dalla scomparsa di Marco Pantani, ma il suo nome continua a vibrare nell’aria ogni volta che la strada si impenna. Non è solo nostalgia. È qualcosa di più profondo, di più viscerale. È il ricordo di un uomo fragile e immenso, capace di trasformare una salita in un atto poetico e una tappa di montagna in un pezzo di storia. Pantani non era soltanto un ciclista. Era un simbolo. Il Pirata con la bandana e l’orecchino, lo sguardo scavato e la pedalata nervosa, sempre in piedi sui pedali come se volesse sfidare la gravità e il destino. Il Pirata e l’impresa irripetibile del 1998 Quando si parla di Marco Pantani, il pensiero corre inevitabilmente al 1998. L’anno in cui conquistò il Giro d’Italia e il Tour de France, realizzando una doppietta che nel ciclismo moderno ha il sapore dell’epica. Sulle montagne del Giro, dal Montecampione al Mortirolo, e poi sulle Alpi francesi, Pantani attaccava senza calcoli, senza radioline tattiche, con il solo istinto di chi sente che quello è il momento giusto per fare la differenza. Il pubblico lo amava perché osava. Perché rischiava. Perché non correva per difendersi, ma per attaccare. In un’epoca in cui il ciclismo iniziava a diventare sempre più scientifico e controllato, Pantani rappresentava l’imprevedibilità, l’istinto puro, la ribellione romantica alla logica del cronometro. Le ombre, l’isolamento e la caduta: il ricordo del Pirata che scalava il cielo Ma la storia di Pantani non è solo luce. È anche ombra. È la ferita di Madonna di Campiglio nel 1999, l’esclusione dal Giro quando era in maglia rosa. È il sospetto, il fango, il processo mediatico. È l’uomo che si ritrova improvvisamente solo, travolto da un sistema più grande di lui. In quegli anni il ciclismo viveva una stagione ambigua, sospesa tra imprese leggendarie e scandali devastanti. Pantani pagò un prezzo altissimo. E forse non solo per ciò che accadde in corsa, ma per quello che accadde fuori, nel rumore incessante del giudizio. La sua fragilità diventò bersaglio. La sua sofferenza, spettacolo. E noi, come tifosi e come società, forse non siamo stati capaci di proteggerlo. Marco Pantani oggi: eroe sportivo o simbolo umano? A 22 anni dalla sua scomparsa, la figura di Marco Pantani va oltre il ciclismo. È diventato un simbolo della complessità dell’essere umano. Un campione capace di imprese straordinarie, ma anche un uomo che ha conosciuto il dolore, la solitudine e l’incomprensione. Ricordarlo significa anche interrogarci su come trattiamo i nostri eroi quando smettono di vincere. Su quanto siamo pronti ad amare solo il campione e non l’uomo. Pantani ci ha insegnato che la grandezza sportiva non immunizza dalla fragilità. Che dietro ogni impresa c’è una persona, con le sue paure e le sue cadute. Il ricordo che non sbiadisce: il ricordo del Pirata che scalava il cielo. Ogni volta che una tappa si arrampica su una salita storica, ogni volta che un corridore scatta in piedi sui pedali, il pensiero torna a lui. A quella pedalata scattante, a quel modo unico di fare il vuoto dietro di sé, a quell’istante in cui sembrava che nessuno potesse seguirlo. Pantani non appartiene solo agli archivi sportivi. Appartiene alla memoria collettiva. Alla generazione che si fermava davanti alla televisione per vederlo attaccare. Ai ragazzi che hanno iniziato a pedalare sognando di imitare il Pirata. Ventidue anni dopo, il ricordo non è solo celebrazione. È anche responsabilità. Di raccontare la sua storia con onestà. Di non ridurla a slogan. Di non dimenticare l’uomo dietro il mito. Perché Marco Pantani non era invincibile. Era umano. Ed è forse proprio per questo che continua a mancarci così tanto. restiamo umani. Enzo Capano Sorgente: il ricordo del Pirata che scalava il cielo [...] Leggi di più...
14/02/2026Uno dei più forti e amati ciclisti di sempre, in Italia e non solo, a soli 34 anni muore in circostanze mai del tutto chiarite, per la tristezza e la rabbia di chi gli aveva voluto bene Sono già passati ventidue anni da quel tragico 14 febbraio 2004, il giorno in cui in un residence di Rimini viene trovato il corpo senza vita di Marco Pantani. Uno dei più forti e amati ciclisti di sempre, in Italia e non solo, a soli 34 anni muore in circostanze mai del tutto chiarite, per la tristezza e la rabbia di chi gli aveva voluto bene. Nato il 13 gennaio del 1970 in una regione, l’Emilia-Romagna, dove il ciclismo è una religione, il Pirata, come venne poi soprannominato dai suoi tifosi per la bandana con cui si copriva il cranio completamente pelato, fin da bambino dimostra di avere il passo dello scalatore. Prima di passare professionista, vince un Giro d’Italia dilettanti. Nel 1994 nasce il mito di Pantani: a 24 anni arrivano infatti i primi grandi successi, con gli indimenticabili scatti sul Mortirolo, la sua montagna, nella tappa del Giro d’Italia col traguardo all’Aprica e su tutte la altre asperità della corsa rosa (chiusa al secondo posto alle spalle di Berzin) e al Tour de France (podio nella quarta edizione vinta da Miguel Indurain). Sembra l’inizio di una carriera da predestinato ma purtroppo la fortuna gli volta le spalle: nel 1995 durante la Milano-Torino viene investito da un fuoristrada, che gli procura la frattura di perone e tibia. I medici temono che addirittura possa non tornare in bicicletta ma lui recupera, prima di un altro incidente. Nel 1997 rimane coinvolto in una caduta di gruppo provocata da un gatto. Nuovo lungo stop e rientro a denti stretti. Già al Tour de France dello stesso anno riesce però a tornare in gruppo e pur senza vincere la maglia gialla si toglie due grandi soddisfazioni, nelle tappe alpine: indimenticabile l’arrivo di Morzine, da record quello all’Alpe d’Huez, un’altra delle sue salite preferite, percorsa in appena 37 minuti e 35 secondi, staccando Virenque e Ullrich. Il 1998 è finalmente l’anno giusto, l’unico in cui tutto sembra perfetto: si comincia al Giro d’Italia, dove Marco non ha rivali. Zulle alza bandiera bianca perdendo più di mezz’ora a Montecampione, mentre Tonkov, l’ultimo ad arrendersi, non riesce a resistere all’impressionante serie di scatti dell’avversario, che limiterà poi i danni a cronometro. Due mesi dopo, al Tour, il campione in carica Ullrich parte bene e accumula un vantaggio di cinque minuti sul Pirata che però nella quindicesima tappa scatta senza voltarsi più indietro, nella bufera, sul Galibier, e taglia il traguardo a Les Deux Alpes con oltre nove minuti di vantaggio sul tedesco, a braccia alzate per una foto che resterà la più bella della sua carriera. A Parigi, sugli Champs-Élysées, completa la sua impresa, vestendo la maglia gialla davanti all’Arco di Trionfo, per una vittoria che nella classifica generale della Grande Boucle mancava ad un italiano dai tempi di Felice Gimondi. E’ tutt’ora l’ultimo ciclista ad aver centrato l’accoppiata Giro-Tour nello stesso anno. Il 5 giugno del 2000, mentre è lanciato verso la conquista del secondo Giro d’Italia consecutivo (memorabile pochi giorni prima la rimonta dopo il salto della catena verso il santuario di Oropa), arriva un’altra mazzata, dopo la quale purtroppo la sua vita non sarà più la stessa: a Madonna di Campiglio viene fermato per un tasso di ematocrito di poco superiore alla norma. Pantani lo dice subito apertamente: “Sono caduto tante volte, ma stavolta sarà difficile rialzarmi”. Ce la farà, ma come detto non sarà più il vero Pirata capace di smuovere folle oceaniche e scattare a ripetizione: nel 2000 accetta addirittura il ruolo di gregario e aiuta il compagno Stefano Garzelli a conquistare la maglia rosa. Al Tour dello stesso anno, Marco fatica sui Pirenei, giocandosi le sue possibilità di maglia gialla, ma sul Mont Ventoux centra la sua ultima grande impresa: Lance Armstrong, il cowboy a cui nel 2012 hanno poi tolto i sette trionfi al Tour, è l’unico a resistere agli scatti del romagnolo e sul traguardo gli lascia sportivamente la vittoria di tappa. Sarà l’ultimo acuto di Pantani, che quando scende dalla bicicletta si scopre debole e indifeso: gli amici, non quelli veri, piano piano lo abbandonano e lui cade in depressione. I tentativi di uscirne si rivelano infruttuosi e le ultime sporadiche apparizioni in sella non sono memorabili. Pantani nelle ultime settimane di vita si chiude in se stesso, passa sempre più tempo da solo, fino a quando il 14 febbraio muore in una stanza del residence “Le Rose” di Rimini. Il giorno dopo la sua scomparsa, il mondo dello sport si stringe attorno alla famiglia di Pantani. Anche nel calcio viene osservato un minuto di silenzio su tutti i campi, a cominciare da quello di Lecce, dove è di scena il Milan, la sua squadra del cuore. Tanti gli omaggi resi dal mondo del ciclismo, con monumenti eretti sul Mortirolo e sul Galibier, mentre ogni anno al Giro e al Tour tappe e tornanti vengono dedicati alla sua memoria. Andrea Gussoni Sorgente: Marco Pantani, 22 anni fa la morte del Pirata – Sportal.it [...] Leggi di più...
14/02/2026ACCADDE OGGI – Il 14 febbraio del 2004 la morte di una leggenda del ciclismo Il 14 febbraio 2004, in una stanza d’albergo di Rimini, si spegneva Marco Pantani. Aveva 34 anni. Era il giorno di San Valentino, ma non c’era niente da festeggiare. L’Italia perdeva un campione, il ciclismo uno dei suoi interpreti più luminosi. Pantani era un uomo minuto, scavato in volto, lo sguardo inquieto. In salita diventava gigantesco. Non correva: attaccava. Si alzava sui pedali e pareva volesse scappare da qualcosa, o forse inseguire un’idea di libertà che soltanto lui vedeva davvero. Quando partiva, il gruppo si sfilacciava e il tempo si fermava. C’è stato un momento in cui il suo nome entrava nelle case anche di chi il ciclismo non lo aveva mai seguito. Il suo era un linguaggio universale: la fatica, il rischio, l’audacia. Sul Passo del Mortirolo, a Plan di Montecampione, sul Colle del Galibier, Pantani trasformava la salita in racconto epico. Non era solo sport: era un romanzo popolare che si scriveva in diretta. Nel 1998 conquistò il Giro d’Italia e il Tour de France. L’ultima doppietta riuscita a un italiano. Un’impresa che sapeva di passato, di Coppi e Bartali, di un Paese che si riconosceva nelle fughe e nelle rincorse. Pantani restituì al ciclismo quella dimensione eroica che sembrava smarrita. Poi vennero i giorni difficili. Le cadute, non solo sull’asfalto. Le ombre, le polemiche, la solitudine. Pantani era abituato a rialzarsi: lo aveva fatto dopo un incidente terribile, lo aveva fatto ogni volta che qualcuno lo dava per finito. Ma c’è una fatica che non si vede, e non sempre si può vincere. Disse, una volta, che il ciclismo gli sarebbe mancato, ma che anche lui sarebbe mancato al ciclismo. Non era presunzione. Era consapevolezza. Oggi, a distanza di anni, il vuoto è rimasto. Le sue imprese, invece, no. Sono ancora lì, intatte, come le salite che portano in alto e costringono a guardarsi dentro. Pantani è stato un campione fragile e forse per questo così amato. Un uomo che cercava la vetta e, per un tratto di strada, ci ha portati con sé. Fabrizio Giusti Sorgente: Marco Pantani, il campione che è andato oltre il tempo – ilmamilio.it [...] Leggi di più...
14/02/2026(biografineonline.org) Il grande campione del ciclismo italiano Marco Pantani nasce il 13 gennaio 1970 a Cesena. Vive a Cesenatico: esordisce come professionista il 5 agosto 1992 con la squadra “Carrera Tassoni”, con cui correrà fino al 1996. La prima vittoria arriva nel 1994, al Giro d’Italia, nella tappa di Merano. Lo stesso anno Marco Pantani vince anche la tappa dell’Aprica, e il suo nome comincia a farsi conoscere. Nel 1995 arriva la vittoria nella tappa di Flumsberg al Giro di Svizzera, ma sono le due tappe (Alpe D’Huez e Guzet Neige) al Tour de France a imporlo con forza all’attenzione del grande pubblico e dei media. Anzichè utilizzare il classico berrettino, Pantani corre con una bandana colorata sul capo: il mito del “Pirata” nasce lì, sulle salite del Tour. Nello stesso anno vince il bronzo ai Campionati del mondo di Duitama in Colombia, ma è in agguato il primo dramma della sua carriera: il terribile incidente alla Milano-Torino. Le circostanze lo costringono a lunghe cure e a saltare un’intera stagione. Torna nel 1997 e riprende le gare passando alla squadra Mercatone Uno. La sfortuna tuttavia sembra ancora perseguitarlo: una caduta al Giro d’Italia (25 Maggio, tappa di Cava dei Tirreni) lo costringe al ritiro. Si riprende in tempo per partecipare al Tour de France dove vince la tappa dell’Alpe D’Huez e di Morzine. Il 1998 è l’anno di una straordinaria impresa: Marco Pantani, indomabile in salita, vince il Giro d’Italia (si impone nelle tappe di Piancavallo e Montecampione) e subito dopo vince il Tour de France. In Francia vince le tappe di Plateau de Beille e Les Deux Alpes, prima di arrivare al Parco dei Principi, a Parigi, da trionfatore in maglia gialla. Con questa impresa Pantani entra a pieno merito nell’élite dei campionissimi che hanno vinto Giro e Tour nello stesso anno. Il 1999 comincia alla grande: Pantani sembra destinato a dominare ancora in Italia e all’estero. Al Giro si prende la maglia rosa e vince quattro tappe (Gran Sasso, Oropa, Pampeago, Madonna di Campiglio). Proprio sulle rampe della strada che sale da Pinzolo verso la località delle Dolomiti di Brenta se ne va solo, alla sua maniera, con uno scatto secco, per tutti irresistibile. Sarà l’ultimo vero, romantico, gesto atletico del vero Marco Pantani. Il mattino successivo alla trionfale vittoria di Madonna di Campiglio, Pantani viene fermato: un controllo anti-doping rivela che il suo ematocrito è troppo alto, fuori norma. Qui inizia il dramma personale dell’uomo Marco Pantani: l’atleta si proclama innocente, lascia la carovana del Giro che credeva già suo; la corsa riparte senza di lui. La determinazione dell’atleta Pantani si rivelerà pari alla fragilità dell’uomo. Pantani è completamente distrutto. Inizia una parabola discendente che vede Pantani incapace di frenare la propria discesa verso una crisi interiore. La fatica di ritrovarsi è insostenibile. L’inattività agonistica che va dal 5 giugno 1999 sino al 22 febbraio 2000 e dal 24 febbraio al 13 maggio 2001, sarà probabilmente la sua condanna. Tuttavia Marco non rinuncia: prova a reagire e a tornare come prima. Rientra per il Giro del Giubileo con partenza da Roma, ma non riesce a terminarlo. Partecipa anche al Tour e vince le tappe del Mont Ventoux, cima leggendaria, e di Courchevel. Poi ancora incertezze sul futuro. Dimostra di voler tornare a buoni livelli e chiude il suo ultimo Giro, nel 2003, al quattordicesimo posto, malgrado l’ennesima sfortuna di una brutta caduta. Non partecipa al Tour successivo e si ricovera in una clinica vicino Padova, a Giugno, per disintossicarsi e per curare le sue frequenti crisi depressive. Viene trovato morto il giorno 14 febbraio 2004 in un residence di Rimini, nel quale da alcuni giorni si era trasferito;la causa: overdose di eroina. La Gazzetta dello Sport titolava in modo semplice e rispettoso: “Se n’è andato”. Il dramma dell’uomo e la sua tragica fine incontrano l’immenso cordoglio del mondo sportivo – e non solo – che unanimemente si trova d’accordo nel voler ricordare del grande campione le gesta sportive, le emozioni e l’orgoglio. Il 4 giugno 2005 è stata inaugurata in piazza Marconi a Cesenatico la statua in bronzo, a grandezza naturale, che ritrae il campione Marco Pantani mentre pedala in salita. A causa di una legge datata 1923 che non permette di intitolare monumenti a personaggi scomparsi da meno di 10 anni, la statua non riporta alcuna targa. Ma è certo che anche senza nome tutti riconosceranno nel fisico e nella determinazione di quel ciclista, l’indimenticato campione italiano. All’inizio del mese di agosto 2014 viene riaperta l’inchiesta sulla morte del Pirata: il campione romagnolo non si sarebbe suicidato, così la procura indaga per omicidio pur non essendovi alcun indiziato. Sorgente: Luino Notizie | 22 anni dall’addio a Marco Pantani, il “Pirata” che ha conquistato tutti [...] Leggi di più...
13/02/2026Il francese del biathlon protagonista di una gara folle: secondo poligono chiuso in 16”, ma deve fermarsi ai piedi del podio ANTERSELVA – “Pantanesque”. Alla vigilia di San Valentino Emilien Jacquelin ha voluto ricordare una volta di più Marco Pantani, scomparso il 14 febbraio di 22 anni fa. Oltre all’orecchino del Pirata, donatogli per le Olimpiadi da mamma Tonina e papà Paolo, durante la 10 km il francese si è esibito in uno dei gesti più classici di Marco: il lancio della bandana. Dieci su dieci Il gran caldo di Anterselva ha messo a dura prova i biathleti durante la sprint. Jacquelin si è presentato in maniche corte, con un vistoso orologio al polso. Primo poligono perfetto: 5/5 e grande prestazione sugli sci. Secondo poligono folle: ancora 5 su 5 in 16”, una velocità mai vista nel riempire tutti i bersagli. E poi via, veloce. Il lancio della bandana A quel punto Jacquelin si è liberato di tutti gli orpelli: via la fascia sulla testa, via gli occhiali come faceva Pantani, che una volta, salendo a Plan di Montecampione contro Tonkov, buttò via persino il brillantino che aveva al naso: “Mi appesantiva anche quello”, disse. Jacquelin ha svelato la pelata, è scappato via veloce, ma è esploso alla distanza ed ha chiuso al quarto posto, ai piedi del podio occupato dal connazionale Fillon Maillet e dai norvegesi Christiansen e Laegreid. Francesi impazziti Il commento francese su Eurosport ha raggiunto vette strepitose. Quanto visto al secondo poligono è stato ribattezzato “Pantanesque”. Non è andata bene, ma nella gara a inseguimento Jacquelin parte da una posizione strepitosa a caccia delle medaglie: ha appena 16.1” di distacco da Fillon Maillet. Cosimo Cito Sorgente: Jacquelin come Pantani: lancia bandana e occhiali. E indossa il suo orecchino – la Repubblica [...] Leggi di più...
13/02/2026Alla vigilia di San Valentino, il ricordo di Marco Pantani torna a emozionare lo sport. A 22 anni dalla scomparsa del Pirata, il gesto del biatleta francese Emilien Jacquelin Alla vigilia di San Valentino, il ricordo di Marco Pantani torna a emozionare lo sport. A 22 anni dalla scomparsa del Pirata, il gesto del biatleta francese Emilien Jacquelin alle Olimpiadi ha riportato alla mente una delle immagini più iconiche del ciclismo: il lancio della bandana. Jacquelin come Pantani: lancia bandana e occhiali. E indossa il suo orecchino. Un omaggio potente, simbolico, carico di significato. Durante la 10 km di biathlon alle Olimpiadi, il francese si è reso protagonista di una gara folle, chiudendo il secondo poligono in appena 16 secondi, ma dovendo poi fermarsi ai piedi del podio con un quarto posto finale. Il gesto è stato chiaro a tutti: “Pantanesque”. Jacquelin ha corso con l’orecchino del Pirata, donatogli per le Olimpiadi da mamma Tonina e papà Paolo Pantani. Poi, nel momento decisivo della gara, si è liberato di tutto, proprio come faceva Marco nelle sue scalate leggendarie. Via la fascia sulla testa, via gli occhiali. Un richiamo diretto a quanto accadde a Plan di Montecampione, quando Pantani, attaccando contro Pavel Tonkov, si tolse perfino il brillantino dal naso: “Mi appesantiva anche quello”, disse. Jacquelin ha mostrato la testa rasata, è scattato in avanti con furia, infiammando la pista olimpica. Per qualche chilometro è sembrato imprendibile, spinto dall’energia del gesto e dal ricordo del suo idolo. Ma alla distanza è esploso, pagando lo sforzo e chiudendo quarto. Sul podio sono saliti il connazionale Quentin Fillon Maillet e i norvegesi Vetle Sjåstad Christiansen e Sturla Holm Lægreid. Per Jacquelin niente medaglia, ma un gesto destinato a restare. Nel giorno che precede l’anniversario della morte di Marco Pantani, il biathlon olimpico ha regalato un’immagine che va oltre il risultato. Jacquelin quarto alle Olimpiadi, sì, ma soprattutto protagonista di un omaggio che ha unito ciclismo e biathlon nel nome del Pirata. Un lancio di bandana e occhiali che, per un attimo, ha fatto rivivere Pantani sulle nevi olimpiche. Anna Budini Sorgente: Pantani rivive alle Olimpiadi: Jacquelin lancia bandana e occhiali – Living Cesenatico [...] Leggi di più...
12/02/2026Dal Plan di Montecampione alla croce di vetta per ammirare il panorama dai monti del lago d’Iseo e le Orobie La zona di Montecampione, sul versante settentrionale, e la Valle di Zerlo con le sue valli minori su quello meridionale, che tributano le loro acque nel più esteso bacino del Mella di Sarle, la porzione più estesa del contesto triumplino del «massiccio delle Tre Valli Bresciane». Monte Muffetto A sorvegliare questi due ambiti afferenti rispettivamente alla bassa Valle Camonica il primo, e all’alta Valle Trompia il secondo, è il Monte Muffetto, che rappresenta una frequentata meta nella stagione estiva. Dalla croce di vetta il panorama si spalanca ad abbracciare i monti del lago d’Iseo e quelli delle Orobie, e prosegue in direzione nord fino ai gruppi dell’Adamello e del Bernina. Nel corso della stagione invernale, in condizioni di adeguato innevamento, questa vasta area costituisce un contesto privilegiato per disegnare percorsi di scialpinismo e con le ciaspole di diverso livello d’impegno, che soprattutto nell’area della Stanga di Bassinale e del Dosso Beccheria non presentano particolari difficoltà. È d’obbligo comunque adottare sempre tutte le precauzioni richieste dalle condizioni ambientali, nonché l’utilizzo delle specifiche attrezzature e dotazioni di sicurezza. Come arrivarci Anche la cima del Monte Muffetto può essere raggiunta utilizzando le racchette da neve, e affrontata dal versante di Montecampione risulta accessibile a molti escursionisti, con possibili varianti praticabili a piacimento verso il Corno Mura e il Monte Rosello. Da Pian Camuno si sale fino alla zona delle Baite di Montecampione dove si parcheggia, e da qui si segue l’indicazione del Sentiero delle Tre Valli Bresciane per il Passo del Muffetto. Raggiunta questa sella, in un poco più di un quarto d’ora di cammino ci si trova sulla cresta ovest del Monte Muffetto, sulla quale si piega a sinistra (direzione est). La variante alta del sentiero 3V, con qualche strappo, conduce direttamente sulla cima. Dalla croce si avanza in discesa verso nord-est, si scavalca un’anticima e si prosegue fino ad affacciarsi sulla Stanga di Bassinale, alla quale si perviene con discesa a sinistra che si abbassa per poche decine di metri. Da qui ci si immette sulla larga traccia battuta che a sinistra riporta senza difficoltà fino alla zona di partenza. Il percorso Partenza: Plan di Montecampione, 1740 metri s.l.m. Arrivo: Monte Muffetto, 2062 metri s.l.m. Dislivello: 322 metri Tempo di percorrenza: 2 ore e 15 minuti Difficoltà: EAI-PD (poco difficile) Ruggero Bontempi Sorgente: Escursionismo, come raggiungere il monte Muffetto con le racchette da neve | Giornale di Brescia [...] Leggi di più...
07/02/2026Manto nevoso instabile dopo pioggia, freddo e neve: sull’Adamello pericolo valanghe grado 3, sconsigliati scialpinismo e fuoripista. Attenzione in tutta la provincia anche al fenomeno del gelicidio,. Il rischio zero è un’utopia. La montagna, per le sue caratteristiche geomorfologiche e i molteplici e imponderabili fattori di pericolo, non consente di prevenire sistematicamente valanghe e slavine. La valutazione esperta si basa su tre fattori chiave: neve-meteo, terreno e intervento umano. La prudenza impone, prima di affrontare le vette, di consultare il bollettino ufficiale e osservare segnali come accumuli, vento, rumori di assestamento e pendii ripidi. La situazione attuale è problematica, a causa del periodo di intense precipitazioni di pioggia e neve alternato a temperature basse, che ha portato alla formazione di cristalli sfaccettati alla base del manto nevoso. All’interno del bosco, ma soprattutto ad alte quote, questi cristalli favoriscono lo scivolamento della nuova neve, in particolare quando la neve viene ventata. In questi casi, gli spessori aumentano anche a causa del vento, incrementando il carico: basta quindi un piccolo disturbo per provocare il distacco di un intero pendio. Per questo motivo è sconsigliato lo scialpinismo e il fuori pista. Le valanghe possono trascinare l’intero manto nevoso e raggiungere grandi dimensioni. Il livello di pericolo I rumori di “whum” e la formazione di fessure quando si calpesta la coltre di neve, così come i distacchi spontanei di valanghe, sono campanelli di allarme che rimandano a questo pericolo. Secondo il bollettino di Arpa, in questi giorni l’Adamello rientra nel grado di pericolo 3 marcato. I punti pericolosi si trovano soprattutto sui pendii ripidi ombreggiati al di sopra del limite del bosco. Inoltre nelle zone in prossimità delle creste, nelle conche e nei canaloni gli estesi accumuli di neve ventata possono subire un distacco. Scende al grado 2 moderato il pericolo sulle Prealpi bresciane, anche se gli strati deboli presenti nella neve vecchia richiedono comunque attenzione e prudenza. Sono possibili valanghe per scivolamento di neve e ci possono essere distacchi anche con debole sovraccarico, ad esempio uno sciatore o uno snowboarder, o un escursionista con racchette da neve. La probabilità di valanghe nei prossimi giorni è ancora alta, ed il manto nevoso rimane instabile. Inoltre, con il rialzo termico e l’irradiazione solare diurna, sono possibili isolate valanghe a debole coesione. In provincia Nel comprensorio di Ponte di Legno – Tonale ci sono attualmente 160 centimetri di neve in quota. Si scende a 130 centimetri in quota all’Aprica e solo a 40 centimetri a Montecampione. Le previsioni per oggi (domenica 8 febbraio) rimangono di grado marcato per l’Adamello e moderato sulle Prealpi, con possibili episodi valanghivi sopra i mille metri. Ma in inverno non sono soltanto le valanghe a fare paura. L’esperto di Arpa Lombardia, Matteo Zanetti, spiega il fenomeno del «gelicidio». «Il nome non promette bene – spiega Zanetti -. E infatti è un fenomeno atmosferico molto pericoloso. Per capirlo dobbiamo pensare che un fiocco di neve nel suo percorso, dalla nube verso il suolo, può fondere a causa di una temperatura oltre gli zero gradi. E fino a qui, niente di strano. Ma se questa goccia di pioggia prima di cadere al suolo incontra nuovamente una temperatura sottozero ecco che righiaccia, generando insieme alle altre gocce una patina di ghiaccio che ricopre ogni cosa». Il fenomeno del gelicidio non è così frequente, ma è tra gli eventi meteo più pericolosi in assoluto per la viabilità stradale. «È difficile anche per i meteorologi prevederlo – sottolinea Zanetti -: spesso è molto localizzato, ma in Lombardia è maggiormente probabile nelle valli appenniniche e prealpine, ma può verificarsi anche nella Pianura padana». Cinzia Reboni Sorgente: Tanta neve sui monti bresciani: e scatta l’allerta valanghe | Bresciaoggi [...] Leggi di più...
06/02/2026Emanuela Zagolin, artista veneta, vive ormai stabilmente a Montecampione dove realizza alcune delle sue grandi opere recuperando spazi non utilizzati, come accaduto la scorsa estate nel condominio la Splaza, oppure strutture industriali che, seppur mimetizzate, presentano la loro faccia più grigia. Dare colore agli spazi, far vivere muri e facciate, raccontare storie importanti per scuotere, in modo ironico, le coscienze, come fa l’ignoto artista Banksy al quale Emanuela si ispira e dal quale trae spunti per le sue opere. Questa volta ha voluto ritrarre un clochard travestito da Babbo Natale, tanto verosimile che qualcuno ha lanciato l’allarme per un uomo sdraiato immobile al freddo su una panchina. La zona scelta da Emanuela è molto frequentata, essendo un passaggio pedonale che collega il cuore di Montecampione con il Laghetto e la struttura su cui ha realizzato l’opera è il cubo in cemento armato che custodisce l’acquedotto. L’opera natalizia di Emanuela è stata particolarmente apprezzata perché, oltre al valore in sé, lancia un messaggio di forte testimonianza civile e di solidarietà con le tante fragilità del mondo, divulgando un pensiero buono su come si dovrebbe e potrebbe vivere meglio, tutti assieme. Sorgente: +Valli TV | Babbo Natale Clochard [...] Leggi di più...
05/02/2026Opere e iniziative che si fanno grazie alle Olimpiadi, ma restano e portano valore anche dopo. PoliS-Lombardia, ente di ricerca regionale, in “Quattro passi verso il futuro”, certifica le cose fatte (almeno 167) e quel che manca Ok, c’è la Variante incompiuta di Tirano, entrata persino in un rap che impazza sui social: “Tangenziale di Tirano dove sei? / Sul giornale ci sei stata, ma sull’asfalto mai” (anche se, in realtà, il primo tratto è stato inaugurato per davvero, il 26 gennaio). Ci sono scorciatoie rinviate, qualche svincolo mancante e un paio di rotonde spostate a data da destinarsi, alla faccia del traffico sulle statali 36 e 38 che, anziché snellirsi, per un bel po’ si è gonfiato di camion (in attesa – si spera – dei turisti in slalom verso la Valtellina olimpica). E ci sono, immancabili, le polemiche: sugli appalti, le spese lievitate, il business dei privati… Un po’ comprensibili, in gran parte gonfiate, di sicuro scontate. Ma capaci di portarsi appresso un rischio, italianissimo: lamentarsi di quello che non va dimenticandosi la parte piena del bicchiere. Che è molto più della metà. Perché a conti fatti, le Olimpiadi e Paralimpiadi di Milano-Cortina 2026 (si parte il 6 febbraio) lasceranno davvero un patrimonio sul territorio. Almeno sul lato lombardo. E’ quella che tutti, ormai, chiamano legacy, all’inglese. Traduzione: eredità. Ovvero, opere e iniziative che si fanno grazie alle Olimpiadi, ma restano – e portano valore – anche dopo. In Lombardia sono tante: almeno 167. Le ha censite un volume realizzato da PoliS-Lombardia, ente di ricerca regionale: si chiama “Quattro passi verso il futuro”, circola in un migliaio di copie e lo si può trovare sul sito Oltreigiochi2026, accanto alla dashboard che rendiconta in tempo reale i lavori sulle infrastrutture. Scarichi, leggi, e ne viene fuori un’altra storia, capace di far virare la narrazione in positivo. Si comincia dalle venues, le strutture delle gare. Una delle più discusse è l’Arena di Santa Giulia, che i milanesi hanno visto crescere a ridosso della Tangenziale est tra polemiche infinite, dall’interesse pubblico di una proprietà privata al cronoprogramma, ai 51 milioni di extracosti. Be’, ha ancora intorno un po’ di caos viario, manca qualche rifinitura e ha dovuto sistemare un buco aperto nella pista durante i test; ma intanto c’è, è pronta per l’hockey olimpico e rimarrà dopo i Giochi, ribattezzata Unipol Dome, ad ospitare spettacoli e concerti per 16 mila spettatori. Proprio come il Live Dome, nato a Rho dall’unione di due padiglioni della Fiera, il 13 e il 15: oggi ospita il pattinaggio veloce, ma domani resterà come area eventi da 35 mila metri quadri, una delle più grandi d’Europa. Sempre a Milano è stato risistemato l’Unipol Forum di Assago, sede di pattinaggio di figura e short track. E, soprattutto, si è costruito il Villaggio Olimpico di Porta Romana, 60 mila metri quadri di stanze e appartamenti che dopo aver fatto da casa per atleti e staff diventeranno uno studentato universitario da 1.700 posti (privato, ma con una parte a prezzi convenzionati). 
A Bormio è stato aperto lo Ski Stadium, l’edificio ai piedi della mitica pista Stelvio (sistemata a sua volta), si è aggiunto un nuovo bacino per rifornire l’impianto di innevamento, si è allargato il centro sportivo del Pentagono e sta nascendo il Transport Mall, neocapolinea del trasporto pubblico. Mentre a Livigno ci sono una nuova pista per il freestyle, lo Snow Park del Mottolino e due nuovi bacini di innevamento; ma si registrano anche una nuova cabinovia, una seggiovia e una sciovia, oltre all’allargamento del centro sportivo Aquagranda che con le sue strutture in quota e la piscina olimpica più alta d’Europa (siamo a 1.816 metri) ospita stage e ritiri di sport vari, calcio compreso. Poi, le infrastrutture: la cabina Enel sempre a Livigno, il potenziamento della rete elettrica in Valtellina, la copertura telefonica (in via di completamento) delle gallerie. Certo, in Alta Valle tocca arrivarci – e si torna al rap iniziale e ai guai dei cantieri. Ma pure la viabilità qualche medaglia l’ha vinta. A Lecco è venuta su una corsia nuova del Ponte Manzoni, che attraversa l’Adda. Sulla complicata statale 38 sono stati eliminati due passaggi a livello e su altri dieci si sta lavorando. Per restare alle ultime inaugurazioni, sulla 36 funziona il nuovo svincolo di Piona ed è stata consolidata la travagliata galleria di Monte Piazzo. Si sono sistemati parcheggi e stazioni, sono aumentati i treni in circolazione (più di venti tra i nuovi “Caravaggio” e “Donizetti” e altri arriveranno) sulla tratta verso la Valtellina, ma anche da e per gli aeroporti di Malpensa, che ora è collegata con Gallarate e Sempione, e (da giugno) Orio al Serio, che il treno non ce l’aveva ancora. Oltre alla Tav da Brescia a Verona (45 chilometri fatti sui 48 previsti, in estate i primi test). Cose che ai lombardi faranno comodo. 
Altro capitolo: la sanità. Qui il lascito dei Giochi parte dagli spazi allargati e dal nuovo accesso al Pronto Soccorso di Niguarda, che in questo periodo fa da ospedale olimpico e si integra con i presìdi di Bormio e Sondalo (dove sono stati investiti altri 3 milioni e mezzo): vuol dire telemedicina, refertazioni a distanza, campioni e provette pronte a viaggiare via drone e un centinaio di medici milanesi prestati al territorio durante le gare, ma che per contratto si alterneranno in Valle anche dopo, grazie ad alloggi e foresterie dedicate. Mentre a Livigno la Casa della Sanità, dopo il passaggio olimpico, diventerà un mini Policlinico rafforzato con nuove macchine per Tac e risonanze e spazi più larghi per ambulatori ed elisoccorso (investimento: 50 milioni). 
Cose molto concrete, insomma. Che si affiancano all’altra parte della legacy, quella che gli esperti chiamano “immateriale”. Nell’elenco di Regione si parla di mostre, percorsi, iniziative culturali – e qui calcolare l’eredità sarebbe aleatorio. Così come è difficile stimare la spinta che arriverà al turismo e alla promozione dell’enogastronomia lombarda. Di sicuro, però, in connessione con i Giochi sono nati nuovi percorsi di formazione (dal programma Valt per i ragazzi delle professioni turistiche ai corsi di Politecnico e Bocconi sulla managerialità sportiva e dei grandi eventi), centri di ricerca (il Living Lab di Lecco, dove si studiano materiali e tecnologie dedicate allo sport), iniziative sull’economia circolare (Ricircolo a Sondrio, 2,7 milioni investiti), piattaforme digitali che permettono di integrare dati e servizi (E015). Oppure, ancora, iniziative come Varese Sport Commission, consorzio che ha sfruttato il volano dei Giochi per far diventare l’Ice Arena locale, appena ristrutturata, un punto di riferimento per gli sport del ghiaccio, con relativi arrivi di turisti nell’area (più di 6mila quelli già contati). Tutte cose che in gran parte non c’entrano con Milano e Valtellina, ma portano dritti a un altro ambito, dimenticato spesso: le opere fatte fuori dal perimetro delle gare. E anche qui l’elenco è abbastanza impressionante.
I comprensori sciistici, per esempio. In Valchiavenna si sono spesi 40 milioni per rinovare impianti e piste. In Valmalenco altri 20 per sistemare la seggiovia Caspoggio-Sant’Antonio, fare un nuovo impianto che porta al Sasso Nero e altro. In Val di Scalve 25 milioni sono serviti per aggiornare il comprensorio di Colere 2200. Ad Aprica e dintorni se ne sono investiti 24 per una decina di interventi tra completati (la nuova seggiovia Magnolta, una cabinovia, il parcheggio Hub del centro) e in corso d’opera (il bike park, un’altra pista e via dicendo). A Borno-Monte Altissimo, 21 milioni per una nuova telecabina e un rifugio in vetta. Sul monte Maniva ci sono altre dieci opere, tra impianti rifatti, piste ciclabili, potenziamento delle reti digitali (costo complessivo: 17 milioni). E ancora: Montecampione, Piazzatorre, Piani di Bobbio, Valsassina… E tutto in chiave di accessibilità, perché lo slancio delle Paralimpiadi, l’altra metà dei Giochi, ha fatto nascere progetti (Ski-Ability, Adaptive Winter, Squadra G) che hanno abbattuto barriere architettoniche un po’ ovunque. Operazioni cofinanziate da Regione, realtà locali e privati, spesso progettate da tempo, ma messe in moto dall’occasione olimpica. 
Come i rinnovi di tante strutture sparse per la Lombardia. Di un nuovo palasport a Cantù si parlava da vent’anni: ora si sta facendo, e porterà alla Casa del Basket. Tra Valdidentro, Sondrio, Chiavenna e dintorni si sono ristrutturati 8 impianti, tra palestre, palaghiaccio e piste di biathlon. In altri 79 si sono fatti – o si stanno facendo – lavori di efficientamento energetico per 30 milioni. Mentre a Lecco, con poco meno di 2 milioni, è stata rinnovata la Palestra di roccia dei Ragni, il gruppo di scalatori che ha fatto la storia della montagna globale. E l’elenco potrebbe proseguire. Dando più di qualche ragione ad Attilio Fontana, presidente di Regione Lombardia, che nella prefazione di quel volume le Olimpiadi le chiama così: “Sono un motore di crescita”. Magari un po’ ingolfato e più lento del previsto, ma bene acceso. E in moto. Davide Perillo Sorgente: Slalom (con qualche medaglia) nella legacy olimpica lombarda [...] Leggi di più...
05/02/2026Il mantra, non raramente poi disatteso, è lo stesso ad ogni quadriennio: l’impatto economico e sociale dei Giochi sul territorio Il mantra, non raramente poi disatteso, è lo stesso ad ogni quadriennio: l’impatto economico e sociale dei Giochi olimpici sul territorio. È l’augurio diffuso anche per Milano-Cortina 2026, il grande evento nel segno della pace tra i popoli al via questa settimana. Secondo le stime le Olimpiadi invernali genereranno un impatto economico superiore a 5,3 miliardi di euro sui territori di Lombardia, Veneto, Trentino e Alto Adige, oltre a coinvolgere oltre 3 milioni di turisti e a creare nuove opere infrastrutturali. Ma c’è anche un patrimonio immateriale che potrebbe posarsi sulle stazioni sciistiche limitrofe al nucleo dei giochi olimpici. È il caso del Bresciano, territorio ricco di comprensori e portatore sano di una lunga tradizione turistica legata agli sport invernali. Ponte di Legno-Tonale, Montecampione, Borno Ski Area, Maniva Ski, Aprica-Corteno e Gaver: sono tante le oasi del turismo ad alta quota. E che in tanti tra gli addetti ai lavori sperano possano trarre vantaggi dall’impatto della XXV edizione. Soprattutto nel fiore all’occhiello di Ponte di Legno, che vanta una storia centenaria di turismo e di sviluppo intorno al suo oro bianco. Può allora Milano-Cortina essere per gli sport invernali quello che Jannik Sinner è stato per il tennis? In un’altra epoca e in un altro mondo, è ciò che i Giochi olimpici del 1956 significarono per Cortina: fino ad allora solo pochi appassionati di montagna la conoscevano, poi la supernova esplose e realizzò un sogno: nuove infrastrutture, attenzione internazionale e un forte aumento del turismo. Nacquero il nuovo rifugio del jet set e la moda dello sci. Dopo quel ’56 a Cortina rimase una pista da bob, ma mantenerla in attività costava troppo e nel 2009 è stata chiusa. La stessa sorte è toccata alla pista per il bob di Cesana Pariol nel 2011, costruita per i Giochi di Torino del 2006 e costata 110 milioni di euro. Ovunque, in verità, queste piste di ghiaccio sono diventate vere e proprie cattedrali nel deserto. L’oblio a riflettori spenti. Ma in questi settant’anni anche le Olimpiadi hanno cambiato pelle e si sono fatte più invasive. Secondo una nuova ricerca di Scientists for Global Responsibility e del New Weather Institute, le emissioni di Milano-Cortina porteranno alla perdita di 5,5 chilometri quadrati di manto nevoso e di 34 milioni di tonnellate di ghiaccio glaciale. C’è allora un altro interrogativo che aleggia in queste settimane: mettendo a confronto costi e benefici, ne vale la pena? È uno scontro tra culture, è una lotta di ideologie. La risposta arriverà tra qualche anno, di fronte alla «legacy» lasciata dalle Olimpiadi. Sarà un grande evento inutile per le comunità locali oppure un potente motore di trasformazione secondo i principi decoubertiani? La ricerca della sostenibilità da una parte e dello sviluppo dall’altra sono la sfida duale di questa e delle future edizioni dei giochi a cinque cerchi. Antonio Borrelli Sorgente: Dopo le Olimpiadi cosa resterà sulle nostre montagne | Giornale di Brescia [...] Leggi di più...
25/01/2026Sono state dismesse e saranno sostituite da un moderno impianto MONTECAMPIONE (Brescia) – Un pezzo di storia di Montecampione, località turistica della Valle Camonica, va in pensione. Le storiche seggiovie biposto Prato Secondino e Dosso Beccherie sono state dismesse e saranno sostituite da un moderno impianto che sarà realizzato nel periodo estivo. Chi intende mantenere un ricordo materiale vintage della Montecampione di un tempo, quelle seggiovie che hanno reso famosa dagli anni ’80 la località turistica, può acquistare le sedute andate in pensione al prezzo di 100 euro ciascuna. Per prenotare una seduta basta chiamare il numero 348-5410746 e recarsi a Montecampione a ritirarla. Montecampione non è la prima località a lanciare un’iniziativa simile: lo scorso anno venne proposto l’acquisto anche della seggiovia – sempre biposto – Nube d’argento di Campiglio. Sorgente: Sedute seggiovia di Montecampione in vendita a 100 euro | Gazzetta delle Valli – News dalle Valli Lombarde e Trentine [...] Leggi di più...
25/01/2026Le storiche seggiovie di Prato Secondino e Dosso Beccherie di Montecampione (Artogne) vanno definitivamente in pensione. Ma – in attesa degli interventi di sostituzione previsti dal Pat con la Regione Lombardia per il rilancio del comprensorio – le sedute biposto degli impianti dismessi sono state messe in vendita al pubblico al prezzo simbolico di cento euro ciascuna. L’iniziativa punta così a contenere i costi di smaltimento e offrire agli appassionati la possibilità di portarsi a casa un frammento materiale della Montecampione di un tempo, dal sapore dichiaratamente vintage. Per prenotare una seggiola è sufficiente contattare il numero 348-5410746 e provvedere poi al ritiro direttamente sul posto. La stessa modalità era stata adottata dalla seggiovia Nube d’Argento di Madonna di Campiglio, le cui sedute erano state messe in vendita a 200 euro e finirono esaurite in poche ore. La dismissione delle due seggiovie di Montecampione rientra in un più ampio progetto di rilancio della stazione sciistica della bassa Valcamonica, con la sostituzione di tre impianti (Prato Secondino, Splaza e Dosso Beccherie) per un investimento complessivo di circa 17 milioni e mezzo di euro. Sorgente: Montecampione, con 100 euro ci si porta a casa una seduta della vecchia seggiovia – bsnews.it [...] Leggi di più...
23/01/2026Quanto costa un pezzo di una vecchia seggiovia?: a Montecampione 100 euro. Un pezzo di memoria in vendita: le storiche seggiovie biposto Prato Secondino e Dosso Beccherie sono andate in pensione. Dopo anni di servizio e in attesa dei lavori di sostituzione previsti dal Pat con la Regione, per il rilancio del comprensorio, le vecchie sedute sono in offerta al pubblico per cento euro ciascuna. La vendita a chi vuole un pezzetto di storia e che magari è stato passeggero è un modo già adottato altrove sia per evitare i costi di smaltimento quanto per dare la possibilità di portarsi a casa un ricordo materiale vintage della Montecampione di un tempo. L’annuncio ha destato nostalgia, curiosità e anche le solite stupide e inevitabili polemiche. Un’operazione simile è già stata portata avanti in altri comprensori, con buoni risultati, come con la seggiovia Nube d’argento di Madonna di Campiglio, che ha esaurito in poche ore le sue sedute messe in vendita a 200 euro e acquistate per poi essere usate in giardini, o dai commercianti, come elementi d’arredo. Anche a Colere è stata portata effettuata un’operazione simile. La dismissione delle due seggiovie di Montecampione è uno dei passaggi di rilancio della stazione sciistica della bassa Valle Camonica, che prevede la sostituzione di tre impianti: Prato Secondino, Splaza e Dosso Beccherie, per un investimento complessivo di circa 17 milioni e mezzo di euro. L’obiettivo è di riaprire gradualmente l’intero comprensorio, a partire dagli impianti a 1800. Nelle ultime vacanze di Natale erano operative solo la Gardena a 1200, le Baite e la Larice al Plan 1800. Sorgente: Camunity – MONTECAMPIONE: in vendita pezzi della storica seggiovia (a 100 euro) [...] Leggi di più...
23/01/2026Un pezzo di memoria e divertimento in vendita a cento euro: le storiche seggiovie biposto Prato Secondino e Dosso Beccherie sono andate definitivamente in pensione Un pezzo di memoria e divertimento in vendita a cento euro: le storiche seggiovie biposto Prato Secondino e Dosso Beccherie di Montecampione sono andate definitivamente in pensione. Dopo anni di servizio e in attesa dei lavori di sostituzione previsti dal Pat con la Regione, per il rilancio del comprensorio, le vecchie sedute sono in offerta al pubblico per cento euro ciascuna. Si tratta di un modo tanto per evitare i costi di smaltimento quanto per dare la possibilità di portarsi a casa un ricordo materiale vintage della Montecampione di un tempo. Per prenotare una seggiola basta chiamare il numero 348-5410746 e andarsela a prendere direttamente sul posto. L’annuncio è stato diffuso in queste ore e ha già scatenato nostalgia, curiosità e qualche inevitabile polemica. I precedenti Un’operazione simile è già stata portata avanti in altri comprensori, con buoni risultati, come con la seggiovia Nube d’argento di Madonna di Campiglio, che ha esaurito in poche ore le sue sedute messe in vendita a duecento euro e acquistate da cittadini, per usarle a esempio nei giardini, o dai commercianti, come elementi d’arredo nei locali. Ma anche nella più vicina Colere è stata portata avanti una vendita molto simile. Il rilancio La dismissione delle due seggiovie di Montecampione si inserisce nel più ampio progetto di rilancio della stazione sciistica della bassa Valcamonica, che prevede la sostituzione di tre impianti: Prato Secondino, Splaza e Dosso Beccherie, per un investimento complessivo di circa 17 milioni e mezzo di euro. L’obiettivo è di riaprire gradualmente l’intero comprensorio, a partire dagli impianti a 1800. Nelle ultime vacanze di Natale erano operative solo la Gardena a 1200, le Baite e la Larice al Plan 1800. Giuliana Mossoni Sorgente: Montecampione, storica seggiovia in vendita a 100 euro | Giornale di Brescia [...] Leggi di più...
22/01/2026Messe in vendita le storiche biposto delle stazioni Prato Secondino e Dosso Beccherie a 100 euro ciascuna Dopo anni di servizio tra neve, vento e discese memorabili, le storiche seggiovie biposto delle stazioni Prato Secondino e Dosso Beccherie, a Montecampione,  sono prossime al meritato pensionamento. Un pezzo di storia della montagna che saluta gli appassionati… ma senza sparire del tutto. Per chi desidera conservare un ricordo materiale di tante risalite (e chiacchiere sospese), sono infatti in vendita le seggiole originali al costo di 100 euro ciascuna (ritiro a carico dell’acquirente).  A comunicarlo è la pagina Montecampione ski area sulla propria pagina Facebook e Instagram dove è possibile trovare i riferimenti necessari, nel caso si fosse interessati.  Un po’ ingombranti, è vero. Ma un’occasione unica per portarsi a casa un frammento di storia montana. Sorgente: Montecampione, quando una seggiovia va in pensione e diventa un ricordo da collezione | Bresciaoggi [...] Leggi di più...
16/01/2026La neve ti chiama ma non hai gli sci? Niente panico! Dallo sleddog con gli husky alle ciaspolate sotto le stelle, dai bob a tutta velocità al pattinaggio sul ghiaccio. Scopri il paradiso invernale della provincia di Brescia che ti farà innamorare della montagna, anche senza sci! 🤩 ❄️ Cari amanti della montagna, dell’aria pura e delle emozioni invernali, se la neve vi affascina ma lo sci non fa per voi, abbiamo una notizia fantastica! La provincia di Brescia non è solo un paradiso per gli sciatori, ma una vera e propria Montagna dei Sogni che offre un ventaglio incredibile di attività invernali, perfette per tutti, dalle famiglie ai più avventurosi. E sì, tutto questo senza dover mettere gli sci ai piedi! Dimenticate l’idea che la montagna d’inverno sia solo per chi scende a valle a tutta velocità. Qui, l’avventura si vive in mille modi diversi, tra paesaggi da fiaba e opportunità uniche che vi faranno amare la stagione fredda come mai prima d’ora. 1. Sleddog: Il richiamo del Grande Nord (Trainati dagli Husky!) Volete vivere un’esperienza che vi catapulti nel cuore del Grande Nord? Musher per un Giorno: Al Passo del Tonale, la Scuola Italiana di Sleddog (la prima in Italia, fondata nel 1985) vi aspetta per farvi provare l’emozione di condurre una slitta trainata da splendidi Husky siberiani. Un’attività emozionante per adulti e bambini, guidati da musher esperti o provando voi stessi l’arte di condurre. Maniva: Avventura per Tutta la Famiglia: Anche al Maniva, Maniva Sleddog offre percorsi adatti a tutta la famiglia. Immaginate il freddo pungente, la corsa dei cani, la neve che scricchiola… un’emozione che scalda il cuore! Sotto le Stelle: Per i più romantici o avventurosi, al Tonale è possibile vivere l’indimenticabile esperienza dello sleddog al chiaro di luna. 2. Ciaspolate: Il Silenzio che Rigenera l’Anima Innevata Calzate le ciaspole (o anche solo buoni scarponi, se il percorso è battuto!) e lasciatevi avvolgere dal silenzio ovattato della montagna. Itinerari per Tutti i Gusti: Tutte le aree sciistiche bresciane offrono splendidi percorsi per le ciaspole. Dal comprensorio Pontedilegno-Tonale con le sue vette maestose, al Maniva con i suoi panorami aperti, fino agli indimenticabili colpi d’occhio di Borno e della Piana del Gaver. Maniva di Luna e Altre Esperienze Notturne: Non perdete la magia di una ciaspolata notturna. Eventi come “Maniva di Luna” o le passeggiate al chiaro di luna a Vezza d’Oglio sono un’esperienza sensoriale unica, tra stelle, neve e l’aria pura della montagna. 3. Bob e Slittino: Torna Bambino, Senza Pensieri! Il divertimento più semplice e puro è anche il più contagioso. Piste Attrezzate e Sicure: Le montagne bresciane offrono diverse aree predisposte dove grandi e piccoli possono scatenarsi in sicurezza con bob e slittino. Dove Trovarli: Dal Skirat Fun Park di Borno Ski Area, alla Scuola Bob di Maniva Ski, al Bassinale Fun Park a Montecampione 1.800, fino alle aree dedicate del Passo del Tonale (come il Fantaski Tonale, rinnovato e con baby-sitter qualificate). Qui il divertimento è assicurato, lontano da ogni pericolo. 4. Motoslitta e Pattinaggio: Adrenalina e Eleganza sul Ghiaccio Per chi cerca un pizzico in più di velocità o l’eleganza di un volteggio. Escursioni in Motoslitta: Sali in sella e preparati a esplorare gli scenari più spettacolari del Pontedilegno-Tonale. Gli istruttori di Adamello Ski ti guideranno attraverso boschi e pendii silenziosi, con la possibilità di concludere il tour con una suggestiva cena in rifugio. Pattinaggio su Ghiaccio: La Danza Invernale: L’inverno non è completo senza una sfida sui pattini. Numerose le piste di pattinaggio su ghiaccio nelle zone sciistiche: da Temù, Ponte di Legno e Passo del Tonale, alle piste coperte di Borno. Musica, risate e magari un bicchiere di vin brulè. Un’esperienza alla portata di tutti, perfetta per una serata diversa. Perché la montagna bresciana è la tua Montagna dei Sogni, anche senza sci? Perché ti offre un’incredibile varietà di esperienze, adatte a ogni età e a ogni desiderio. Dal brivido dello sleddog alla pace delle ciaspolate, dal divertimento del bob all’eleganza del pattinaggio. Tutto questo, incorniciato da paesaggi mozzafiato e con la comodità di essere a un passo da casa. Non lasciare che la neve sia solo per gli sciatori! Scopri il paradiso invernale della provincia di Brescia e innamorati della montagna, in tutti i suoi modi. Sorgente: Non scii? nessun problema! La provincia di Brescia è la montagna dei Sogni (husky, motoslitte e ciaspolate al chiaro di luna ti aspettano!) – QuiBrescia [...] Leggi di più...
15/01/2026Skipass alle stelle? Non qui! 💸 Scopri Maniva, Borno e Montecampione: le stazioni sciistiche dove divertimento fa rima con risparmio. Piste al sole, rifugi onesti e zero code. La guida per famiglie e giovani smart. 🏔️❄️ Parliamoci chiaro: sciare sta diventando un lusso per pochi? Skipass che sfiorano i 100 euro, rifugi con prezzi da ristorante stellato e code interminabili? Se la pensate così, è perché non avete ancora guardato nella direzione giusta. In provincia di Brescia, esiste un modo diverso di vivere la neve. Un modo “smart”, accessibile e incredibilmente divertente, dove non serve accendere un mutuo per passare una giornata sugli sci. Se volete godervi l’inverno senza sensi di colpa per il portafoglio, abbiamo la mappa del tesoro che fa per voi. Ecco le 3 località “Anti-Crisi” che vi faranno innamorare (e risparmiare). 1. Maniva Ski: Il Re del Rapporto Qualità/Prezzo A poco più di un’ora dalla città, il Maniva è la risposta definitiva allo stress da costi. Perché conviene: Qui lo skipass ha un prezzo che vi farà sorridere, ma le piste sono vere, larghe e sempre baciate dal sole. È il comprensorio ideale per chi vuole sciare tanto senza spendere una follia. L’atmosfera: È la montagna “amica”. Rifugi accoglienti dove un piatto di polenta non costa come l’oro, parcheggi comodi e quella sensazione di essere a casa. E per il relax? C’è pure la sorpresa della piscina riscaldata in quota! 2. Borno – Monte Altissimo: Il Gioiello nel Bosco Borno non è solo una stazione sciistica, è un’esperienza fiabesca che non pesa sul budget. La Magia: Sciare qui significa immergersi in boschi incantati, con piste che soddisfano anche gli sciatori tecnici (la direttissima è una chicca!). I prezzi sono onesti, pensati per le famiglie e per i giovani. Dopo lo Sci: Il borgo di Borno è bellissimo ed economico. Un aperitivo in piazza o una cioccolata calda costano il giusto e l’atmosfera è autentica, lontana anni luce dalla mondanità costosa di altre mete. 3. Montecampione: La Terrazza sulla Pianura (Sciata in Giornata) Se il vostro obiettivo è ottimizzare tempo e denaro, Montecampione non ha rivali. Vicinanza Assoluta: È la stazione più vicina alla pianura. Significa meno benzina, meno autostrada e più tempo sugli sci. Arrivi, parcheggi e sei in pista. Panorami e Piste: Sciare guardando il Lago d’Iseo e la Pianura Padana è un’emozione unica. Le piste sono divertenti e varie, perfette per sfogarsi in giornata senza dover prenotare hotel o affrontare spese extra. Non serve andare a Cortina o in Svizzera per essere felici sulla neve. La neve “smart” è bresciana: vicina, bella e accessibile. Caricate gli sci in macchina e godetevi l’inverno con il sorriso (e il portafoglio pieno). Ci vediamo in pista! Sorgente: Sciare Gratis (o quasi)? Ecco le 3 località bresciane “Anti-Crisi” dove la neve è bella e il Portafoglio ride (Addio prezzi folli!) – QuiBrescia [...] Leggi di più...
13/01/2026Sabato a Montecampione Paolo Birnbaum, presidente uscente del consorzio Montecampione, è stato riconfermato e dunque continuerà a guidare il consorzio anche nel prossimo triennio. Vice presidente Marco Daminelli con i consiglieri Giuseppe Profeta, Mauro Piovani, Fabio Fusina e Armando Zubbiani, tutti confermati, più il neoeletto Mauro Canevari. Per il Comune di Pian Camuno resterà Regis Cotti (il vicesindaco), mentre Artogne non ha espresso candidati; infine il revisore dei conti sarà sempre Marco Santoriello. Il rinnovato Consiglio di amministrazione del Consorzio ha davanti tre anni decisivi per il rilancio del comprensorio della bassa Valle Camonica, con i 17 milioni del Patto territoriale con la Regione e dei tre del Bando Santanchè per rinnovare l’impianto d’innevamento. Il presidente Birnbaum, nel programma, ha inserito altri importanti temi per migliorare la stazione e offrire più servizi e sicurezza ai consorziati, come la apertura di un poliambulatorio, funzionante per gran parte dell’anno, l’operatività di una pista per l’atterraggio dell’elicottero e la trasformazione del consorzio in Ets, ente del terzo settore, in modo da poter ricevere il 5 per mille. Sorgente: Camunity – MONTECAMPIONE: Paolo Birnbaum riconfermato pres. del Consorzio [...] Leggi di più...
12/01/2026Hai la bici nel sangue? Dimentica la noia. Sospesi sul lago a Limone, sulle orme di Pantani o in relax tra le vigne: la provincia di Brescia offre 3500 km di emozioni. Scopri l’itinerario perfetto per te! 🚲🗺️⛰️💙 Dimenticate l’auto, dimenticate lo stress. C’è un solo modo per capire davvero l’anima della provincia di Brescia: in sella a una bicicletta. Che abbiate le gambe depilate da professionista o che cerchiate solo una pedalata domenicale con i bambini, il nostro territorio è un paradiso a due ruote senza eguali in Italia. Dai ghiacciai dell’Adamello agli ulivi del Garda, ecco le 4 esperienze ciclistiche che vi faranno innamorare (e sudare il giusto). 1. Per chi cerca l’effetto “WOW” (Family & Relax) Non serve essere atleti per godere di panorami che il mondo ci invidia. Volare sull’Acqua a Limone: È la ciclabile più famosa d’Europa e c’è un motivo. A Limone sul Garda, 2 km di passerella sono letteralmente aggrappati alla roccia a picco sul lago. Pedalare qui, sospesi tra cielo e acqua blu, è un’emozione che toglie il fiato. Facile, sicura, indimenticabile. La Vello-Toline: Sul Lago d’Iseo, questa vecchia litoranea è diventata un santuario per bici e pedoni. 5 km pianeggianti a pelo d’acqua, tra roccia e onde, perfetti per fermarsi a fare un tuffo o un aperitivo al chiosco. Tra Vigne e Castelli: In Valtènesi e Franciacorta, la bici diventa “slow”. Dolci colline, castelli medievali (come Padenghe o Bornato) e la possibilità di fermarsi in cantina. È il cicloturismo edonista per eccellenza. 2. Per gli Eroi della Salita (Road Bike Legends) Se per voi la bici è sofferenza e gloria, Brescia è la vostra arena. Qui si è scritta la storia del Giro d’Italia. Il Mostro del Mortirolo: Non è una salita, è un muro. Pendenze fino al 18%, sudore e leggenda. Scalarlo significa entrare nel club di chi ha sfidato la montagna che ha consacrato Marco Pantani. Il Maestoso Gavia: Da Ponte di Legno si sale verso il cielo. Oltre 2600 metri, traffico quasi zero, aria rarefatta e panorami lunari. Una conquista da fare almeno una volta nella vita. 3. Per gli Spiriti Selvaggi (MTB & Gravity) Volete polvere, fango e adrenalina? Le nostre valli sono disegnate per la Mountain Bike. Tremalzo, la Mecca dell’Alto Garda: Un percorso epico con 1700 metri di dislivello che parte da Limone. Duro, selvaggio, con viste sul lago che vi ripagheranno di ogni goccia di sudore. Bike Park da Urlo: Se preferite la discesa, il Passo del Tonale e Montecampione offrono flow, salti e percorsi gravity per ogni livello. Impianti di risalita e giù a tutta velocità. La Greenway delle Valli Resilienti: Un progetto immenso che unisce Valle Trompia e Valle Sabbia. 3.500 km mappati (sì, avete letto bene!) per scoprire il lato più autentico e meno turistico della provincia. 4. La Novità Culturale (Brescia-Bergamo) L’eredità della Capitale della Cultura 2023 ci ha lasciato un regalo prezioso: la Ciclovia della Cultura. 70 km che uniscono le due città, passando per siti UNESCO (Santa Giulia), castelli e riserve naturali (Torbiere del Sebino). È il modo perfetto per unire sport e scoperta artistica. Brescia è “Bike Friendly”. Usate i servizi Bikeboat sui laghi o i Biketrain di Trenord per spostarvi. Non serve essere supereroi: basta una bici, un caschetto e la voglia di scoprire che la nostra provincia, vista dal sellino, è ancora più bella. Gonfiate le gomme, si parte! Sorgente: Brescia, ma che bello andare in bici: dalla ciclabile Sospesa sul Garda al “Mostro” del Mortirolo. Ecco la mappa definitiva per ogni gamba – QuiBrescia [...] Leggi di più...
11/01/2026Paolo Birnbaum rieletto presidente del Consorzio MONTECAMPIONE (Brescia) – Paolo Birnbaum è stato rieletto presidente del Consorzio Montecampione e durante l’assemblea d’inizio anno ha indicato gli obiettivi per rilanciare la località turistica. Sono numerosi i progetti su Montecampione sia di imprenditori privati che degli enti pubblici, in primis il Comune di Artogne. Il presidente del Consorzio, che ha raccolto un alto consenso dei soci, ha posto l’accento sulla sinergia tra pubblico e privato che sarà fondamentale per la località camuna. Attualmente sono disponibili 17 milioni di euro del patto territoriale avviato da Regione Lombardia, che serviranno per rilanciare Montecampione, e altri 3 milioni dal Ministero al Turismo che serviranno per potenzxiare l’impianto di innevamento programmato.Paolo Birnbaum (nella foto) ha infine indicato tre priorità per il 2026: aprire un Poliambulantorio con assistenza sanitaria tutto l’anno, quindi ammodernare la postazione per l’eliambulana e trasformare il Consorzio in Ente del terzo settore, con la possibilità per gli associati di ottenere il 5 per mille. Sorgente: Montecampione: le priorità per rilanciare la località turistica | Gazzetta delle Valli – News dalle Valli Lombarde e Trentine [...] Leggi di più...
10/01/202624 Gen 2026 – Montecampione Ciaspolata serale e cena in rifugio con guide alpine Escursione in ciaspole organizzata dal Consorzio di Montecampione con le Guide Alpine (Matteo Castellini e Federico Palini) sulla bellissima e facile dorsale che dal Plan di Montecampione ci porterà al Rifugio Dosso Rotondo dove si mangerà in compagnia. Quota di partecipazione: 15€ per i consorziati e 20€ per i non consorziati comprensiva di: ciaspole kit di sicurezza (artva, pala, sonda) assicurazione gadget Iscrizione e pagamento anticipato presso gli uffici del Consorzio di Montecampione in loco o con bonifico. La cena in rifugio è a pagamento e ognuno provvederà a al proprio saldo direttamente in struttura senza menù fisso.Regolamento ciaspolate ed escursioni invernali: escursioni guidate, non ci si divide, non si rientra prima si rimane nel gruppo fino al ritorno alle automobili, minori accompagnati. Obbligo di adeguata attrezzatura per l’escursione (scarpe da trekking, zaino, acqua, vestiario caldo, bastoncini) per le uscite notturne obbligatoria anche la pila frontale. Max 10 posti disponibili (10 ciaspole + 10 kit artva, pala, sonda disponibili gratuitamente). In caso di maltempo (poca o nulla visibilità, vento in quota, perturbazioni) l’uscita sarà annullata. Contatti Plan 1800 – Montecampione (BS) info@consorziomontecampione.it T. 0364560188 Sito web Facebook Instagram Sorgente: Ciaspolata serale – Turismo Valle Camonica [...] Leggi di più...
10/01/2026Paolo Birnbaum è stato rieletto presidente del Consorzio Montecampione. Tre gli impegni: un ambulatorio medico, la piazzola dell’eliambulanza e diventare ente del terzo settore Sorgente: Montecampione, tre priorità per il Consorzio; rieletto presidente Paolo Birnbaum – TeleBoario [...] Leggi di più...
09/01/2026❄️ La Dama Bianca è arrivata! 🌨️ Dimentica le code infinite: Maniva, Borno, Tonale e Montecampione ti aspettano con neve fresca e piste perfette. Ecco la guida definitiva allo sci “a km 0” per i lombardi furbi. ⛷️🏔️🚗 Guardate fuori dalla finestra, o controllate le webcam: sta nevicando! E mentre i fiocchi scendono, scatta la domanda fatidica: “Dove andiamo a sciare questo weekend?”. La risposta automatica sarebbe “Trentino”, ma la risposta intelligente è un’altra. Perché passare ore in auto, bloccati nel traffico del Brennero, quando la neve fresca e le piste da sogno sono già qui, nella Provincia di Brescia? A un passo da Milano, Bergamo e Cremona, le montagne bresciane stanno facendo il pieno di neve proprio in queste ore. Ecco la mappa per godersi la polvere bianca senza lo stress del viaggio lungo. 1. Maniva Ski: La Neve a un’Ora dalla Città (La Scelta Smart) È il comprensorio più comodo e sorprendente. Perché andarci: In poco tempo lasci la pianura e ti trovi in un paradiso bianco. Il Maniva è perfetto per le famiglie e per chi vuole sciare tutto il giorno senza svegliarsi all’alba. La Chicca: Piste ampie, soleggiate e la possibilità di pranzare negli chalet con vista sulla pianura innevata. È lo sci “mordi e fuggi” di qualità. 2. Borno e Montecampione: Sciare in Terrazza Due perle della Valcamonica bassa che offrono un’esperienza unica: sciare guardando il Lago d’Iseo o la Pianura Padana. Montecampione: Famosa per essere stata la palestra dei campioni, è la stazione più vicina alla città. Piste tecniche e divertenti, ideali per chi vuole massimizzare il tempo sugli sci. Borno (Altopiano del Sole): Un gioiello incastonato tra i boschi. Qui l’atmosfera è fiabesca, le piste sono immerse nella natura e il borgo è perfetto per l’après-ski. Ideale per chi cerca relax e autenticità. 3. Pontedilegno-Tonale e Presena: Il Gigante che Non Teme Rivali Se cercate l’adrenalina “alpina” pura, quella che di solito associate alle Dolomiti, qui trovate pane per i vostri denti. Il Ghiacciaio Presena: Si scia a 3.000 metri. Neve garantita, qualità eccelsa. Il Comprensorio: 100 km di piste collegate sci ai piedi. Dalle piste nere nel bosco di Temù alle distese bianche del Tonale. È la “Serie A” dello sci, ma restando comodamente in Lombardia. Fai la scelta giusta questo weekend Mentre gli altri staranno ancora caricando l’auto per viaggi infiniti verso mete lontane, voi sarete già alla prima discesa, con la neve fresca sotto le lamine e il sorriso di chi ha capito tutto. La neve è arrivata a Brescia. Caricate gli sci, le piste vi aspettano! Sorgente: Sta nevicando ORA! Perché guidare fino in Trentino? Scopri il paradiso dello sci “sotto casa” in Provincia di Brescia (Piste top a un’ora da te!) – QuiBrescia [...] Leggi di più...
08/01/2026Gelo, brina e galaverna: un «bianco» risveglio per molti bresciani. In alta quota, sull’Adamello, picchi di -21,8° Bianco risveglio in città e in molte zone della provincia, questa mattina. Ancora niente neve, ma con il gelo della notte un po’ dappertutto la brina e la galaverna hanno creato paesaggi davvero magici. Nella Bassa è arrivata anche la calabrosa, depositi consistenti di ghiaccio ed aria che si accumulano sulle superfici in particolare in caso di nebbia come quella della serata di ieri. L’ondata artica non dà tregua e ancora per qualche giorno farà tremare i bresciani. Almeno fino all’inizio della settimana prossima, dicono le previsioni meteo. I numeri non mentono: le temperature minime sono ovunque di diversi gradi sotto lo zero, con picchi in particolare in Valsabbia e in  Valcamonica. Meteopassione ha diffuso in mattinata sul suo profilo Facebook i valori minimi registrati dalle centraline: Sabbio Chiese – 10,8°C Ponte Caffaro -9,5°C Torbole Casaglia -8,2°C Mompiano Agricola Calina -8,0°C Pozzolengo -7,8°C Nave -7,7°C Vallio Terme -7,6°C Fenili Belasi -7,5°C Castelmella -7,4°C Brescia Istituto Pastori -7,0°C Brescia Fornaci -6,8°C Brescia Castello -3,6°C Ad alta quota, si legge, Punta del Venerocolo (3.323 metri) ha segnato una minima di -21,8°C con raffiche di vento prossime ai 70 Km/h, registrando un indice di raffreddamento pari a -36,7°C I valori in tempo reale per tutta la provincia si possono consultare anche sul sito del Centro Meteo Lombardo : la temperatura più bassa al Plan di Montecampione, dove in queste ore si sono toccati i -11,8°C  Natalia Danesi Sorgente: Brescia e provincia nella morsa del freddo: fino a -8° in città, -10,8° a Sabbio Chiese e -11,8° a Monte Campione | Bresciaoggi [...] Leggi di più...
08/01/2026Anche per l’inverno 2025-2026 Montecampione si conferma una meta capace di offrire sport, benessere e divertimento a un pubblico ampio e variegato, puntando su una proposta che va oltre lo sci tradizionale e guarda alla montagna come luogo da vivere a 360 gradi. Per quanto riguarda lo sci alpino, gli impianti di risalita abilitati al funzionamento sono, come nella scorsa stagione, Gardena, Le Baite, Larice e il tappeto del Bassinale Fun Park. Durante le vacanze natalizie (con esclusione del 25 dicembre) saranno attivi tre impianti su quattro: la seggiovia Larice entrerà in funzione solo quando le condizioni di innevamento della pista risulteranno ottimali. Accanto allo sci da discesa, il gruppo Montecampione Outdoor conferma e amplia le proposte alternative. Nel corso della stagione sono in programma tre giornate di corso di avvicinamento allo scialpinismo, fissate per il 17 gennaio, 1° febbraio e 22 febbraio, oltre alle uscite con le ciaspole, con un’escursione diurna il 3 gennaio e due notturne il 24 gennaio e il 21 febbraio. Tutte le attività si svolgeranno sotto la supervisione di una guida alpina, a garanzia di sicurezza e qualità dell’esperienza. Durante il periodo natalizio spazio anche al benessere, con la possibilità di praticare yoga, in location scelte di volta in volta, sia al mattino con lezioni di yoga base sia al pomeriggio con yoga dinamico. Novità di quest’inverno è l’introduzione del pilates, grazie alle lezioni tenute dalla maestra Sara Lazzati, che arricchiscono ulteriormente l’offerta dedicata a chi cerca un’attività rigenerante immersa nella natura. Il calendario completo delle lezioni e delle uscite sulla neve è consultabile sulle pagine Instagram e Facebook “Montecampione Outdoor”. Non mancano gli appuntamenti più tradizionali: la Pro Loco di Artogne ha già annunciato che il partecipatissimo evento “Ciaspolando sotto il Muffetto” si terrà il 7 marzo 2026. Ulteriori dettagli saranno diffusi nei prossimi mesi attraverso i canali ufficiali della Pro Loco. Spazio anche al divertimento per i più giovani. Dopo il successo della scorsa stagione, il Bassinale Fun Park ripropone gli après ski: si parte sabato 27 dicembre con un evento organizzato anche in collaborazione con Rewind, per poi proseguire il 30 dicembre e il 3 gennaio. Il calendario, disponibile sulla pagina Instagram del Fun Park e sul nuovo sito ufficiale, proseguirà fino al 4 aprile. Montecampione continua così a puntare sulla varietà dell’offerta, consapevole che l’inverno non è solo sci e che la montagna non è solo una destinazione stagionale. La destagionalizzazione e lo sviluppo del turismo montano passano anche dagli impianti di risalita e dalla capacità di proporre esperienze diversificate, capaci di attrarre pubblici differenti durante tutto l’anno. Sorgente: Montecampione, un inverno di sport e divertimento: dallo sci allo yoga, passando per après ski ed escursioni – Montagne & Paesi [...] Leggi di più...
07/01/2026Hanno fatto e stanno facendo i miracoli i commercianti di Montecampione, riuniti nella loro Associazione, che dialoga costruttivamente con il Consorzio per creare eventi, estate e inverno, ma anche nelle stagioni intermedie. Il chiaro intento è quello di non lasciar cadere la tensione emotiva che tiene legato un vasto pubblico alla stazione turistica che si appresta a rilanciarsi nel grande sci, colme del resto era fin dal suo esordio. La parola d’ordine, in questi anni non facili, con la stazione mutilata dei suoi impianti di risalita, era “destagionalizzare” con ogni mezzo possibile, creando sinergie con associazioni, gruppi, enti e istituzioni, collaborando con il Consorzio ad ogni iniziativa, nell’intento di fornire attrattiva turistica e vivibilità al villaggio. Anche per Montecampione la luce in fondo al tunnel, che molti stanno vivendo nel mondo dello sci, pare stia arrivando con una data certa: nell’aprile di quest’anno dovrebbe partire il Pat che finanzia la costruzione di tre impianti di risalita, alle quote più elevate, con l’aggiunta del nuovo laghetto per l’innevamento delle piste. Intanto l’estate 2025 di Montecampione ha già visto allungare di almeno due settimane la presenza di residenti e turisti, grazie alle tante attrattive che il Consorzio ha realizzato con i commercianti in prima fila. Il metodo ha dimostrato di funzionare e la prima parte dell’inverno, conclusa con l’Epifania, lo ha confermato. Sorgente: +Valli TV | A Montecampione i commercianti guardano avanti [...] Leggi di più...
07/01/2026Presenze in crescita tra Ponte di Legno, Tonale e Temù, bene anche hotel e negozi. Tiene Montecampione Botti a capodanno e botti anche in pista. Nonostante la stagione non possa proprio definirsi bianca (l’unica nevicata del periodo è stata la notte di Natale, ma con pochi centimetri, diversamente si deve risalire a fine novembre, per avere un’imbiancata che possa definirsi tale) i numeri, fuori e dentro le piste del comprensorio Ponte-Tonale, non sono affatto male. In lieve crescita rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, quando si era parlato di record. Dal 27 dicembre al 4 gennaio la media di sciatori in pista è stata di circa 15mila, con il picco il 2 gennaio, quando sono stati 16mila. In tutto, dal 23 dicembre al 6 gennaio si parla di 184mila presenze (lo scorso anno erano state poco oltre 180mila). Soddisfazione «L’avvio di stagione è stato molto positivo – commenta il direttore del consorzio Michele Bertolini –, con un flusso significativo di visitatori nel weekend di Sant’Ambrogio. L’arrivo delle festività natalizie ha portato un abbassamento delle temperature, permettendo la preparazione ottimale delle piste grazie agli investimenti degli ultimi anni nell’innevamento programmato. Siamo molto soddisfatti dell’inizio di stagione e ora guardiamo con fiducia alle settimane bianche, supportati da dati incoraggianti sulle prenotazioni». Segno più Medesima soddisfazione anche dal punto di vista della ricettività alberghiera. Per Graziano Pennacchio, dello Sciatori di Temù, c’è stato un aumento di circa il 10 per cento; in generale, le strutture hanno registrato un lieve calo da Natale a Capodanno, ma hanno recuperato dall’1 al 6, portando a un pareggio delle presenze rispetto al passato. «Sono state vacanze da tutto esaurito – commenta –, nel complesso quest’anno è pari allo scorso. Le prospettive ora sono molto buone, si registrano parecchie prenotazioni nei weekend di gennaio e di febbraio, mentre marzo non è ancora partito, ma ci saranno molte gare che lasciano ben sperare». Ottimismo Lo stesso al Tonale, dove si parla di un bilancio molto positivo in termini di presenze alberghiere. «Siamo in linea, ma con un lieve aumento rispetto la stagione scorsa, altrettanto positiva – afferma Stefano Negri, che gestisce diverse attività tra Ponte di Legno e il Passo –. Mi sembra ci sia stata un po’ più di attenzione nei consumi dei servizi extra, ma il bel tempo e le piste in buone condizioni, anche se con meno neve, hanno molto aiutato». Conferme dell’ottimo andamento anche da Bulferetti Group: «I numeri sono in linea con lo scorso anno, con qualche segnale positivo – afferma Marco Bulferetti –, direi che è andata bene, visto che si parlava di un 2025 in leggera flessione. Bilancio soddisfacente, quindi, sia a Sant’Ambrogio sia nelle vacanze». E non si lamentano neppure i negozi, dove le vendite sono state più che soddisfacenti e la merce rimasta per i saldi non è moltissima. Passeggiate e relax Si parla di soddisfazione e di un gran numero di visitatori anche a Montecampione, nonostante i due soli impianti aperti. Tanta gente ha affollato la località non tanto per sciare, quanto per passeggiare, trascorrere del tempo in compagnia e riposarsi. Giuliana Mossoni Sorgente: Vacanze in alta Valcamonica: bilancio positivo, anche con poca neve | Giornale di Brescia [...] Leggi di più...
07/01/2026Da Ponte di Legno al Maniva, la stagione invernale parte con numeri record e piste ben preparate grazie all’innevamento artificiale. Migliaia le presenze sulle piste da sci nel periodo natalizio. Brescia. La Vallecamonica si conferma terra promessa per gli amanti della neve. Nonostante le poche precipitazioni naturali, i comprensori principali hanno registrato presenze elevate, segno che l’innevamento programmato e le temperature rigide hanno assicurato piste perfette per le vacanze di Natale e Capodanno.A Ponte di Legno-Tonale la media giornaliera degli sciatori è stata di 15.000, con un picco di 16.000 il 2 gennaio. Tra il 23 dicembre e il 6 gennaio, i visitatori complessivi hanno sfiorato quota 184.000, con alberghi e negozi soddisfatti di un flusso costante e di prenotazioni incoraggianti anche per le settimane bianche.Al Borno Ski Area, dicembre si chiude con 30.000 ingressi, giornata record il 3 gennaio con 2.500 visitatori. Nonostante le nevicate scarse, l’80% della ski area è stato aperto e la prossima settimana si raggiungerà la piena fruibilità con l’apertura della pista Col de Serf e dello ski-lift Pagherola. La stazione ospiterà inoltre eventi di rilievo, come la fase regionale del Gran Premio Giovanissimi e la selezione lombarda per aspiranti maestri di snowboard. Tra sci con pelli di foca, slittini, fat bike e cascate di ghiaccio, le attività alternative hanno attratto famiglie e sportivi appassionati di esperienze “di nicchia”. A Montecampione, seppur con soli due impianti aperti, gli appassionati hanno scelto di trascorrere tempo all’aria aperta, tra passeggiate e relax, mentre al Gaver, meta storica per famiglie e sportivi in cerca di esperienze originali, le escursioni su Cornone di Blumone, Bruffione e Misa, le cascate di ghiaccio e le fat bike hanno riscosso grande successo.Infine, a Maniva, le piste aperte (Persek 1 e 2, Barard e campi scuola) hanno offerto ottime condizioni di sci, con crescente presenza internazionale, in particolare polacchi. La promozione “all inclusive” per sciare e mangiare nei locali convenzionati, i prezzi speciali per i residenti e le notturne di scialpinismo su Ogne e Pian d’Aprile rendono la località un’opzione ideale per famiglie e turisti attenti al budget. Sorgente: Record di visitatori sulle montagne bresciane a Natale e Capodanno – QuiBrescia [...] Leggi di più...
05/01/2026Il programma del Winter Tour Valle dei Segni: nel pomeriggio la 20esima Fiaccolata Volano-Cimbergo CIMBERGO (Brescia) – Terzo appuntamento del Winter Tour Valle dei Segni 2025/2026. Oggi è in programma la 20esima Fiaccolata Volano-Cimbergo: il ritrovo è fissato alle 16.30 in località Volano, alle 17 la partenza e al termine è prevista la cena. L’evento di questo pomeriggio è inserito nel ricco cartellone che prevede 17 appuntamenti sportivi – ciaspolate e raduni di scialpinismo – organizzati in altrettanti Comuni della Valle Camonica. Si sono già svolti a fine dicembre la Ciaspulenta a Saviore dell’Adamello e la Fiaccolata tra le antiche vie di Incudine. Il calendario, dopo la Fiaccolata Volano-Cimbergo, prevede altri 14 raduni: 11 gennaio Ciaspolaro a Campolaro (Bienno); 18 gennaio 31° Raduno scialpinistico del Piz Tri a Malonno; 25 gennaio Traversata Ono–Schilpario; 25 gennaio Caspo Bles a Vione; 1 febbraio raduno scialpinistico e Ciaspolata nella Valle di Lozio; 7 febbraio Caspogustando a Ponte di Legno; 8 febbraio raduno scialpinistico e ciaspole Colombè a Paspardo; 14 febbraio Passeggiando con la Luna Croce di Salven a Borno; 15 febbraio raduno scialpinistico della Valgrigna a Berzo Inferiore; 22 febbraio raduno scialpinistico in Val di Corteno a Corteno Golgi; 28 febbraio Caspolada al chiaro di luna a Vezza d’Oglio; 7 marzo Ciaspolando sotto il Muffetto a Montecampione; 8 marzo Raduno scialpinistico del Mortirolo a Monno; 21 marzo Luna Rally 30° Raduno scialpinistico al Passo del Tonale. Torna anche il contest “Gira Raduni”: chi raccoglie almeno 6 timbri parteciperà alla premiazione con estrazione finale. Sorgente: Ciaspolate e raduni di scialpinismo in Valle Camonica | Gazzetta delle Valli – News dalle Valli Lombarde e Trentine [...] Leggi di più...
04/01/2026Il buon governo, le idee chiare, le azioni lungimiranti e coerenti, una visione strategica ampia e coordinata hanno pagato le scelte del Consorzio Montecampione che nell’assemblea annuale ordinaria, tenutasi questo sabato 3 gennaio, ha incassato una fiducia piena ed un risultato di consensi come mai prima si era visto. Merito del buon lavoro fatto, certamente: ma anche delle idee precise e piani di sviluppo che mettono al centro la vivibilità della stazione e l’attrattività turistica fatta di progetti concreti. In testa a tutti c’è sempre il rilancio degli impianti di risalita, la cui operatività è giunta all’ultimo miglio. Ma nei programmi esposti dal Presidente uscente, Paolo Birbaum, ci sono altri punti molto chiari in grado di trasformare un luogo di vacanza in un centro abitato e attrattivo tutto l’anno. L’Assemblea, molto partecipata, ha registrato una serie qualificata di interventi da parte dei presenti, che hanno espresso richieste, pareri e opinioni apprezzabili sia sul piano della forma, molto lontana dagli spiacevoli screzi di un tempo, che della sostanza. Montecampione, anche in questo, ha trovato la sua buona strada e il 2026 si appresta ad essere l’anno decisivo per il decollo. Sorgente: +Valli TV | Montecampione ritrova l’unità nel rilancio [...] Leggi di più...
03/01/2026Clicca sull’immagine per vedere il servizio Sorgente: Teletutto | TV Brescia | Televisione Brescia | Video News approfondimento notizia [...] Leggi di più...
01/01/2026Sul Passo del Tonale, mentre allenava i suoi atleti a inizio dicembre, abbiamo incontrato Devid Salvadori. Presidente e allenatore dello Sci Club Rongai, Salvadori ha allenato per dieci anni in squadre nazionali, facendo anche due Olimpiadi come responsabile. Le ultime a Pechino, come responsabile delle discipline tecniche femminili. Oggi Salvadori si dedica interamente al Rongai, il cui nome deriva dalla località omonima nei pressi di Passabocche, dove i soci fondatori realizzarono il primo impianto di skilift. Salvadori è presidente del sodalizio dal 2024 e con lui abbiamo parlato di come il Rongai coltiva il talento dei propri giovani agonisti, e di quali sono i prossimi passi dello sci club, che è in grande crescita.Una delle cose più importanti, secondo Salvadori, è avere «uno staff importante. Abbiamo svariati istruttori nazionali: io, Cristiano Bragadina, Christian Pedretti, Sabrina Fanchini e mia moglie Nadia Fanchini». La storia parla per il Rongai: «Lo sci club esiste dagli anni Novanta, nel 1996 avvenne l’affiliazione alla FISI. Ci ho lavorato per dieci anni prima di andare in nazionale. In quattro anni riuscimmo a portare quattro atleti dalla categoria Giovani alla nazionale: Sofia Goggia, Sabrina Fanchini (che fece 5 qualifiche in Coppa del Mondo con la divisa dello sci club), Ida Giardini e Andrea Ravelli, che sono arrivati in squadra B». Vedendo per anni atleti e atlete di alto livello, Salvadori ha capito che «i campioni sono loro. Un allenatore può valorizzarne le caratteristiche», ma se non c’è un gran talento su cui lavorare ad un certo punto ci si ferma. Negli ultimi anni lo sci club aveva un po’ mollato, rallentando l’attività. Salvadori poi ha smesso con la nazionale, per motivi famiglia (tre bambini). Ma ora «stiamo ricominciando: siamo di nuovo una bella struttura. L’obiettivo non è fare qualcosa di estremo, ma la cosa giusta al momento giusto. Non vogliamo forzare i tempi, ma sfruttare le caratteristiche in base alle fasce d’età. L’obiettivo è che possano sciare il più a lungo possibile. Se poi troviamo un campione strada facendo, cerchiamo di non fare dei danni» dice con un sorriso Salvadori. Lo Sci Club Rongai Uno dei primi aggettivi che usa Salvadori parlando del suo sci club è «onesto: avendo girato il mondo, avendo visto atleti e atlete di altissimo livello, “onesto” è la definizione giusta. Non vogliamo illudere nessuno, ma andare step-by-step: con gli stimoli giusti proviamo a garantire una crescita graduale per ogni età». Le località di riferimento per lo sci club sono Montecampione, Borno e Ponte di Legno-Tonale. La maggior parte degli atleti è tuttora della Val Camonica: «Abbiamo più di 150 tesserati FISI. Tutta la pre-agonistica è molto numerosa: circa 150 bambini che fanno i corsi. Stiamo puntando molto su di loro, perché sono il futuro. Siamo dodici allenatori, nove pulmini… è una grande organizzazione, ma dividendoci il lavoro riusciamo ad agire al meglio, creando sotto-gruppi con obiettivi specifici» continua Salvadori. Il Rongai non ha ancora «la categoria Giovani, perché finora non ne abbiamo avuto l’esigenza – spiega Salvadori –, ma abbiamo 32 Children. L’anno prossimo ne passano 7/8 di categoria, per cui la volontà sarà partire anche con quella categoria». Per i più piccoli il Rongai propone molte attività diverse, piuttosto che mandare a sciare tutti quanti, a tutti i costi, sempre. Questo però non vuol dire disdegnare le gare: «I bambini vogliono fare le gare, gli piace molto gareggiare. Si possono fare pali, ma non bisogna specializzarsi. Da 16 anni lavoro con la STF (Scuola Tecnici Federali), ovvero il posto dove si formano gli allenatori, la “Coverciano dello sci”. E cerchiamo di apprendere anche da altri sport. Pensiamo di sapere tante cose, e per questo ne mettiamo in pratica poche, nel modo e nel tempo giusto. Sembra che alcune cose siano fatte a caso, invece sono pochi paletti ma molto chiari. Dobbiamo riuscire a essere molto seri e a creare una cultura dello sport. Credo molto nella serenità e nel saper accettare la sconfitta» conclude Salvadori. Michele Pelacci Sorgente: Devid Salvadori e la proposta dello Sci Club Rongai: «Stimoli giusti e crescita graduale per ogni età» – Race ski magazine [...] Leggi di più...
25/12/2025Il ricco cartellone degli eventi MONTECAMPIONE (Brescia) – Anche per questo inverno Montecampione offre sport e divertimento per tutti. Partendo dallo sci, gli impianti di risalita abilitati al funzionamento sono, come lo scorso anno, Gardena, Le Baite, Larice e il tappeto del Bassinale Fun Park. Durante le vacanze natalizie sono attivi solo tre impianti su quattro: la seggiovia Larice si aggiungerà all’elenco degli impianti aperti solo quando le condizioni di innevamento della pista risulteranno ottimali. Il gruppo Montecampione Outdoor conferma le sue proposte alternative allo sci da discesa. Nell’arco della stagione sono previste tre giornate dedicate a un corso di avvicinamento allo scialpinismo (17 gennaio, 1° febbraio, 22 febbraio) e le uscite con le ciaspole, una diurna (3 gennaio) e due notturne (24 gennaio e 21 febbraio). Tutte le esperienze si svolgeranno sotto la supervisione di una guida alpina. Durante il periodo natalizio, inoltre, sarà possibile praticare lo yoga, in un luogo scelto ad hoc di volta in volta, sia al mattino (yoga base) sia al pomeriggio (yoga dinamico) e il pilates, novità di quest’inverno, grazie alle lezioni tenute dalla maestra Sara Lazzati. Il calendario delle lezioni e i dettagli delle uscite sulla neve sono disponibili sulla pagina Instagram e Facebook “Montecampione Outdoor”. La Pro loco di Artogne, invece, ha comunicato che il tradizionale e partecipatissimo evento “Ciaspolando sotto il Muffetto” si terrà il 7 marzo 2026. Ulteriori informazioni saranno disponibili man mano sui canali della Pro Loco. Non mancherà neanche il divertimento per i giovani: dopo il successo dello scorso anno, i ragazzi del Bassinale Fun Park riproporranno gli après ski: le danze si apriranno sabato 27 dicembre, con un evento firmato anche da Rewind, per poi proseguire il 30 dicembre e il 3 gennaio. Montecampione continua a spingere sulla variabilità dell’offerta, consapevole che l’inverno non è solo sci e la montagna non è solo inverno: la destagionalizzazione e il turismo montano passano necessariamente attraverso gli impianti di risalita. Sorgente: Montecampione offre sport e divertimento per tutti | Gazzetta delle Valli – News dalle Valli Lombarde e Trentine [...] Leggi di più...
23/12/2025Impianti di risalita aperti a seconda delle condizioni, proposte alternative e calendario di iniziative invernali, tra neve ridotta e novità per la stagione. Montecampione. La città camuna apre la stagione invernale confermando un’offerta che combina sci tradizionale e attività alternative, nonostante le difficoltà legate al cambiamento climatico degli ultimi anni. Le scarse nevicate e le temperature più miti avevano messo a dura prova la continuità dell’offerta sciistica, costringendo la località ad adattare aperture e programmi. Quest’anno, gli impianti di risalita disponibili restano gli stessi della scorsa stagione: Gardena, Le Baite, Larice e il tappeto del Bassinale Fun Park. Durante le vacanze natalizie, escluso il 25 dicembre, saranno inizialmente aperti tre impianti; la seggiovia Larice sarà attivata solo quando le condizioni della pista lo consentiranno.Oltre allo sci da discesa, il gruppo Montecampione Outdoor propone un calendario di iniziative alternative. Sono in programma tre giornate di avvicinamento allo scialpinismo, il 17 gennaio, il 1° febbraio e il 22 febbraio, e tre escursioni con le ciaspole: una diurna il 3 gennaio e due notturne il 24 gennaio e il 21 febbraio. Tutte le attività si svolgeranno con la guida di un esperto alpino.Sono previste lezioni di yoga al mattino e al pomeriggio, e per la prima volta quest’anno anche lezioni di pilates con l’insegnante Sara Lazzati. Le sedi e gli orari delle attività saranno comunicati sui canali social di Montecampione Outdoor.Tra gli eventi già programmati, la Pro Loco di Artogne ha fissato per il 7 marzo 2026 la manifestazione “Ciaspolando sotto il Muffetto”. Altri dettagli saranno diffusi nei prossimi mesi.Per quanto riguarda l’intrattenimento per i più giovani: il Bassinale Fun Park ripropone gli après ski, con aperture a partire dal 27 dicembre e altri appuntamenti il 30 dicembre e il 3 gennaio, fino ad aprile.Montecampione continua quindi a puntare sulla varietà dell’offerta, cercando di bilanciare lo sci tradizionale con attività outdoor e iniziative culturali, dovendo fare i conti con le incertezze meteorologiche legate al cambiamento climatico, che negli ultimi inverni avevano limitato la disponibilità di neve e condizionato l’esperienza sulla montagna. Sorgente: Inverno a Montecampione: riparte la stagione nonostante faccia più caldo – QuiBrescia [...] Leggi di più...
22/12/2025Scoprire un territorio a misura d’uomo tra i boschi innevati delle Alpi e le palme del Lago di Garda Alcune porzioni d’Italia riescono a conciliare scenari inaspettati a breve distanza tra loro. Tra questi si annovera la provincia di Brescia, terra di esperienze autentiche tra l’adrenalina dello sci su discese assolate e la quiete dei piccoli centri storici illuminati dalle lanterne. Trecento chilometri di piste, sei comprensori sciistici, 171.000 ettari di bosco e una costellazione di borghi medievali brillano sotto la neve dell’inverno lombardo. Sei comprensori per vivere la neve I sei comprensori sciistici della provincia di Brescia – Pontedilegno-Tonale con 100 km di piste e quattro aree collegate, Maniva Ski, Borno Ski Area, Montecampione, Aprica-Corteno Golgi e Piana del Gaver – rispondono a stili diversi di intendere la montagna. A Pontedilegno-Tonale si snoda la pista Paradiso alle pendici del Ghiacciaio Presena, fra le più adrenaliniche delle Alpi. Maniva Ski regala vedute che spaziano dalle vette dell’Adamello alle acque del Garda. Borno collega Valle Camonica e Valle di Scalve con 20 km di tracciati, Montecampione si presenta come un villaggio a cielo aperto ideale per le famiglie, Aprica-Corteno Golgi vanta la Superpanoramica del Baradello – sei chilometri illuminati che attraversano boschi e crinali – e la Piana del Gaver si conferma punto di riferimento per gli amanti dello sci di fondo. Oltre le discese Sulla montagna bresciana c’è molto di più dello sci. A Pontedilegno-Tonale si sperimenta la fat bike sulla neve, il circuito con kart elettrici, lo snowkite con i maestri della Nikite Snowkite School che insegnano a lasciarsi guidare dal vento. Per chi cerca il silenzio, Val Sozzine e Piana del Gaver offrono chilometri di tracciati da fondo, gli itinerari di sci alpinismo raggiungono invece Cima Presena a 3.069 metri e percorrono il Gran tour dell’Adamello in due giorni. La Scuola Italiana di Sleddog del Passo Tonale propone l’esperienza di guidare una slitta trainata da Alaskan Husky, quest’anno anche al chiaro di luna per celebrare quarant’anni di attività. Tre piste di pattinaggio all’aperto punteggiano il comprensorio Pontedilegno-Tonale, altre si trovano ad Aprica, Corteno Golgi e Montecampione, mentre a Borno la pista coperta permette di divertirsi sul ghiaccio con qualsiasi condizione meteorologica. Per i più piccoli, aree dedicate come il Fantaski Tonale e il Bassinale Fun Park a Plan di Montecampione garantiscono divertimento in totale sicurezza.Quando cala la sera, la montagna cambia voce: ciaspolate e discese notturne diventano rituali che connettono alla dimensione più intima della natura innevata. Paradice Music a quota 2600 Dal 10 gennaio al 4 aprile 2026, il Passo del Tonale ospita Paradice Music al cospetto del ghiacciaio Presena. Il festival si tiene nel Paradice Dome, un teatro-igloo da 200 posti costruito interamente in ghiaccio che si scioglierà naturalmente in primavera. Gli strumenti – chitarre, bassi, violino, viola, violoncello, batteria e persino un didgeridoo – sono opere d’arte glaciali realizzate da Lino Mosconi, Giorgio Tomaselli e Matteo Aielli, artigiani cresciuti tra queste vette. La Paradice Orchestra li suona ogni settimana proponendo repertori che spaziano dai grandi artisti all’opera e alla musica classica. Sul ghiacciaio si può anche dormire nell’igloo accanto al Rifugio Capanna o nelle tre Sky room trasparenti per osservare le stelle. Borghi come presepi Quando la neve imbianca i tetti e i vicoli si fanno zitti, i borghi bresciani rivelano il fascino intimo dell’inverno. Monte Isola, perla del lago d’Iseo tra i Borghi più Belli d’Italia, vive un’atmosfera sospesa lontana dal traffico automobilistico. Bienno, gioiello medievale in Valle Camonica, custodisce testimonianze di artigianato locale e mestieri tradizionali tra palazzi affrescati. Ponte di Legno si adagia tra giochi di luce invernali ai piedi dei ghiacciai. Sul lago d’Iseo, il centro storico di Iseo si snoda tra vicoli, piazzette e percorsi sul lungolago e Clusane offre tranquillità con vedute sul Castello di Carmagnola. Sul Garda, a Gardone Riviera – Bandiera Arancione del Touring Club – imperdibile è la visita al Vittoriale degli Italiani, la straordinaria dimora-museo di Gabriele D’Annunzio. Tignale regala colpi d’occhio straordinari dal Santuario di Montecastello, Tremosine sorprende con l’antica Strada della Forra e la panoramica terrazza del brivido a 350 metri di altezza. Limone sul Garda, appena iscritto tra i Borghi più belli d’Italia, è celebre per gli scorci mediterranei, la qualità del suo olio, le limonaie storiche e per la longevità dei suoi abitanti. Bagolino, altro borgo dei più belli d’Italia, diventa durante l’inverno il Borgo dei Presepi con oltre cento rappresentazioni della natività tra le vie medievali. Pezzaze conserva tracce dell’arte mineraria triumplina visitabili nel Museo Orma e nella Miniera Marzoli. La Franciacorta alterna castelli, abbazie e vigneti sulle dolci colline, mentre nella pianura il Castello di Padernello emerge maestoso circondato dal fossato. A Verolanuova, la Basilica di San Lorenzo custodisce due tele di Giovan Battista Tiepolo, tra i massimi esponenti dell’arte veneziana settecentesca. www.visitbrescia.it Sorgente: In provincia di Brescia, l’inverno tra piste da sci e borghi storici – la Repubblica [...] Leggi di più...
20/12/2025Il Winter tour Valle dei segni propone 17 manifestazionio sportive in altrettanti comunità camune Diciassette manifestazioni sportive in altrettanti comuni della Valcamonica: è la nuova edizione del Winter tour Valle dei segni, circuito ideato dalla Comunità montana raggruppando ciaspolate e raduni di sci alpinismo che si svolgono da fine dicembre a fine marzo sulle montagne camune. Il calendario si apre con la settima Ciaspulenta di Saviore il 27 dicembre e con la Fiaccolata tra antiche vie di Incudine il 29. L’anno nuovo verrà salutato il 5 gennaio con la ventesima fiaccolata Volano-Cimbergo, mentre l’11 si terrà la Ciaspolaro, a Campolaro di Bienno. Si prosegue il 18 con l’immancabile Raduno scialpinistico del Piz Tri di Malonno, giunto alla 31esima edizione, mentre il 25 si bissa con la traversata Ono-Schilpario e la Caspo Bles di Vione. Febbraio vedrà lo svolgersi della Ciaspolata nella Valle di Lozio e Raduno scialpinistico l’uno, la Caspogustando di Ponte di Legno il 7 e il raduno scialpinistico e ciaspole Paspardo-Colombè l’8, la Passeggiando con la luna a Croce di Salven di Borno il 14 e il 15 il Raduno scialpinistico della Valgrigna a Berzo Inferiore. E poi ancora il 22 si terrà il raduno scialpinistico in Val di Corteno e la più famosa Caspolada al chiaro di luna di Vezza. Marzo inizierà il 7 con Montecampione e la sua Ciaspolando sotto il Muffetto, mentre l’8 è da segnare il Raduno scialpinistico del Mortirolo. Chiuderà il circuito il trentesimo Raduno scialpinistico Luna Rally al Tonale, in calendario il 21 marzo. Anche per questa edizione sarà proposto il contest «GiraRaduni»: basterà scaricare la tessera, da far timbrare a ogni uscita, e a fine rassegna, con almeno sei timbri, si avrà diritto a un gadget e alla partecipazione alla premiazione conclusiva. «Grazie a chi organizza gli eventi – commenta l’assessore allo Sport in Comunità montana Priscilla Ziliani -, promuovendo al contempo l’attività sportiva nella natura e occasioni di attrazione turistica». Programma e iscrizioni su www.winter-tour.it. Sorgente: Valcamonica, montagna di eventi tra ciaspolate e sci alpinismo | Giornale di Brescia [...] Leggi di più...
20/12/2025Chi l’ha detto che la montagna d’inverno è solo per gli sciatori? Dalle passeggiate al chiaro di luna in Val Camonica alle degustazioni in rifugio ad alta quota. Ecco la guida definitiva per godersi la magia bianca in totale relax, lontani dalla frenesia degli impianti di risalita. C’è un nuovo modo di vivere l’inverno che sta spopolando: lo “Snow-Walking”. Niente skipass costosi, niente attrezzatura pesante. Solo il silenzio del bosco e il profumo del cibo di montagna. Ecco dove andare per rigenerarsi. 1. Ciaspolata al Chiaro di Luna al Maniva Il Passo Maniva offre percorsi per ciaspole (racchette da neve) tra i più panoramici della Lombardia. L’esperienza: Molti rifugi organizzano uscite serali guidate. Camminare sulla neve illuminata dalla luna piena e poi riscaldarsi con un vin brulè davanti al camino è un’esperienza che vale più di mille discese. 2. Il Trenino Rosso e la Val Camonica Non serve sciare per godersi il panorama. Prendere il treno che risale la Val Camonica fino a Edolo è un viaggio nel paesaggio innevato. Da lì, navette comode portano a Ponte di Legno, dove il centro storico pedonale è perfetto per lo shopping e per assaggiare i famosi “calsù” (ravioli locali). 3. Gaver: Il regno del Fondo e del Silenzio La piana del Gaver, in Val Sabbia, è un luogo fuori dal tempo. Qui lo sci alpino lascia spazio allo sci di fondo (molto più rilassante e aerobico) e alle passeggiate. È il luogo perfetto per staccare il telefono e ascoltare solo il rumore dei propri passi sulla neve. 4. Rifugi Gourmet raggiungibili a piedi Molti rifugi a Montecampione o Borno sono raggiungibili con brevi passeggiate o seggiovie aperte anche ai pedoni. Il consiglio: Non limitatevi al solito panino. La cucina di montagna bresciana offre formaggi come il Bagoss o il Silter DOP, che gustati in quota hanno tutto un altro sapore. Sorgente: Montagna Slow: Ciaspole, Rifugi e Relax. Le migliori esperienze sulla neve (senza mettere gli sci) ❄️🫕🥾 – QuiBrescia [...] Leggi di più...
20/12/2025Non serve andare fino in Svizzera o in Alto Adige per godersi la neve. A meno di due ore da Milano e Brescia esistono piccole perle dove lo skipass costa la metà e i bambini imparano a sciare in sicurezza. Ecco la guida anti-inflazione alla neve lombarda (con alcuni consigli fondamentali prima di partire). L’inverno 2025 è arrivato e con lui la voglia di neve, ma spesso i prezzi dei grandi comprensori spaventano le famiglie. La buona notizia? La Lombardia nasconde stazioni sciistiche “a misura d’uomo” che sono un toccasana per il portafoglio e per lo stress. Ecco le mete migliori, divise per tipologia. 1. Borno Monte Altissimo: Il “Salotto” della Val Camonica Immaginate un comprensorio dove i maestri chiamano i vostri figli per nome. Borno è esattamente questo. Con piste ampie e mai troppo affollate, è il luogo ideale per il “battesimo della neve”. Perché conviene: Skipass a prezzi competitivi e un’atmosfera da villaggio alpino autentico, con ottimi rifugi dove mangiare polenta senza prezzi da boutique. 2. Maniva Ski: Neve e panorama selvaggio Tra la Val Trompia e la Val Sabbia, il Maniva offre quel senso di libertà che manca nei grandi “divertimentifici” della neve. Le piste sono varie (divertenti anche per chi sa sciare bene) e i parcheggi sono comodi. Il consiglio: Provate la slittinovia o le ciaspolate al tramonto, un’esperienza magica che costa pochissimo. 3. Monte Pora: La garanzia per le famiglie (Presolana) Appena oltre il confine bergamasco, ma amatissimo dai bresciani, il Monte Pora è una certezza. Piste sempre ben battute, molto soleggiato e con una vista spettacolare sul Lago d’Iseo. È la scelta più sicura se cercate servizi completi, scuole sci organizzate e rifugi moderni. 4. Val Palot: La “palestra” dei campioni (a km zero) A pochi minuti dal Lago d’Iseo, la Val Palot è leggendaria tra i locali. Piccolissima ma tecnica, grazie a un potente impianto di innevamento programmato spesso garantisce neve anche quando altrove scarseggia. ⚠️ Consiglio utile: Essendo una stazione molto piccola e spesso utilizzata per gare o allenamenti di sci club, verificate sempre l’apertura al pubblico sul loro sito o pagina social prima di partire. Ideale per una mattinata di sci intensivo. 5. Montecampione: Il balcone sul lago Storica meta degli sciatori bresciani, offre panorami che spaziano fino agli Appennini. Le sue piste (come la famosa “Secondino”) sono nel cuore di molti appassionati. ⚠️ Avvertenza importante: La stazione ha vissuto stagioni alterne negli ultimi anni. È fondamentale controllare lo stato di apertura degli impianti (in particolare la differenza tra quota 1200 e 1800) sui canali ufficiali la mattina stessa. Quando è aperto, però, sciare vista lago non ha prezzo. 6. Come risparmiare ancora di più Noleggio in città: Spesso noleggiare l’attrezzatura nei negozi di sport in pianura costa meno che sulle piste. Giornalieri online: Molte di queste stazioni (specialmente Borno e Maniva) offrono sconti dinamici se acquistate lo skipass sul web. Sorgente: Sciare in Lombardia senza spendere una fortuna: 5 mete “segrete” perfette per bambini e principianti 🎿👨‍👩‍👧‍👦💰 – QuiBrescia [...] Leggi di più...
13/12/2025Tre giorni di esplorazioni, incontri e attività outdoor per presentare ai professionisti del turismo le opportunità della montagna della media-bassa Valle Camonica: è l’iniziativa particolarmente mirata di Visit Brescia con la Comunità Montana di Vallecamonica che si sviluppano in due tempi: una prima visita questo fine settimana a Borno ed all’altopiano del sole ed una seconda Visita a Montecampione dal 20 al 22 febbraio a Montecampione per la visita e la promozione al “Villaggio della neve”. La visita in Vallecamonica degli operatori del turismo “Open air” vede presenti operatori specializzati nel settore, alcuni dei quali hanno già dichiarato l’interesse a cogliere alcune opportunità della stagione in corso. Il lavoro di promozione commercializzazione, che si avvale del criterio della filiera corta, arrivando in Lombardia da regioni contigue, darà comunque frutti già dalla prossima estate e, nello specifico, nell’inverno 2026-2027. Sorgente: +Valli TV | Educational tour per Borno e Montecampione [...] Leggi di più...
11/12/2025Un progetto di Visit Brescia e Comunità Montana BORNO (Brescia) – Valle Camonica e Altopiano del Sole: al via l’Educational Tour per il racconto aggiornato dell’offerta turistica. Un progetto firmato da Visit Brescia e Comunità Montana di Valle Camonica, con il supporto operativo di Altopiano del Sole e Consorzio Montecampione. Pennacchio: Non è soltanto un viaggio di scoperta, ma un invito a condividere una visione. Mentre la stagione sciistica ha preso il via con successo, il lavoro di promozione turistica della montagna bresciana non si arresta e prosegue con un Educational Tour che mira al racconto paesaggistico ed esperienziale dell’area della Valle Camonica e dell’Altopiano del Sole. Il progetto, realizzato in tandem da Visit Brescia e Comunità Montana di Valle Camonica con il supporto operativo di Altopiano del Sole e Consorzio Montecampione, entra nel vivo da domani – 12 dicembre – a domenica 14 dicembre. La presentazione ufficiale è avvenuta nella sede di Comunità Montata, alla presenza di Graziano Pennacchio, ad di Visit Brescia, e Priscilla Ziliani, assessore alla cultura, turismo e sport della Comunità Montana di Valle Camonica. Tre giorni di esplorazione, incontri e attività outdoor per presentare ai professionisti del turismo le opportunità dell’area, la qualità dell’accoglienza e le progettualità in corso a favore dello sviluppo turistico delle località montane della Valle Camonica. All’Educational Tour parteciperanno sei tour operator italiani, provenienti da Lazio, Veneto ed EmiliaRomagna, regioni che presentano da anni flussi in crescita verso la provincia di Brescia, confermando l’interesse per i prodotti turistici legati alla montagna, all’outdoor e al benessere. Obiettivo dell’iniziativa L’Educational è pensato per far conoscere in prima persona: l’offerta turistica del luogo; le diverse tipologie di accoglienza; le esperienze outdoor disponibili in inverno; strutture, collegamenti, impianti, offerta culturale ed enogastronomica; le progettualità avviate per la promozione turistica dell’area. Prpogramma: il tour parte con l’arrivo dei partecipanti alla stazione di Brescia, da dove parte “Trenino della Valle Camonica”: un percorso panoramico che accompagna gli ospiti verso Darfo Boario. Qui è prevista una visita alle Terme di Boario, occasione per conoscere da vicino l’offerta turistica termale del territorio. La giornata prosegue con la sistemazione nelle caratteristiche case in legno immerse nella natura, un momento di incontro informale con gli operatori ricettivi locali e, infine, una cena nel centro storico in occasione della quale sarà presentato in anteprima il progetto “Funivia 2026”. La giornata successiva sarà dedicata alle esperienze all’aria aperta e alla scoperta della tradizione del luogo. Gli ospiti potranno scegliere tra una mattinata sulle piste della Borno Ski Area, con supporto tecnico e incontro con i maestri di sci o un’escursione in fuoristrada al Lago di Lova per ammirare uno dei luoghi più suggestivi dell’altopiano. Il gruppo si riunirà in cima al Monte Altissimo per un aperitivo panoramico e un pranzo tipico. Nel pomeriggio, una visita guidata al centro storico e ai mercatini permetterà attraversare il borgo addobbato per le festività natalizie, prima di concludere la giornata con un aperitivo dedicato ai grandi eventi culturali del paese e con una cena-degustazione a Villa di Lozio per la presentazione “Villaggio degli Alpinisti”. Infine, prima della ripartenza, è previsto un tour in moto elettrica per offrire ai partecipanti un’ulteriore panoramica del territorio. Una strategia condivisa per la montagna camuna Visit Brescia e la Comunità Montana di Valle Camonica collaborano stabilmente per la valorizzazione delle località montane di Borno – Altopiano del Sole e Montecampione. Nel 2025 è stato realizzato l’aggiornamento degli archivi fotografici delle due località, con particolare attenzione a contenuti legati all’outdoor, allo sport e all’esperienzialità. Per la stagione invernale 2025 – 2026, tra le prossime iniziative in programma: il viaggio stampa dedicato all’area di Montecampione. L’iniziativa, in programma dal 20 al 22 febbraio 2026 sarà dedicata alla promozione del Villaggio della Neve di Montecampione, destinazione facilmente raggiungibile e ideale per famiglie, coppie e gruppi. Gli interventi Eugenio Massetti, presidente di Visit Brescia: “Con questo Educational Tour desideriamo offrire ai professionisti del turismo uno sguardo completo e aggiornato su un territorio che sta vivendo una fase di forte evoluzione. La Valle Camonica e l’Altopiano del Sole rappresentano oggi un patrimonio naturale, culturale e identitario capace di parlare a pubblici diversi, dagli amanti dell’outdoor a chi cerca esperienze autentiche legate alle tradizioni locali”. Graziano Pennacchio, AD Visit Brescia: “Grazie alla collaborazione con la Comunità Montana di Valle Camonica abbiamo costruito un percorso di visita che permette di incontrare le persone, i progetti e le energie che stanno contribuendo allo sviluppo delle nostre località montane. Questo Educational non è soltanto un viaggio di scoperta, ma un invito a condividere una visione: quella di un turismo sostenibile, accogliente e capace di generare valore per tutto il territorio”. Priscilla Ziliani, Assessore alla cultura, turismo e sport della Comunità montana di Valcamonica: “Con questi Educational, la Comunità Montana di Valle Camonica in collaborazione con Visit Brescia intende mostrare le straordinarie bellezze di Borno e Montecampione e valorizzare la nostra Valle come destinazione unica per natura, cultura e montagna. Iniziative come queste sono fondamentali per far conoscere al grande pubblico le potenzialità turistiche del territorio e per sostenere lo sviluppo economico e sociale delle comunità montane. Siamo convinti che, investendo in visibilità e collaborazione con professionisti del settore, possiamo contribuire alla rinascita e al rilancio della Valle dei Segni come destinazione sostenibile e a misura di famiglia”. Sorgente: Valle Camonica e Altopiano del Sole: al via l’Educational Tour | Gazzetta delle Valli – News dalle Valli Lombarde e Trentine [...] Leggi di più...

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