I ♥ MONTECAMPIONE

Montecampion'è per sempre!

News: Dall’11° articolo più recente pubblicato al 50°

11/08/2026L’intervista esclusiva al leggendario direttore sportivo che ha vinto tutto con Gimondi e Petacchi Spesso negli ultimi anni Giancarlo Ferretti ha accettato il nostro invito ed è stato protagonista del nostro podcast BlaBlaBike. Per rendegli omaggio, però, abbiamo pensato di riproporvi questa lunga intervista realizzata da Pier Augusto Stagi per il numerodi novembre 2012 di tuttoBICI. Un’intervista a cuore aperto nella quale il Sergente di Ferro si racconta e ci racconta tante delle sue verità. Sette anni. Sono già trascorsi sette anni da quando Gian­carlo Ferretti ha lasciato il ciclismo. E tanti ce ne sono voluti per assorbire il colpo. Per metabolizzare il distacco da un grande amo­re, per riordinare i pensieri, per trovare dentro di sé lo slancio e la voglia di guardarsi dentro, di smettere di raccontarsela e di mettersi a raccontare. Così, con la complicità di Rosalba, sua moglie, ha messo in fila uno dopo l’altro una serie di ricordi, che poi sono storie e che a loro volta vanno a comporre la storia di un ottimo corridore, divenuto in seguito uno dei tecnici italiani più apprezzati e vincenti della storia del ciclismo. Siamo andati a trovarlo a San Bernar­dino di Lugo, in quel piccolo borgo del­la Romagna, in un giorno d’inizio ottobre, quando i colori dell’estate so­no ormai spenti e quelli dell’autunno si preparano a prendere il loro posto.Come va, Giancarlo?«Bene, devo dire che adesso va molto meglio. Non ti nego che stare lontano dal ciclismo non è stato semplice, ma alla fine ce ne si fa una ragione e ora posso dire di essere perlomeno sereno».Come è nata l’idea di scrivere un libro?«In un afoso pomeriggio d’agosto. Mi ero assopito al sole ed ero avvolto da una struggente malinconia. Quanti ri­cordi… sembravano tutti sogni. Sogni realizzati, però. E allora mi sono detto: sai cosa faccio, quasi quasi ora scrivo un li­bro, per me e per quanti con me hanno vissuto e realizzato questi sogni. Poi successivamente, al Giro d’Italia, in­contro Gianni Mura, grande giornalista e amico il quale mi dice: “Ferron, ma perché non scrivi un libro?….”. E così ho fatto, con l’aiuto di mia moglie che ha dato forma ai miei pensieri, abbiamo scritto un libro. Ma un grazie va anche al lavoro prezioso dell’editore (Edit Faenza) e del Presidente della Banca di Ro­ma­gna (Atos Billi), senza i quali questo progetto non poteva vedere la luce. Quindi, permettimi di dire loro grazie».Ma non hai mai pensato di tornare nel ciclismo?«Ci ho provato, e ci sono anche arrivato molto vicino, ma non ce l’ho fatta. Per tre anni ho lavorato con la Weber, azien­da di grande livello nel mercato dell’edilizia professionale, che fa capo al Gruppo Saint-Gobain. Un giorno vengo chiamato, perché volevano investire nel ciclismo. L’obiettivo era fare un team tutto loro, ma il budget era solo di 1 milione e mezzo di euro. Spiego loro che con certe cifre non era possibile fare una squadra di vertice, in grado di competere nel mondo con squadroni che avevano budget molto più importanti. Dopo diversi incontri, mi defilo. Marco Corradi, l’allora amministratore delegato di Weber Italia, però è deciso: vuole fare qualcosa di im­portante nel ciclismo. Io gli suggerisco allora di investire nel Giro d’I­ta­lia. Ne parlo con Angelo Zo­me­gnan, allora a capo della corsa rosa, e nasce l’idea di rilanciare la maglia bianca di miglior giovane. Due anni (2007 e 2008) di sponsorizzazione come maglia bianca, ma poi altri due come rossa (ex ciclamino), e io ven­go chiamato a ricoprire per Weber Italia il ruolo di raccordo tra l’azien­da e il ciclismo, una sorta di “testimonial”, che segue il Giro e alla sera contribuisce alla buona riuscita delle Convention che in tutte le tappe la Weber organizzava per incontrare sul territorio la propria clientela privilegiata. Sono stati tre anni importanti (il quarto ho ce­duto la mano), molto faticosi e intensi, nei quali ho cercato di portarli nel grande ciclismo come “main sponsor” ma non ce l’ho fatta. Nonostante il dottor Corradi e l’archi­tetto Bruno Tossenti fossero grandi appassionati, non sono riuscito nel mio intento».Che tipo di corridore sei stato?«Tosto, leale, fidato. Amavo la bicicletta. Incominciai a correre a 17 anni, nel Pe­dale Fusignanese. Poi nel ’59 mi ven­nero a contattare quelli della Rina­scita di Ravenna, offrendomi gratuitamente il ritiro collegiale a Ra­ven­na, con grande sollievo della mia famiglia che non poteva addossarsi le spese. Anni bellissimi e lievi, mai più provai certe sensazioni. Quelle si provano solo quando si hanno vent’anni. Poi scoprii che la vita è fatta di strade da intraprendere, di scelte che fanno di­scutere e ti fanno sentire anche un po’ traditore. Arriva la Vital di Fusignano che mi offre 30 mila lire al mese e io “tradisco” la Rinascita. Nella mia carriera da dilettante ho ottenuto molti piazzamenti e solo cinque vittorie. Ma ero un corridore vero, solido, affidabile. Per questo nel 1962 mi guadagnai la convocazione in azzurro per partecipare al mondiale di Salò e al Tour de l’Avenir. Elio Rime­dio, all’epoca commissario tecnico dei dilettanti, si rivela per me una persona davvero importante. È da lui che imparo il valore della preparazione e dell’alimentazione. Con Rimedio vivo anche uno dei momenti più belli e brutti della mia carriera di­lettantistica. Sono al Tour de l’Avenir, stacco tutti sull’Izoard, passando da solo davanti al monumento che all’epoca ricordava il grande Fausto Coppi, ma lungo la discesa cado malamente. Mi rialzo im­me­diatamente, cambio bicicletta e ri­parto. Il ginocchio mi fa male, l’an­datura non è più la stessa, quella che poteva essere un’impresa si trasforma in un calvario. All’ultimo chilometro vengo ripreso da Gomez Del Moral e in un colpo perdo tappa, ma­glia gialla (che indosserà proprio Del Moral) e corsa. Finisco il Tour delle speranze al quarto posto. Avrei potuto passare prof con le stimmate del campione, non fu così. La vita è fat­ta anche di episodi fortunati. Di mo­men­ti giusti. Se passa il treno e non lo prendi, resti giù».Però passi alla Legnano del mitico Ebe­rar­do Pavesi…«A 21 anni mi trovo in una grande squadra con Imerio Massignan e il mio grande amico Carletto Chiappano. Ri­cordo che Pavesi scrisse come sua abitudine una lettera a tutti i componenti della squadra, che si concludeva con queste parole: “Ricordati che sen­za cannoni non si possono vincere le guerre, ma anche con le sole mitragliatrici si può vincere qualche battaglia”. Da direttore sportivo mi sono sempre ricordato di questa frase per trasmettere lo spirito battagliero alle mie squadre».E dopo la Legnano…«Dopo tre anni con Pavesi, Chiappano fu richiesto dalla Sanson di Italo Zilioli e, a mia insaputa, Carletto pose come con­dizione il fatto che con lui ci fossi anch’io. Andammo entrambi alla San­son di Zilioli, Balmamion, Bariviera e Conterno».Poi, finalmente la Salvarani: la Juventus delle squadre…«Era il 1967. Luciano Pezzi mi chiama in una delle squadre più forti e prestigiose del mondo. A Pezzi feci solo una richiesta: “Sono onorato di poter far par­te di questa squadra, ma accetto s­o­lo se entrerà a far parte di questo progetto anche Carletto Chiappano”. A distanza di anni restituivo il favore che il mio amico mi aveva fatto anni addietro, senza neanche avvertirmi. Pezzi accettò al volo, anche perché Carletto era un ottimo corridore. Entrai così a far parte dell’Olimpo del ciclismo. Quel­li furono senza dubbio gli anni mi­gliori della mia carriera, al fianco di un corridore eccezionale: Felice Gi­mon­di».Eccezionale anche Luciano Pezzi, però…«Immenso. Uomo di grande intelligenza, di grandissimo carisma e personalità. A lui mi sono ispirato quando di­ven­tai direttore sportivo. Era auto­re­vole e se­vero quando occorreva. Serio e meticoloso nella gestione della squadra. Ma era anche un buon padre. In una sola parola: un uomo giusto. I fratelli Sal­varani lo stimavano molto. Devo riconoscere che Napoleone, così chiamavano Pezzi, è stato per me davvero un maestro di vita».Un maestro è stato anche Gimondi, compagno di stanza.«Io lo considero per davvero un fratello. Gli allenamenti che facevo con Fe­li­ce non erano passeggiate. Lui era to­sto, rigoroso come pochi, esigente co­me nessuno. Spesso Pezzi organizzava per lui allenamenti a Imola e io ero il compagno designato. Felice menava come pochi e, alla fine di un allenamento, cercava sempre di staccarmi. Qual­che volta ci riusciva e allora per lui era un buon allenamento. Qualche volta no, e allora era un cattivo allenamento. Un giorno gli spiegai anche che forse sbagliava: “Felice, guarda che og­gi non mi hai staccato perché non ab­biamo fatto una montagna di chilometri e fino ai 200 chilometri io sono un buon corridore. Ma dopo di 250 io so­no Ferretti e tu Gimondi”. Felice si fi­dava di me, si sentiva tranquillo con il sottoscritto, co­sì un giorno mi disse di andare a Villa d’Almé ad allenarsi a ca­sa sua. Una settimana, poi me ne chiese un’altra. Io gli dissi, “Felice devo tornare a casa”. E lui, “se resti ti presto la mia Porsche grigio argento”. Fu di pa­ro­la. Dopo quella settimana tornai a casa in Porsche. Chiamai la mia Ro­salba e feci un figurone».Che tipo era Gimondi?«Rigoroso e determinato. Uno di parola. Ma anche un amante del bello e della buona cucina. Ricordo che quando andavamo assieme in Francia in gi­ro per circuiti lui, do­po mesi di rinunce, amava concedersi dei buoni ristoranti. “Adesso comincia a consultare la guida Michelin”, mi diceva. “Ma solo quelli con 4-5 forchette”».A proposito di mangiar bene, se avesse bevuto forse Tommy Simpson sarebbe ancora qui…«È una mia idea. Ricordo perfettamente quel giorno di caldo torrido. Ri­cordo anche molto bene un signore che correva lungo la strada con una borraccia militare rivestita di panno verde e il tappo a vite, legato con una catenella. Io la presi, morivo di sete, come tutti quel giorno. Ma prima annusai e avvertii chiaramente che c’era dell’alcool. Mi girai con raccapriccio e Simpson mi gri­dò: “Non buttarla, dalla a me”. Gliela passai. Dopo un po’, a tre chilometri dal traguardo, sul lato destro della strada vidi un assembramento di medici soccorrere un corridore. I gendarmi invitavano a procedere spediti, a non rallentare, a non fermarsi. Poi notai che, nonostante fosse vietato prendere acqua dalle ammiraglie, era direttamente la giuria e l’organizzazione a passare delle borracce d’acqua. Alla sera quando arrivò la notizia della morte del po­vero Tommy, io ne parlai con Felice. Se ci avessero passato l’acqua prima forse quella tragedia non si sarebbe consumata».Uomo di fiducia di Gimondi, ma con Merckx come andava?«Bene, nel senso che alla fine diventai amico anche di Eddy. Così quando al­loggiavamo nello stesso albergo, spesso mi veniva vicino e mi invitava a bere qualcosa. Lui apriva la valigia ed estraeva una bottiglia di whisky Wat 69, il suo preferito. Voleva sapere tutto di Gimondi, io tutto di lui: in quelle sere, però, nessuno dei due ha mai raccontato la verità».Hai smesso di correre molto presto, però…«È vero, non avevo ancora trent’anni. Cominciai ad avvertire un dolore alla gamba destra e tra alti e bassi arrivai alla fine del ’69. Nel ’70 ripartii ma la situazione era sempre peggio. Decisi di smettere. Così da corridore che ero, mi trovai ad inventarmi una nuova vita.  Incontrai qualche tempo dopo Elio Ri­medio che mi propose di andare a Ro­ma alla Scuola Centrale dello Sport. Così andai nella capitale. Non fu facile, io ero abituato a girare, a stare all’aria aperta, invece mi ritrovato a stare a scuola dalla sera alla mattina. Fu dura, ad un certo punto volevo anche ritirarmi, mi convinse a restare l’amico Edo­ardo Gregori, che quella scuola l’aveva già fatta ed era già dipendente del Coni e tecnico Federale. Studiai e mi diplomai. Il caso volle che, dopo un paio di giorni dalla conclusione dei miei studi, il Giro d’Italia faceva tappa a Lido de­gli Estensi, località a due passi da casa mia. La sera, dopo la corsa, andai all’albergo della Bianchi a trovare il mio ami­co Felice. Ci raccontammo tutto, in particolare io gli parlai della scuola che avevo frequentato. Lui mi guarda e mi dice: “Ora che la scuola l’hai finita, puoi venire con me al Giro…”. In un bat­ter d’occhio mi trovo ad affiancare Vit­torio Adorni alla guida della Bian­chi. Poi, dall’anno seguente, assumo l’incarico. Al Tour l’inve­sti­tu­ra ufficiale. Eravamo a Nizza e ad un certo pun­to vedo entrare un uomo che avanza lentamente, aiutandosi con le stampelle: era il mitico Luison Bobet. “Il vo­stro direttore sportivo dov’è?” Sono io, risposi intimorito. “Sei molto giovane per dirigere una squadra così importante. Devi esserne orgoglioso. Ri­cor­dati che devi fare onore a questa ma­glia che ha fatto la storia del ciclismo. Cerca di sbagliare il meno possibile”. Mi tese la mano, e disse co­me dicono i francesi in modo beneaugurante: “Mer­de!” e si allontanò lentamente».Così giovane, alla guida di Felice Gi­mondi: ma come hai fatto a farti prendere subito sul serio da ragazzi che erano tuoi coetanei?«Felice mi rispettava, tutti mi rispettavano. Io sul lavoro ero inappuntabile. Alla sera si poteva anche scherzare, ma al mattino io ero il tecnico e loro i corridori. E questo era possibile perché io avevo personalità, ma Felice è sempre stato rispettoso di me e del mio ruolo. Quindi, ha dato l’esempio».Tante le soddisfazioni con Gimondi, quale la più grande?«Tante, tantissime. Però potrei dire la Sanremo del ’74 e il Mondiale di Bar-cellona: due perle immense. Ma su tut­te io metterei il Giro d’Italia vinto a 34 anni, nel 1976. Che gioia! Sia per me che per Felice. Ma una grande vittoria è stata anche la Parigi-Bruxelles del ’76, che vinse a dieci anni di distanza dalla prima volta. E pensare che non doveva nemmeno correrla e quando Felice si accorse che a Parigi non c’era nemmeno un giornalista italiano, lui che non ha mai fatto il “bauscia”, mi disse deciso: “Domani vinco, così im­parano”… E così fu».Una gioia che rischiasti di non vivere mai…«L’anno prima ho davvero visto la mor­te in faccia. Tredicesima tappa del Tour ’75, si andava da Nizza a Pra Loup. Ero in ammiraglia con il mitico meccanico Piero Piazzalunga, ad un certo punto persi il controllo dell’ammiraglia e finimmo in un burrone. Sia io che Piero ce la siamo vista davvero brutta».Alla Bianchi c’era un’altra grande leggenda del ciclismo e dell’industria italiana: Angelo Trapletti.«È stata l’unica persona con cui non so­no mai entrato in confidenza. Mi in­cuteva soggezione, a tal punto che in dodici anni di collaborazione non sono mai riuscito a superarla. Era burbero, ma un grande industriale. Ricordo che quando gli dissi che avevo ingaggiato Johan De Mujnck, mi chiese: “e chi è questo?”. È un belga forte e tenace, con lui si vince il Giro. E lui: “Ma io vendo biciclette in Italia, non in Belgio. E poi come si scrive?…”. Io non sapevo come si scrivesse e lui tagliente… “Vede, non sa nemmeno come si scrive… ”. Però alla fine firmò il contratto e De Muynck il Giro lo vinse per davvero».Non solo Gimondi, però…«No, anche Silvano Contini: come pos­so dimenticarmi la Liegi vinta nell’82, sotto la neve e la grandine, vento e gelo che portarono al ritiro di corridori co­me Hinault, Raas e altri? Contini vinse dopo 17 anni di digiuno italiano. Ma grande è stato anche Prim. Non era mai stanco, sempre pronto a mettersi a disposizione della squadra. Tosto ma estroverso Knut Knudsen. E poi avevo Baronchelli: classe cristallina, carattere fragile. Ricordo le polemiche al Giro dell’82: una Bianchi-Piag­gio a tre punte (Baronchelli, Prim e Con­tini), contro Hinault. Tenemmo te­sta fino a Montecampione, quando il francese massacrò tutti. Dopo Merckx, Bernard è stato davvero l’ultimo dei grandi».Chi ti ha soprannominato il “sergente di ferro”?«Adriano De Zan, forse per il mio rigore. All’inizio non mi piaceva neanche un po’, alla fine l’ho fatto mio. Io esigevo sempre rispetto, impegno e serietà. Ma ero anche il primo, nei momenti di relax, a fare caciara».Dopo Trapletti, Oriello Pederzoli…«Dopo la Bianchi trascorsi un anno sabbatico, anche se in verità Oriello Pe­derzoli della Ariostea mi aveva chiamato subito per allestire una nuova squadra, ma io non me la sentivo. Ero deluso, mortificato per aver chiuso la mia parentesi con la Bianchi che si era fusa con la Sammontana di Wal­demaro Bartolozzi e io in pratica avevo ricevuto il benservito. Ero amareggiato e non me la sentivo di tornare nel ciclismo. Mi chiamò tre volte Oriello, alla fine ce­detti e il nostro sodalizio andò avanti per otto anni. Forse questo è stato il mo­mento più bello di tutti: mi sentivo nel pieno della mia maturità di tecnico e la squadra mi veniva dietro molto be­ne. Il primo che chiamai fu Valerio Pi­va, il corridore più bravo a portare via le fughe. Nessuno come lui. Poi ho avuto corridori intelligenti come Marco Saligari: sapeva gestirsi come pochi e leggeva la corsa benissimo. Rolf So­ren­sen: “il biondo”. Aveva grinta e coraggio. Doti indispensabili per un corridore di qualità».Dei tanti corridori che hai avuto, elencamene almeno cinque che riassumono tutti.«Felice Gimondi è in cima alla lista. Lui è stato davvero tutto per me, senza di lui la mia storia non sarebbe stata la stessa. Poi dico Moreno Argentin, che mi ha permesso di sentirmi importante. Era eccezionale e tutti pensavano che fossi eccezionale anch’io. Poi Gian­ni Bugno. Ho un solo rammarico: da me è arrivato troppo tardi. Cam­pio­ne squisito, corridore inarrivabile. Di una sensibilità unica. Mi dicevano: “stai attento è un lazzarone…”. Non avevano capito niente di lui e inizial­men­te mi feci condizionare, ma alla fine con lui mi sono anche scusato. Era un atleta di grandissima professio­na­lità. An­dava solo un po’ incoraggiato, perché aveva sempre qualche dubbio, qualche tormento di troppo. Un po’ come Mi­chele Bar­to­li, altro grandissimo corridore. Sem­bra­va fatto apposta per andare in bicicletta. Che eleganza. Che posizione. Quan­do era in condizione dava l’impres­sio­ne di essere davvero imbattibile e inarrivabile. Infine, Ales­sandro Petacchi: non pen­savo nemmeno io che riuscisse a diventare quel­lo che è diventato. È arrivato da me dopo quattro anni con Bruno Re­ver­beri e una sola vittoria. Da me se ne andato dopo aver conseguito con la maglia della Fassa Bortolo 105 vittorie. Nessuno davvero è stato come lui».Hai sempre avuto squadre corali…«Mi piaceva vincere, e godevo quando vincevano anche le seconde linee. Era giusto per loro, per gli sponsor e per me. Era giusto mettere tutti nelle condizioni di vincere. Io con l’Ariostea ho forse raggiunto il massimo. Ho tirato su un gruppo di corridori che ad un certo punto sapevano perfettamente cosa dovevano fare. Il lavoro del tecnico è “prima”: nella preparazione, nell’allenamento, al mattino nella riunione tecnica, prima della gara. Ma in corsa i ragazzi dovevano risolvere la situazione il più delle volte da soli. Io impostavo la tattica, li invitavo a ballare la rum­ba per un’ora, per portare via la fuga e se non ce la facevamo li invitavo a rifiatare per un’altra ora, prima di tornare a scatenare l’inferno. E poi via, alla mor­te ancora. Eravamo una macchina da guerra, ci si divertiva e penso che si di­vertissero anche gli appassionati».Oggi tu ti diverti?«Molto poco. Troppi corridori, troppe corse, poca qualità. Tanto marketing e poco ciclismo».Hai avuto anche Bjarne Riis.«Atleta timido e riservato. Buon corridore, ma mi ha stupito in tutto e per tutto dopo. Vinse un Tour e poi è di­ventato anche uno dei team manager più accreditati al mondo. Probabi­lmen­te mi ero fatto di lui un’idea sbagliata».Davide Cassani.«Abitava a soli venti chilometri da casa mia. Quando si andava a correre passavo a prenderlo e poi lo riportavo direttamente a casa. È sempre stato un atleta attento e scrupoloso. Con lui mi confrontavo sia per prendere dei corridori sia per commentare una corsa. Ha sempre amato programmare. Ha sempre studiato tanto ed era molto curioso. Anche con lui mi sono trovato benissimo».Come è stato il tuo rapporto con il grandissimo Alfredo Martini?«Assieme ad Alfredo Binda è stato il più grande ct azzurro della storia. Con lui ho sempre avuto un grandissimo rapporto di amicizia e stima. Non gli ho mai consigliato un corridore».Il corridore più originale?«Marco Lietti, un po’ squilibrato, nel senso che aveva poco equilibrio. Ca­de­va con molta frequenza e disinvoltura. Ma era un uomo squadra, prezioso e affidabile».Dopo l’Ariostea c’è stata anche la MG-Technogym.«Non faccio a tempo a far sapere al Giro d’Italia che a fine stagione l’Ario­stea cessava la sua attività, che ricevo una telefonata da Danilo Furlan, titolare della MG. “Adesso, finalmente, Fer­retti verrà con me alla MG”. Due anni prima l’avevo incontrato in Belgio, alle classiche, ma io mi trovavo bene alla Ariostea e avevo declinato l’invito. Ora si poteva fare. Era il 1994. Mi tolsi tan­te soddisfazioni anche con questa ma­glia. Baldato, Vanzella, Sciandri e Scin­to. Rebellin e Simoni, ma soprattutto Bu­gno. Poi Bartoli, Fontanelli, Paolo Bettini, e Richard. Poi il 13 dicembre del 1995, la notizia della morte di Da­nilo Furlan. Ero con la squadra in ritiro in Toscana, all’Hotel Bambolo di Donoratico. Mi alzai da tavola e con il mio amico Roberto Reggi, andai ad ascoltare le notizie del telegiornale. Un aereo partito da Ve­ro­na per Timisoara, subito dopo il decollo, era precipitato a terra. Tutti morti. Mi si gelò il sangue. Mi tornarono alla mente le parole del mio presidente che avevo sentito come tutte le mattine alle 7. «Tutto bene Fer­retti? Come procedono gli allenamenti? Per qualche giorno non ci sentiremo perché devo partire per la Romania per controllare gli stabilimenti di Timi­soara”. Al dolore si aggiunse la preoccupazione per i corridori che avevano contratti biennali o triennali e che sa­rebbero rimasti senza squadra. Pregai i fratelli Furlan, buoni come il padre, di concedermi un altro anno, per permettermi di trovare un nuovo sponsor. Io ero disposto a rinunciare al mio compenso, pur di non lasciare i miei corridori senza contratto. I figli di Danilo compresero e mi concessero un altro anno. Per la cronaca: io percepii completamente anche il mio ingaggio. Pur­troppo, però, non trovai lo sponsor. Ancora una volta scendevo dall’ammiraglia».Ma dopo un anno, ecco Paolo Fassa.«Uomo concreto, con le idee chiare, mol­to appassionato. Mi convocò a maggio del ’99 a Spresiano, dove aveva sede la sua azienda. Capii subito che avevo a che fare con un grande capitano d’industria. Io gli posi delle condizioni, lui senza tanti giri di parole ac­cettò e la mattina seguente avevo il fax sul quale c’erano tutti i punti dell’accordo. Chiamai tre giovani tecnici: Al­berto Volpi, Stefano Zanatta e Mario Chiesa. Dopo qualche anno presi un altro ragazzo molto in gamba, Ales­sandro Giannelli. Poi “bianchis­simo” Gian­car­lo Bianchi: dopo Piazzalunga il meccanico più vicino a me. Insomma, con questi uomini costruii la nuova fa­vola Fassa Bortolo. La scommessa la vinsi con Alessandro Petacchi, che ci regalò emozioni uniche. La più grande? Per me la Sanremo. Se avessi co­struito subito un treno per lui, avrebbe vinto il doppio. Infatti pochi, ad eccezione di te, con cui di Petacchi parlammo in tempi non sospetti, si ricordano che i primi anni quello che non era an­cora diventato Ale-Jet, il treno non ce l’aveva e sfruttava il lavoro di quello di Ci­pol­lini».Oltre alla Sanremo, anche le 9 sinfonie al Giro…«Spettacolo vero. La vera difficoltà era non mettere pressione ad Alessandro. Re­sponsabilizzarlo ma non troppo, al­trimenti andava in ambascie. Anche perché, contrariamente agli altri, vincere così tanto lo metteva un po’ a disagio. Non voleva esagerare. Insom­ma, come Bugno: quando vincevano, chiedeva quasi scusa».Il corridore che non ha mai corso per te ma che ti sarebbe piaciuto avere?«Francesco Moser: immenso. Mi piaceva da pazzi. Interpretava il ciclismo co­me l’ho sempre inteso io. All’attacco, alla faccia di tutto e di tutti. Che corridore».E oggi?«Peter Sagan. Un piccolo grande prodigio».Se ti chiedo quali sono oggi i corridori che consideri fuoriclasse?«Sono solo due: Alberto Contador e Fabian Cancellara. Nessuno è come lo­ro».Il più grande di tutti i tempi?«Eddy Merckx».Dei giovani chi ti piace?«Moreno Moser, lo prenderei subito. Ha il talento e le stimmate del fuoriclasse. Io scommetterei su di lui».Hai scommesso anche su Vincenzo Ni­bali…«Grande corridore, ma gli manca qualcosa per diventare grandissimo».Il tecnico più preparato?«A me piace tanto Valerio Piva».Come vedi Paolo Bettini?«Fa correre le sue squadre come se in azzurro avesse uno come lui. Ma non ce l’ha e dovrebbe capirlo, prenderne atto. E poi basta con i Luca Paolini e gli amichetti del circolino».Franco Ballerini?…«Grande corridore, grandissimo uomo. Avevo un rapporto eccezionale anche con lui. Persona intelligente che si faceva voler bene. Gli consigliai solo un corridore. Gli dissi: Franco, prendi Tosatto, non ci rinuncerai più. Ha fatto fatica a rinunciarci an­che Bettini».Il momento più bello?«Quando Gimondi mi ha voluto con sé alla Bianchi».Il momento più brutto?«Quando ho capito che su un’ammira­glia non ci sarei salito più. Oggi sono un uomo sereno, che non ha rimpianti, ma tanta nostalgia». Pier Augusto Stagi Sorgente: FERRETTI, LA NOSTALGIA DEL SERGENTE [...] Leggi di più...
07/08/2026Montecampione dal 10 al 23 agosto: Bike Park aperto ogni giorno, concerti, cabaret e feste in Piazzetta. Guida agli eventi in Valle Camonica Tra il 10 e il 23 agosto Montecampione, comprensorio bresciano della Valle Camonica, vive uno dei momenti più intensi della sua estate. Il neonato Bike Park Montecampione apre tutti i giorni, mentre le sere in quota si accendono di musica, cabaret e feste a tema, in un cartellone che conferma la vocazione della località a meta di turismo attivo, capace di parlare sia agli sportivi sia a chi cerca semplicemente relax e spettacolo dopo una giornata all’aria aperta. Il Bike Park apre le porte tutti i giorni Dal 10 al 23 agosto il Bike Park Montecampione, inaugurato a inizio estate, sarà aperto quotidianamente e non solo nei weekend come nel resto della stagione. L’impianto propone quattro linee a difficoltà progressiva, pensate per accompagnare gradualmente i principianti nell’apprendimento delle tecniche di downhill e gravity, tra curve paraboliche, passerelle, rock garden e drop, mentre i rider più esperti trovano un terreno ideale per allenarsi e migliorare la propria tecnica. A completare l’offerta c’è la Jump Area, dove rampe dedicate permettono salti fino a circa due metri di altezza, pensata per chi vuole perfezionare la tecnica di volo in un contesto sicuro. Il Bike Park è il cuore del progetto Montecampione On Bike, sostenuto dal Consorzio Montecampione, dalla Comunità Montana di Vallecamonica e da diversi Comuni della zona, che punta a collegare in futuro i 1.800 metri della Colma di Marucolo con quota 1.200 attraverso veri e propri trail downhill e gravity di diversi chilometri. Nel frattempo la località offre già oltre 100 chilometri di percorsi per mountain bike Valle Camonica ed e-bike tra boschi, pascoli e rifugi, con panorami che spaziano dal Lago di Garda alle Alpi piemontesi, e propone escursioni guidate, pranzi in rifugio e uscite serali con cena e rientro in notturna a cura del gruppo Montecampione Outdoor. Per gli amanti della bici da strada resta un classico la salita da Pian Camuno al Plan di Montecampione, 19 chilometri e oltre 1.600 metri di dislivello resi leggendari dall’attacco di Marco Pantani a Pavel Tonkov nel Giro d’Italia 1998, oggi ricordato da una statua dedicata al Pirata. Musica e cabaret in quota dal 10 al 17 agosto Il calendario serale di Montecampione, tra Piazzetta e Splaza, propone appuntamenti diversi ogni sera: uno dei tanti motivi per scoprire cosa fare a Montecampione in questi giorni. Lunedì 10 agosto il cinema di Montecampione ospita Ezio Guaitamacchi e Andrea Mirò con “The Rolling Stones – Paint it black”, tributo alla band inglese realizzato insieme a Folco Orselli e Brunella Boschetti. Il giorno successivo la Splaza si trasforma in pista da ballo con i Megamax, che eseguono i brani intergenerazionali degli 883 e di Max Pezzali. Il 12 agosto è la giornata più ricca, con due appuntamenti in contemporanea: in Piazzetta va in scena “Karma Letale” con il cabarettista Omar Fantini, mentre alla Splaza il team di animazione porta in scena “La Corrida – Montecampionesi allo sbaraglio”. Giovedì 13 agosto la Piazzetta ospita invece il concerto tributo a Lucio Battisti firmato da Sasha Torrisi e dalla sua band. Nei giorni successivi non manca l’appuntamento con la moda, grazie alla sfilata della boutique Michelle Ferré, quest’anno presentata da Paolo Ruffini, di ritorno a Montecampione dopo tanti anni. Ferragosto e gli ultimi giorni di rassegna La rassegna estiva si chiude in crescendo. Il 15 agosto i Divina animano il Ferragosto con una serata a tema anni ’80, il 16 agosto tocca ai Blue Penguin con le loro canzoni a cappella, mentre il 17 agosto Giancarlo Barbara chiude il programma con lo spettacolo di cabaret musicale “Cabarock”. Un finale che, tra risate e musica, accompagna i visitatori verso la fine dell’estate in quota. Un villaggio a misura di famiglia Oltre allo sport e agli spettacoli serali, Montecampione mantiene in questi giorni di metà agosto la propria vocazione di villaggio pedonale a misura di famiglia, con spazi dedicati ai più piccoli e un’atmosfera rilassata che invita a vivere la montagna senza fretta. È proprio questo mix di attività sportive, intrattenimento serale e dimensione familiare a rendere la seconda metà di agosto uno dei momenti più completi per scoprire la località bresciana, capace di alternare l’adrenalina delle discese in mountain bike alla convivialità delle serate in Piazzetta. Come arrivare e cosa sapere prima di partire Montecampione si trova a meno di due ore d’auto da Milano, Bergamo e Verona e a circa un’ora da Brescia, una posizione che la rende raggiungibile anche per una gita di un weekend. Chi programma una vacanza Valle Camonica tra il 10 e il 17 agosto può quindi abbinare in un’unica giornata un’uscita in mountain bike sui nuovi tracciati del Bike Park e una serata di musica o cabaret in Piazzetta o alla Splaza. Per orari, prezzi e aggiornamenti sul programma il consiglio è di consultare le pagine social di Montecampione Outdoor, così da organizzare al meglio la propria vacanza in Valle Camonica. Sorgente: Montecampione agosto 2026: bike park e eventi in quota [...] Leggi di più...
03/08/2026Dattilo ha ceduto il proprio 50 per cento all’ex socio. A quota 1800 proseguirà il progetto di riqualificazione. Slitta, invece, il progetto per il rinnovo degli impianti di risalita Cambia la proprietà della società che detiene gli alberghi di quota 1200 e 1800 a Montecampione, mentre il progetto per il rinnovo degli impianti di risalita slitterà al prossimo anno, potendo ancora contare sui fondi del Patto territoriale regionale. Sono le principali novità illustrate dal consorzio Montecampione durante l’incontro di sabato al cinema Alpiaz. Il presidente Paolo Birnbaum ha annunciato che Bruno Dattilo ha ceduto il proprio 50 per cento della Montecampione srl all’ex socio, che oggi controlla l’intera società. Assemblea In una lettera letta in assemblea, Dattilo ha rivendicato il lavoro svolto negli ultimi tre anni per valorizzare gli immobili, confermando di voler mantenere un legame personale con la località. Birbaum ha riferito d’aver incontrato il nuovo proprietario e di aver ricevuto indicazioni su due percorsi distinti. A quota 1800 il progetto di riqualificazione, già a buon punto, dovrebbe proseguire, mentre per l’albergo a 1200 sarebbe in corso un confronto con un operatore del settore. Le ipotesi sul tavolo sono la cessione dell’immobile oppure l’affidamento in gestione, con l’obiettivo di riaprire la struttura nell’inverno 2027-28. «Brutta notizia» «Per noi non è una brutta notizia – ha detto Birnbaum –, la dobbiamo semplicemente prendere per quello che è, cioè una notizia». Sul fronte degli impianti, il Consorzio ha ribadito che l’unico soggetto attuatore del Patto territoriale Pat è la Plan 1800, proprietaria dell’intero comprensorio sciistico. Ogni investimento privato dovrà quindi passare attraverso la società guidata da Devis Biena, escludendo la possibilità di cedere singoli impianti o frazionare il comprensorio. Il riferimento è alla proposta di Carlo Gervasoni piombata su Montecampione alcuni giorni fa, per un progetto di rilancio immediato della seggiovia Corniolo. Proposta rispedita al mittente: «Finché sarò io amministratore – ha aggiunto Birnbaum –, mai mai più nessun privato comprerà impianti a Montecampione, chiunque esso sia. Negli anni son già state fatte una montagna di stupidaggini in questo posto». Criticità Il project financing per attuare il Pat regionale da 17 milioni, per il rifacimento di tre impianti, è al vaglio della Provincia, solo in seguito il Comune di Artogne potrà acquisire gli impianti e bandire i lavori (fatti salvi i problemi di instabilità dell’Amministrazione artognese). Infine, la Cassazione ha definitivamente archiviato il procedimento di alcuni ex consorziati, datato 2013, contro il consorzio, per chiederne lo scioglimento per il caso dell’applicazione della Tasi da parte di Piancamuno. «Chiudiamo un lunghissimo capitolo – ha concluso Bornbaum – che ci ha provocato dei danni incalcolabili, portandoci via tempo, energie e risorse». Giuliana Mossoni Sorgente: Montecampione: nuova regia per gli alberghi, tempi lunghi per gli impianti | Giornale di Brescia [...] Leggi di più...
03/08/2026Bruno Dattilo ha ceduto le sue quote della Montecampione Srl Il futuro di Montecampione passa ancora una volta dagli impianti di risalita e dagli alberghi. Sono questi i temi affrontati durante l’assemblea pubblica promossa dal Consorzio dei residenti sabato scorso, per fare il punto sui progetti di rilancio della stazione turistica tra Artogne e Pian Camuno. Sul fronte alberghiero è da segnalare un nuovo assetto societario: Bruno Dattilo ha infatti ceduto le proprie quote della Montecampione Srl, proprietaria delle strutture di quota 1200 e 1800. Oggi il 100% della società fa capo a un unico investitore. Secondo quanto illustrato da Paolo Birmbaum, presidente del Consorzio, il riassetto apre a nuove prospettive: per l’albergo a quota 1800 sarebbe allo studio un importante progetto di investimento, mentre per l’hotel di quota 1200 ci sarebbero operatori interessati alla gestione o all’acquisto della struttura. Per il momento non ci sono decisioni ufficiali, ma il cambio di proprietà viene letto come un segnale positivo per il futuro della località. Per quanto riguarda il capitolo impianti, il Consorzio ha ribadito che l’unico soggetto attuatore del Patto territoriale di sviluppo resta la Plan 1800 Srl, guidata da Devis Biena. Chi vorrà investire nel comprensorio potrà farlo, ma sempre attraverso questa società, che nei prossimi mesi sarà trasformata in società per azioni per favorire l’ingresso di nuovi soci. Resta ora da attendere il via libera della Provincia di Brescia al progetto che comprende il rinnovo degli impianti e la realizzazione del bacino artificiale per l’innevamento programmato. Solo dopo il Comune potrà acquisire gli impianti, bandire la gara e dare avvio ai lavori. L’obiettivo di vedere riaprire almeno una seggiovia già per il prossimo inverno appare però difficile da raggiungere. Dall’assemblea è arrivata infine anche una buona notizia sul fronte giudiziario. La Corte di Cassazione ha definitivamente chiuso la causa avviata nel 2013 da alcuni ex soci che chiedevano lo scioglimento del Consorzio dei residenti, mettendo la parola fine a una vicenda durata tredici anni. Paolo Sutera Sorgente: Montecampione, nuovo assetto per gli alberghi: si guarda al rilancio | Radio Voce Camuna [...] Leggi di più...
31/07/2026Il comico bergamasco Omar Fantini protagonista assoluto della serata del 12 agosto all’interno del calendario di spettacoli a Montecampione Un calendario estivo tra musica, spettacoli e grandi ospiti Il clima fresco della montagna rappresenta una delle migliori alternative alle temperature elevate dell’estate, ma il mese di agosto a Montecampione, nel territorio di Brescia, promette comunque appuntamenti “calienti” grazie al programma organizzato dal Consorzio di Montecampione. Il calendario propone una serie di iniziative capaci di unire musica, intrattenimento, cultura e spettacolo, con protagonisti del mondo dello show. Francesco Baccini tra musica e sicurezza sulle piste Il primo evento è in programma domenica 2 agosto alle ore 21 presso il Cinema in Piazzetta, con la serata “Musica e Parole”, dedicata al tema “Sicurezza sulle piste da sci”. Durante l’incontro saranno presenti i genitori di Matilde Lorenzi, la giovane sciatrice scomparsa dopo un incidente durante un allenamento in Val Senales. Saranno illustrati i progetti portati avanti dalla Fondazione Matilde Lorenzi, nata per mantenere vivo il suo ricordo e promuovere iniziative legate alla sicurezza nello sci. La serata vedrà inoltre protagonista il cantante Francesco Baccini, che proporrà un’esibizione live piano e voce e che ha dedicato a Matilde Lorenzi una canzone. A rendere ancora più speciale l’appuntamento saranno le campionesse di sci e “padrone di casa” Nadia Fanchini e Sabrina Fanchini. I bambini tra laboratori, bolle di sapone e magia Giovedì 6 agosto sarà una giornata interamente dedicata ai più piccoli. Nel pomeriggio sono previsti laboratori creativi e uno spettacolo con bolle di sapone, mentre in serata, presso La Splaza, arriverà direttamente da Italia’s Got Talent il magico Zio Potter, pronto a coinvolgere grandi e bambini con il suo spettacolo. Andrea Agresti, musica e comicità in Piazzetta Il programma proseguirà sabato 8 agosto alle ore 21.15 in Piazzetta, dove sarà protagonista la Iena Andrea Agresti. L’artista animerà la serata insieme alla sua band con un mix di giochi, gag, ironia e tanta musica, offrendo al pubblico uno spettacolo all’insegna del divertimento. Da Jannacci a Fo, viaggio tra teatro e canzone Domenica 9 agosto sarà dedicata a uno spettacolo di teatro-canzone capace di attraversare alcuni dei grandi protagonisti della cultura italiana. Lo show proporrà un percorso musicale e narrativo che partirà da Enzo Jannacci per arrivare a Dario Fo, passando attraverso le opere di Giorgio Gaber e del duo Cochi e Renato. Omar Fantini protagonista della comicità La comicità sarà ancora protagonista mercoledì 12 agosto, quando a Montecampione arriverà il comico bergamasco Omar Fantini. Conosciuto dal grande pubblico per la presenza fissa al Morning Show di Disco Radio e per le partecipazioni televisive a Colorado, L’Isola dei Famosi e Sinceramente Persia – One Milf Show, Fantini porterà in Piazzetta il suo stile tra cabaret e stand up comedy. Omaggio a Lucio Battisti con Sasha Torrisi  Giovedì 13 agosto sarà invece dedicato alla musica d’autore con un concerto tributo a Lucio Battisti. Sul palco salirà Sasha Torrisi, ex componente dei Timoria, accompagnato dalla sua band per una serata dedicata alle canzoni di uno degli artisti più amati della musica italiana. Ferragosto tra ballo, moda e spettacolo Il giorno di Ferragosto sarà all’insegna del ritmo e del divertimento grazie alla musica proposta da I Divina, che farà ballare il pubblico della Piazzetta. Ma tra gli appuntamenti più attesi dell’estate di Montecampione non mancherà la tradizionale sfilata di moda firmata Michelle Ferré, in programma venerdì 14 agosto, alla vigilia di Ferragosto. Da diversi decenni questo evento rappresenta uno degli appuntamenti più spettacolari della località, grazie a un mix di moda, fashion, musica e glamour. L’edizione di quest’anno sarà ulteriormente arricchita dalla presenza dell’attore e conduttore Paolo Ruffini. I Blue Penguin e il cabarock di Giancarlo Barbara  Domenica 16 agosto sarà la volta del grande coro I Blue Penguin di Bologna, che proporrà un concerto a cappella composto da nove voci. Una formazione capace di trasformare le voci in una vera orchestra, con uno stile che richiama quello dei celebri Neri per Caso. Lunedì 17 agosto, direttamente da Zelig, arriverà invece il cabarock di Giancarlo Barbara, accompagnato dalla sua chitarra per uno spettacolo tra musica e comicità. Il programma completo degli eventi estivi di Montecampione e tutti gli aggiornamenti saranno disponibili sul sito visitmontecampione.it e sui canali social ufficiali. Simone Fornoni Sorgente: Montecampione accende l’estate dello spettacolo: con Baccini e Ruffini anche il bergamasco Fantini – Bergamo Tomorrow [...] Leggi di più...
31/07/2026Torna per la sua terza edizione la Montecampione Outdoor Fest, l’appuntamento dedicato agli amanti dello sport e della montagna in programma dall’1 al 3 Per tre giorni il comprensorio, che si estende nei territori dei comuni di Artogne e Pian Camuno, in Valle Camonica, ospiterà un ricco calendario di iniziative pensate per valorizzare la vita all’aria aperta e il contatto con la natura. La manifestazione proporrà attività sportive, esperienze outdoor e momenti dedicati al tempo libero, con alcune novità rispetto alle precedenti edizioni. L’obiettivo è offrire un fine settimana capace di coinvolgere appassionati, famiglie e visitatori in un contesto naturale di grande fascino. Sorgente: Montecampione Outdoor Fest, dall’1 agosto tre giorni tra sport e natura in quota – bsnews.it [...] Leggi di più...
29/07/2026Dal 1° al 3 agosto sport e incontri Tre giorni dedicati allo sport all’aria aperta e alla scoperta della montagna, a Montecampione dove, da sabato 1° a lunedì 3 agosto si terrà Montecampione Outdoor Fest, appuntamento che animerà le aree della Splaza e del Laghetto con attività pensate per tutte le età, giunto alla terza edizione. Per tutti e tre i giorni sarà possibile cimentarsi con l’arrampicata, la slackline, i giri sui pony, il bike park con le piste di downhill, la jump area e il percorso per i più piccoli. Al Laghetto saranno inoltre disponibili gommoni e (solo sabato e domenica) kayak, ma non mancheranno escursioni guidate, nordic walking, lezioni di yoga e una degustazione di birra, insieme agli stand dei produttori locali. Sabato alle ore 21:00 al cinema sarà proiettato a ingresso libero il film “Altavia 4000”, alla presenza del protagonista Nicola Castagna e del regista Luca Matassoni. Domenica, invece, spazio al raduno di mountain bike, con ritrovo alle 09:30 alla Splaza: le guide certificate accompagneranno i partecipanti lungo due itinerari, uno facile e uno di media difficoltà, per permettere a ciclisti di ogni livello di vivere il territorio in sicurezza. Sempre domenica sono inoltre attesi, al cinema alle ore 21:00, Francesco Baccini e la Fondazione Matilde Lorenzi per una serata di sensibilizzazione sul tema della sicurezza in montagna (anche in questo caso a ingresso libero). Le iscrizioni possono essere effettuate online su www.visitmontecampione.it oppure direttamente sul posto nei giorni dell’evento. Paolo Sutera Sorgente: Tre giorni di festa e sport con Montecampione Outdoor Fest | Radio Voce Camuna [...] Leggi di più...
29/07/2026Corsa o camminata non competitiva per runners, camminatori, famiglie anche con il  cane. Due bellissimi percorsi su strade bianche, sentieri e poco asfalto attorno al villaggio di Montecampione. Ristoro a metà del percorso lungo e all’arrivo.  Pasta party finale per tutti gli iscritti. Iscrizioni online o in situ. Ricco pacco gara con gadget( borraccia e altro gadget) e generi alimentari. No docce ma servizi presenti. Deposito borse e bar aperti alla partenza. Mauro Sorgente: Artogne: Corri e cammina per Montecampione [...] Leggi di più...
28/07/2026Il cartellone del mese di agosto La rassegna estiva di Montecampione: concerti, cabaret e serate a tema. A Montecampione è prevista, nel mese di agosto, una rassegna di intrattenimento ricchissima e per tutti i gusti.All’interno della Montecampione Outdoor Fest si inseriscono le prime due serate, entrambe al cinema: il 1° agosto sarà proiettato “Altavia 4000”, un docufilm sulle scalate delle cime più alte delle Alpi, con la presenza del protagonista Nicola Castagna e del regista Luca Matassoni. La sera seguente, invece, gli ospiti saranno il cantautore Francesco Baccini e la Fondazione Matilde Lorenzi, per una serata di musica e sensibilizzazione sul tema della sicurezza in montagna.Il 4 e il 5 agosto è il turno, rispettivamente, degli Stiglitz e del Coro Musicale Giuseppe Verdi di Pian Camuno, che si esibiranno in Piazzetta, mentre il 6 agosto è confermato anche per quest’anno l’appuntamento con gli artisti di strada, con spettacoli dedicati prevalentemente ai più piccoli: Miss Bubble Poppins e lo Zio Potter vi aspettano alla Splaza rispettivamente alle 18 e alle 21.Venerdì 7, invece, La Splaza sarà il teatro di “Stasera la Luna”, una serata a tema disco anni 70-80-90 con i dj di Studio Radio.Nel secondo weekend di agosto la Piazzetta sarà animata il sabato dalla iena Andrea Agresti assieme alla sua band con il loro spettacolo “Fritto misto republic”, mentre la domenica dal cabaret musicale “Milanesi si diventa”, dove le protagoniste saranno le canzoni di Jannacci, Gaber, Cochi e Renato e tanti altri. Ezio Guaitamacchi e Andrea Mirò saranno nuovamente ospiti presso il cinema di Montecampione lunedì 10 agosto, con lo spettacolo “The Rolling Stones – Paint it black”, un tributo all’eterna band inglese, realizzato assieme a Folco Orselli e Brunella Boschetti. La sera successiva di nuovo spazio per la musica italiana, con le canzoni intergenerazionali degli 883 e di Max Pezzali, che saranno eseguite dai Megamax nella piazza della Splaza.Per il 12 agosto sono previsti ben due spettacoli: in Piazzetta, Karma Letale con il cabarettista Omar Fantini, mentre alla Splaza andrà in scena “La Corrida – Montecampionesi allo sbaraglio” realizzato dal team di animazione.Giovedì 13 agosto, invece, Sasha Torrisi e la sua band ricorderanno il grande Lucio Battisti in un concerto tributo, che si svolgerà in Piazzetta. Immancabile anche l’appuntamento con l’alta moda, con la sfilata della boutique Michelle Ferré, quest’anno presentata da Paolo Ruffini, di ritorno a Montecampione dopo tanti anni. L’appuntamento è – ovviamente – in Piazzetta dalle 20.30.Chiudono la rassegna estiva i Divina, che animeranno il Ferragosto con una serata a tema anni ‘80, i Blue Penguin con le loro canzoni acappella il 16 agosto e, infine, nuovamente il cabaret musicale con Giancarlo Barbara, che porterà in scena “Cabarock” il 17 agosto. Sorgente: Concerti, cabaret e serate a tema: la rassegna estiva a Montecampione | Gazzetta delle Valli – News dalle Valli Lombarde e Trentine [...] Leggi di più...
24/07/2026Il pilota veronese ha concluso settimo nella classe Rally5, mostrando una progressione significativa negli ultimi passaggi di Montecampione e Valsaviore al volante della Renault Clio Rally5 di Baldon Rally. Foto Mario Leonelli Manuele Stella ha portato a termine il 12° Rally Coppa Camuna, appuntamento valido per la Coppa Rally di Zona 3 e per il Trofeo Pirelli Accademia CRZ, chiudendo in settima posizione nella classe Rally5.Affiancato da Sara Refondini sulla Renault Clio Rally5 preparata da Baldon Rally e gommata Pirelli, il pilota di Brentino Belluno ha affrontato il fine settimana della Vallecamonica come una parentesi rispetto al proprio programma principale nel Campionato Italiano Rally Terra, dove occupa la leadership della categoria Rally5.Il ritorno sull’asfalto ha richiesto un fisiologico periodo di adattamento, soprattutto su prove caratterizzate da carreggiate larghe, fondo particolarmente pulito e velocità elevate. Condizioni molto differenti rispetto agli sterrati affrontati abitualmente da Stella, che nelle prime battute ha dovuto modificare riferimenti, traiettorie e automatismi di guida.Con il passare dei chilometri, il veronese è riuscito però a ritrovare progressivamente maggiore precisione negli inserimenti e fiducia nelle staccate. La crescita è diventata evidente nella parte conclusiva della competizione, quando Stella ha continuato ad abbassare i propri riferimenti cronometrici, avvicinandosi ai tempi degli avversari principali negli ultimi passaggi sulle prove di Montecampione e Valsaviore.Il settimo posto finale non rispecchia quindi completamente la progressione mostrata durante il rally, ma consegna all’equipaggio indicazioni preziose in vista di eventuali nuovi impegni sull’asfalto.Manuele Stella:“Il risultato non è quello che avrei voluto, perché quando parto voglio sempre essere nelle condizioni di giocarmela davanti. Questa volta, però, dovevo essere più realista: arrivavo da un lungo periodo sulla terra e mi sono trovato subito su prove che richiedevano riferimenti e sensibilità completamente diversi. All’inizio ho cercato troppo di guidare con gli automatismi che utilizzo abitualmente e ho impiegato più tempo del previsto per liberarmene. Sara mi aveva avvertito che sarebbe servita pazienza e, alla fine, aveva ragione. Resta un po’ di rammarico, ma anche la soddisfazione di aver trovato maggiore fiducia chilometro dopo chilometro e di aver concluso il rally con sensazioni decisamente migliori rispetto a quelle della partenza. Era un passaggio necessario e ci servirà per il futuro”. Sorgente: Manuele Stella cresce nel finale al Rally Coppa Camuna – Rallylink News e Comunicati Stampa [...] Leggi di più...
24/07/2026La Conviviale di luglio del Panathlon Club di Vallecamonica ha voluto ricordare la leggendaria tappa del Giro d’Italia 1998 che si concludeva a Montecampione e la relativa vittoria di Marco Pantani. Il Presidente Bonino, insieme al Socio Ezio Maffi, che ha collaborato all’organizzazione dell’evento, con un gruppo di soci ed i tre ospiti, Marco Velo, Enrico Zaina e Beppe Martinelli, sono saliti nel tardo pomeriggio al monumento dedicato a Marco Pantani a 1800 metri al Plan di Montecampione per deporre un mazzo di fiori, rigorosamente rosa e gialli, in ricordo dell’epica impresa. Tutti poi, soci e ospiti, si sono ritrovati presso l’Albergo San Martino di Boario Terme per la Conviviale dove, dopo la tradizionale cena, il giornalista Ciro Corradini, ha intervistato i tre Ospiti sulla tappa in questione ma anche sulla figura umana e sportiva di Marco Pantani. E dopo aver rivissuto  in un emozionante filmato con telecronaca di Adriano De Zan gli ultimi chilometri sui tornanti di Montecampione con l’assolo di Marco Pantani, ecco le prime domande a Beppe Martinelli, storico Direttore Sportivo di Marco Pantani, vincitore da Direttore Sportivo di 6 Giri d’Italia e di 2 Tour de France. ‘La tappa di Montecampione era fondamentale per vincere il Giro d’Italia e dovevamo assolutamente guadagnare il più possibile su Pavel Tonkov più forte a cronometro nella tappa successiva. Controllammo la gara fino ai primi tornanti della salita e poi anticipando tutti, Marco scattò subito (e qui è intervenuto Marco Velo dicendo ‘meno male altrimenti ci dovevamo fare tutta la salita davanti a tirare…!!!) e con Tonkov a ruota percorse tutta la salita fino agli ultimi due km quando l’ultimo scatto fu fatale per Tonkov e Marco guadagnò quei secondi che furono decisivi per vincere il Giro’. Successivamente, dopo aver ringraziato il socio Ezio Maffi per il suo impegno  nell’organizzare negli ultimi  anni in Valle Camonica i Campionati Italiani di Ciclismo di tutte le categorie, la parola è passata a Marco Velo, attuale Commissario Tecnico della Nazionale femminile di ciclismo, già specialista nelle cronometro a livello internazionale. ‘Ricordo che Marco voleva a tutti i costi vincere quel Giro e la nostra squadra era davvero unita solo per lui, eravamo davvero un bel gruppo’. E tra un aneddoto e l’altro sulla vita sportiva di Marco Pantani, Enrico Zaina, già secondo in un Giro d’Italia e quarto alla Vuelta di Spagna, ha voluto sottolineare il valore del gruppo alla “MercatoneUno”.‘Eravamo davvero uniti, ognuno con il suo compito per il nostro capitano Marco Pantani. Siamo uniti ancora oggi e ogni tanto ci troviamo’. Martinelli ha poi proseguito raccontando i primi tempi con Marco Pantani, quando lo seguiva sin da corridore dilettante, poi i primi contratti da professionista fino ad arrivare alla doppietta Giro/Tour nel 1998 dicendo che ‘Marco non voleva andare al Tour, l’ho dovuto inseguire in Riviera romagnola perché lui era già in vacanza; nelle prime tappe fece fatica poi piano piano riuscì a risalire fino allo scontro finale con il tedesco Ullrich e la vittoria diMarco’. La serata è poi proseguita tra tanti racconti di vita vissuta giorno per giorno con il Campione di Cesenatico, raccontando i momenti belli, gli scherzi, le abitudini di Marco Pantani ma anche arrivando agli ultimi anni della sua vita.  Marco Velo ha sottolineato come ‘Marco fosse una persona piacevole, dava tutto per la squadra, sapeva fare gruppo’, Martinelli ha aggiunto ‘era anche un po’ personaggio ma un campione come lui io non l’ho mai più avuto‘. Via via le domande del giornalista hanno riguardato i compiti di un direttore sportivo nel ciclismo e la differenza tra il ciclismo di allora e quello moderno ‘Oggi – ha detto Martinelli – quasi non conosci tutti i tuoi corridori, sei circondato da decine di figure tecniche, organizzative, dai tattici agli psicologi; una volta conoscevi tutta la vita dei tuoi corridori, oggi fai fatica a ricordarti i nomi, è cambiato tutto’. Riguardo all’ultimo periodo di Marco Pantani, Enrico Zaina ha detto ‘abbiamo cercato di aiutarlo, di cercarlo, di stare con lui, ma è stato purtroppo inutile’, Martinelli ha sottolineato che ‘dopo Madonna di Campiglio è un’altra storia, si è chiuso in se stesso, non ha più voluto un contratto’, Marco Velo ha detto ‘io voglio ricordarlo come campione, il Marco vincente, io devo tanto a lui’. Enrico Zaina ha poi evidenziato il suo abbandono del mondo del ciclismo perché ‘volevo essere ricordato come ciclista e non in modo negativo dopo la vicenda di Madonna di Campiglio; il ciclismo non era più il mio mondo, è stata una parentesi della mia vita, ma la vita è anche tanto altro’. Marco Velo ha parlato del suo ruolo di Commissario Tecnico ‘io sono sempre rimasto nel ciclismo e gestire una squadra nazionale è più semplice, hai ancora un rapporto umano con chi selezioni, devi essere più psicologo che tecnico e oggi nel ciclismo moderno, nelle squadre Pro non è più così’. Giunti al termine della serata, dopo i ringraziamenti ai Relatori ed al Giornalista Ciro Corradini, per aver brillantemente condotto la serata, il Presidente Ottavio Bonino ha consegnato agli Ospiti il gagliardetto e la spilla del Panathlon Club di Vallecamonica, insieme al libro di Ausilio Priuli ‘Segni come parole’, dando appuntamento ai soci a settembre per una nuova Conviviale. Sorgente: Il Panathlon Club Valcamonica ricorda Marco Pantani – CSI [...] Leggi di più...
23/07/2026Manuele Stella ha portato a termine il 12° Rally Coppa Camuna chiudendo in settima posizione nella classe Rally5. Manuele Stella ha portato a termine il 12° Rally Coppa Camuna, appuntamento valido per la Coppa Rally di Zona 3 e per il Trofeo Pirelli Accademia CRZ, chiudendo in settima posizione nella classe Rally5. Affiancato da Sara Refondini sulla Renault Clio Rally5 preparata da Baldon Rally e gommata Pirelli, il pilota di Brentino Belluno ha affrontato il fine settimana della Vallecamonica come una parentesi rispetto al proprio programma principale nel Campionato Italiano Rally Terra, dove occupa la leadership della categoria Rally5. Il ritorno sull’asfalto ha richiesto un fisiologico periodo di adattamento, soprattutto su prove caratterizzate da carreggiate larghe, fondo particolarmente pulito e velocità elevate. Condizioni molto differenti rispetto agli sterrati affrontati abitualmente da Stella, che nelle prime battute ha dovuto modificare riferimenti, traiettorie e automatismi di guida. Con il passare dei chilometri, il veronese è riuscito però a ritrovare progressivamente maggiore precisione negli inserimenti e fiducia nelle staccate. La crescita è diventata evidente nella parte conclusiva della competizione, quando Stella ha continuato ad abbassare i propri riferimenti cronometrici, avvicinandosi ai tempi degli avversari principali negli ultimi passaggi sulle prove di Montecampione e Valsaviore. Il settimo posto finale non rispecchia quindi completamente la progressione mostrata durante il rally, ma consegna all’equipaggio indicazioni preziose in vista di eventuali nuovi impegni sull’asfalto. Manuele Stella:“Il risultato non è quello che avrei voluto, perché quando parto voglio sempre essere nelle condizioni di giocarmela davanti. Questa volta, però, dovevo essere più realista: arrivavo da un lungo periodo sulla terra e mi sono trovato subito su prove che richiedevano riferimenti e sensibilità completamente diversi. All’inizio ho cercato troppo di guidare con gli automatismi che utilizzo abitualmente e ho impiegato più tempo del previsto per liberarmene. Sara mi aveva avvertito che sarebbe servita pazienza e, alla fine, aveva ragione. Resta un po’ di rammarico, ma anche la soddisfazione di aver trovato maggiore fiducia chilometro dopo chilometro e di aver concluso il rally con sensazioni decisamente migliori rispetto a quelle della partenza. Era un passaggio necessario e ci servirà per il futuro”. Sorgente: Manuele Stella cresce nel finale al Rally Coppa Camuna – Seven Press [...] Leggi di più...
23/07/2026Stella cresce nel finale al Rally Coppa CamunaIIl pilota veronese ha concluso settimo nella classe Rally5, mostrando una progressione significativa negli ultimi passaggi di Montecampione e Valsaviore al volante della Renault Clio Rally5 di Baldon Rally.Foto Mario LeonelliBreno, 23 luglio 2026 – Manuele Stella ha portato a termine il 12° Rally Coppa Camuna, appuntamento valido per la Coppa Rally di Zona 3 e per il Trofeo Pirelli Accademia CRZ, chiudendo in settima posizione nella classe Rally5. Affiancato da Sara Refondini sulla Renault Clio Rally5 preparata da Baldon Rally e gommata Pirelli, il pilota di Brentino Belluno ha affrontato il fine settimana della Vallecamonica come una parentesi rispetto al proprio programma principale nel Campionato Italiano Rally Terra, dove occupa la leadership della categoria Rally5. Il ritorno sull’asfalto ha richiesto un fisiologico periodo di adattamento, soprattutto su prove caratterizzate da carreggiate larghe, fondo particolarmente pulito e velocità elevate. Condizioni molto differenti rispetto agli sterrati affrontati abitualmente da Stella, che nelle prime battute ha dovuto modificare riferimenti, traiettorie e automatismi di guida. Con il passare dei chilometri, il veronese è riuscito però a ritrovare progressivamente maggiore precisione negli inserimenti e fiducia nelle staccate. La crescita è diventata evidente nella parte conclusiva della competizione, quando Stella ha continuato ad abbassare i propri riferimenti cronometrici, avvicinandosi ai tempi degli avversari principali negli ultimi passaggi sulle prove di Montecampione e Valsaviore. Il settimo posto finale non rispecchia quindi completamente la progressione mostrata durante il rally, ma consegna all’equipaggio indicazioni preziose in vista di eventuali nuovi impegni sull’asfalto. Manuele Stella:“Il risultato non è quello che avrei voluto, perché quando parto voglio sempre essere nelle condizioni di giocarmela davanti. Questa volta, però, dovevo essere più realista: arrivavo da un lungo periodo sulla terra e mi sono trovato subito su prove che richiedevano riferimenti e sensibilità completamente diversi. All’inizio ho cercato troppo di guidare con gli automatismi che utilizzo abitualmente e ho impiegato più tempo del previsto per liberarmene. Sara mi aveva avvertito che sarebbe servita pazienza e, alla fine, aveva ragione. Resta un po’ di rammarico, ma anche la soddisfazione di aver trovato maggiore fiducia chilometro dopo chilometro e di aver concluso il rally con sensazioni decisamente migliori rispetto a quelle della partenza. Era un passaggio necessario e ci servirà per il futuro”. Riccardo Sorgente: Stella cresce nel finale al Rally Coppa Camuna | Enna Press [...] Leggi di più...
22/07/2026Il suo primo podio assoluto lo aveva conseguito sempre al Rally Coppa Camuna, (allora Camunia) nel 2019. Ora Alberto Dall’Era, sulle stesse strade ha centrato la sua prima vittoria assoluta! In coppia con Luca Beltrame, il driver classe 1984 di Sabbio Chiese ha fatto valere forza della vettura più potente del lotto, la Citroen Wrc+ della PA Racing/d-Max. Primo nei due passaggi di Astrio-Sisem ieri, sabato 18 luglio, Dall’Era era partito forte anche sulla Ps3 e prima di oggi, la Montecampione, arrivando ad un distacco di 15” su Raffetti. Pratica chiusa? No perché lo spegnimento in partenza sulla Ps4 e il seguente testacoda hanno riavvicinato prepotentemente Raffetti che si è trovato a solo 1”7 di distacco a due speciali dalla conclusione. L’incredibile identico tempo tra lui e Dall’Era nella Ps5 non ha fatto che aumentare la suspence sull’ultimo crono dove entrambi hanno spinto a fondo ma la spinta del potentissimo motore Citroen ha avuto la meglio. Secondo Raffetti a 6” mentre terzi i bravi Fabrizio Guerra e Giovanni Maifredini su Skoda a 22”4. Sorgente: RALLY – Un nome nuovo nell’albo d’oro del Coppa Camuna – Il Mercoledì [...] Leggi di più...
21/07/2026Evento A pagamento Su prenotazione08 Ago 2026 – Montecampione Nella località Montecampione di Artogne, fra i boschi e le strade del villaggio di quota 1200, torna l’imperdibile Corrie Cammina, la corsa podistica non competitiva giunta ormai alla sua quattordicesima edizione. La manifestazione si snoda su due percorsi, uno di 10 km con dislivello di 400 m, e l’altro di 6 km con un dislivello di 200m. Non può mancare il percorso bambini con un tracciato pianeggiante di circa 500 m. Il ritrovo sarà alla Splaza dalle ore 15.30. Alle ore 17.00 è prevista la partenza sul circuito bambini, a seguire gli adulti. Ricchi premi e pacco gara per tutti i partecipanti. Il rinfresco all’arrivo e il pasta party chiuderanno l’evento. Contatti Residence La Splaza – 25040 Montecampione (Bs) info@consorziomontecampione.it T. 0364 560188 Sito web Facebook Instagram Sorgente: Corri e cammina – Turismo Valle Camonica [...] Leggi di più...
20/07/2026Sulle prove speciali di Astrio-Sisem, Valsaviore e Montecampione si è scritta la 12ª edizione del Rally Coppa Camuna, valido per la Coppa Rally di Zona 3 e la Lombardia Rally Cup, organizzato dalla scuderia New Turbomark. La vittoria assoluta va ad Alberto Dall’Era di Sabbio Chiese, navigato da Luca Beltrame, sulla più potente Citroen WRC+ della PA Racing: un successo – il primo in carriera – che il 41enne bresciano ha dovuto sudare fino all’ultima prova speciale, a causa della straordinaria rimonta del camuno Mattia Raffetti. Il giovane talento, navigato da Paolo Rocca su Skoda Rally2, ha tenuto in scacco la vettura di categoria superiore per tutta la gara, arrivando a soli 1″7 di distacco a due speciali dalla fine prima di cedere di appena 6 secondi al traguardo. Il “local” Raffetti chiude anche primo di Coppa di Zona, con le WRC+ escluse dal computo. Terzi Fabrizio Guerra e il camuno Giovanni Maifredini a 22 secondi. Dei 99 iscritti, 79 hanno completato le sei prove speciali senza sospensioni. Sorgente: +Valli TV | Dall’Era vince il Rally Coppa Camuna, Raffetti protagonista [...] Leggi di più...
20/07/2026Coppa Camuna, i dettagli C’è un nuovo nome nell’albo d’oro del Rally Coppa Camuna. A conquistare la 12° edizione della gara organizzata dalla New Turbomark Rally Team sono stati Alberto Dall’Era e Luca Beltrame, che hanno portato al successo la Citroën C3 WRC+ al termine di una sfida combattutissima con Mattia Raffetti e Paolo Rocca. Per il pilota bresciano, classe 1984, si tratta della prima affermazione assoluta in carriera, arrivata proprio sulle strade dove nel 2019 aveva conquistato il suo primo podio assoluto. Un successo dal sapore speciale, maturato al termine di una gara tutt’altro che semplice. Dall’Era aveva costruito il proprio vantaggio già nella giornata di sabato, imponendosi nei due passaggi sulla Astrio-Sisem e allungando ulteriormente nella prima prova domenicale sulla Montecampione, fino a raggiungere un margine di 15 secondi. Sembrava il colpo decisivo, ma la gara si è improvvisamente riaperta sulla prova successiva. Uno spegnimento al via, seguito da un testacoda, ha infatti consentito a Mattia Raffetti di riportarsi a soli 1″7 dal leader quando mancavano appena due prove speciali al traguardo. L’equilibrio è stato totale anche sulla penultima speciale, chiusa con un incredibile ex aequo tra i due equipaggi, rinviando ogni verdetto all’ultimo tratto cronometrato. Nel momento decisivo Dall’Era ha saputo trovare lo spunto vincente, sfruttando anche il potenziale della Citroën WRC+ per respingere l’ultimo assalto del giovane rivale e tagliare il traguardo con 6 secondi di vantaggio. «È una gioia incredibile – ha commentato Dall’Era all’arrivo – è il mio primo successo assoluto e arriva in quello che considero il mio secondo rally di casa dopo il 1000 Miglia. È stata una gara durissima: senza una vettura così competitiva sarebbe stato difficile contenere Raffetti, che ha dimostrato ancora una volta tutto il suo valore». Il secondo posto vale comunque molto per Mattia Raffetti. In virtù del regolamento della Coppa Rally di Zona 3, infatti, le WRC+ vengono considerate trasparenti ai fini della classifica di campionato, permettendo così al pilota della Skoda Fabia RS Rally2 di conquistare il successo di categoria e punti preziosissimi nella rincorsa al titolo. Sul terzo gradino del podio hanno concluso Fabrizio Guerra e Giovanni Maifredini, anche loro su Skoda Fabia RS Rally2, che confermano il loro ottimo feeling con la gara camuna centrando l’ennesimo podio dopo quelli conquistati nelle edizioni precedenti. Alle spalle del trio di testa hanno chiuso Carmine Tribuzio, autore di una prestazione convincente nonostante fosse all’esordio sulle strade della Valle Camonica insieme al giovane navigatore Matteo Lotta, e Flavio Brega, che raccoglie punti importanti nella corsa alla Coppa Rally di Zona. Tra le curiosità della classifica spicca anche il nono posto assoluto di Marco Colombi, protagonista di un brillante debutto sulla Renault Clio Rally3, dopo il recente successo assoluto ottenuto al Rally Prealpi Orobiche. Grande spettacolo anche tra le vetture a due ruote motrici. Il successo assoluto è andato a Luca Sassi e Matteo Cairoli, primi con la Renault Clio Super 1600, mentre nella combattutissima Rally4 si è imposto Simone Fumagalli, affiancato da Elisa Morini sulla Peugeot 208 Rally4. Il pilota brianzolo ha preceduto il locale Davide Baccanelli, all’esordio sulla Lancia Ypsilon Rally4, e Andrea Spataro, anch’egli su Peugeot 208. Più sfortunato Mirko Farea, rallentato da una toccata contro un sasso quando era in piena lotta per il podio di categoria. Successo in Rally5 per Fabio Rivaldi e Paolo Tiziani, mentre nella N2 hanno festeggiato Giordano Formolli e Debora Duico, che rafforzano la propria posizione nella Lombardia Rally Cup. L’edizione 2026 del Coppa Camuna si chiude con numeri positivi anche sotto il profilo organizzativo. Dei 95 equipaggi partiti, sono stati 79 quelli che hanno raggiunto il traguardo dopo sei prove speciali disputate senza interruzioni né neutralizzazioni, confermando ancora una volta l’elevato livello organizzativo della manifestazione. Nel Trofeo Tommaso Rocco, promosso dal gruppo “I Soliti 4 Gatti”, il riconoscimento è andato alla diciannovenne Benedicta Mauri, premiata come più giovane navigatrice classificata dopo aver concluso la gara al fianco del padre Maurizio Mauri sulla Renault Clio Rally4. Sorgente: Coppa Camuna, Dall’Era firma la prima vittoria assoluta – Italia Rally [...] Leggi di più...
19/07/2026Alberto Dall’Era e Luca Beltrame conquistano il Rally Coppa Camuna e scrivono per la prima volta il loro nome nell’albo d’oro della gara. L’equipaggio bresciano, al volante della Citroën C3 WRC+ della PA Racing, ha preceduto di sei secondi Mattia Raffetti e Paolo Rocca, protagonisti di una rimonta che ha tenuto aperta la sfida fino all’ultima prova speciale. Sul terzo gradino del podio sono saliti Fabrizio Guerra e Giovanni Maifredini, distanti 22 secondi e 4 decimi dai vincitori. Dei 95 equipaggi partiti da Breno, 79 hanno completato tutte le sei prove speciali previste tra Sisem-Astrio, Montecampione e Valsaviore. La dodicesima edizione del Rally Coppa Camuna, disputata sabato 18 e domenica 19 luglio, rappresentava il quinto appuntamento della Coppa Rally di Zona 3. La manifestazione è stata organizzata dal Rally Team New Turbomark, con base operativa a Darfo Boario Terme e partenza e arrivo a Breno. Dall’Era costruisce il vantaggio nelle prime prove Dall’Era e Beltrame avevano iniziato il fine settimana nel migliore dei modi, facendo segnare il tempo più veloce anche nello shakedown. La coppia bresciana ha poi vinto entrambi i passaggi del sabato sulla Sisem-Astrio. Il primato è stato consolidato nella prima prova della domenica, disputata a Montecampione, quando il vantaggio su Raffetti era salito a circa 15 secondi. La gara sembrava indirizzata, ma la quarta speciale ha cambiato improvvisamente lo scenario. La Citroën si è spenta alla partenza e, nel corso della stessa prova, Dall’Era è incappato in un testacoda. Il margine accumulato nelle prime tre frazioni è così sceso a soli 1 secondo e 7 decimi. Con due prove ancora da affrontare, Raffetti è tornato pienamente in corsa per il successo. Stesso tempo nella quinta prova, poi l’allungo decisivo La tensione è aumentata ulteriormente nel secondo passaggio sulla Montecampione. Dall’Era e Raffetti hanno infatti fatto registrare lo stesso identico tempo, lasciando invariato il distacco prima dell’ultima speciale. La vittoria si è decisa quindi sulla conclusiva Valsaviore. Entrambi gli equipaggi hanno aumentato il ritmo, ma Dall’Era e Beltrame sono riusciti a difendere la prima posizione e ad ampliare leggermente il vantaggio. Il cronometro finale ha assegnato loro il successo con sei secondi di margine. Per il pilota di Sabbio Chiese, classe 1984, si tratta della prima vittoria assoluta in carriera. Il Coppa Camuna aveva già segnato una tappa importante del suo percorso sportivo: proprio sulle strade camune, nel 2019, Dall’Era aveva conquistato il primo podio assoluto. Dall’Era: «Una gioia incredibile, abbiamo realizzato un sogno» Al termine della gara il vincitore non ha nascosto l’emozione per un risultato inseguito a lungo. «Per me è una gioia incredibile», ha dichiarato Dall’Era. «Si tratta del mio primo successo assoluto e per di più in quello che posso ritenere il secondo rally di casa dopo il 1000 Miglia». Il pilota bresciano ha riconosciuto il valore degli avversari e il ruolo della vettura nella sfida conclusiva. «È stata dura e, se non fosse stato per il mezzo superiore, non credo che ce l’avremmo fatta. Mattia è davvero bravo, ma è vero che noi ci siamo impegnati a fondo e abbiamo realizzato questo sogno». La vittoria del 2026 interrompe la serie recente di Ilario Bondioni, primo nel 2024 e nel 2025 e costretto questa volta al ritiro dopo la foratura accusata nella prima prova. Raffetti secondo assoluto e primo nella classifica CRZ Mattia Raffetti e Paolo Rocca hanno chiuso al secondo posto assoluto sulla Škoda Fabia Rally2. Il giovane pilota locale ha confermato il risultato ottenuto nella precedente edizione, quando aveva concluso al terzo posto al debutto nei rally su strada. Raffetti è risultato inoltre primo tra i concorrenti validi per la Coppa Rally di Zona. In base al regolamento della CRZ, infatti, le vetture WRC+ come quella condotta da Dall’Era non acquisiscono punti nella relativa classifica. «Più di così non potevamo fare», ha commentato Raffetti. «Abbiamo dato il massimo e siamo riusciti ad abbassare i tempi nelle ultime due prove, ma anche Alberto e Luca l’hanno fatto». Il secondo posto rappresenta il secondo podio consecutivo ottenuto dal pilota al Rally Coppa Camuna. Guerra torna sul podio della gara camuna Terza posizione per Fabrizio Guerra e Giovanni Maifredini, al traguardo con un ritardo di 22 secondi e 4 decimi. Per Guerra si tratta di un altro piazzamento tra i primi tre dopo i secondi posti ottenuti nelle edizioni 2018, 2022 e 2025. «È un bel rally che faccio volentieri, perché è quello di casa del mio “piccolo grande naviga” Giovanni Maifredini», ha spiegato il pilota valtellinese. «Io sono di Talamona, ma queste strade sono davvero belle». Il podio ha confermato la continuità dell’equipaggio in una gara nella quale Guerra è ormai una presenza abituale nelle posizioni di vertice. Tribuzio quarto, Brega chiude la top five Carmine Tribuzio ha conquistato il quarto posto assoluto. Il pilota frusinate affrontava per la prima volta le prove della Valle Camonica ed era affiancato da Matteo Lotta, alla terza esperienza su una vettura Rally2. Quinta posizione per Flavio Brega e Sauro Farnocchia. Il pilota di Provaglio d’Iseo ha portato al traguardo la propria Škoda Fabia RS Rally2, raccogliendo un risultato importante anche nella corsa alla classifica della Zona 3. Ottavo assoluto lo svizzero Mirko Puricelli, affiancato da Stefano Cirillo sulla Citroën DS3 WRC. Al nono posto hanno terminato Marco Colombi e Angelica Rivoir. Dopo il successo assoluto al Rally Prealpi Orobiche, l’equipaggio ha portato al debutto la nuova Renault Clio Rally3 del team Colombi Racing. Sassi vince la sfida tra le due ruote motrici Particolarmente combattuta anche la gara riservata alle vetture a due ruote motrici. A imporsi sono stati Luca Sassi e Matteo Cairoli sulla Renault Clio Super 1600 della PR2 Sport. L’equipaggio lariano ha preceduto di pochi secondi Simone Fumagalli ed Elisa Morini, primi nella classe Rally4 con la Peugeot 208. Alle loro spalle hanno concluso Davide Baccanelli e Stefano Ramponi sulla Lancia Ypsilon, davanti ad Andrea Spataro e Alessia Muffolini su Peugeot 208. Quarto nella sfida delle Rally4 Mirko Farea, affiancato da Daniel Pozzi. L’equipaggio è stato rallentato da un contatto con un sasso, dopo un episodio analogo già avvenuto durante la prova serale di Astrio. Rivaldi primo in Rally5, Formolli si impone in N2 Il successo nella classe Rally5 è andato al bresciano Fabio Rivaldi, navigato da Paolo Tiziani, con i colori della Mediaprom Racing. Nella classe N2 si sono imposti invece Giordano Formolli e Debora Duico. Il risultato consente all’equipaggio di raccogliere punti importanti anche per la Lombardia Rally Cup, una delle validità assegnate alla manifestazione. La gara si è conclusa senza sospensioni delle prove e senza l’assegnazione di tempi imposti da parte della direzione. Dei 95 equipaggi effettivamente partiti, 79 hanno raggiunto il traguardo finale di Breno. Il programma ufficiale comprendeva due passaggi sulla Sisem-Astrio nella giornata di sabato e quattro prove domenicali, distribuite tra Montecampione e Valsaviore. Il Trofeo Tommaso Rocco alla navigatrice più giovane Nel corso della premiazione è stato assegnato anche il Trofeo Tommaso Rocco, promosso dal gruppo “I soliti 4 gatti” e destinato al navigatore più giovane arrivato al traguardo. Il riconoscimento è andato alla diciannovenne Benedicta Mauri. In gara insieme al padre Maurizio su una Renault Clio Rally4, ha concluso il Rally Coppa Camuna al diciassettesimo posto assoluto. Il premio consisteva in un tablet dotato dell’applicazione I-Codriver. Il trofeo ricorda Tommaso Rocco e accompagna ormai tradizionalmente la manifestazione camuna. Con il successo di Dall’Era e Beltrame, l’albo d’oro accoglie così una nuova coppia vincitrice. Per l’equipaggio bresciano resta soprattutto il valore di una prima affermazione assoluta arrivata sulle strade di casa, al termine di una gara rimasta incerta fino all’ultimo chilometro. (Immagine di copertina: RallyCoppa Camuna | Foto by Guerra) Sorgente: Rally Coppa Camuna, prima vittoria assoluta per Dall’Era e Beltrame – Radio Bruno Brescia [...] Leggi di più...
18/07/2026A disposizione dei cittadini punto di riferimento per il controllo delle specie fungine raccolte Con l’arrivo della stagione di raccolta dei funghi, Ats della Montagna rinnova il proprio impegno nella tutela della salute pubblica mettendo a disposizione dei cittadini il servizio dell’Ispettorato Micologico, punto di riferimento per il controllo delle specie fungine raccolte.Dal 3 agosto al 30 ottobre 2026 il servizio sarà operativo in 9 sedi distribuite sul territorio dell’Agenzia (Valtellina, Valcamonica, Alto Lario), con l’obiettivo di offrire gratuitamente ai raccoglitori la possibilità di far verificare la commestibilità dei funghi destinati al consumo familiare. L’attività è svolta dai micologi dell’ATS della Montagna, professionisti qualificati in grado di identificare le specie raccolte e di fornire indicazioni utili per un consumo consapevole e sicuro.In Valle Camonica saranno attivi i seguenti Ispettorati Micologici:BRENO – Via Nissolina, 2 – Tel. 0364 795599Da lunedì a venerdì previo appuntamento telefonicoMONTECAMPIONE – Località Valgrande Presso la sede del Consorzio ALPIAZGiovedì 14-15 Dal 23 luglio al 10 settembrePISOGNE – Via Valeriana 18/C | Presso sede AUSERVenerdì 14 -16 dal 4 settembre al 30 ottobrePer accedere al servizio è necessario presentare i funghi freschi, interi e puliti raccolti in contenitori rigidi e aerati. È inoltre consigliabile separare le diverse specie raccolte, soprattutto quando sconosciute. Al termine dell’esame, gli esperti di ATS rilasciano una certificazione che indica la specie fungina e le modalità di consumo sicuro; nel caso in cui vengano riscontrati funghi tossici o velenosi, questi verranno distrutti per evitare rischi alimentari. Anche dopo il riconoscimento da parte del micologo, è opportuno consumare i funghi ben cotti e in quantità moderate.Dal 1° agosto al 30 novembre 2026 è inoltre attivo il Servizio di Pronta Reperibilità Micologica, che viene allertato dai Presidi ospedalieri nei casi di sospetta o accertata intossicazione da funghi.La Struttura Complessa Igiene Alimenti e Nutrizione del Dipartimento di Igiene e Prevenzione Sanitaria di ATS della Montagna raccomanda inoltre alcuni semplici ma importanti comportamenti da seguire durante la raccolta dei funghi per prevenire incidenti:Andare sempre in compagnia;Indossare scarponi, pantaloni lunghi, abiti colorati e facilmente visibili; portare un cestino a tracolla con una mano libera;Valutare con attenzione i propri limiti, evitando luoghi pericolosi o non conosciuti e riposando al bisogno;Informare sempre qualcuno del percorso e dell’orario previsto di rientro, portando con sé un cellulare;Mantenersi idratati con liquidi ricchi di sali minerali e assumere alimenti energetici;Monitorare costantemente le condizioni meteo, che in montagna possono cambiare rapidamente;Ricordare che la raccolta è un’attività di relax e contatto con la natura;Selezionare solo funghi freschi, evitando quelli ammuffiti o deteriorati;Informarsi sempre sulla commestibilità e consumare i funghi ben cotti, salvo specifiche eccezioni.ATS della Montagna ricorda infine “che la vendita e/o la somministrazione di funghi spontanei freschi nelle attività commerciali è consentita solo previa certificazione da parte del micologo dell’Agenzia. Tale prestazione è soggetta al pagamento della tariffa prevista dalla normativa regionale. Rimane invece completamente gratuito il servizio di riconoscimento delle specie fungine presentate dai privati per il consumo diretto”. Sorgente: Riparte l’attività dell’Ispettorato Micologico di ATS della Montagna | Gazzetta delle Valli – News dalle Valli Lombarde e Trentine [...] Leggi di più...
18/07/2026È tutto pronto per il via della dodicesima edizione del Rally Coppa Camuna, che questo pomeriggio accenderà le strade della Valle Camonica con 95 equipaggi al via dopo le verifiche sportive e tecniche. La cerimonia di partenza è in programma alle 16:31 dalla centrale Piazza Generale Pietro Ronchi di Breno, da dove scatterà una delle gare più attese del panorama rallistico lombardo. A lanciare il primo segnale è stato il pilota di casa Alberto Dall’Era, navigato da Luca Beltrame, autore del miglior tempo nello shakedown disputato in mattinata. Alle sue spalle hanno chiuso appaiati Raffetti, Bondioni e Guerra, confermando un livello di competitività che promette spettacolo fin dalle prime prove speciali. Il programma odierno prevede la doppia disputa della prova speciale “Sisem Astrio”, con i passaggi fissati alle 16:42 e alle 21:18. Come da tradizione, il Rally Coppa Camuna sarà affiancato dal Trofeo Tommaso Rocco, con il gruppo “I Soliti 4 Gatti” protagonista delle dirette dalle prove speciali e della consegna del premio al navigatore più giovane classificato. Dirette live anche a cura di RallyDreamerTV, che seguirà la gara dai tratti cronometrati di Astrio e Montecampione. Organizzata dalla New Turbomark Rally Team, la manifestazione è pronta a regalare una nuova giornata di grande motorsport sulle strade bresciane. Sorgente: Dall’Era il più veloce allo shakedown: prende il via il Rally Coppa Camuna – Passione Velocità Emozioni [...] Leggi di più...
18/07/2026Stella cambia fondo: al Rally Coppa Camuna per il Trofeo Pirelli Accademia CRZIl pilota veronese, leader della categoria Rally5 nel Campionato Italiano Rally Terra, affronta una parentesi sull’asfalto della Vallecamonica insieme a Sara Refondini e alla Renault Clio Rally5 di Baldon Rally.Foto Mario LeonelliBreno, 18 luglio 2026 – Manuele Stella cambia fondo e obiettivi per affrontare il 12° Rally Coppa Camuna, appuntamento valido per la Coppa Rally di Zona 3 in programma da oggi sabato 18 e domani domenica 19 luglio tra Breno, Darfo Boario Terme e le strade della Vallecamonica. Il pilota di Brentino Belluno effettuerà una temporanea deviazione dal proprio programma principale nel Campionato Italiano Rally Terra, dove occupa la leadership della categoria Rally5, per cercare di conquistare punti importanti nel Trofeo Pirelli Accademia CRZ. Stella sarà nuovamente affiancato da Sara Refondini sulla Renault Clio Rally5 preparata da Baldon Rally e gommata Pirelli, all’interno di un confronto che rappresenterà anche una significativa occasione di adattamento. Il veronese tornerà infatti a gareggiare sull’asfalto dopo il Rally della Valpolicella 2025, disputato però al volante di una vettura Rally3. Per ritrovare l’ultima partecipazione su asfalto con una vettura a due ruote motrici bisogna invece risalire al Rally Due Valli 2022. Le prime prove del Rally Coppa Camuna saranno quindi fondamentali per recuperare progressivamente riferimenti, s ensibilità e automatismi al volante della Clio Rally5 su un fondo molto diverso rispetto agli sterrati affrontati durante la prima parte della stagione. Il percorso propone complessivamente 68,30 chilometri cronometrati suddivisi in sei prove speciali. Dopo lo shakedown di 2,10 chilometri a Deria, in programma oggi dalle 9:00, la gara scatterà da Breno alle 16:31. La prima tappa sarà caratterizzata dai due passaggi sulla “Sisem Astrio”, prova di 14,90 chilometri che verrà affrontata alle 16:42 e alle 21:18. Domenica 19 luglio la competizione ripartirà alle 7:31. Il programma prevede due passaggi sulla “Montecampione”, lunga 9,80 chilometri, e altrettanti sulla “Valsaviore”, di 9,45 chilometri. L’arrivo finale è previsto a Breno alle 15:21. Manuele Stella:“Abbiamo scelto di partecipare al Rally Coppa Camuna perché il Trofeo Pirelli Accademia CRZ rappresenta un’opportunità interessante e volevamo sfruttare questa gara per rimetterci in gioco anche sull’asfalto. Dopo tanti chilometri sulla terra sarà quasi come cambiare completamente registro: dovrò ritrovare gradualmente fiducia nelle staccate, negli inserimenti e nella precisione di guida richiesta da questo fondo. Sono curioso di capire quanto velocemente riusciremo ad adattarci e quale sarà il nostro livello rispetto agli equipaggi che corrono abitualmente su queste strade. Non partiamo con l’obbligo di inseguire subito il risultato, ma con la volontà di crescere prova dopo prova, divertirci e, se ci saranno le condizioni, raccogliere punti importanti.” Riccardo Sorgente: Stella cambia fondo: al Rally Coppa Camuna per il Trofeo Pirelli Accademia CRZ | Enna Press [...] Leggi di più...
18/07/2026Nella tradizionale conviviale, il Panathlon camuno ha ricordato Marco Pantani e la sua impresa a Montecampione del 1998. Alla serata, presenti amici, avversari e il suo allenatore Martinelli Sorgente: DARFO BOARIO TERME – Il Panathlon camuno ricorda Marco Pantani – TeleBoario [...] Leggi di più...
17/07/2026Archiviata la positiva esperienza al Rally della Marca, culminata con la decima posizione assoluta e il settimo posto nel Campionato Italiano Rally Challenger, Flavio Brega è pronto a tornare al volante per affrontare la 12ª Coppa Camuna, quinto appuntamento della Coppa Rally di Zona 3. Un confronto particolarmente sentito dal pilota bresciano, che avrà l’opportunità di misurarsi sulle strade di casa condividendo ancora una volta l’abitacolo della Skoda Fabia RS Rally2 di MM Motorsport con l’esperto copilota Sauro Farnocchia. Portacolori di New Turbomark Rally Team, Brega proseguirà così il proprio percorso stagionale nella serie regionale, con l’obiettivo di consolidare una classifica che sta alimentando l’ambizione di poter conquistare la finale a Lucca.La gara avrà il proprio quartier generale al Centro Congressi di Darfo Boario Terme, mentre partenza e arrivo saranno ospitati, come da tradizione, nel centro di Breno. Il via verrà dato alle 16:01 di sabato 18 luglio, con la disputa della spettacolare prova speciale “Sisem Astrio”, in programma nel pomeriggio e poi in versione notturna, uno dei momenti più attesi dell’intero weekend. La giornata di domenica proporrà invece il doppio passaggio sulle prove di Montecampione e Valsaviore, prima dell’arrivo finale previsto alle 16:05. Sorgente: [...] Leggi di più...
17/07/2026Rally, domani la dodicesima Coppa Camuna. Assenti i leader Re e Pozzi Scatta domani alle 16.30, da Breno, in Valle Camonica, la Coppa Camuna, rally nazionale che rappresenta il sesto atto della serie Lombardia Rally Cup. Le prove speciali di Astrio, Montecampione e Valsaviore saranno teatro di una sfida che è giunta alla dodicesima edizione. Guardando la graduatoria assoluta, il Coppa Camuna rappresenta una ghiotta opportunità per fare bottino pieno da parte di alcuni conduttori delle categorie minori. In particolare per il valtellinese Giordano Formolli, per la navigatrice Debora Duico e per il luinese Andrea Spataro. Tutto ciò vista l’assenza dei due leader del campionato Lombardia Rally Cup, i comaschi Alessandro Re e Daniel Pozzi. La navigatrice valtellinese Debora Duico (28 punti) ed il suo pilota Giordano Formolli (27 punti) sono attualmente in terza e quarta posizione e la loro Peugeot 106 N2 n.105. Non sarà difficile per il sesto, Spataro, dalla base dei suoi 24 punti risalire a posizioni più nobili. Per farlo il pilota luinese ha scelto di gareggiare con la Peugeot 208 1200 turbo della classe Rally4, navigato dalla compagna Alessia Muffolini. I due pochi giorni fa sono stati autori di una gara spumeggiante al rally internazionale Marca Trevigiana dove hanno chiuso al secondo posto. Spataro junior è in gran forma in questo periodo e, dopo aver aperto la stagione 2026 al volante della Lancia Ypsilon HF due ruote motrici, ha trovato un’ottima sintonia con la Peugeot del team Sport Evolution diretta da Claudio Albini. Nella sua classe Rally4 dovrà combattere contro ossi duri come Giorgio Mendeni, Mirko Farea, Maurizio Mauri, Luca Vielmi. Giuseppe Macchi Sorgente: Occasione d’oro per Formolli, Duico e Spataro a Breno – Prealpina [...] Leggi di più...
17/07/2026Ancora poche ore e i motori del dodicesimo Rally Coppa Camuna potranno accendersi. Anche per quest’anno la New Turbomark ha messo in piedi un fine settimana di grande sport per tutti gli appassionati, richiamando in Valle Camonica un numero di partecipanti che sfiora il centinaio: sono 99, infatti, gli equipaggi che correranno le prove speciali previste tra sabato e domenica tra Breno, Valsaviore e Montecampione. Valido come quinto appuntamento della Coppa Rally di Zona 3 e come sesto della Lombardia Rally Cup, la gara camuna debutterà domani con il doppio passaggio sulla Astrio/Sisem, in versione pomeridiana e notturna e un tracciato che da Breno passerà per Pescarzo, Bienno, Prestine, Degna, Astrio e ritorno a Breno, per un totale di quasi 15 km. Domenica mattina si torna in pista, prima con la prova speciale di Montecampione, circa 10 km con partenza da Pian Camuno; poi con quella della Val Saviore, leggermente più breve con partenza da Cedegolo e attraversamento dei Comuni di Saviore dell’Adamello e Cevo; entrambe saranno poi replicate nel pomeriggio. Parco assistenza fissato al Centro Congressi da Darfo, mentre le premiazioni, come da tradizione, si terrà in Piazza Gen. Ronchi a Breno. Difficile quest’anno fare pronostici sui vincitori: numerosi i piloti che puntano alla vittoria e che potrebbero averla a portata di mano. Dovranno tutti, però, fare i conti con il veterano del Coppa Camuna, il niardese Ilario Bondioni, che questa gara l’ha vinta sei volte e che, a bordo della sa Skoda Fabia Rally2, non vuole interrompere la tradizione. Tra gli altri nomi attesi, Fabrizio Guerra (secondo l’anno scorso), Mattia Raffetti (terzo nel 2025), ma anche Felice Ducoli e il sardo Andrea Pisano, vincitore della Coppa Rally di Zona 10 nel 2025. Resta, ad ogni modo, la soddisfazione da parte degli organizzatori per l’affetto dimostrato verso questa gara: “Viviamo in un periodo storico in cui vi è una inflessione generale a livello di iscrizioni alle gare”, ha ammesso Claudio Zagami della New Turbomark, “aver sfiorato le cento unità ci dà un tangibile segno dell’alto gradimento del nostro lavoro e ci stimola a continuare a lavorare con un territorio che si dimostra ogni anno fertile per le attività motoristiche”. Paolo Sutera Sorgente: Si accendano i motori, via al Rally Coppa Camuna | Radio Voce Camuna [...] Leggi di più...
17/07/2026Il pilota bresciano, reduce dalla positiva top-ten assoluta conquistata al Rally della Marca, tornerà al volante della Skoda Fabia RS di MM Motorsport, affiancato da Sauro Farnocchia, sulle strade della provincia di Brescia. Archiviata la positiva esperienza al Rally della Marca, culminata con la decima posizione assoluta e il settimo posto nel Campionato Italiano Rally Challenger, Flavio Brega è pronto a tornare al volante per affrontare la 12ª Coppa Camuna, quinto appuntamento della Coppa Rally di Zona 3. Un confronto particolarmente sentito dal pilota bresciano, che avrà l’opportunità di misurarsi sulle strade di casa condividendo ancora una volta l’abitacolo della Skoda Fabia RS Rally2 di MM Motorsport con l’esperto copilota Sauro Farnocchia. Portacolori di New Turbomark Rally Team, Brega proseguirà così il proprio percorso stagionale nella serie regionale, con l’obiettivo di consolidare una classifica che sta alimentando l’ambizione di poter conquistare la finale a Lucca. La gara avrà il proprio quartier generale al Centro Congressi di Darfo Boario Terme, mentre partenza e arrivo saranno ospitati, come da tradizione, nel centro di Breno. Il via verrà dato alle 16:01 di sabato 18 luglio, con la disputa della spettacolare prova speciale “Sisem Astrio”, in programma nel pomeriggio e poi in versione notturna, uno dei momenti più attesi dell’intero weekend. La giornata di domenica proporrà invece il doppio passaggio sulle prove di Montecampione e Valsaviore, prima dell’arrivo finale previsto alle 16:05. Paolo Rignanese Sorgente: Flavio Brega atteso alla Coppa Camuna, nuovo banco di prova nella Coppa Rally di Zona 3 [...] Leggi di più...
17/07/2026Dopo il brillante piazzamento nella top ten al Rally della Marca, Flavio Brega è pronto a rimettersi al volante per affrontare la 12ª Coppa Camuna, quinto appuntamento della Coppa Rally di Zona 3. Il pilota bresciano sarà al via sulle strade della provincia di Brescia con la Skoda Fabia RS Rally2 di MM Motorsport, navigato ancora una volta dall’esperto Sauro Farnocchia. Reduce dal decimo posto assoluto e dal settimo nel Campionato Italiano Rally Challenger conquistati al Rally della Marca, Brega punta a proseguire il proprio percorso nella serie regionale. Portacolori della New Turbomark Rally Team, cercherà punti preziosi per consolidare la classifica e alimentare le ambizioni di qualificazione alla finale nazionale di Lucca. La manifestazione avrà il proprio quartier generale al Centro Congressi di Darfo Boario Terme, mentre partenza e arrivo saranno ospitati, come da tradizione, nel centro di Breno. La gara scatterà alle 16.01 di sabato 18 luglio con la prova speciale “Sisem Astrio”, che sarà disputata nel pomeriggio e successivamente in versione notturna, uno dei momenti più spettacolari e attesi dell’intero fine settimana. Domenica 19 luglio gli equipaggi affronteranno invece il doppio passaggio sulle prove speciali di Montecampione e Valsaviore, prima del traguardo finale previsto alle 16.05 a Breno. Per Brega la Coppa Camuna rappresenta un banco di prova importante, non solo perché si corre sulle strade di casa, ma anche per dare continuità ai risultati ottenuti nelle ultime uscite e proseguire la rincorsa alla finale della Coppa Rally di Zona. Sorgente: Motori, Flavio Brega torna a correre sulle strade di casa per la Coppa Camuna: obiettivo punti per la finale – bsnews.it [...] Leggi di più...
16/07/2026Questo fine settimana si correrà la quinta prova della CRZ 3 Presentato oggi al Centro Congressi di Darfo Boario Terme il 12° Rally Coppa Camuna, quinto appuntamento della Coppa Rally Zona 3 e sesto della Lombardia Rally Cup, organizzato dalla scuderia New Turbomark sabato 18 e domenica 19 luglio in Vallecamonica Tra i 99 equipaggi in evidenza Alberto Dall’Era e Mattia Colpani, nonché Ilario Bondioni primo qui nel 2025 sulla Skoda Fabia Rally2; altri protagonisti Fabrizio Guerra e Mattia Raffetti a podio lo scorso anno. Base logistica del Rally a Darfo Boario Terme, nel Centro Congressi. A Breno il palco partenza (sabato 18 alle 16.01) e arrivo (domenica 19 alle 16.05). Sabato in programma la prova speciale “Sisem Astrio” da ripetersi due volte. Domenica 19 si correranno la “Montecampione” e la “Valsaviore”, da ripetersi entrambe due volte. Traguardo dalle 16.05. ———- The 12th Rally Coppa Camuna was presented today at the Darfo Boario Terme Congress Centre. The event will be the fifth round of the Rally Cup Zone 3 and the sixth round of the Lombardia Rally Cup, organized by New Turbomark on Saturday 18 and Sunday 19 July in Vallecamonica. Among the 99 entered crews, attention will focus on Alberto Dall’Era and Mattia Colpani, as well as Ilario Bondioni, winner here in 2025 with a Škoda Fabia Rally2. Other leading contenders include Fabrizio Guerra and Mattia Raffetti, who finished on the podium last year. The rally headquarters will be located at the Darfo Boario Terme Congress Centre. The starting podium will be set up in Breno, with the start scheduled for Saturday 18 July at 4:01 p.m. and the finish on Sunday 19 July at 4:05 p.m. Saturday’s programme includes the “Sisem Astrio” special stage, to be run twice. On Sunday 19 July, competitors will tackle the “Montecampione” and “Valsaviore” special stages, both repeated twice. The finish ceremony will begin from 4:05 p.m Sorgente: ACI Sport – Il Rally Coppa Camuna con 99 equipaggi [...] Leggi di più...
16/07/2026Tornano i motori ad accendere la Valle Camonica. Organizzata dalla scuderia New Turbomark, la 12ª edizione del Rally Coppa Camuna si disputerà sabato 18 e domenica 19 luglio sulle prove speciali di Astrio-Sisem, Valsaviore e Montecampione, con base a Darfo Boario Terme. La gara sarà valevolo come quinto atto della Coppa Rally di Zona 3 e sesto della Lombardia Rally Cup, con in palio il Trofeo Tommaso Rocco. Il campo partenti è quanto di più variegato si possa desiderare: tre World Rally Car — di cui due Plus — sedici Rally2, undici Rally3, quattordici Rally4, dieci Rally5, più una Porsche 911 RGT e una Peugeot 306 Maxi K11. Fare un pronostico è impresa ardua. Il grande favorito resta il pilota di Niardo Ilario Bondioni, già sei volte vincitore sulle strade di casa con la Skoda Fabia Rally2, ma la presenza delle WRC+ e di avversari di valore come i bresciani Alberto Dall’Era e Mattia Colpani mescolano le carte. Tra i principali rivali anche Fabrizio Guerra, secondo lo scorso anno, e il giovanissimo Mattia Raffetti, terzo nel 2025. Da seguire anche Andrea Pisano, arrivato dalla Sardegna dopo aver vinto la Coppa di Zona 10 nel 2025. Sorgente: +Valli TV | 99 iscritti per il Rally Coppa Camuna [...] Leggi di più...
16/07/2026Archiviata la positiva esperienza al Rally della Marca, culminata con la decima posizione assoluta e il settimo posto nel Campionato Italiano Rally Challenger, Flavio Brega è pronto a tornare al volante per affrontare la 12ª Coppa Camuna, quinto appuntamento della Coppa Rally di Zona 3. Un confronto particolarmente sentito dal pilota bresciano, che avrà l’opportunità di misurarsi sulle strade di casa condividendo ancora una volta l’abitacolo della Skoda Fabia RS Rally2 di MM Motorsport con l’esperto copilota Sauro Farnocchia. Portacolori di New Turbomark Rally Team, Brega proseguirà così il proprio percorso stagionale nella serie regionale, con l’obiettivo di consolidare una classifica che sta alimentando l’ambizione di poter conquistare la finale a Lucca.La gara avrà il proprio quartier generale al Centro Congressi di Darfo Boario Terme, mentre partenza e arrivo saranno ospitati, come da tradizione, nel centro di Breno. Il via verrà dato alle 16:01 di sabato 18 luglio, con la disputa della spettacolare prova speciale “Sisem Astrio”, in programma nel pomeriggio e poi in versione notturna, uno dei momenti più attesi dell’intero weekend. La giornata di domenica proporrà invece il doppio passaggio sulle prove di Montecampione e Valsaviore, prima dell’arrivo finale previsto alle 16:05. Sorgente: Flavio Brega atteso alla Coppa Camuna, nuovo banco di prova nella Coppa Rally di Zona 3 | L’Agenda delle Valli | Gazzetta delle Valli – News dalle Valli Lombarde e Trentine [...] Leggi di più...
15/07/2026Magliona Motorsport con Pisano al via del 12° Rally Coppa Camuna Non solo Omar Magliona impegnato in CIVM Non solo Omar Magliona impegnato in CIVM a Verzegnis: nel weekend del 19 luglio la scuderia sassarese riprende anche la via dei rally con Andrea Pisano all’esordio nella competizione bresciana. Il driver di Osilo sarà per la prima volta navigato da Giovanni Mazzone sulla Skoda Fabia R5 gommata Pirelli di preparazione Colombi. Le prove tra sabato e domenica Sassari, 15 luglio 2026. Magliona Motorsport si “sdoppia” e tra cronoscalate e rally torna protagonista anche fuori dai confini sardi. Se Omar Magliona sarà impegnato in Friuli nel suo rientro in salita alla 55^ Verzegnis Sella Chianzutan, in contemporanea nel mondo delle corse su strada segnerà una nuova presenza Andrea Pisano, che nel weekend del 19 luglio affronta per la prima volta il Rally Coppa Camuna. Giunta alla dodicesima edizione e organizzata dalla scuderia New Turbomark Rally Team, la gara bresciana è il quinto round della Coppa Rally di Zona 3 e prevede anche una prova in notturna al sabato. Pisano prenderà il via al volante della Skoda Fabia R5 gommata Pirelli e di preparazione Colombi con la quale, sempre sotto le insegne della scuderia sassarese, ha più volte vinto e ben figurato nei rally casalinghi. Oltre all’esordio nella gara con base a Darfo Boario Terme (nell’imponente Centro Congressi) e partenza e arrivo a Breno, con tracciati tutti da scoprire, il pilota di Osilo avrà in Giovanni Maria Mazzone un’ulteriore novità al suo fianco, nel ruolo di navigatore. Dopo tutte le operazioni preliminari e lo shakedown a Deria, la partenza del 12° Rally Coppa Camuna è prevista sabato 18 luglio alle 16.01, seguita dalle prime due prove speciali: doppio passaggio sulla Sisem Astrio, che si disputa nel pomeriggio (16.43) e in serata (21.20). Domenica si ripetono quindi la Montecampione (9.32 e 13.55) con start da Piancamuno e arrivo ad Alpiaz e la Valsaviore (10.48 e 15.11), con traguardo finale a Breno alle 16.05. In totale, il percorso del rally prevede 302,82 chilometri, dei quali 68,80 cronometrati e suddivisi nelle 6 prove speciali in programma. Il presidente Omar Magliona dichiara sull’esordio di Pisano nel rally camuno: “Come Magliona Motorsport siamo davvero felici di poter schierare Andrea in un rally così atteso, che dovrà scoprire e che comprende anche una prova in notturna. Lo seguiremo con grande attenzione e avrà tutto il nostro supporto. E’ fondamentale fare esperienza anche oltre i confini della nostra regione perché è utile a maturare, confrontarsi e macinare chilometri in una disciplina nella quale nulla va lasciato al caso”. Riccardo Sorgente: Magliona Motorsport con Pisano al via del 12° Rally Coppa Camuna | Enna Press [...] Leggi di più...
15/07/2026La Coppa Rally di Zona 3 entra nel vivo con uno degli appuntamenti più attesi della stagione. Andrà infatti in scena il 12° Rally Coppa Camuna La Coppa Rally di Zona 3 entra nel vivo con uno degli appuntamenti più attesi della stagione. Sabato 18 e domenica 19 luglio andrà infatti in scena il 12° Rally Coppa Camuna, gara organizzata dalla New Turbomark Rally Team, che ha raccolto 99 iscritti, confermandosi tra gli eventi di maggiore richiamo del panorama lombardo. Valido come quinto appuntamento della CRZ 3 e sesto round della Lombardia Rally Cup, il rally bresciano si presenta con un elenco partenti di altissimo livello: al via ci saranno infatti tre World Rally Car, di cui due nella più recente versione Plus, sedici Rally2, undici Rally3, quattordici Rally4, dieci Rally5, oltre a una Porsche di categoria RGT e a una spettacolare Peugeot 306 Maxi K11, vetture destinate ad arricchire ulteriormente lo spettacolo sulle prove della Valle Camonica. Il percorso riproporrà alcune delle speciali più iconiche della gara. Sabato si inizierà con il doppio passaggio sulla Astrio/Sisem, una delle prove simbolo del Coppa Camuna, che vivrà anche l’affascinante passaggio in notturna. Domenica spazio invece ai due transiti sulla Montecampione e sulla Valsaviore, per un totale di sette prove speciali che assegneranno anche il Trofeo Tommaso Rocco. Pronostico apertissimo Mai come quest’anno individuare un favorito appare complicato. La presenza delle World Rally Car si intreccia infatti con quella di numerosi specialisti delle Rally2, pronti a sfruttare ogni occasione per inserirsi nella lotta al vertice. Tra i nomi più attesi spicca quello di Ilario Bondioni, autentico re della gara con sei vittorie conquistate sulle strade di casa. Il pilota di Niardo, al volante della Skoda Fabia Rally2, proverà ad allungare ulteriormente il proprio record, ma dovrà vedersela con avversari di grande spessore. Tra questi figurano Fabrizio Guerra, secondo nell’edizione 2025, e il giovane talento Mattia Raffetti, terzo dodici mesi fa e ormai sempre più protagonista nei rally nazionali. Da seguire anche il veterano Felice Ducoli, mentre dalla Sardegna arriva Andrea Pisano, vincitore della Coppa Rally di Zona 10 nel 2025, deciso a mettersi in mostra anche sulle strade lombarde. Grande equilibrio nelle classi Lo spettacolo non mancherà nemmeno nelle categorie minori. La Rally3 propone un confronto di alto livello con Marco Colombi, vincitore del Rally Prealpi Orobiche, chiamato a confrontarsi con Luca Gualdi, Giacomo Perego, Mauro Invernici, Roberto Tottoli e Daolio. Tra le Rally4 occhi puntati su Simone Fumagalli, impegnato nella rincorsa ai punti della zona, con avversari del calibro di Farea, Andrea Spataro, Mendeni, Vielmi e Mauri. Promette spettacolo anche la Super 1600, dove si annuncia un acceso confronto tra Zandanel, Sassi e Vagliani, mentre in R3 saranno protagonisti Panteghini, Grimaldi e Salvetti. La Rally5 vedrà invece sfidarsi Rivaldi, Troletti, Paroli e Cugini, mentre nella combattuta N2 il leader della Lombardia Rally Cup Giordano Formolli, navigato da Debora Duico, dovrà difendersi dagli attacchi di Ponchiardi, Bergomi e Arrigoni. Tra le curiosità dell’edizione 2026 spiccano inoltre la presenza della Porsche 911 RGT di Andrea Tonella, della spettacolare Peugeot 306 Maxi K11 affidata a Marco Rodili e della sempre affascinante Renault Clio Williams Gruppo A portata in gara dal valtellinese Manuel Bracchi. Zagami: “Un risultato che premia il lavoro svolto” Grande soddisfazione da parte degli organizzatori per il numero di adesioni raccolte. “C’è tanta soddisfazione per questo traguardo – ha dichiarato il presidente della New Turbomark, Claudio Zagami – perché stiamo vivendo un periodo in cui molte gare registrano un calo degli iscritti. Aver sfiorato quota cento rappresenta un riconoscimento concreto al lavoro svolto insieme al territorio e ci dà ulteriore motivazione per continuare a crescere.” Il weekend entrerà ufficialmente nel vivo con la conferenza stampa di presentazione, in programma giovedì 16 luglio alle ore 15 al Centro Congressi di Darfo Boario Terme, preludio a una due giorni che si annuncia ricca di spettacolo e determinante per gli equilibri della Coppa Rally di Zona 3 e della Lombardia Rally Cup. Sorgente: Rally Coppa Camuna, quasi cento iscritti e un elenco da grandi occasioni – Italia Rally [...] Leggi di più...
15/07/2026Le prove speciali ad Astrio-Sisem, Montecampione e Valsaviore Le strade della Valle Camonica sono pronte ad accogliere il Rally Coppa Camuna che rappresenta il sesto atto della serie Lombardia Rally Cup. Sabato 18 e domenica 19 luglio, infatti, le prove speciali di Astrio-Sisem, Montecampione e Valsaviore saranno teatro di una sfida che è giunta alla dodicesima edizione. Guardando la graduatoria assoluta, il Coppa Camuna può rappresentare una ghiotta occasione per alcuni equipaggi delle categorie minori ed in particolare per Formollli, la Duico e Spataro vista l’assenza dei due leader Re e Pozzi (49 punti entrambi).La navigatrice valtellinese Debora Duico (28) ed il suo pilota Giordano Formolli (27 punti) sono attualmente in terza e quarta posizione e la loro Peugeot 106 N2 n.105. Anche il sesto, Andrea Spataro (24), cercherà di salire in… quota a bordo della sua Peugeot 208 Rally4. La concomitante partecipazione al CIRC lo pone certamente sotto i riflettori per un rush finale di stagione davvero interessante. Cambio di vettura per Marco Colombi ed Angelica Rivoir che dopo aver vinto il Prealpi Orobiche salgono su una Rally3. Anche per loro la classifica potrebbe arridere non poco dopo questo Coppa Camuna. Vista la “coperta” corta della graduatoria, il rally – valevole anche per la CRZ – potrà porre l’accento su alcuni concorrenti sicuri protagonisti al via e già presenti in altre gare di stagione. Mattia Colpani e Walter Pasini, per esempio (Citroen C3 Wrc+ n.2), i camuni Ilario Bondioni (foto © Alquati)e Mattia Raffetti (su Skoda rispettivamente secondo e terzo al Sebino).L’orobico Luca Gualdi (17 p.) in Rally3 o il brianzolo Simone Fumagalli (14 pt.) in Rally4 possono sicuramente dire la loro nelle rispettive categorie di appartenenza e pertanto, sperare di guadagnare parecchie posizioni nella generale. Anche Elisa Morini e Nico Mostacchi possono ambire ad un posto al sole grazie alla loro presenza con Fumagalli e Perego. Nella N2 Baruffini e Meloni si presentano al solito con una Peugeot 106 con la quale insediare la vetta.La gara partirà alle ore 16.30 di sabato 18 luglio e si concluderà alle 15.21 di domenica 19 luglio con sede di partenza ed arrivo collocata in Breno. La serie Lombardia Rally Cup è organizzata dagli AC regionali e dagli organizzatori privati di rally su strada. Il montepremi è di 30.000 euro. Sorgente: Motori, riflettori sul Rally Coppa Camuna: il programma | Gazzetta delle Valli – News dalle Valli Lombarde e Trentine [...] Leggi di più...
15/07/2026La Valle Camonica si prepara ad accogliere uno degli appuntamenti più attesi del rallysmo lombardo. Sono 99 gli equipaggi iscritti La Valle Camonica si prepara ad accogliere uno degli appuntamenti più attesi del rallysmo lombardo. Sono 99 gli equipaggi iscritti alla dodicesima edizione del Rally Coppa Camuna, in programma sabato 18 e domenica 19 luglio sulle prove speciali di Sisem-Astrio, Montecampione e Valsaviore. La manifestazione, organizzata dal Rally Team New Turbomark, rappresenta il quinto appuntamento della Coppa Rally di Zona 3 e figura nel calendario ufficiale ACI Sport nelle giornate del 18 e 19 luglio. Un risultato particolarmente significativo in una fase nella quale molte competizioni automobilistiche registrano una flessione nelle adesioni. L’elenco propone un parco vetture ampio e competitivo: tre World Rally Car, sedici Rally2, undici Rally3, quattordici Rally4, dieci Rally5, oltre a una Porsche della categoria RGT e a una Peugeot 306 Maxi K11. In palio ci sarà anche il Trofeo Tommaso Rocco, mentre la base operativa sarà ancora una volta Darfo Boario Terme. Domani, giovedì 16 luglio alle 15, il Centro Congressi ospiterà la conferenza stampa ufficiale di presentazione, alla presenza delle autorità locali. Tre Wrc e sedici Rally2 per una sfida apertissima La composizione dell’elenco iscritti rende particolarmente difficile indicare un favorito assoluto. Al via ci saranno tre World Rally Car, due delle quali nella configurazione Plus, insieme a sedici vetture Rally2. Tra i piloti più attesi figura Ilario Bondioni, che sulle strade di casa ha già conquistato sei successi e rappresenta il concorrente più titolato nella storia della gara. Il pilota di Niardo sarà nuovamente al volante di una Skoda Fabia Rally2. Tra gli avversari più accreditati vengono indicati Alberto Dall’Era, già salito sul podio in Valle Camonica, Mattia Colpani, Fabrizio Guerra e Mattia Raffetti. Guerra, valtellinese di Talamona, gareggerà insieme al navigatore locale Maifredini. Raffetti proverà invece a confermare quanto mostrato nelle precedenti apparizioni, dopo il terzo posto conquistato nella passata edizione proprio alle spalle di Guerra e del vincitore Bondioni. Tra i nomi da seguire figurano anche l’esperto Felice Ducoli e il sardo Andrea Pisano, vincitore nel 2025 della Coppa Rally di Zona 10. Battaglia annunciata anche nelle altre categorie L’interesse non sarà limitato alla classifica assoluta. La categoria Rally3 conta undici vetture e propone diversi piloti potenzialmente in grado di animare la sfida. Tra questi Marco Colombi, reduce dal successo assoluto al Prealpi Orobiche, Luca Gualdi, Giacomo Perego, Mauro Invernici, Roberto Tottoli e il varesino Daolio. Nella Rally4 saranno quattordici gli equipaggi iscritti. Il brianzolo Fumagalli cercherà punti importanti per la classifica di zona, confrontandosi con Farea, Spataro, Mendeni, Vielmi e Mauri. In Super 1600 è atteso il confronto tra Zandanel, Sassi e Vagliani, mentre la categoria R3 vedrà al via Panteghini, Grimaldi e Salvetti. La Rally5 propone dieci vetture, con Rivaldi, Troletti, Paroli e Cugini indicati tra i principali protagonisti. In N2, Giordano Formolli e Debora Duico troveranno sulla propria strada Ponchiardi, Bergomi e Arrigoni. Le vetture che richiameranno il pubblico Tra le auto più attese ci saranno anche modelli particolarmente spettacolari e meno frequenti nei rally contemporanei. Il camuno Andrea Tonella porterà in gara una Porsche 911 RGT, mentre Marco Rodili sarà al volante della Peugeot 306 Maxi K11. Nell’elenco figura inoltre la Renault Clio Williams Gruppo A del valtellinese Manuel Bracchi. La varietà delle classi e delle vetture rappresenta uno degli elementi più interessanti di questa dodicesima edizione, capace di riunire mezzi di ultima generazione e automobili che conservano un forte richiamo tra gli appassionati. Il programma ufficiale prevede due passaggi sulla prova Sisem-Astrio nella giornata di sabato. La prima speciale scatterà alle 16.42, la seconda alle 21.18. Domenica saranno invece disputate due ripetizioni di Montecampione e due di Valsaviore, con la prima prova della giornata prevista alle 8.31. Zagami: «Un segnale dell’apprezzamento per il nostro lavoro» La soddisfazione degli organizzatori è affidata alle parole di Claudio Zagami. «C’è tanta soddisfazione per questo traguardo, perché viviamo in un periodo storico nel quale si registra una flessione generale delle iscrizioni alle gare», ha spiegato. «Aver sfiorato le cento unità ci offre un segnale tangibile dell’alto gradimento del nostro lavoro e ci stimola a continuare a collaborare con un territorio che ogni anno si dimostra fertile per le attività motoristiche». Il Rally Coppa Camuna era stato inizialmente previsto in un’altra collocazione stagionale, prima dello spostamento ufficiale al fine settimana del 18 e 19 luglio. L’organizzazione conferma ancora una volta Darfo Boario Terme come centro nevralgico della manifestazione, mentre partenza e arrivo saranno collocati a Breno. Domani la presentazione al Centro Congressi La conferenza stampa è fissata per domani, giovedì 16 luglio, alle 15 al Centro Congressi di Darfo Boario Terme. Durante l’incontro saranno presentati ufficialmente il programma, l’elenco dei protagonisti e gli aspetti organizzativi della manifestazione. La gara comporterà anche modifiche temporanee alla circolazione lungo le strade interessate dalle prove speciali, già oggetto delle ordinanze pubblicate dagli enti locali. Per la prova di Montecampione, il Comune di Pian Camuno ha diffuso la specifica disciplina viabilistica relativa ai passaggi di domenica. Con 99 iscritti, un elenco ricco di vetture di vertice e diversi protagonisti legati al territorio, il Rally Coppa Camuna si prepara a vivere un fine settimana di grande richiamo per appassionati, residenti e visitatori. (Immagine di copertina: Rally Coppa Camuna 2025) Sorgente: Rally Coppa Camuna, sfiorata quota cento: 99 equipaggi al via in Valle Camonica – Radio Bruno [...] Leggi di più...
11/07/2026Fitto il programma estivo per residenti e villeggianti fino alla fine di agosto: si punta sulle attività all’aria aperta Dalla mountain bike alle escursioni, dall’arrampicata alla foresta-terapia: l’estate 2026 di Montecampione punta sulle attività all’aria aperta. Le proposte Consorzio Montecampione e Montecampione Outdoor hanno preparato un calendario che accompagnerà residenti e turisti fino alla fine di agosto, con proposte per sportivi, famiglie e bambini. La principale novità è il Bike park, inaugurato la scorsa settimana, con tre tracciati di diversa difficoltà di downhill, pensati tanto per i rider esperti quanto per chi vuole avvicinarsi alle due ruote, e una jumping area. Per la risalita con le bici è aperta la seggiovia Gardena. L’apertura si inserisce nel progetto Montecampione on bike, finanziato dalla Comunità montana, dal consorzio e dai Comuni coinvolti, che prevede la sistemazione e la valorizzazione di nuovi sentieri percorribili anche in mountain bike. Il programma estivo Oggi è prevista un’escursione notturna dal Plan al Dosso Rotondo, con cena in rifugio, mentre domani si terrà un tour in mtb ed e-bike di livello medio. Per chi preferisce camminare, il calendario propone il 23 luglio un’uscita in Val Palot, il 25 l’escursione impegnativa al Dosso Blussega e il 30 una giornata a Piazze con grigliata e picnic. Il 24 e il 28 luglio tornano anche gli appuntamenti di foresta terapia, passeggiate facili nei boschi pensate per favorire benessere fisico e buonumore. Il momento clou sarà il terzo Montecampione outdoor fest, dall’1 al 3 agosto, tre giornate dedicate agli sport di montagna, con escursioni, raduni in mountain bike, incontri e attività per famiglie. Ad agosto sono in programma anche l’escursione al lago della Vacca il 5, la foresta terapia il 7, il percorso Malghe in famiglia il 9, il trekking in Val Grigna il 14, alla diga del Gleno il 17 e al Monte Guglielmo il 20. Le uscite in bici proseguiranno con il raduno del 2 agosto, il tour notturno del 6 e gli appuntamenti del 9, 16, 22 e 30 agosto. Quattro le giornate di arrampicata guidata in falesia: 6, 11, 18 e 25 agosto. Spazio anche ai più giovani. Il Miniclub propone laboratori, giochi e attività teatrali; dal 2 al 7 agosto torna poi la scuola calcio, giunta alla 27esima edizione, mentre dal 10 al 13 agosto si svolgerà la scuola volley. L’8 agosto è invece in calendario la 14esima Corri e cammina per Montecampione. Completano l’offerta concerti, cabaret, artisti di strada, iniziative micologiche e quattro incontri gratuiti di introduzione alla legittima difesa per donne e ragazze, il 4, 7, 11 e 13 agosto. La mostra micologica sarà visitabile il 13 e 14 agosto. Il programma completo è consultabile sul sito del consorzio Montecampione. Giuliana Mossoni Sorgente: Montecampione tra natura, adrenalina e due ruote: l’estate è servita | Giornale di Brescia [...] Leggi di più...
10/07/2026Con l’inaugurazione del nuovo Bike Park a Montecampione, a quota 1.200, inizia il fitto calendario dell’estate con oltre 100 titoli e iniziative, per giornate intense e indimenticabili, al centro delle quali c’è l’attrattività, la vivibilità, la sicurezza, l’animazione, i servizi e, sopprattutto, la Montagna perché, come dicono gli organizzatori, Montecampione è montagna a tutto tondo. Molto interesse per il nuovo Bike Park, con tre tracciati di diversa difficoltà, pensati per neofiti ed esperti, per arricchire la già ricca offerta della località, nella quale fervono anche i lavori del progetto Montecampione On Bike per raggiungere il Maniva su sentieri certificati, nuovi e sicuri. Da segnalare alcune iniziative speciali quali l’outodoor fest a quota 1.800 da 17 al 19 luglio e l’outdoor fest alla Spalza a quota 1.200 dal 1 al 3 agosto, il progetto ”Passi mitici” del 18 luglio, 28 e 30 agosto, la Corri e cammina per Montecampione, memorial Elena e Federico, del 8 agosto; un numero elevato di escursioni per ongi età e capacità, il battesimo della sella, Yoga e Pilates, ed una girandola di inixiative culturali, musicali, di teatro, cinema e intrattenimento. Sorgente: +Valli TV | Montagna viva a Montecampione [...] Leggi di più...
08/07/2026Inizio: 16/07/2026 dalle ore 20:00 – Fine: 16/07/2026 alle ore 22:00 La Conviviale di luglio del Panathlon Club di Vallecamonica vuole ricordare l’impresa di Marco Pantani a Montecampione nella leggendaria tappa del giro d’Italia del 4 giugno 1998. La consueta cena fissata per le ore 20 presso l’Hotel Ristorante San Martino di Darfo Boario Terme sarà preceduta nel pomeriggio, a partire dalle 17.45, da una solenne cerimonia che vedrà soci e ospiti del Club presieduto da Ottavio Bonino salire a Plan di Montecampione per ricordare il grande campione e deporre dei fiori al monumento a lui dedicato a Marco Pantani. Ci si ritroverà poi presso l’hotel San Martino dove ci sarà la Conviviale alla quale sono stati invitati Beppe Martinelli (Direttore Sportivo), Marco Velo (Commissario Tecnico della Nazionale di Ciclismo Femminile su strada) ed Enrico Zaina (ex ciclista professionista). I tre ospiti saranno intervistati dal giornalista sportivo Ciro Corradini Sorgente: La Conviviale di luglio del Panathlon Club di Vallecamonica nel segno di Marco Pantani | L’Agenda delle Valli | Gazzetta delle Valli – News dalle Valli Lombarde e Trentine [...] Leggi di più...
08/07/2026Nei giorni scorsi presentato il calendario estivo Ci sono tante attività sportive, per poter godere appieno di un territorio da vivere, nei mesi più caldi dell’anno, il più possibile all’aria aperta, nel calendario dell’estate 2026 di Montecampione. Due mesi che vedono Consorzio e Montecampione Outdoor in prima linea per offrire a tutti coloro che raggiungeranno la località più di un’occasione di svago. Sport protagonista, dunque, da subito: il 4 luglio è stato inaugurato il nuovo Bike Park, dotato di tre differenti tracciati e adatto sia ai più esperti che ai semplici amatori della due ruote. A tal proposito prosegue il progetto Montecampione On Bike (finanziato dalla Comunità Montana, dal Consorzio e dai Comuni interessati), per valorizzare e sistemare i nuovi sentirei e renderli percorribili a tutti. Per chi preferisce camminare, numerosissime le escursioni e i trekking previsti; dalle camminate notturne alle uscite in Val Palot, sul Monte Guglielmo, al lago della Vacca e alla diga del Gleno, fino alle attività di Foresta Terapia, per godere dei benefici offerti dai boschi sul fisico e sull’umore; e poi anche yoga, concerti in quota e arrampicate. Proposte che culmineranno nell’Outdoot Fest, in scena dal 1° al 3 agosto, tre giorni interamente dedicati agli sport di montagna. L’attenzione ai più piccoli si traduce con il ritorno del Miniclub, di attività teatrali e di iniziative dedicate alla lettura e all’arte. Sempre per i più giovani dal 2 al 7 agosto la scuola calcio giunta alla 27^ edizione e la scuola volley, dal 10 al 13 agosto. Chiudono l’elenco le iniziative di intrattenimento (con artisti di strada, concerti e sfilate); il programma micologico, dedicato alla scoperta dei funghi con la mostra visitabile il 13 a 14 agosto e un corso di introduzione alla legittima difesa per donne e ragazze in quattro appuntamenti, ad agosto. L’elenco completo è consultabile sul sito www.consorziomontecampione.it. Paolo Sutera Sorgente: L’estate di Montecampione è a tutto sport | Radio Voce Camuna [...] Leggi di più...
08/07/2026Il Panathlon Club Vallecamonica si prepara a un evento speciale per la sua conviviale di luglio, interamente dedicata a Marco Pantani . Giovedì 16 luglio 2026, tra Plan di Montecampione e Darfo Boario Terme , nel cuore della Valle Camonica (provincia di Brescia ), verrà ricordata la leggendaria impresa del “Pirata” al Giro d’Italia del 1998. Le celebrazioni prenderanno il via nel pomeriggio, a partire dalle ore 17.45 , con una solenne cerimonia. Soci e ospiti del Club, presieduto da Ottavio Bonino , saliranno a Plan di Montecampione . Qui, verrà reso omaggio al grande campione con la deposizione di fiori al monumento a lui dedicato, ricordando la storica tappa del 4 giugno 1998 del Giro d’Italia. La serata proseguirà alle ore 20 presso l’ Hotel Ristorante San Martino di Darfo Boario Terme per la consueta cena conviviale. Saranno presenti ospiti d’eccezione del mondo del ciclismo. Tra loro, Beppe Martinelli (Direttore  Sportivo), Marco Velo (Commissario Tecnico della Nazionale di Ciclismo Femminile su strada) ed Enrico Zaina (ex ciclista professionista). I tre prestigiosi ospiti saranno intervistati dal giornalista sportivo Ciro Corradini , che approfondirà aneddoti e ricordi legati al mondo del ciclismo e, in particolare, alla figura di Pantani. Un’occasione unica per rivivere le emozioni di quel Giro d’Italia e l’eredità lasciata dal “Pirata”. Per ulteriori informazioni sull’evento o per prenotazioni, è possibile contattare direttamente il presidente Ottavio Bonino all’indirizzo email obonino@hotmail.it o al numero di telefono 3355318918 . Sorgente: Panathlon Vallecamonica ricorda Pantani il 16 luglio tra Montecampione e Darfo Boario Terme – Montagne & Paesi [...] Leggi di più...

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