15/04/2026Descrizione
Domenica 26 Aprile 2026 “Test di allenamento automobilistico non competitivo” lungo la strada Pian Camuno-Montecampione in programma a Pian Camuno (BS)
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14/04/2026Nel ciclismo, pochi momenti sono affascinanti quanto una fuga. È l’essenza stessa di questo sport: coraggio, strategia e resistenza pura. Nel Giro d’Italia, le fughe hanno spesso trasformato tappe apparentemente ordinarie in imprese epiche, entrando nella memoria degli appassionati. Non sempre vincono i più forti, ma spesso chi osa di più.
La fuga impossibile di Fausto Coppi (1949)
Una delle imprese più iconiche nella storia del ciclismo è quella di Fausto Coppi nella tappa Cuneo-Pinerolo del 1949. Coppi partì in solitaria a oltre 190 chilometri dal traguardo, attraversando cinque colli alpini.
Fu un attacco quasi irreale per l’epoca, e ancora oggi difficilmente replicabile. Tagliò il traguardo con quasi 12 minuti di vantaggio sul secondo, consolidando il suo mito. Questa fuga non è solo una vittoria: è diventata il simbolo della grandezza e della determinazione nel ciclismo.
Marco Pantani e la magia del 1998
Nel 1998, Marco Pantani regalò agli italiani uno dei Giri più emozionanti di sempre. Nella tappa di Montecampione, Pantani attaccò con una violenza improvvisa, lasciando tutti sul posto.
Più che una fuga da lontano, fu una dimostrazione di superiorità pura in salita. Quel giorno cambiò la classifica generale e lanciò Pantani verso la vittoria finale. Le sue accelerazioni restano tra le più spettacolari mai viste.
La cavalcata di Claudio Chiappucci (1992)
Se si parla di fughe leggendarie, è impossibile non citare Claudio Chiappucci. Nel 1992, nella tappa con arrivo al Sestriere, partì da lontanissimo insieme a pochi compagni d’avventura.
Chiappucci resistette agli attacchi dei favoriti e riuscì a conquistare una vittoria memorabile, diventando l’eroe di giornata. La sua azione è l’esempio perfetto di come una fuga possa ribaltare le gerarchie.
Chris Froome e l’attacco da videogame (2018)
Più recente ma altrettanto incredibile è l’impresa di Chris Froome al Giro 2018. Nella tappa dello Zoncolan (in realtà quella del Colle delle Finestre), Froome attaccò a oltre 80 km dall’arrivo.
Sembrava una mossa folle, ma con una combinazione perfetta di strategia e condizione fisica, riuscì a ribaltare completamente la classifica generale. Una fuga moderna, pianificata nei dettagli, che ha dimostrato come anche nel ciclismo contemporaneo ci sia spazio per azioni epiche.
Vincenzo Nibali e l’arte dell’attacco (2016)
Nel 2016, Vincenzo Nibali scrisse una delle pagine più emozionanti del Giro. In difficoltà fino a pochi giorni dalla fine, attaccò in montagna ribaltando la corsa.
Le sue azioni non furono una singola fuga, ma una serie di attacchi intelligenti e determinati. Nibali dimostrò che la fuga non è solo forza, ma anche tattica, pazienza e capacità di cogliere il momento giusto.
Perché le fughe ci affascinano così tanto
Le fughe rappresentano l’imprevedibilità del ciclismo. In un’epoca dominata da dati, strategie e controllo delle squadre, vedere un corridore che rompe gli schemi e prova qualcosa di diverso ha un fascino unico.
Chi va in fuga accetta il rischio di fallire. Spende più energie degli altri, sfida il gruppo e spesso lotta contro il vento e la fatica in solitudine. È una scelta coraggiosa, quasi romantica.
Non tutte le fughe arrivano al traguardo, ma quelle che ci riescono entrano nella storia. E anche quando vengono riprese, contribuiscono a rendere la corsa più viva e imprevedibile.
La fuga oggi: è ancora possibile?
Nel ciclismo moderno, vincere con una fuga da lontano è più difficile. Le squadre controllano meglio la corsa e i dati permettono di gestire ogni situazione con precisione.
Eppure, proprio per questo, quando accade è ancora più speciale. Le imprese come quella di Froome dimostrano che il ciclismo non è diventato prevedibile. Serve solo il corridore giusto, nel momento giusto.
Le fughe leggendarie del Giro d’Italia non sono solo episodi sportivi. Sono storie di coraggio, intuizione e resistenza. Raccontano il lato più umano del ciclismo, dove la logica lascia spazio all’istinto.
Ed è proprio questo che le rende indimenticabili. Perché, in fondo, ogni fuga è una sfida: contro gli avversari, contro i propri limiti e, soprattutto, contro la paura di non farcela.
Per altri contenuti e consigli riguardanti lo sport, consulta la sezione blog di titanosport.com.
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13/04/2026Nuova seduta per il Consiglio provinciale di Brescia, convocato in forma pubblica venerdì 17 aprile alle ore 10 nella sede di Palazzo Broletto. Un ordine del giorno articolato, che spazia dai temi finanziari alla pianificazione territoriale, fino alle prospettive di sviluppo turistico e culturale del territorio.
Tra i punti di apertura figura la comunicazione relativa alla lettera di intenti per sostenere la candidatura della Valle Camonica a Capitale italiana della Cultura 2029, progetto che punta a valorizzare uno dei principali poli identitari della provincia.
Ampio spazio sarà poi dedicato ai documenti economico-finanziari dell’ente, con l’approvazione della prima variazione al Documento unico di programmazione (DUP) 2026-2028 e la variazione al bilancio di previsione per lo stesso triennio. All’attenzione dell’aula anche il piano programma 2026 e il bilancio pluriennale dell’Azienda speciale «Ufficio d’Ambito di Brescia».
Sul fronte urbanistico e territoriale, sono previste diverse deliberazioni relative al Piano territoriale di coordinamento provinciale, tra varianti semplificate e richieste di modifica avanzate da alcuni Comuni, tra cui Prevalle, Sonico e Acquafredda. In discussione anche la rettifica del perimetro del comprensorio sciabile Borno – Monte Altissimo.
Tra i temi strategici figura inoltre lo schema di convenzione per la gestione di una procedura di finanza di progetto finalizzata al potenziamento del comprensorio Montecampione – bassa Valle Camonica, con delega di funzioni alla Provincia.
La seduta affronterà anche una mozione promossa da Coldiretti sulla revisione della disciplina relativa all’origine doganale dei prodotti agricoli e alimentari.
Chiudono l’ordine del giorno quattro interrogazioni a risposta orale, dedicate al servizio di trasporto pubblico — con particolare riferimento alle corse e alla manutenzione degli autobus di Arriva Italia — e allo stato di avanzamento del Piano provinciale per la mobilità sostenibile e del progetto H2iseO.
La riunione sarà trasmessa in diretta streaming sul portale istituzionale della Provincia di Brescia.
Sorgente: Consiglio provinciale convocato il 17 aprile: in agenda bilancio, mobilità e Valle Camonica 2029 – bsnews.it [...]
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12/04/2026Ci sono inverni che segnano un confine netto tra il “prima” e il “dopo”. Per Chiara Indomita Prandini, l’inverno del 2026 non è stato solo quello delle grandi opere e delle medaglie, ma un viaggio trasformativo iniziato con la divisa colorata dei volontari e conclusosi con il rigore e l’orgoglio della “Naja”. Un percorso che l’ha vista protagonista nei due palcoscenici più prestigiosi dello sport invernale: le Olimpiadi e le Paralimpiadi di Milano-Cortina.Thank you for reading this post, don’t forget to subscribe!
Dietro le Quinte del Sogno: L’Energia del Team26
Partecipare come volontaria alle Olimpiadi è un’esperienza che Chiara descrive come un “caos perfettamente orchestrato”. Inquadrata nel Team26, la grande famiglia di volontari che ha animato i siti di gara, ha vissuto l’adrenalina dei primi giorni, quando il mondo intero ha posato gli occhi sulle vette italiane.
Per lei, far parte della macchina organizzativa ha significato essere il primo sorriso che gli atleti e i tifosi incontravano al mattino. Dalla gestione dei flussi alla logistica complessa che si cela dietro un evento in mondovisione, il suo contributo è stato il motore silenzioso di un evento globale. È stata un’occasione di networking unico, uno scambio culturale con migliaia di giovani uniti dalla stessa passione.
Il Cambio di Passo: Dalle Olimpiadi alla Resilienza delle Paralimpiadi
Con la fine dei Giochi Olimpici, mentre molti tornavano alla vita quotidiana, la storia di Chiara ha preso una piega inaspettata e più solenne. Il passaggio alle Paralimpiadi non è stato solo un cambio di calendario, ma una scelta di servizio più profonda. Da Cortina, la nostra Indomita, si sposta verso la caserma di Merano, per prestar servizio a Tesero.“C’è una sensibilità diversa nelle Paralimpiadi,” spiega Chiara, “un’attenzione al dettaglio e una forza di volontà che ti travolge. Non vedi solo la competizione, vedi il trionfo della volontà sulla materia.”
In Servizio con la “Naja”: Lo Spirito Alpino in Prima Linea
La vera particolarità dell’esperienza di Chiara è stata la sua partecipazione attraverso la naja. Inquadrata nel supporto operativo garantito dalle truppe alpine, ha vissuto il rigore e la dedizione dei corpi militari impegnati a rendere accessibili e sicure le piste di Tesero.
Entrare nel meccanismo di assistenza militare ha significato abbracciare una disciplina diversa: la gestione degli impianti e la sicurezza dei percorsi hanno richiesto una tempra fatta di silenzi, prontezza e grande forza fisica. Portare il cappello alpino (o collaborare strettamente con chi lo porta) significa ereditare una tradizione di sacrificio che si sposa perfettamente con lo spirito paralimpico: quell’etica del “non lasciare indietro nessuno” che è il DNA degli Alpini.
Un’Eredità Oltre i Giochi: Cosa Resta di un Inverno Magico
Oggi, con i riflettori spenti, Chiara guarda indietro a un percorso completo. Ha visto il volto “pop” e globale dell’Olimpismo e quello “sacro” e faticoso del dovere militare in montagna. Si porta a casa la consapevolezza che lo sport è un linguaggio universale, capace di abbattere ogni barriera.
Chiara Indomita Prandini ha dimostrato che il modo migliore per vivere un sogno è mettersi al servizio degli altri, sia sorridendo a un turista straniero, sia spalando neve all’alba per permettere a un atleta di sognare l’oro. La sua storia è il manifesto di una gioventù che non sta a guardare, ma che sceglie di esserci, con il cuore e con la fatica.
Nota Biografica
Chiara Indomita Prandini, giovane determinata e mossa da una profonda passione per la montagna, rappresenta l’eccellenza del volontariato italiano. È visceralmente legata a Montecampione, luogo del cuore dove ha coltivato il suo amore per le vette e che rimane il suo punto di riferimento costante, anche dopo aver toccato le cime più prestigiose del panorama internazionale a Milano-Cortina 2026.
Sorgente: L’Anima della Neve: Il Doppio Volto di Milano-Cortina 2026 nel Racconto di Chiara Indomita Prandini – MilanoCortina2h54m27s [...]
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09/04/2026Cristian Toninelli ha spiegato l’avventura alle Paralimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026, impegnato nello sci di fondo e biathlon
Cristian Toninelli non ha semplicemente vissuto il sogno di poter affrontare una Paralimpiade in casa, ma di farlo raddoppiando il proprio impegno.
Il 37enne di Lovere ha infatti preso parte a Milano-Cortina 2026 sia nello sci di fondo che nel biathlon portandosi a casa nel primo caso il nono posto con la staffetta 4×2,5 chilometri e il tredicesimo nell’inseguimento sprint nel secondo.
Esperienze che hanno lasciato il segno nel portacolori della Polisportiva Disabili Valle Camonica e che potrebbe indirizzare il futuro di Toninelli come spiegato in un’intervista a FondoItalia.
Com’è stata la sua esperienza alle Paralimpiadi casalinghe?
Questa esperienza è sicuramente la più bella delle tre, sia perché eravamo in casa, perché comunque l’essere in casa ha fatto la differenza, sia dal punto di vista emozionale che a livello di aspettative personali. Secondo me sono le Paralimpiadi meglio riuscite, non solo per l’organizzazione e il lavoro dei volontari, ma ho visto tutti che erano contenti, anche all’estero.
Avete avuto qualche difficoltà con la neve?
Sì, diciamo che la neve e il meteo ci hanno fatto un brutto scherzo, perché quando siamo rientrati, praticamente la settimana dopo c’erano le temperature invernali. Direi che ci è andata male, ma anche sotto quel punto di vista di gestione bisogna fare un applauso agli organizzatori e ai volontari perché sono riusciti a completare un numero per fare tutte le gare e farcele completare al meglio. Per un paio di giorni ho pensato che non saremmo nemmeno riusciti a partire, ma alla fine ce l’abbiamo fatta e devo fare veramente un applauso a loro per come hanno saputo gestire la pista. Lo stesso non vale per chi ha deciso di farci correre a marzo su quella pista ben sapendo che a marzo a Tesero normalmente non esiste nemmeno più la pista. E nonostante questo sono andati avanti imperterriti, anche quando gli sono state presentate delle alternative, facendoci ritrovare in queste condizioni.
Quali erano le possibili alternative?
E’ stato proposto di andare a Dobbiaco dove abbiamo già svolto gare di Coppa del Mondo e un Mondiale. Lì c’erano le condizioni per gareggiare al 100% così come ad Anterselva dove si fanno gare da così tanti anni che si sarebbe potuto gareggiare anche a marzo.
Come ha gestito il doppio impegno fra sci di fondo e biathlon?
L’interpretazione della gara fra sci di fondo e biathlon non cambia molto, perché ovviamente nel fondo spingi e basta, mentre nel biathlon devi cominciare a ragionare molto prima su quello che devi fare, come interpretare la gara. Però entrambe le gare si svolgono sulla stessa pista, sul medesimo circuito per cui affrontare lo stesso tracciato ci ha agevolato parecchio. Una volta che conosci la pista, sai dove puoi azzardare maggiormente e dove devi mantenere di più. Sono stati poi molto bravi a realizzare un calendario che prevedeva prima due gare di biathlon, un giorno di riposo, due di fondo, un altro di stop e poi le gare finali con la staffetta.
Com’è approdato prima allo sci di fondo e poi al biathlon?
Lo sci di fondo in realtà non è stata una scelta, ma piuttosto un caso perché è stato merito della Polisportiva Disabili Valle Camonica di cui faccio parte. Quando sono andato da loro per chiedere di fare sport, mi hanno proposto lo sci di fondo perché eravamo a ottobre, quindi in prossimità dell’inverno, e qui vicino ci sono gli impianti di Schilpario. Ho provato, già mi piaceva vedere le gare da fuori, e farlo mi è piaciuto ancor di più. Con il biathlon la storia è un po’ diversa perché dopo tre anni che facevo fondo, mi è stata paventata la possibilità di fare qualcosa in quel settore. Di tasca mia mi sono acquistato una carabina per fare biathlon, tuttavia poco dopo l’idea è stata completamente accantonata da chi allora era responsabile federale perché non c’erano fondi. In vista di Milano-Cortina 2026, ancora una volta in ritardo,, siamo partiti con il biathlon. Ci siamo presentati al via io e Marco Pisani con solo una stagione alle spalle e sia io che lui ci siamo tolti una bella soddisfazione perché siamo riusciti a qualificarci ed affrontare le gare.
Come si gestisce lavoro e attività agonistica?
L’organizzazione delle attività è difficile. Io ho la fortuna di avere un lavoro part-time, di quelli abbastanza flessibili, quindi mi gestisco abbastanza bene. Al di là del lavoro e dell’allenamento, ovviamente sono una persona che ha anche la sua vita privata, ho una compagna, una casa e quindi mettere assieme tutto è stato veramente complicato, soprattutto gli ultimi due anni perché i carichi di lavoro giustamente sono aumentati di molto. L’unica cosa che posso dire è che devi darti tanto da fare e dormi molto poco. Basti pensare che in questa stagione nella stagione ho fatto circa 800 ore di allenamento più o meno. Forse avrei potuto fare qualcosina di più ma non so come sarei riuscito considerato che ho svolto circa 1000 ore di lavoro, quindi a conti fatti vuol dire avere un impegno costante di sette o otto ore compresi weekend e festivi. E’ stato abbastanza pesante.
Non c’è il progetto da parte di FISIP di creare una sorta di professionismo in Italia?
Nel corso degli anni ci sono stati atleti che sono entrati nei gruppi sportivi militari come per esempio Giuseppe Romele che ha avuto accesso alle Fiamme Azzurre dopo aver conquistato un doppio oro ai Mondiali e un bronzo alle scorse Paralimpiadi. Il suo merito è di essersi adattato immediatamente, tuttavia quando è arrivato lì di fatto era già un fenomeno e già preparato grazie al lavoro della Polisportiva Disabili Valle Camonica. Se si prende un giovane promettente dicendogli che potrà accedere a un gruppo sportivo militare soltanto se arriveranno risultati, questo potrebbe decidere di non proseguire. Se fossi stato nel Comitato Paralimpico Italiano (CIP), in vista di Milano-Cortina 2026 avrei preso gli atleti migliori del settore e gli avrei consentito di occuparsi esclusivamente di sport, mentre nei settori dove non c’erano, avrei puntato a trovare nuovi ragazzi. Purtroppo questo lavoro non è stato fatto, io ho dato il 100% e, nonostante gareggiassi con atleti professionisti, sono riuscito a giungere tredicesimo ottenendo un ottimo risultato.
Visto che si tratta di un territorio con molti atleti di livello, c’è l’opportunità di attirare i giovani in questi settori?
Noi abbiamo la fortuna di vivere in luogo dove si possono fare tante discipline, anche perché lo sci di fondo non si costruisce in tre o quattro mesi invernali quando c’è la neve. Lo si fa in tutto il periodo e noi abbiamo la fortuna di avere strade e piste ciclabili dove allenarsi con gli skiroll, montagne dove poter correre e anche per gli atleti standings siamo dotati di piscine e palestre. Per l’inverno c’è per l’appunto Schilpario, ma speriamo che possa arrivare qualcosa di nuovo, forse anche ad altitudini più elevate. Ci sono infatti progetti di rilancio per gli impianti di Montecampione 1800 e Borno, per cui potrebbe saltar fuori qualcosa di interessante. Sul biathlon c’è un pistino per skiroll a Gromo dove si può anche sparare e d’estate vado spesso lì a prepararmi. La cosa bella è che in Valle Camonica abbiamo numerose persone che intuiscono e comprendono l’impegno che c’è da parte di un atleta, sia che si tratti di normodotati o paralimpici, e per questo si creano situazioni per crescere e migliorare. Oltre al singolo sportivo però bisogna guardare oltre, al futuro, e fare progetti a lungo termine. Penso alla Polisportiva Disabili Valle Camonica come si impegni per darci il meglio oppure anche alla Canottieri Sebino dove sono andato qualche volta ad allenarmi. Loro possono creare dei progetti, ma deve esserci qualcun altro che investano e offrano un sostegno economico. Il poligono di tiro per il biathlon sarebbe un’altra cosa che servirebbe, ma è necessario un sostegno dall’alto.
In merito all’idea di svolgere Olimpiadi e Paralimpiadi nello stesso periodo, sarebbe d’accordo?
Credo che non sia possibile poiché, occupandomi per lavoro di sicurezza sui cantieri, sono abbastanza certo che sia quasi impossibile compiere un’impresa di questo tipo. Solo pensando allo sci nordico, sarebbe servito un villaggio olimpico grande come quello di Cortina d’Ampezzo che ospitava la gran parte degli atleti paralimpici. Questo soltanto per alcune discipline, il tutto moltiplicato per gli sport previsti. Lo stesso varrebbe per gli impianti: è vero che abbiamo gareggiato a Tesero dove sono andate in scena anche le prove dei normodotati, ma le piste erano leggermente diverse perché non è possibile lanciare un atleta ipovedente su una discesa dove si raggiungono settanta chilometri orari. Lo stesso varrebbe per lo sci alpino: non si può pensare di far scendere un atleta con una sola gamba come il nostro Davide Bendotti sulla Stelvio. Sarebbe piuttosto più corretto svolgere prima le Paralimpiadi e poi le Olimpiadi così da attirare l’interesse e la curiosità del pubblico sull’evento per scoprire anche le locations ed evitare che si arrivi esausti alle Paralimpiadi dopo quindici giorni di gare.
Quale sarà il suo futuro?
Sicuramente non farò altri quattro anni così perché non riuscirei a sopportarli visto che sono stati veramente tirati. Ho una compagna e una certa età, per cui a un certo punto credo che bisogna dare precedenza alle cose che sono più importanti nel futuro rispetto allo sport. Molto dipenderà anche se ci sarà un’unione fra FISIP e FISI, in tal caso dipenderà cosa verrà richiesto dalla Federazione perché se ci fosse la richiesta di concentrarmi solo sullo sport, diventerebbe complicato. Ho un lavoro e, guardando al futuro, devo pensare di più anche a quello. L’unica cosa che vorrei provare è affrontare un Mondiale di biathlon, però voglio arrivarci nel migliore delle condizioni e ovviamente dipenderà dal progetto che mi verrà proposto.
Marco Cangelli
Sorgente: Toninelli e l’esperienza a Milano-Cortina 2026: “Servono le Paralimpiadi prima” [...]
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07/04/2026La giornata di Pasquetta si prestava in maniera eccellente al tradizionale pic nic all’aperto. Sole e temperature ben oltre la media del periodo hanno consentito di godere appieno del bel tempo in Vallecamonica e sul Sebino: tanti i turisti che hanno affollato laghi e montagne.
Gettonate le località del lago d’Iseo, su tutte Montisola, con parecchi stranieri – tedeschi per la maggioranza – che hanno soggiornato nei campeggi della zona, e frotte di turisti. Non sono stati da meno Sale Marasino, Sulzano e Marone, dove le case vacanza e le strutture ricettive hanno registrato il tutto esaurito. Pisogne ha fatto la sua parte, con una merenda organizzata in piazza e le attrazioni culturali e artistiche fruibili.
Anche l’alta Vallecamonica è stata scelta da moltissimi turisti e villeggianti per le vacanze di Pasqua. Ieri le aree pic nic e relax di Ponte di Legno erano affollate e tanti hanno approfittato per le ultime sciate in quota. Numerosi anche gli escursionisti e gli amanti delle due ruote.
A Montecampione gli impianti aperti, le seggiovie Baite e Larice e il Tappeto, hanno consentito le ultime discese della stagione, perché da oggi il comprensorio è chiuso. Borno ha ospitato la festa di Primavera, che ha attirato molti visitatori, turisti e proprietari di seconde case e cascine.
Elevate anche le presenze in media Valle, a Capo di Ponte in particolare, dove a Pasqua e a Pasquetta i Musei e Parchi Nazionali e comunali delle incisioni rupestri erano aperti, così come la Pieve di San Siro con la mostra Terre rupestri di Tullio Pericoli, richiamando un buon numero di visitatori.
Linda Bressanelli
Sorgente: Pic nic di Pasquetta tra sole e temperature estive sia in Vallecamonica che sul lago d’Iseo | Radio Voce Camuna [...]
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06/04/2026Dai picnic agli itinerari culturali, dai mercatini alle grigliate in compagnia, la giornata si è trasformata in un’occasione per molti da trascorrere all’aperto
Complice il clima quasi estivo – con temperature molto sopra le medie del periodo – in tanti hanno scelto di trascorrere la Pasquetta all’aria aperta, approfittando delle numerose iniziative proposte in tutta la provincia.
In città musei aperti e luoghi simbolo presi d’assalto: il Castello di Brescia brulica di persone fin dalla tarda mattinata così come i parchi cittadini, mentre lungo i laghi – dal Garda all’Iseo – si registrano afflussi importanti tra passeggiate, soste nei locali e momenti di relax vista acqua.
Dai picnic nei parchi agli itinerari culturali, dai mercatini alle grigliate in compagnia, la giornata si è trasformata in un’occasione diffusa per rallentare i ritmi e ritrovarsi. Famiglie, gruppi di amici e turisti hanno riempito piazze, sentieri e aree verdi, approfittando di un calendario ricco e variegato.
A Gussago la Pasquetta alla Santissima
Un caldissimo sole di inizio aprile ha fatto da cornice a un’edizione da record della Pasquetta alla Santissima, tornata a riempire i prati e i terrazzamenti attorno allo storico edificio di famiglie, gruppi di amici e visitatori. Un successo oltre le aspettative per uno degli appuntamenti più amati dai gussaghesi, che quest’anno ha segnato anche un passaggio importante sul piano organizzativo. Per la prima volta, infatti, l’intera giornata è stata gestita dalla neonata associazione «Santissima nel Cuore Odv», impegnata da tempo nel rilancio del complesso e ora protagonista diretta dell’evento. E il bilancio, a fine giornata, è più che positivo. «Un successo da record, oltre ogni aspettativa – hanno commentato i volontari –. Tantissime famiglie, tanti bambini e oltre 200 turisti hanno partecipato alle visite guidate».
Fin dal mattino, con l’avvio delle visite alle 10, si è registrato un flusso continuo di persone, attratte dal fascino del luogo e dalla possibilità di scoprirne la storia grazie all’impegno dei volontari. A seguire, i prati si sono riempiti per il tradizionale pic-nic, tra tavoli occupati e coperte stese sull’erba, in un clima di convivialità diffusa. Nel pomeriggio, grande partecipazione anche per le attività dedicate alle famiglie, con i giochi organizzati dall’associazione «Facciamo Centro», mentre la musica dell’Accademia Musicalmente e del quartetto «Que W Mexico» ha accompagnato la giornata tra balli e momenti di intrattenimento. Molto apprezzata, come da tradizione, la merenda pasquale preparata dai volontari, così come il punto ristoro che ha lavorato senza sosta per tutta la giornata. Le offerte raccolte saranno destinate ai lavori di restauro della Santissima (sono ancora in corso i cantieri per il recupero delle decorazioni dell’ex chiesa e per la sistemazione della torre, danneggiata dal fulmine nell’estate 2025).
(Federico Bernardelli Curuz)
Sul Garda
Pasquetta ha fatto il suo mestiere anche sul Garda. Sole pieno, un’unica direzione: il lago. Altro che antipasto: la stagione è già servita. Perché sul Garda si è visto tutto fin dalle prime ore del mattino. Traffico in aumento già presto, parcheggi che si riempiono, gente in movimento ovunque. E nell’aria quel segnale inequivocabile: il profumo delle grigliate, dalla costa alle colline, ad accompagnare una giornata che sapeva già di stagione iniziata.
Poi il colpo d’occhio, lungo tutto il basso lago e oltre. A Desenzano il lungolago pieno e un flusso continuo di persone tra le vie del centro. A Padenghe e Moniga gruppi distesi in spiaggia, famiglie e amici riuniti per il classico picnic di Pasquetta. Fronte lago c’era chi prendeva il sole, chi passeggiava, chi si fermava per qualcosa al volo nei bar o per una pausa più lunga al ristorante.
Scene che si ripetono anche a Sirmione, presa d’assalto come da copione, e più su verso l’alto lago, con presenze diffuse un po’ ovunque. Il lago, insomma, pieno in ogni suo tratto, senza grandi differenze tra una sponda e l’altra.
Una giornata, quella di ieri, arrivata dopo un’anteprima già chiara nei giorni precedenti. Da giovedì le prime targhe straniere avevano iniziato a farsi vedere con più continuità: Austria, Germania, Francia, ma anche Spagna. Poi camper, van, auto in arrivo lungo tutte le direttrici. Un flusso cresciuto ora dopo ora fino al pieno del fine settimana. Campeggi pieni, aree camper sature, strutture aperte e di fatto già a regime. Lavoro anche per i noleggiatori: bici, moto e soprattutto barche, con le prime uscite sull’acqua favorite dal meteo. Il lago, insomma, vissuto in tutte le sue forme.
Accanto a questo, anche le proposte culturali hanno fatto la loro parte. A Desenzano, tra eventi e iniziative come il festival gluten free, il centro si è riempito per tutta la giornata. A Salò il MuSa ha aperto in via straordinaria anche a Pasquetta, con mostre, collezione permanente e la nuova sala immersiva visitabili per tutta la giornata, attirando un buon flusso di visitatori. E poi San Martino della Battaglia, con torre e museo aperti: una tappa scelta da chi ha alternato la passeggiata all’aria aperta a un passaggio tra storia e panorama.
E poi il rientro. Nel pomeriggio il copione ha cambiato direzione: traffico in uscita, code verso l’autostrada, rallentamenti lungo le principali direttrici. Colonne di auto che lasciano il Garda dopo una giornata piena, chiudendo il cerchio iniziato al mattino. Un classico.
(Alice Scalfi)
Al parco di Bacco
Il sole al punto giusto, una brezza leggera e tanta voglia di stare all’aria aperta: la Pasquetta 2026 al parco di Bacco a Rezzato ha fatto centro. Fin dal mattino, in centinaia hanno raggiunto la sommità del Parco, trasformandolo in un grande picnic collettivo, tra tradizione e convivialità.
Attorno al tempietto dedicato a Bacco è andata in scena la classica giornata fuori porta: coperte stese sull’erba, cestini pieni di specialità portate da casa o, per chi preferiva lasciarsi tentare, le tante proposte delle attività salite «in quota» per l’occasione. Gettonatissimo – neanche a dirlo – il pane e salamina con formaggio fuso degli Amici di Bacco, preso d’assalto con lunghe code. Mangiare sull’erba, con la musica di sottofondo del dj Giuseppe Tonolini insieme a Blando, ha fatto il resto: un’atmosfera leggera, libera, capace per qualche ora di mettere in pausa la routine quotidiana. E poi la «prova fisica»: quella di salire lassù salendo dalla scenografica scalinata che conduce a Bacco, percorsa tutto il giorno dai tantissimi, molti dei quali magari volevano smaltire il pranzo di Pasqua e guadagnarsi quello di Pasquetta o chi semplicemente godersi una salita impegnativa ma ripagata da un panorama che si allunga fino agli Appennini. Ma le vere protagoniste della giornata sono state le famiglie. Bambini liberi di correre tra le collinette, trasformate in un mosaico di colori, impegnati nella caccia alle uova o nei laboratori creativi con le insegnanti della ludoteca. E per strappare un sorriso in più, le esibizioni di giocoleria di Sick du Soleil: magari lontane dai fasti del grande circo, ma decisamente efficaci nel divertire. Una festa riuscita, partecipata e piena di energia, che ancora una volta conferma una certezza: per i rezzatesi, la vera Pasquetta è (e resta) quella di Bacco.
(Francesca Zani)
Il lago d’Iseo
Sebino più ordinato nella giornata di Pasquetta, senza le code chilometriche degli anni scorsi agli imbarcaderi. Complice anche il bel tempo, migliaia di visitatori hanno scelto il lago, ma la nuova bigliettazione elettronica e il sistema di prenotazione hanno reso i flussi più gestibili. I turisti erano più informati e organizzati, spesso già in possesso del biglietto e con mete e rientri pianificati.
Navigazione Lago d’Iseo ha rinnovato il servizio proprio in vista dei giorni di maggiore affluenza, con l’obiettivo di ridurre le attese. Sui pontili sono state installate le macchine per la validazione dei titoli di viaggio, mentre la piattaforma online è stata potenziata con informazioni aggiornate, prenotazioni e contenuti dedicati alla promozione del territorio. Il portale consente di consultare rapidamente orari, tariffe e collegamenti tra i porti, ma anche di organizzare il viaggio in pochi passaggi: si possono selezionare data, partenza, destinazione, numero di passeggeri ed eventuali servizi aggiuntivi, come il trasporto di biciclette o animali. A supporto, una mappa interattiva facilita la pianificazione, suggerendo anche mete e itinerari.
Effetti positivi anche nella gestione dei flussi durante le giornate di festa alla Riserva naturale Torbiere del Sebino, da sempre molto frequentata in primavera. Qui resta chiuso il percorso centrale fino alla fine di luglio e i visitatori sembrano aver ormai recepito la necessità di rispettare i vincoli di tutela. Per i tradizionali picnic di Pasquetta, molti hanno scelto alternative, distribuendosi tra altre località o preferendo le passeggiate sui lungolaghi di Iseo, Paratico, Pisogne e Lovere, mete sempre apprezzate per il panorama.
(Veronica Massussi)
In Valcamonica
Tra le ultime sciate in pista (e fuori pista) e le prime passeggiate-grigliate nella natura, la Pasqua e la Pasquetta in Valcamonica hanno segnato in modo netto il passaggio di stagione, dall’inverno alla primavera, con un’affluenza significativa di turisti. Anche se non si è registrato il pienone ovunque. Le località montane camune hanno vissuto un fine settimana lungo all’insegna della neve, ancora presente in quota e in pista, e i primi segnali di primavera, come la fioritura dei crocchi e i diciotto gradi del pomeriggio di ieri al Tonale.
Le mete più frequentate sono state, come sempre, Ponte di Legno e dintorni, dove erano in funzione quasi tutti gli impianti e dove in molti si sono goduti le ultime sciate della stagione 2025-2026. Le condizioni delle piste, favorite dalle temperature ancora rigide in quota, hanno consentito agli appassionati di divertirsi sulla neve, in particolare tra il Tonale e il Presena, godendo di prolungate giornale di sole.
Accanto agli sci si è fatta spazio anche la voglia di stare all’aria aperta, con numerosi escursionisti che hanno scelto di trascorrere la Pasquetta tra sentieri, prati e parchi. Su tutti la dalignese Val Sozzine, con i tavoli già accaparrati all’alba per le prime grigliate primaverili. Lo stesso a Montecampione, dove gli impianti aperti, ovvero le seggiovie Baite e Larice e il Tappeto, hanno consentito le ultime discese della stagione (da domani il comprensorio è chiuso). In parallelo, molti turisti hanno raggiunto le località montane camuna per picnic e camminate nella natura, come a Borno, in Valsaviore e Corteno. Buone le presenze un po’ ovunque, ma senza registrare il sold out, «pienone ma non troppo», hanno sussurrato albergatori e ristoratori dell’alta Valle, che ora si preparano a un periodo di risposo in vista dell’estate.
(Giuliana Mossoni)
Sorgente: Clima quasi estivo a Pasquetta: Castello, musei e laghi fanno il pieno | Giornale di Brescia [...]
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01/04/2026E’ con piacere poter annunciare e ringraziare il Consorzio Montecampione per aver rinnovato il PROGRAMMA MICOLOGICO anche per il 2026 con il Gruppo F.Colombi di Lovere, sezione del Circolo Micologico G.Carini di Brescia. E’ un’attività molto apprezzata dai Consorziati di Montecampione che è ormai ben radicata sul nostro territorio e che si consolida sempre di più nel tempo.
Anche quest’anno Montecampione sarà il primo (23 luglio) e l’ultimo (10 settembre) degli appuntamenti dell’ATS Montagna di Breno fra tutti quelli che si svolgono in Vallecamonica; infatti i loro Ispettori Micologici, tutti i giovedì dalle ore 14 in Valgrande, saranno presenti per verificare i funghi raccolti e stabilirne la commestibilità.
Come di consueto con Lorenzo Borghesi, Presidente del Gruppo F.Colombi, sono state concordate:
tutte le uscite del giovedì nei nostri boschi,
precise sedute didattiche visibili sulla locandina
la 8a edizione della Mostra Micologica di Montecampione che anche nella scorsa edizione, con più di 200 speci diverse di funghi, ha incurisito i Consorziati e richiamato un altissimo numero di partecipanti provenienti anche da altri luoghi.
A tutte queste attività non serve che i nostri Consorziati prenotino per esserci, viene soltanto richiesto di rispettare con estrema puntualità l’orario di inzio:
9.15 alla partenza della Seggiovia Corniolo per le uscite,
18.30 al Condominio Portico per le sedute didattiche
La Mostra Micologica si svolgerà dal 13 al 14 agosto presso la sede operativa del Circolo Micologico al Condominio Portico presso il quale, già dalla fine di luglio sarà possibile ammirare in vetrina i Funghi in miniatura costruiti artigianalmente dall’abile Artista Pisognese Nilo Lazzarotto.
Ettore Cerruto
N.B.: In occasione delle uscite, agli accompagnatori incaricati, sarà possibile richiedere di partecipare al pranzo conviviale a prezzo concordato presso la Pizzeria Valgrande. Anche persone che per qualsiasi motivo non saranno riuscite ad andare a raccogliere i funghi con gli esperti, potranno prenotare direttamente il posto, chiamando lo 0364560515 e chiedendo di essere aggiunti alla tavolata dei “fungaioli”!!!
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31/03/2026Il primo impatto con Pisogne è il lungolago: l’acqua del Lago d’Iseo che cambia colore con la luce, le barche ormeggiate, il profumo di legno bagnato dei moli e il vociare dei tavolini all’aperto. Dietro, salendo con lo sguardo, iniziano le montagne della Valle Camonica, con pendii verdi d’estate e piste da sci innevate in inverno. È qui che si capisce subito che Pisogne non è solo “un paese sul lago”, ma un punto strategico dove si incontrano acqua, vigneti e montagna.
Lago d’Iseo, Montisola e dintorni: cosa si vive a Pisogne
Pisogne si affaccia sul Lago d’Iseo, uno dei grandi laghi prealpini lombardi. Qui l’atmosfera è più raccolta rispetto ad altri laghi famosi: i paesi si susseguono sulla sponda tra porticcioli, piazze con bar e piccoli approdi per i battelli.
Da Pisogne si raggiungono facilmente località come Iseo, Sulzano, Sarnico e Lovere, ognuna con un proprio carattere, tra centri storici di pietra chiara e passeggiate a filo d’acqua.
Il lago è anche il punto di partenza per raggiungere Montisola, l’isola lacustre considerata tra le più alte d’Europa: un grande cono verde che emerge dall’acqua, collegato da battelli che attraversano il Sebino in continuazione.
Oltre al lago, l’orizzonte di Pisogne si apre verso nord e verso sud. A nord, la Valle Camonica con le sue montagne consente di passare in breve tempo da una passeggiata sul lungolago a una giornata sugli sci, tra Montecampione, Borno – Monte Altissimo, Colere e la piccola ma panoramica area degli impianti di risalita di Valpalot, proprio nel territorio di Pisogne.
A sud, invece, inizia il mondo delle vigne e delle cantine della Franciacorta, con colline ordinate e filari che cambiano colore a ogni stagione.
Nel raggio di poco più di un’ora, il paesaggio varia ancora: ci sono il più raccolto Lago di Endine, circondato da boschi, e la Riserva Regionale delle Piramidi di Zone, con le sue forme rocciose verticali, simili a colonne di terra sormontate da massi, generate dall’erosione nel corso dei secoli. Tutti luoghi facilmente raggiungibili da chi sceglie Pisogne come base sul lago.
Esperienze outdoor: tra acqua, neve e percorsi panoramici
La dimensione più immediata di Pisogne è il contatto con l’acqua del lago. La passeggiata sul lungolago di Pisogne è un susseguirsi di panchine, alberi e scorci sulle montagne riflesse nel Sebino; nei mesi più caldi è normale vedere persone che si alternano tra una camminata lenta, un gelato artigianale e una sosta sulla riva con i piedi vicini all’acqua.
Poco distante, il lungolago di Lovere aggiunge un’altra prospettiva, con palazzi eleganti affacciati sull’acqua e un gioco di luci serali che si specchiano sul lago.
Chi ama muoversi trova una serie di attività molto diverse tra loro. In inverno, Pisogne diventa un ottimo punto di partenza per gli impianti sciistici: gli impianti di risalita Valpalot offrono piste con vista sui monti dell’alta Valle Camonica, mentre l’area di Montecampione e il comprensorio Borno Ski Area – Monte Altissimo aggiungono altre discese, più estese, con impianti moderni e rifugi dove si sente l’odore di polenta, formaggi fusi e salumi locali.
Per chi preferisce le camminate, salendo verso l’altopiano di Valpalot o esplorando i sentieri che raggiungono la Riserva delle Piramidi di Zone, il paesaggio si fa più silenzioso: sentieri tra boschi di faggi e abeti, terreno spesso morbido di foglie, tratti dove il lago compare in lontananza come una striscia blu.
Nei dintorni, il Parco del Lago di Endine offre un contesto più intimo, con rive erbose e zone dove osservare uccelli acquatici.
Anche il lago vive in modo diverso a seconda delle stagioni. Le acque del Lago d’Iseo attirano chi ama kayak, sup, piccole uscite in barca e bagni nei tratti balneabili, mentre in altre stagioni il protagonista è il paesaggio: nebbie basse che al mattino coprono la superficie e si alzano lentamente, lasciando emergere i profili di Montisola e delle sponde bergamasche e bresciane.
Cibo, vino e vita quotidiana: cosa si assaggia a Pisogne
La parte più concreta di un soggiorno a Pisogne si gioca anche a tavola. Nei ristoranti e nelle trattorie della zona, la cucina rispecchia l’incontro tra lago e montagna.
Nei locali vicini all’acqua, soprattutto tra Pisogne e i paesi vicini, sono frequenti piatti a base di pesce di lago: coregone, persico, agoni essiccati e poi cucinati con olio, erbe e polenta fumante.
La consistenza del pesce di lago è diversa da quello di mare, più delicata e compatta, spesso esaltata da cotture semplici.
Salendo verso le frazioni collinari, la tavola cambia volto: qui dominano polenta, carni alla brace e formaggi di malga.
La sponda bresciana del lago è anche collegata al mondo del vino: le colline della Franciacorta, raggiungibili da Pisogne in auto, sono costellate di cantine che producono bollicine metodo classico, servite spesso in abbinamento a salumi locali e formaggi stagionati. Nei bar e nei ristoranti della zona è facile trovare calici di Franciacorta serviti freddi, con un perlage fine e profumi di crosta di pane e frutta bianca.
La vita quotidiana di Pisogne si coglie nei dettagli: il caffè preso al banco la mattina con vista sul lago, il mercato settimanale con banchi di formaggi e verdure della zona, le famiglie che passeggiano al tramonto sul lungolago.
Come arrivare, quando andare e quanto fermarsi
Pisogne si trova nella provincia di Brescia, sulla sponda orientale del Lago d’Iseo, in una posizione comoda da raggiungere sia da chi arriva dal nord che dalle grandi città lombarde.
In auto, il paese è collegato alla rete di superstrade che risalgono la Valle Camonica e alla viabilità che costeggia il Sebino, con un tracciato che alterna gallerie e tratti panoramici a filo d’acqua.
Con i mezzi pubblici, Pisogne è servita dalla linea ferroviaria che collega Brescia alla valle: i treni percorrono la sponda del lago attraversando piccoli centri, con fermate ravvicinate ideali per chi vuole spostarsi senza auto. Gli aeroporti più vicini sono quelli dell’area milanese e di Bergamo, da cui si prosegue in treno o auto.
In auto si segue la viabilità che costeggia il Lago d’Iseo o risale la Valle Camonica; in treno si utilizza la linea locale che collega Brescia ai centri del lago, con fermata a Pisogne; dagli aeroporti di Bergamo e dell’area milanese si prosegue in treno o auto verso la provincia di Brescia.
Il periodo migliore dipende molto dal tipo di viaggio. La primavera e l’inizio dell’autunno sono perfetti per godersi il lungolago, esplorare Montisola, fare trekking moderati e visitare i paesi intorno al Sebino con temperature miti.
L’estate è la stagione dei bagni, delle gite in battello e delle serate lunghe ai tavolini all’aperto; può essere più affollata nei weekend, soprattutto nelle località più note della sponda bergamasca e bresciana.
L’inverno è interessante per chi punta a una combinazione di lago quieto e settimana bianca: da Pisogne si raggiungono facilmente gli impianti di Valpalot, Montecampione, Borno e Colere, con giornate sulla neve e rientro serale in paese.
Sorgente: Tra piramidi di terra e vigne, questo borgo sul lago è il segreto che i lombardi si tengono stretto – The Wom Travel [...]
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30/03/2026Impianti e piste chiuse da lunedì 30 marzo fino a giovedì 2 aprile a Montecampione. Ma la stagione sciistica non è ancora finita, infatti a Montecampione 1800 si scierà anche a Pasqua. Ormai da alcuni anni sono pochi gli impianti che funzionano nella ski area camuna ma i gestori stanno cercando di offrire il massimo che possono ai tanti appassionati di sci che frequentano la località.
Così da venerdì 3 aprile fino al 6 aprile 2026, giorno di Pasquetta, saranno aperte la seggiovia Baita, la seggiovia Larice e le relative piste oltre al tapis roulant per i più piccoli. Impianti e piste a Montecampione 1800 saranno aperti per le ultime sciate di stagione dalle ore 8,30 fino alle 16,30.
Sorgente: Montecampione, ultimi giorni di sci dal 3 al 6 aprile 2026 | Dove Sciare [...]
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30/03/2026Ieri al Passo Tonale mille persone per una giornata di ricordo e di solidarietà
Una giornata di sole in cui ancora una volta lo sport si è dimostrato un veicolo importante di valori fondamentali quali l’amicizia e la solidarietà. Questo è stato l’Elly Fanchini Day, svoltosi domenica sulle nevi del Tonale per ricordare la sciatrice azzurra originaria di Montecampione scomparsa tre anni fa a 37 anni, a causa di un tumore. L’evento, voluto dalle sorelle Nadia e Sabrina Fanchini e dalle DH Lions, ha richiamato 660 atleti e numerosi supporter che hanno affollato il parterre per portare il loro contributo alla ricerca oncologica.
Gli atleti, soprattutto bambini e ragazzi, hanno partecipato allo slalom gigante. Metà del ricavato dei pacchi gara e supporter e della lotteria con i cimeli degli atleti (su charitystars.com) verrà infatti devoluto ad Airc per sostenere la ricerca, grazie alla Borsa di studio Elena Fanchini.
Erano presenti, come sempre, le ex compagne di squadra di Elena e alcune protagoniste dello sci italiano, che hanno voluto renderle omaggio con la loro presenza: Sofia Goggia, Federica Brignone, le sorelle Nicol e Nadia Delago, Roberta Melesi, Elena Curtoni, Laura Pirovano, Ilaria Ghisalberti e Deborah Compagnoni. Inoltre, hanno preso parte all’evento il Presidente della FISI Flavio Roda, il Vicepresidente della FISI Francesco Bettoni, il Presidente del Comitato Alpi Centrali Franco Zecchini, il Presidente della FISI Brescia Oliviero Valzelli e la Europarlamentare Lara Magoni.
Sofia Goggia non è mai mancata all’appuntamento con l’Elly Fanchini Day e ieri ha ricordato, commossa, il forte legame con le sorelle Fanchini, che risale ancora agli anni precedenti al suo ingresso in Nazionale: “Le considero mie sorelle” ha detto.Primo Elly Fanchini Day, invece, per Federica Brignone: “Sono molto felice oggi di essere riuscita a venire, c’è un’atmosfera bellissima nel ricordo di Elena, del suo esempio e della sua forza. Elena è presente, oggi si sente tantissimo”. “Questa giornata è un bellissimo ricordo in memoria di Elena” ha commentato il presidente della FISI Flavio Roda “Percepisco un grande calore, siete tutti vicini alla famiglia Fanchini e al mondo dello sci, del quale Elena era innamorata”.
Linda Bressanelli
Sorgente: Sole, neve, sorrisi e commozione per la terza edizione dell’Elly Fanchini Day | Radio Voce Camuna [...]
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29/03/2026Gara non competitiva di slalom gigante e raccolta fondi per la lotta contro il cancro nel ricordo della sciatrice di Montecampione
Passo del Tonale, 29 marzo 2026 – Deborah Compagnoni, Federica Brignone, Sofia Goggia e poi tanta gente comune. Emozione, partecipazione e impegno civile hanno segnato la terza edizione dell”Elly Fanchini Day, l’evento benefico organizzato al Passo del Tonale per ricordare l’azzurra dello sci Elena Fanchini, a tre anni dalla sua scomparsa.
Oltre seicento partecipanti, tra appassionati e famiglie, hanno preso parte alla gara non competitiva di slalom gigante, trasformando la giornata in una festa dello sport aperta a tutte le età
L’iniziativa, promossa a scopo benefico insieme ad ex compagne di squadra, ha visto anche la presenza di campionesse come Deborah Compagnoni, Federica Brignone, Sofia Goggia e Laura Pirovano.
Il momento centrale della manifestazione è stato il ricordo della sciatrice di Montecampione, con un’immagine simbolica portata in pista dalle sorelle Nadia e Sabrina Fanchini, accompagnata dalle note del brano Ovunque sarai di Irama, concluso da un lungo applauso del pubblico.
Particolarmente calorosa l’accoglienza riservata a Brignone, reduce dai successi olimpici di Milano Cortina, protagonista anche tra i più giovani con foto e autografi. Il programma ha visto un’asta benefica di cimeli sportivi donati da campioni della neve: il ricavato sarà destinato alla ricerca contro il cancro, confermando lo spirito solidale che anima l’iniziativa.
Andrea Morleo
Sorgente: Elly Fanchini Day al Passo Tonale: l’emozione delle sorelle, l’omaggio di Brignone e Goggia e di tanti appassionati [...]
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29/03/2026Intensa la partecipazione per la terza edizione: le Lions al grande completo hanno ricordato la loro compagna, scomparsa l’otto febbraio 2023.
Emozione, partecipazione e impegno civile hanno segnato la terza edizionedell’ «Elly Fanchini Day», l’evento benefico organizzato al Passo del Tonaleper ricordare l’azzurra dello sci Elena Fanchini, a tre anni dalla sua scomparsa. Oltre seicento partecipanti, tra appassionati e famiglie, hanno preso parte alla gara non competitiva di slalom gigante, trasformando la giornata in una festa dello sport aperta a tutte le età.
L’iniziativa, promossa a scopo benefico insieme ad ex compagne di squadra, ha visto anche la presenza di campionesse come Deborah Compagnoni, Federica Brignone, Sofia Goggia e Laura Pirovano. Il momento centrale della manifestazione è stato il ricordo della sciatrice di Montecampione, con un’immagine simbolica portata in pista dalle sorelle Nadia e SabrinaFanchini, accompagnata dalle note del brano «Ovunque sarai» di Irama, concluso da un lungo applauso del pubblico.
Particolarmente calorosa l’accoglienza riservata a Brignone, reduce dai successi olimpici di Milano Cortina, protagonista anche tra i più giovani con foto e autografi. Il programma si concluderà con un’asta benefica di cimeli sportivi donati da campioni della neve: il ricavato sarà destinato alla ricercacontro il cancro, confermando lo spirito solidale che anima l’iniziativa.
Sorgente: Elly Fanchini day: Brignone, Goggia, Compagnoni e tutto lo sci femminile azzurro a Pontedilegno-Tonale per ricordare Elena e aiutare la ricerca | Corriere.it [...]
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29/03/2026Al Passo del Tonale tanto pubblico per ricordare l’ex velocista di Montecampione. Federica Brignone: «Quanto impegno ci hanno messo le ragazze per ricordare Elena»
Emozioni d’oro nel ricordo di Elena Fanchini. Il terzo Elly Fanchini day al passo del Tonale è come sempre un pieno di pubblico, sorrisi e lacrime per ricordare l’ex velocista di Montecampione a tre anni anni dalla prematura scomparsa per un male incurabile.
Come sempre molto toccante – nel mezzo della gara non agonistica di gigante con oltre 600 partecipanti di ogni età – il momento del ricordo con la gigantografia di Elena portata dalle sorelle Nadia e Sabrina (promotrici dell’evento a scopo benefico insieme alle vecchie compagne di squadra) sulle note di «Ovunque sarai» di Irama: attimi di commozione rotti da un grande applauso.
«Quest’anno giornata è solo un ricordo fatto da donne dai valori forti», dice Sabrina. «Ogni sorriso visto oggi è qualcosa di grande ed emozionante per noi», fa eco Nadia.
Le regine
Alla giornata non hanno voluto mancare le grandi sciatrici azzurre di ieri e di oggi, come Deborah Compagnoni, Federica Brignone, Sofia Goggia, Laura Pirovano e tante altre. «Non ero mai riuscita a venire negli anni scorsi, ci tenevo perché è veramente bello vedere quanto impegno ci hanno messo le ragazze per ricordare Elena», dice Brignone, due ori olimpici a Milano-Cortina 2026, applauditissima e ricercatissima dai bambini per una foto o un autografo sul casco.
Dopo la gara, la giornata proseguirà anche con un’asta benefica sui cimeli messi a disposizione dai fuoriclasse della neve per raccogliere fondi da destinare alla ricerca contro il cancro.
Fabio Tonesi
Sorgente: Lacrime e sorrisi: emozioni d’oro all’Elly Fanchini day | Giornale di Brescia [...]
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29/03/2026Oltre seicento partecipanti, tra appassionati e famiglie, hanno preso parte alla gara non competitiva di slalom gigante per ricordare l’azzurra dello sci a tre anni dalla sua scomparsa
La “Valanga Rosa” è qui, al Passo del Tonale (Brescia), tra centinaia di atleti e appassionati di sci per l’Elly Fanchini Day, oggi, domenica 29, nel ricordo della discesista Elena (Elly) Fanchini, scomparsa tre anni fa. Prima del lancio internazionale, Elena — insieme alle sorelle Nadia e Sabrina — si è formata proprio su queste piste, oltre a quelle di casa, a Montecampione.
Ci sono tutte, o quasi le nostre campionesse. In ordine alfabetico: Federica Brignone, Deborah Compagnoni, Elena Curtoni, le sorelle Nicol e Nadia Delago, Ilaria Ghisalberti, Sofia Goggia, Roberta Melesi, Laura Pirovano. Insieme, una costellazione di medaglie olimpiche e successi in Coppa del Mondo. Non si risparmiano, disciplinate così come la ha forgiate lo sport, firmano autografi su caschi e si prestano a foto con gli appassionati. Sono ambasciatrici del meglio dell’Italia nel mondo, a loro dobbiamo molto.
Messaggi e donazioni per l’Elly Day arrivano anche da chi non è presente, da Giovanni Franzoni a Mikaela Shiffrin., leggenda tra le leggende Metà del ricavato dei pacchi della gara amatoriale e delle iscrizioni, insieme alla lotteria con cimeli degli atleti (su charitystars.com), sarà devoluto ad AIRC per sostenere la ricerca, attraverso la borsa di studio dedicata a Elena Fanchini.
«Oggi siamo qui per Nadia, Sabrina, la famiglia e per il ricordo di Elena. È bellissimo vedere quante persone le hanno voluto bene: questo ne è il segno più evidente». Le parole, a caldo, di Federica Brignone, due ori alle ultime Olimpiadi (oltre a un argento e due bronzi nelle precedenti), due ori e tre argenti ai Mondiali, due Coppe del Mondo generali, fra 37 vittorie e 85 podi complessivi. In breve, la sciatrice italiana più vincente di sempre. «Sono entrata in squadra quando le Fanchini avevano già vinto in Coppa del mondo. Erano i miei primi anni, quelli in cui mi affacciavo alla velocità, e mi sono ritrovata subito con loro. All’inizio ho lavorato più con Nadia e Sabrina. Poi, con Elena e Nadia ho condiviso anche lo skiman, Mauro Sbardelotto. Sono sempre state persone genuine. Elena, Nadia e Sabrina hanno un vero touché de neige, un contatto naturale con la neve: una naturalezza rara per questo sport. Con Elena mi trovavo molto bene, soprattutto nei test dei materiali: avevamo le stesse sensazioni sulla velocità, sugli sci, sui materiali. Ho ricordi bellissimi di quegli anni, con tutto il gruppo della discesa».
Tra le campionesse presenti, è Sofia Goggia, fresca di vittoria della Coppa del Mondo di Super G, quella più legata a Elena, per un legame «nato da lontano, ancor prima della Nazionale. Per me le tre sorelle erano un punto di riferimento, in parte un po’ mie sorelle». Anche lei, come altre, ha indossato il pettorale dedicato a Elena, partecipando allo slalom gigante non competitivo.
Il pensiero di Deborah Compagnoni, tre volte mamma, va soprattutto ai valori espressi da una giornata come questa: «C’è il ricordo di Elena e, attraverso di lei, una chiusura di stagione molto importante per i bambini. Non conta l’aspetto agonistico, ma lo stare insieme e vivere lo sport in modo corretto. Queste grandi campionesse insegnano tanto, attraverso le loro storie: lo sport dà forza nella vita, e di Elena ricordiamo anzitutto il suo sorriso. È un messaggio bello per questi ragazzi: qui ci sono campionesse che hanno vinto tantissimo, ma ognuna ha la propria storia, un proprio percorso. Siamo tutte diverse ma accomunate dalla passione per la neve e la montagna». Più asciutta Laura Pirovano, reduce dal primo globo di cristallo della carriera nella discesa libera che ringrazia le sorelle Sabrina e Nadia per essere da sempre le promotrici di questa giornata alla terza edizione.
Presenti inoltre il presidente della FISI Flavio Roda, il vicepresidente Francesco Bettoni, il presidente del Comitato Alpi Centrali Franco Zecchini, il presidente della FISI Brescia Oliviero Valzelli e l’europarlamentare Lara Magoni.
Sorgente: La Valanga Rosa per Elly Fanchini: al Tonale il ricordo che unisce lo sci italiano – il Giornale [...]
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29/03/2026Un migliaio di persone alla terza edizione della manifestazione che alla passione per lo sci unisce l’impegno per la raccolta fondi a a favore della ricerca contro il cancro
La terza edizione dell’«Elly Fanchini Day» si è confermata una grande festa dello sport e della solidarietà, nel ricordo della sciatrice azzurra scomparsa tre anni fa a causa di un tumore. L’evento, voluto dalle sorelle Nadia Fanchini e Sabrina Fanchini insieme alle DH Lions, ha richiamato oggi al Passo Tonale 660 atleti e numerosi supporter che hanno affollato il parterre.
Gli atleti, soprattutto bambini e ragazzi, hanno partecipato allo slalom gigante con entusiasmo, trasformando una giornata sulla neve in un gesto concreto a favore della ricerca oncologica. Metà del ricavato dei pacchi gara e supporter e della lotteria con i cimeli degli atleti («aperta oggi alle 15:00 su charitystars.com») verrà devoluto all’AIRC, grazie alla «Borsa di studio Elena Fanchini».
Da Goggia a Brignone: le protagoniste dello sci italiano presenti
Numerose campionesse dello sci azzurro hanno voluto rendere omaggio a Elena con la loro presenza, tra cui Sofia Goggia, Federica Brignone, le sorelle Nicol Delago e Nadia Delago, oltre a Roberta Melesi, Elena Curtoni, Laura Pirovano, Ilaria Ghisalberti e Deborah Compagnoni.
All’evento hanno partecipato anche figure istituzionali come Flavio Roda, Francesco Bettoni, Franco Zecchini, Oliviero Valzelli e Lara Magoni.
Un ricordo vivo e condiviso
Oltre mille persone hanno preso parte a questa giornata carica di emozione e partecipazione. «Siamo orgogliosissime di avervi qui con noi, questa non è una gara ma un ricordo dedicato ad Elena», ha commentato Sabrina Fanchini. «Abbiamo un gruppo di donne molto forti alle spalle, le DH Lions, con le quali faremo grandi cose».
Grande commozione anche nelle parole di Sofia Goggia, da sempre presente all’appuntamento, che ha ricordato il forte legame con le sorelle Fanchini. Prima partecipazione invece per Federica Brignone: «Sono molto felice oggi di essere riuscita a venire, c’è un’atmosfera bellissima nel ricordo di Elena, del suo esempio e della sua forza. È incredibile vedere tutta questa gente che ha voluto bene ad Elena, sono molto emozionata: Elena è presente, oggi si sente tantissimo».
«Questa giornata è un bellissimo ricordo in memoria di Elena», ha concluso Flavio Roda, sottolineando il grande calore e la vicinanza alla famiglia Fanchini e al mondo dello sci, «del quale Elena era innamorata».
Sorgente: Sport e solidarietà al Tonale in ricordo di Elena Fanchini. Anche Brignone e Goggia tra i partecipanti/LE INTERVISTE | Bresciaoggi [...]
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28/03/2026Domenica delle Palme sugli sci? Si può fare, dato che la neve è ancora protagonista e le basse temperature permettono di rendere fruibili le piste della Vallecamonica.
A Pontedilegno-Tonale, fino ai 3.000 metri del Presena le condizioni della neve rimangono eccellenti e tipicamente invernali. La stagione sciistica, è stato comunicato, potrà proseguire fino al 3 maggio.Si attendono le vacanze di Pasqua per chiudere in bellezza sulle piste più in basso, ma i primi bilanci sono del tutto positivi: secondo le stime la stagione ha registrato un aumento complessivo di circa il 7% rispetto agli anni precedenti. Una stagione iniziata subito con buone premesse, con il ponte dell’Immacolata caratterizzato da un’ottima affluenza. Le vacanze di Natale sono proseguite bene anche grazie alle temperature rigide che hanno consentito, tramite l’innevamento programmato, l’apertura completa della skiarea. Anche il periodo delle settimane bianche ha registrato risultati molto buoni, con le strutture ricettive che hanno evidenziato ottime presenze. Il “Closing party” è in programma l’11 e 12 aprile con il Paradice music party a Capanna Presena, mentre la ski area di Pontedilegno-Tonale chiuderà il 19 aprile.
Anche a Montecampione si può ancora sciare: il comprensorio ha chiuso gli impianti durante la settimana, ma li riapre nel weekend. Oggi e domani, 28 e 29 marzo, dalle 8:30 alle 16:30 sono in funzione a 1800 le seggiovie Baite e Larice e il Tappeto.
Pure Aprica prosegue la stagione: la nevicata dei giorni scorsi ha permesso di avere le condizioni ottimali per continuare a mantenere aperte la maggior parte delle piste.
Come annunciato, il primo a salutare l’inverno e i tantissimi sciatori che hanno frequentato le sue piste è stato il comprensorio di Borno Ski area Monte Altissimo, con la festa di fine stagione di domenica scorsa.
Linda Bressanelli
Sorgente: Dal Tonale a Montecampione la domenica delle Palme si può trascorrere in pista | Radio Voce Camuna [...]
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27/03/2026Iscrizioni chiuse, ora non resta che attendere le campionesse che anche quest’anno saranno protagoniste dell’Elly Fanchini Day, in scena domenica 29 marzo al Passo del Tonale. Per la terza edizione della manifestazione, nata dalla volontà di Nadia e Sabrina Fanchini di ricordare la sorella Elena, morta tre anni fa, con il sosegno delle Dh Lions, si prevede una presenza di oltre mille persone, tra atleti che gareggeranno, supporter che potranno assistere alle discese da una postazione speciale, volontari e famiglie. Tutti uniti per raccogliere fondi a favore dell’Airc e della ricerca contro il cancro.
Anche per questa edizione sarà significativa la presenza di alcune delle principali protagoniste dello sci italiano, nonché colleghe e soprattutto amiche di Elena: hanno confermato di esserci Ilaria Ghisalberti, le sorelle Nicol e Nadia Delago, Roberta Melesi, Elena Curtoni, Laura Pirovano, Federica Brignone, Sofia Goggia e Deborah Compagnoni. Atlete che hanno condiviso esperienze e percorsi comuni e che continuano a scendere in pista nel segno di un legame che va oltre la competizione.
Il ricordo di Elena Fanchini quest’anno passerà anche da un’iniziativa speciale: la realizzazione di un’edizione limitata, in soli cinquanta esemplari, di uno Sci Master dedicato alla campionessa di Montecampione, realizzato dalla filiale italiana del Gruppo Rossignol-Dynastar, e reso possibile anche grazie alla partnership con Faletti Mountain Store di Darfo Boario Terme, che ne sarà distributore esclusivo per il mercato italiano. Per ciascuno sci acquistato, 300 euro saranno devoluti all’Associazione Elly Fanchini Odv.
Paolo Sutera
Sorgente: L’Elly Fanchini Day pronto a tornare in pista, con una speciale iniziativa in ricordo della campionessa di Montecampione | Radio Voce Camuna [...]
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27/03/2026Uno sci speciale per una campionessa indimenticabile. A tre anni dalla scomparsa di Elena Fanchini, nasce un’iniziativa che unisce il ricordo della sciatrice di Montecampione a un gesto di solidarietà. Per ogni paio venduto, trecento euro saranno devoluti all’associazione Elly Fanchini odv, che sostiene la ricerca oncologica attraverso una borsa di studio. Lo sci sarà presentato domenica 29 marzo all’Elly Fanchini Day al Passo del Tonale. Ogni dettaglio racconta qualcosa di Elena. Il viola, colore simbolo della campionessa, domina la grafica insieme al logo del leoncino che l’ha accompagnata in ogni sfida. Al centro, il suo autografo; sulla coda, il riepilogo delle sue vittorie più importanti.
Sorgente: +Valli TV | Uno sci per la ricerca in ricordo di Elly Fanchini [...]
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25/03/2026A Ponte di Legno sarà Pasqua sulla neve, prima della grande festa in Presena, l’11 e il 12 aprile. Sorridono anche Borno, Montecampione e il Gaver
Ultimi scampoli d’inverno sulle montagne camune, anche se la neve ha imbiancato il paesaggio pure lo scorso fine settimana ed è ancora ben presente. Tra comprensori che hanno già chiuso, come Borno, e altri che andranno avanti sino al 3 maggio, come Pontedilegno-Tonale, i primi bilanci sono del tutto positivi.
Segno più
In alta Valcamonica, a oggi, la stagione registra un aumento complessivo di circa il sette per cento rispetto agli anni precedenti. Il consorzio Ponte-Tonale ha rilevato un aumento di circa il dieci per cento delle tessere stagionali emesse, un numero degli skipass giornalieri in linea con gli anni precedenti e un incremento di qualche punto percentuale dei plurigiornalieri.
«La stagione – afferma il direttore del consorzio Michele Bertolini – si conferma quindi positiva sia per gli affezionati stagionali sia per i visitatori giornalieri e plurigiornalieri, con dati incoraggianti anche in prospettiva futura. L’inverno che volge al termine è stato molto soddisfacente: è partito subito nel migliore dei modi, con il ponte dell’Immacolata caratterizzato da un’ottima affluenza. Le vacanze di Natale sono proseguite positivamente, anche grazie alle temperature rigide che hanno consentito, tramite il sistema di innevamento programmato, l’apertura completa della skiarea. Anche il periodo delle settimane bianche ha registrato risultati molto buoni, con le strutture ricettive che hanno evidenziato ottime presenze».
Pure questo periodo è del tutto buono: la Pasqua, quest’anno collocata in un periodo favorevole per lo sci, insieme alle recenti nevicate e alle temperature rigide degli ultimi giorni, garantirà condizioni ottimali delle piste, «per una chiusura di stagione – ne sono convinti in alta Valle – all’altezza delle aspettative».
Il party
La festa di addio alla stagione è in programma l’11 e 12 aprile con il Paradice music party a Capanna Presena: l’11 aprile l’evento sarà a tema anni Novanta, mentre il 12 si esibirà la Paradice Orchestra, che per l’occasione proporrà un repertorio con strumenti classici in un clima di festa alternato da dj set. La ski area di Pontedilegno-Tonale chiuderà il 19 aprile, mentre l’area del Presena resterà aperta, come detto, fino al 3 maggio.
Trend in crescita
Note del tutto positive anche da Borno, che ha stoppato gli impianti domenica scorsa, registrando una nuova stagione record. I dati definitivi parlano di 85mila primi ingressi, più dodici per cento rispetto al passato, presenze in crescita anche nell’infrasettimanale e più 60 per cento di presenze e di fatturato dal 2022 a oggi. «Basterebbero questi dati per raccontare una stagione che per noi è stata non solo bella, intensa e impegnativa, ma anche ricca di nuovi traguardi raggiunti – dice Demis Zendra, amministratore delegato di Borno Ski Area -. Parliamo di nuovi successi, che confermano il trend di crescita degli ultimi anni. Stiamo conoscendo ogni anno nuovi clienti, durante il weekend ma anche in settimana, con proprio il biglietto di bassa stagione che registra una netta crescita rispetto agli anni passati». La giornata record dell’inverno è stata il primo febbraio, quando hanno varcato i tornelli in 2.700.
Nel weekend
Nel frattempo, Montecampione chiude gli impianti durante la settimana, ma li riapre nel weekend: il prossimo saranno in funzione a 1800 le seggiovie Baite e Larice e il Tappeto dalle 8.30 alle 16.30. E anche Aprica prosegue nello sci: la nevicata dei giorni scorsi ha regalato «nuova energia alle piste, mantenendo condizioni ottimali per continuare a sciare e godersi il comprensorio».
In Gaver
Si chiude con un bilancio positivo la stagione sciistica al Gaver, che anche quest’anno ha fatto il pieno con gli sport invernali «senza tiro a fune», vale a dire quello più direttamente a contatto con la natura: pelli di foca, ciaspole… E sci da fondo, con l’anello della Piana di circa 5 chilometri, arricchito da numerose varianti più brevi, che si è distinto ancora una volta come uno dei tracciati più suggestivi e tecnici delle Alpi, capace di attirare appassionati e famiglie.
A rendere speciale la stagione è stato anche il progetto SciAMO, promosso dallo Sci Club Bagolino, giunto alla sua terza edizione. Ben 180 alunni delle scuole primarie di Bagolino, Ponte Caffaro e Idro, che hanno vissuto tre giornate sulla neve tra sport, scoperta e condivisione, rafforzando il legame tra i più giovani e la montagna nel ricordo della fondatrice del sodalizio Laura Cosi e Valtiero Mora.
Sorgente: Ultimi scampoli d’inverno sui monti bresciani: bilanci coi fiocchi | Giornale di Brescia [...]
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24/03/2026La provincia di Brescia diventa l’unico interlocutore per chi vorrà avviare un project financing per lo sviluppo di Montecampione. La convenzione con il Broletto votata in consiglio ad Artogne
Sorgente: Montecampione: convenzione per il project financing – TeleBoario [...]
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24/03/2026Presidente Federico Romani: “Le iniziative patrocinate puntano su inclusività, aggregazione, promozione dello sport e del territorio”
Sono 23 i nuovi patrocini approvati dall’Ufficio di Presidenza del Consiglio regionale della Lombardia a sostegno di numerose iniziative che nei prossimi mesi saranno protagoniste sul territorio lombardo. Si spazia dallo sport ai concorsi letterari, alle tradizioni agricole lombarde fino ad arrivare alla celebrazione e memoria delle eccellenze della nautica regionale.
“Tutte le iniziative sostenute dal Consiglio regionale puntano su valori cruciali per una comunità come quella lombarda – sottolinea il Presidente del Consiglio regionale Federico Romani –. Inclusività, aggregazione, promozione della pratica sportiva e valorizzazione del territorio sono le leve che muovono queste iniziative”.
Sport per tutti e per tutti i gusti
Dal 7 al 24 maggio a Caponago (Monza e Brianza) si terrà la “Festa dello sport 2026”, organizzata dall’ASD Fonas. Un calendario che prevede tornei agonistici rivolti principalmente ai giovani con l’obiettivo di promuovere la pratica sportiva come strumento di crescita personale e sociale con particolare attenzione all’inclusione delle persone con disabilità.Il 16 maggio al Parco Din Don a Bardello con Malgesso e Bregano (Varese) è in programma il “Mini Trail Campo dei Fiori”, un’iniziativa rivolta agli alunni delle scuole primarie della provincia di Varese. Una serie di incontri formativi nelle scuole sul valore dello sport, del rispetto dell’ambiente e della scoperta del territorio, faranno da sfondo a un evento ludico – motorio non competitivo gratuito su un percorso protetto di circa 800 metri.Dal 5 al 7 giugno il nuoto paralimpico sarà protagonista al centro natatorio Lamarmora di Brescia con il “Campionato Italiano di Società e XLVIII Campionati Italiani Assoluti Estivi di nuoto paralimpico”. Si tratta del massimo campionato estivo in vasca lunga della Federazione Italiana Nuoto Paralimpico, che unisce le competizioni individuali per il titolo assoluto e la classifica societaria. L’evento vedrà la partecipazione di circa 70 società sportive e 350 atleti, nonché dei rappresentanti nazionali e regionali della Federazione e dei tecnici della Nazionale italiana di nuoto paralimpico, con la presenza di atleti di rilievo internazionale.Un’opportunità per conoscere il paesaggio, le tradizioni locali e le tipicità del territorio: è questa la “Viva Fluo Run Monte Isola”, organizzata dal Comune di Monte Isola (Brescia), in programma il 6 giugno. Una corsa non competitiva di circa 5 km aperta a partecipanti di tutte le età, lungo il territorio del Comune di Monte Isola, nel suggestivo contesto paesaggistico del Lago d’Iseo.Sempre il 6 giugno a Dervio (Lecco) si terrà la gara di mountain bike agonistica “Lake Como Bike Marathon”, inserita nel circuito “Coppa Lombardia 2026”, riservata ad atleti agonisti e master. La corsa con partenza e arrivo nel Comune di Dervio coinvolgerà i territori dei Comuni di Bellano, Valvarrone, Dorio, Sueglio, Premana, Introbio, Taceno, Crandola Valsassina, Margno, Tremenico e Pagnona, lungo due percorsi competitivi di 35 km e 70 km.Uno degli appuntamenti più importanti del calendario agonistico della Federazione Ginnastica d’Italia, il “Campionato nazionale assoluto “Gold” – Trofeo delle Regioni – Trofeo Aerobic Dance – Trofeo MAA – Gran Premio d’Estate di Ginnastica Aerobica”, si terrà a Gorle (Bergamo) dal 6 al 7 giugno. Un ricco calendario di gare che vedranno la partecipazione dei migliori ginnasti d’Italia impegnati nella competizione per l’assegnazione del titolo di Campione Assoluto.Per i 50 anni del Rugby Varese, dall’11 al 14 giugno, è in programma la “Festa del rugby edizione 2026”, con tornei e partite di rugby riservate a squadre giovanili e seniores.Si terrà il 13 giugno a Bergamo “Il “Coach Day”, una giornata dedicata a tornei e attività di pallavolo, dodgeball (palla prigioniera), pallamano e altre discipline per celebrare i coach di quartiere, figure fondamentali per la crescita sportiva, educativa e sociale delle comunità locali.Domenica 14 giugno a Gravedona (Como) si terrà la quinta edizione del “TIVAN TRI – Triathlon Sprint FILTRI Silver ranking”, rivolta ad atleti a partire dai 16 anni di età, inclusi i paratleti. Una competizione agonistica di triathlon su distanza Sprint (0,75 km di nuoto, 20 km di ciclismo e 5 km di corsa), di rilevanza nazionale, inserita nel calendario federale FITRI con ranking Silver.Nel weekend del 20 e 21 giugno a Lentate su Seveso (Monza e Brianza) torna la terza edizione di “Acinque Baskin Cup 2026”, un torneo di baskin (basket integrato) per persone disabili e normodotate che permette la partecipazione attiva di giocatori con qualsiasi tipo di disabilità (fisica e/o mentale).Per gli appassionati di triathlon estremo, l’appuntamento da non perdere è per domenica 21 giugno a Idro (Brescia) con la 17esima edizione della “Idroman Triathlon Terrible – Idro”. Un evento che attira triatleti europei su percorsi spettacolari e impegnativi caratterizzata da elevato valore tecnico e paesaggistico che prevede le distanze Half, Olympic e Sprint e si svolge nei territori dei comuni di Idro, Capovalle e Valvestino.Sabato 27 giugno torna la quarta edizione della gara di trail running “Trail 12h Ugolini” che ha l’intento di rievocare, in chiave trail running, la storica competizione di Sci Alpinistica “12 Ore”, promossa dalla società Ugolini negli anni ’70 e ’80 e disputata lungo il tracciato del sentiero “Tre Valli”. La gara prenderà avvio dal Rifugio Bonardi (Brescia) e si svilupperà attraverso Monte Dasdana, Passo delle Sette Crocette, Monte Campione e Colle di San Zeno, per concludersi in località Pezzoro, ricalcando il percorso della storica manifestazione invernale, su un tracciato che presenta uno sviluppo complessivo di 35 km.Per 5 giorni, dal 30 giugno al 5 luglio 2026 Milano si trasformerà nella capitale mondiale degli sport urban, ospitando uno degli appuntamenti più attesi nel panorama nazionale e internazionale dell’Inline Freestyle: la “Milano – Hero Battle Cup 2026”. In piazza Duca d’Aosta si svolgerà la Coppa del Mondo di pattinaggio a rotelle freestyle, riconosciuta dalla Federazione internazionale di pattinaggio World SKate e dalla F.I.S.R. – Federazione Italiana Sport Rotellistici. A cornice della gara un Village di sport Urban per tutti gli atleti e i cittadini di Milano, con eventi, riunioni, workshop sui temi “Giovani”, “Ambiente urban” e “Sostenibilità” con sport, cultura e musica e la possibilità di provare le discipline a rotelle, gestite da istruttori federali: pattini, skateboard e monopattino.
Sorgente: I patrocini del Consiglio tra sport, cultura e tradizioni del territorio – Lombardia Quotidiano [...]
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24/03/2026Si è svolta sabato 21 marzo la seduta del Consiglio comunale di Artogne, convocata per un unico ordine del giorno: “Approvazione schema di convenzione con la Provincia di Brescia per la delega di funzioni relative alla valutazione preliminare di convenienza e di fattibilità della proposta di project financing presentata per l’attività propedeutica e consequenziale, riferita all’intervento per lo sviluppo, la valorizzazione ed il potenziamento del Comprensorio Montecampione – bassa Valle Camonica, attraverso la riqualificazione tecnologica e funzionale degli impianti e la gestione pluriennale delle strutture”. Il riferimento è allo sviluppo del Patto territoriale per lo sviluppo integrato del Comprensorio di Montecampione, risalente ormai a 4 anni fa per un investimento complessivo di oltre 13 milioni di euro.
Con il voto all’unanimità (anche della minoranza) la Provincia di Brescia è stata indicata come Responsabile Unico del progetto, che passerà nelle mani di personale tecnico qualificato del Broletto. Anche la Provincia nei prossimi giorni farà questo passaggio in Consiglio provinciale.
Il Consorzio Montecampione, presente con il presidente Paolo Birnbaum, ha accolto con favore questa convenzione, che dà il via libera all’iter per il project financing pubblico-privato. Da parte sua il Consorzio quest’estate aveva deliberato in Assemblea straordinaria la partecipazione al progetto con un intervento complessivo pari a 2,5 milioni di euro, pronti ad essere messi a disposizione.
Linda Bressanelli
Sorgente: Convenzione con la Provincia di Brescia per lo sviluppo del Comprensorio di Montecampione | Radio Voce Camuna [...]
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23/03/2026Ho inserito queste parole in Google AI: Montecampione Starlight Room
Inzialmente mi ha risposto:
“Non esiste una struttura denominata Starlight Room situata specificamente a Montecampione (BS). La famosa Starlight Room Dolomites si trova infatti al Passo Falzarego, vicino a Cortina d’Ampezzo, gestita dal Rifugio Col Gallina.
Tuttavia, Montecampione offre diverse opzioni per chi cerca un’esperienza simile di soggiorno in quota o attività sotto le stelle”.
Allora gli ho precisato:
“E’ stata montata venerdì scorso. Ci sono notizie e video sulle pagine di Elimast
– Facebook (https://www.facebook.com/reel/883944257937539)
– Instagram (https://www.instagram.com/reels/DWGnDtcDIZ4/) “.
L’AI allora mi ha risposto:
“Hai ragione, grazie per la segnalazione! Venerdì scorso, 20 marzo 2026, la società di servizi in elicottero Elimast ha effettivamente trasportato e montato una nuova Starlight Room proprio tra le montagne di Montecampione.
Ecco i dettagli aggiornati su questa novità:
Il montaggio: La struttura è stata posizionata in quota tramite elicottero, come mostrato nei video pubblicati sui canali social (Facebook e Instagram) di Elimast Helicopter Service.
La struttura: Si tratta di una cabina mobile in legno e vetro, simile a quelle già famose nelle Dolomiti, progettata per offrire un’esperienza di glamping estremo, permettendo di dormire sotto il cielo stellato con una vista a 360 gradi sulle cime della Valle Camonica.
Gestione: Sebbene il trasporto sia stato curato da Elimast, la gestione operativa della stanza e le prenotazioni sono solitamente legate a rifugi o strutture ricettive locali della zona di Montecampione.
Questa installazione segna un passo importante per il rilancio turistico della località, portando un’esperienza di lusso e design tipica dei grandi comprensori alpini anche nel Bresciano.”
Ettore Cerruto
Sorgente: Ettore Cerruto – Dialogo con la AI di Google sulla Starlight Room di Montecampione [...]
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23/03/2026Il 30 giugno 2022 veniva siglato il Patto territoriale per lo sviluppo integrato del Comprensorio di Montecamnpione, con interventi proposti, che ammontavano a 13.165.900,00 €, e prevedevano la sostituzione di impianti esistenti con tipologie più performanti. Lo scopo del Pat era quello di contrastare lo spopolamento della montagna, mantenendo e sviluppando il sistema economico e turistico e i suoi livelli di occupazione, con particolare attenzione a quella giovanile e femminile. Fin da subito al Comune di Artogne, capofila del progetto, è stata chiara la mole di lavoro tenico, amministativo, giuridico e di costi, non supportato dalle attuali disponbilità del Comune. Dopo numerosi incontri e approfondimenti, approvati da Regione Lombardia, il Comune ha individato nella provincia di Brescia il soggetto titolato a svolgere le funzioni di Repsonsabile Unico del progetto, affidato a personale tecnico qualificato dell’Amministrazione provinciale. Per fare questo, ottenuti i consensi verbali da tutte le parti interessate, era necessario stiuplare un accordo in tal senso tra le due amministrazioni, supportato dalle delibere delle due Assemblee degli Enti. Sabato 21 aprile il Consiglio Comunale di Artogne ha deliberato all’unanimità lo schema della convenzione che di fatto dà il via libera all’iter per dare corpo al Project Financing pubblico-privato. Si tratta del primo passo per aprire la porta all’utilizzo degli strumenti del Pat siglato nel 2022. Della partita ha fatto parte fin dall’inizio il Consorzio Montecampione in qualità di Associazione riconosciuta da Regione Lombardia, che ha deliberato in Assemblea straordinaria la partecipazone al progetto con un intervento complessivo pari a 2,5 milioni di euro. Ora la Provincia di Brescia dovrà assumere analoga delibera in apposito Consiglio Provinciale che si dovrebbe svolgere nei prossimi giorni. Quindi inizierà il vero iter per costruire il Project Financing pubblico-privato, necessario a dare corpo economico all’iniziativa. I tempi non sono brevi, ma la strada intrapresa, a detta di tutti i soggetti coinvolti, pare essere quella più percorribile.
Sorgente: +Valli TV | Prima pietra per il Pat di Montecampione [...]
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22/03/2026Clicca sull’immagine per vedere il servizio
Sorgente: Teletutto | TV Brescia | Televisione Brescia | Video News approfondimento notizia [...]
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20/03/2026Argento nella discesa libera e oro nel SuperG categoria visually impaired, è questo il bottino di Nicola Cotti Cottini, 32enne di Gianico, tecnico della Nazionale e guida dell’atleta trentina Chiara Mazzel ai Giochi Paralimpici di Milano Cortina 2026.Nicola, quando è nata la tua passione per la neve? “Avevo tre anni e mezzo quando i miei genitori mi hanno messo sugli sci, poi anno per anno sono cresciuto, ho fatto la parte preagonistica e poi quella agonistica con il classico sci club. Mi allenavo principalmente sulla neve di casa, nei comprensori di Montecampione e Borno”.E il mondo delle Paralimpiadi? “Lo segui dal 2019, ho sempre seguito Giacomo Bertagnolli ed ero il suo allenatore personale poi l’anno scorso sono entrato in squadra Nazionale di Coppa del Mondo con riferimento alla categoria degli ipovedenti. Il mio ruolo quindi è quello di tecnico, ma tra gli altri tre tecnici della Nazionale sono l’unico che aveva e che ha anche il ruolo di guida sostitutiva per tutti e tre gli atleti. Qualsiasi problema ci possa essere, io posso subentrare alla guida principale”.
Sorgente: Nicola Cotti Cottini, la guida… d’oro di Chiara Mazzel alle Paralimpiadi – Prima la Valcamonica [...]
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18/03/2026La sorella Nadia a Bresciasette tra l’atteso appuntamento di domenica 29 e le finali di Coppa del Mondo di sci in cui tra i più attesi c’è il bresciano Giovanni Franzoni
Gli occhi le brillano sempre. Se parla di sci, della sua nuova veste di commentatrice tv, dell’Elly Fanchini Day che andrà in scena domenica 29, della stagione di Giovanni Franzoni.
Insomma, una Nadia Fanchini a tutto campo quella che ieri è stata ospite di radio Bresciasette all’interno del Magazine condotto da Maddalena Damini. E che con soddisfazione indica tre stelle che verranno ad illuminare la terza edizione della manifestazione dedicata alla sorella Elena: ovvero Deborah Compagnoni, Sofia Goggia e Federica Brignone.
Campionesse, ma soprattutto amiche della famiglia Fanchini, che non vogliono mancare a quella che si preannuncia come una domenica di grande festa al Passo del Tonale, nella quale saranno comunque tantissime le protagoniste del circo bianco presenti.
Sguardo alla pista
Prima però l’attenzione degli appassionati, Nadia Fanchini compresa, sarà alle finali di Coppa del Mondo maschili e femminili a Lillehammer in Norvegia. E nelle discipline veloci uno dei più attesi è senza dubbio il bresciano Giovanni Franzoni, reduce da una stagione meravigliosa.
«Sono certa che arriverà carichissimo – dice Nadia – perché è in quella fase in cui tutto viene facile ed e molto veloce in pista. Sono sicura che farà bene anche perché è consapevole delle sue qualità, della sua forza. Mi ricordo che quando arrivava per me il momento delle finali mi saliva a mille l’adrenalina, che fossi o meno in lotta per la coppa di specialità: vuoi chiudere al top, sai che è l’ultimo appuntamento della stagione, dai tutto ciò che hai dentro anche se sei stanco fisicamente e mentalmente. Sono certa che per Giovanni sia così».
Fanchini non si è trovata a commentare per la Rai le prove di Franzoni, ma quelle delle atlete azzurre e non solo sì. Amiche, alcune ex compagne, «e per questo magari esulti se salgono sul podio e hai quell’attimo di silenzio se cadono, come è capitato con Vonn alle Olimpiadi. Mi sento dentro la gara, come se fossi in pista».
Il cuore e i sentimenti
E in pista ci sarà domenica 29 per l’Elly Fanchini Day, che partirà di primo mattino al Passo del Tonale con l’apertura degli impianti alle 8, la ricognizione della pista «Serodine» dalle 8.30 alle 9 e il via della gara di gigante alle 9.30.
«Nulla di competitivo, sarà una grande festa – sottolinea Nadia –: siamo orgogliosi perché abbiamo aperto le iscrizioni e dopo 24 ore erano sold out. Ma aspettiamo comunque tantissima gente».Il perché è fondamentale: «Stiamo raccogliendo ogni giorno l’eredità di Elena per portare avanti quello che era il suo progetto, cioè aiutare la ricerca. Era ambassador Airc e noi da lì abbiamo iniziato a credere proprio nella ricerca. Il 12 gennaio di quest’anno è stata costituita anche l’Elly Fanchini Odv e questo ci permetterà di continuare a donare e imbastire parecchi progetti: quelli che Elena voleva, con lo sguardo rivolto soprattutto ai bambini».
Una campionessa scomparsa tre anni fa, ma che ha lasciato tanto al mondo dello sci. Il quale ha deciso insieme alla famiglia di tenerla stretta, vicino al cuore.
Gianluca Magro
Sorgente: Elly Fanchini Day: Compagnoni, Goggia e Brignone le stelle al Tonale [...]
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17/03/2026
Metti una sera d’inverno, sulle neve illuminata dalle fiaccole, un cielo carico di stelle, tanta gente allegra: famiglie, coppie, bambini, cani e gli ingredienti per una ricetta magica ci sono tutti. Anche quest’anno i volontari della Pro loco di Artogne hanno reso speciale la ciaspolata sotto il Muffetto, una manifestazione in quota a Montecampione che giunta alla nona edizione ha visto alla partenza oltre 1500 persone che fra l’imbrunire e la tarda serata hanno potuto godere di panorami mozzafiato e camminare in mezzo alla neve chiacchierando, guardandosi attorno, ascoltando i suoi della natura. Due i tracciati, uno da 4, l’altro da 8 chilometri fra foreste incontaminate e tanta neve, ai piedi la ciaspole, in testa il frontalino, il serpentone colorato e luminoso ha illuminata la montagna di notte caricandola di emozioni e chiacchiere amicizie da consolidare, amicizie nuove. Una conferma per una manifestazione che continua a crescere e che vede al lavoro numerosi volontari impegnati per l’organizzazione, per tracciare i percorsi e garantire la sicurezza dei partecipanti, per accompagnarli durante l’escursione e rifocillarli lungo il percorso. La manifestazione, nata una decina di anni fa, ha continuato costantemente a crescere fino a toccare i numeri record dell’edizione di quest’anno. La facce soddisfatte all’arrivo il clima festoso che ha accompagnato il cammino dei partecipanti ha confermato le attese degli organizzatori e ne ha premiato gli sforzi. Parte dell’incasso della manifestazione è andato alla associazione Elly Fanchini l’associazione nata per ricordare la sciatrice di Montecampione Elena Fanchini e sostenere la ricerca contro il cancro.
Sorgente: Ciaspolando sotto il Muffetto – +ValliTV [...]
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16/03/2026Apertura straordinaria pomeriggi 20, 21, 22 marzo 2026, previo appuntamento
Il Regolamento UE 2019/1157 del Parlamento Europeo, ha stabilito, che la carta d’identità rilasciata su modello cartaceo cesserà di essere valida dal prossimo 3 agosto 2026, indipendentemente dalla scadenza riportata nel documento, in quanto non più rispondente ai requisiti di sicurezza dei documenti d’identità previsti dalle norme dell’Unione Europea.
Pertanto coloro che siano ancora in possesso della carta d’identità cartacea, sia in corso di validità che scaduta, dovranno richiederne la sostituzione con una carta d’identità elettronica (CIE).
Per il rilascio del nuovo documento elettronico è necessario presentarsi in Comune muniti di:
carta d’identità (nel caso sia stata rubata o persa, serve la denuncia presentata alle forze dell’ordine e un altro documento di riconoscimento)
codice fiscale o tessera sanitaria
1 fotografia (in formato fototessera o digitale, che abbia meno di 6 mesi e che rispetti la normativa ICAO per foto passaporto)
22 €
Per i minori è necessario anche:
la presenza di entrambi i genitori muniti di documento di riconoscimento (in alternativa un genitore con la delega dell’altro e entrambi i documenti di riconoscimento)
nel caso il minore abbia già compiuto i 12 anni di età è indispensabile la sua presenza per l’apposizione delle firme e delle impronte
Per i cittadini maggiorenni verrà richiesto di esprimersi per la donazione degli organi, le risposte possibili sono Si/No/Non mi esprimo.
Nei pomeriggi di venerdì, sabato e domenica ( 20, 21 e 22 Marzo 2026), l’ufficio anagrafe sarà aperto previo appuntamento, da concordare contattando il n.
0364 593842 o 0364593841 oppure scrivendo una email uff.servizidemografici@comune.piancamuno.bs.it
Sorgente: Carta d’identità elettronica: apertura straordinaria ufficio anagrafe. | Comune di Pian Camuno [...]
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14/03/2026Sin troppo modesta la nuova campionessa del mondo juniores pure di slalom, dopo aver già dominato il gigante in quel di Narvik: ecco le emozioni di Anna Trocker che ha eguagliato, vincendo in entrambe le discipline tecniche all’interno della stessa rassegna iridata di categoria, Anita Wachter, Anja Paerson e Hanna Aronsson Elfman.
Semplicemente impressionante.
Se ad inizio stagione si è parlato tantissimo dell’avvento a livello FIS di Giada D’Antonio, che purtroppo si è poi infortunata gravemente al ginocchio nel corso delle sue prime Olimpiadi (in allenamento a Dobbiaco prima di partecipare allo slalom), un altro enorme talento azzurro è esploso nel corso del suo primo anno tra le “grandi”.
Sin da dicembre, vincendo al debutto in Nor-Am Cup, Anna Trocker ha impressionato tra gigante e slalom, è arrivata presto all’esordio in Coppa del Mondo e poi ai Giochi, appena 17enne. Non ha davvero paura di niente e, al di là delle qualità tecniche indiscutibili, impressiona la mentalità e la freddezza della ragazza cresciuta nel Seiser Alm.
A Narvik, al suo primo Mondiale juniores, si è presa praticamente tutto: argento nella combinata a squadre con Ludovica Righi, medaglia d’oro in gigante vincendo con 1”37 di vantaggio su un talento come Elisabeth Bocock, bis oggi in slalom con 2”29 di margine su Leonie Raich, che era forse la principale favorita della vigilia, e nel lotto c’era pure Giorgia Collomb che, dopo essersi sbloccata in Coppa Europa, purtroppo ha vissuto una rassegna iridata amara.
Doppietta nelle discipline tecniche mai realizzata se parliamo di azzurrini ai campionati del mondo di categoria, nella storia a livello femminile solo Anita Wachter, Anja Paerson e un’altra svedese, Hanna Aronsson Elfman, prima di lei: il bis d’oro, invece, in casa Italia è stato firmato da Giovanni Franzoni a Panorama 2022 (discesa e combinata), Nadia Fanchini nel 2005 a Bardonecchia (gigante e discesa), Karen Putzer nel 1997 a Schladming, tra gigante e super-g, e Morena Gallizio nel 1993 a Montecampione, in slalom e combinata.
E ora si va alle finali di CdM a Hafjell, dove di sicuro in termini di pettorali, partendo subito dopo le 25 che hanno accesso diretto alla gara conclusiva di specialità, Anna avrà una bella opportunità per regalarsi qualcosa di bello, in quelle che saranno la sesta e settima gara della sua carriera nel massimo circuito. “Sono stata fortunata a partire con il numero 1 nella manche del mattino – spiega in maniera sin troppo modesta la classe 2008 altoatesina, che in apertura ha rifilato subito 1”22 a Raich – Nella seconda la neve era molto più difficile, ma la vittoria in gigante di due giorni fa mi ha regalato molta tranquillità e il fatto di confrontarmi sin dallo scorso mese di dicembre con le più forti in Coppa del Mondo è stato un aiuto molto importante per crescere in questo periodo.
Chiudo il Mondiale con due ori importanti, il premio più bello penso che sia però la partecipazione alle finali di Coppa del Mondo”. Appuntamento al 24-25 marzo per ammirarla nel palcoscenico più prestigioso.
Fabio Poncemi
Sorgente: Anna, ti rendi conto della storica accoppiata? ‘Fortunata a partire con l’1, il premio più bello le finali di CdM’ [...]
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13/03/2026L’edizione 2026 della Gran Fondo Gavia e Mortirolo è destinata a passare alla storia come uno degli eventi di ciclismo amatoriale aperto davvero a tutti. Il Gs Alpi, grazie all’importante supporto del Consorzio Turistico Ponte di Legno-Tonale, organizzerà una settimana sui pedali dedicata a tutti gli appassionati della bicicletta. Un modo per vivere insieme il fascino dei passi alpini, non solo in maniera competitiva ma anche e soprattutto seguendo i dettami del vero cicloturismo.
Per una settimana, dal 30 giugno al 5 luglio, Ponte di Legno diventerà il cuore pulsante delle Alpi e teatro delle pagine più importanti del ciclismo mondiale. La Gran Fondo resta l’appuntamento principale dell’evento, il suo momento più atteso, ma nei giorni precedenti ci sarà un’unica grande festa aperta a tutti, i “Passi Mitici”.
Come riportato sul sito https://www.passimitici.it/, l’iniziativa, promossa dall’Assessorato allo Sport e al Turismo della Comunità Montana di Valle Camonica, in collaborazione con i Comuni e gli operatori turistici del territorio, nasce per promuovere il cicloturismo e la fruizione dolce delle bellezze paesaggistiche della Valle dei Segni.
Nel dettaglio, le salite che saranno affrontate con strade chiuse al traffico saranno le seguenti:
30 giugno, Passo del Vivione,
2 luglio, Montecampione,
5 luglio, Passo Gavia e Passo Mortirolo (all’interno della Gran Fondo).
Per aderire a “Passi mitici” non è prevista alcuna iscrizione. Non si tratta di una manifestazione sportiva o di una gara, ma solo della possibilità di uso esclusivo alle biciclette, senza interferenza di mezzi motorizzati, delle strade che conducono ai Passi Mitici della Valle Camonica. L’iscrizione è necessaria solo per partecipare alla Gran Fondo Gavia e Mortirolo.
Gravel Experience
Per gli amanti del fuoristrada, sono aperte anche le iscrizioni alla Gravel Experience Gavia–Mortirolo 2026, con la possibilità di vivere una due giorni completa o di pedalare solo sabato o solo domenica. L’avventura parte da Ponte di Legno con una lunga salita verso il Mortirolo, tra strade bianche, vallate e panorami che si aprono man mano che si sale. Una volta in quota puoi scegliere il comfort dell’hotel o l’atmosfera selvaggia della tenda.
Il giorno dopo si riparte dall’alto, con un tratto panoramico in cabinovia che porta a una nuova immersione nei crinali prima del rientro a Ponte di Legno. L’arrivo è una festa, tra brindisi e sorrisi, con la soddisfazione di aver vissuto qualcosa di speciale. Due guide professionali accompagneranno sempre il gruppo, una davanti e una in coda, così nessuno resta indietro. È più di un evento: è un viaggio dentro l’anima del ciclismo. Iscriviti, pedala, diventa leggenda.
La Gran Fondo
Domenica 5 luglio sarà invece il turno della Gran Fondo. Come di consueto saranno tre i percorsi a disposizione dei ciclisti. Il lungo di 141 km prevede la scalata del Gavia e il Mortirolo dal mitico versante che inizia da Mazzo di Valtellina, dove sono state scritte pagine epiche della storia del Giro d’Italia. Il medio misura 110 km e oltre alla scalata del Gavia prevede l’ascesa sul Mortirolo da Grosio, mentre il corto di 45 km prevede l’ascesa al Gavia, con arrivo in quota e rientro a Ponte di Legno fuori corsa.
Ulteriori info: https://www.granfondogaviaemortirolo.it/
Sorgente: Gavia e Mortirolo, ecco l’iniziativa “Passi mitici” per far pedalare tutti sulle salite alpine – Cicloturismo [...]
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13/03/2026Si comunica che è stato convocato il Consiglio Comunale per il 21/03/2026 ore 14:30, presso la Sala consiliare.
Sorgente: Convocazione del Consiglio Comunale per il giorno 21 marzo 2026 ore 14:30 | Comune di Artogne [...]
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09/03/2026Clicca sull’immagine per vedere il servizio
Sorgente: Teletutto | TV Brescia | Televisione Brescia | Video News approfondimento notizia [...]
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05/03/2026Dagli anni d’oro dello sci al nuovo progetto integrato firmato Consorzio Montecampione e Comunità Montana di Valle Camonica: la montagna bresciana torna protagonista tutto l’anno
C’è una montagna che dagli anni Settanta per, svariati decenni, è stata sinonimo di vacanze sulla neve, settimane bianche in famiglia e prime curve sugli sci. Oggi quella stessa località è pronta a scrivere un nuovo capitolo. Montecampione, nel cuore della Valle Camonica, rilancia la propria identità con un progetto di sviluppo turistico integrato portato avanti dal Consorzio di Montecampione, dalla Comunità Montana di Valle Camonica e promosso da VisitBrescia con l’obiettivo di riportare la località stabilmente sulla scena del turismo outdoor, invernale ed estivo. La cornice d’eccezione è quella delle Prealpi Bresciane, tra i comuni di Pian Camuno e Artogne, a meno di due ore da Milano, Bergamo e Verona e a circa un’ora da Brescia. La posizione è strategica e regala panorami privilegiati sulla Presolana e sul lago d’Iseo.
Il ritorno di una storica località sciistica
Montecampione è stata, e vuole tornare ad essere, una rinomata località sciistica. Con quel taglio che l’ha contraddistinta fin dai primi anni: un turismo familiare grazie a un comprensorio di nicchia ed esclusivo che conta circa 30 chilometri di piste tra quota 1200 e 1800 metri.
Ad oggi non tutte le piste sono praticabili, ma in vista della prossima stagione invernale è in programma il rinnovo di due impianti di risalita per collegare piste a quote differenti e far tornare il comprensorio ai fasti che permisero a fuoriclasse del calibro delle sorelle Fanchini (Nadia, Sabrina e la compianta Elena), originarie proprio di Montecampione, di vincere competizioni sciistiche di livello mondiale.
A quota 1800, il Plan è il cuore della neve per famiglie: piste per principianti e sciatori intermedi, aree dedicate ai più piccoli, ciaspolate e scialpinismo verso il Monte Muffetto (2.060 m. slm) o il Dosso Rotondo. Quest’ultimo è l’itinerario che abbiamo percorso noi partendo direttamente dalla seggiovia Larice al Plan a quota 1.700: dotati di ARVA (dispositivo per localizzare chi viene travolto da valanghe), pala e sonda – tre strumenti obbligatori per praticare ciaspolate e scialpinismo – si percorre una pista battuta lungo la dorsale che collega alla cima del Monte Splaza (1.824 m. slm) e proseguendo fino al rifugio Dosso Rotondo. Il dislivello non è eccessivo e soltanto un paio di punti richiedono un maggiore sforzo. Partendo dal parcheggio Plan, tra andata e ritorno, sono necessarie circa 4 ore di cammino in un contesto soleggiato dalla mattina al tramonto e una vista che spazia a 360 gradi dalla Val Camonica al Garda fino all’Adamello.
La vetta di Marco Pantani
Il comprensorio di Montecampione è anche un vero paradiso per chi pratica scialpinismo: quelle che una volta erano piste battute e servite da impianti, oggi sono percorsi assai interessanti per skialper che hanno possibilità di partire già dall’abitato a quota 1.200 e risalire fino al Monte Corniolo. Oppure imboccare il versante verso nord per proseguire fino a Prato Secondino (a quota 1.400) e, da qui, ai 1.800 del Monte Splaza.
Tra le esperienze più suggestive spiccano, poi, le gite in motoslitta che partono dal complesso Le Baite, in località Bassinale, a quota 1.800, tre tornanti dopo il parcheggio Plan di Montecampione. All’arrivo si è accolti da una monumentale statua – la più alta al mondo – dedicata a Marco Pantani che il 4 giugno 1998, proprio qui, tagliò il traguardo di tappa assicurandosi la vittoria del Giro d’Italia. Il pianoro ospita il residence, attività per la ristorazione e il centro noleggio motoslitte: un modo emozionante per esplorare l’area innevata tra boschi silenziosi e panorami d’alta quota. Le partenze vengono programmate sia con la luce piena del giorno sia al tramonto, quando le cime si tingono di rosa e l’escursione si conclude con aperitivo e cena in quota. Un’avventura che unisce adrenalina e atmosfera, ideale per chi cerca ricordi davvero speciali.
Un villaggio a misura di famiglia
Se c’è un tratto distintivo che Montecampione rivendica è l’atmosfera. Qui si respira una dimensione di familiarità difficile da replicare altrove. Montecampione (circa 2.500 appartamenti tra i due residence a quota 1.200 e 1.800) è un vero villaggio immerso nel verde, con condomini e villette incastonati nel paesaggio. Lo stile ricorda i villaggi della Costa Smeralda come Porto Cervo e Porto Rotondo, con spazi pedonali e volumi armonizzati con l’ambiente: la Piazzetta, il Laghetto, La Splaza e Valgrande sono i quattro poli attorno a cui ruota la vita quotidiana. Ci si sposta a piedi, in bicicletta o con il pulmino interno gratuito, dimenticandosi dell’auto che viene “nascosta” in grandi garage sotterranei. In inverno il Laghetto diventa pista di pattinaggio, in estate area pesca e relax.
L’offerta sportiva, specialmente in chiave primavera-estate, è ampia: campi da tennis, padel, beach volley, calcio a 7, tiro con l’arco e un palazzetto dello sport che è già in fase di ristrutturazione grazie alla cooperazione fra il Consorzio di Montecampione e il Comune di Pian Camuno. L’idea alla base è quella di un modello di montagna che punta su socialità, relazioni e turismo lento, lontano dai ritmi frenetici delle mete più affollate.
Estate tra trekking, eventi e bike
Se l’inverno resta centrale, l’estate è una stagione assai vivace. Luglio e agosto concentrano un calendario ricco di appuntamenti per famiglie, sportivi e appassionati di natura (ai primi di agosto, tra l’altro, si svolge il Montecampione Outdoor Fest). Trekking guidati, escursioni in MTB, yoga, laboratori per bambini e stage sportivi trasformano la località camuna in un laboratorio a cielo aperto. Il Gran Tour Montecampione, anello tra boschi e strade sterrate, regala scorci suggestivi fino all’Altalena gigante con vista sul lago d’Iseo, luogo iconico da dove ammirare il tramonto. Le malghe attive al Plan offrono prodotti tipici e degustazioni, rinsaldando il legame con la tradizione locale: i casoncelli bresciani, riconosciuti De.Co., sono una pasta ripiena con una miscela di grana e pangrattato e condita con burro, aglio, prezzemolo ed erbe spontanee. E, ancora, i pizzoccheri (tipici della vicina Valtellina e parte integrante dei menù della zona), salumi e formaggi come il Silter DOP, dalla pasta dura e con inconfondibili aromi legati ai pascoli d’alta quota, e la Rosa Camuna, prodotto agroalimentare tradizionale (PAT) della Lombardia, dalla pasta semidura e dal sapore delicato.
Dintorni magici da scoprire
Montecampione è anche comodo punto di partenza per esplorare il territorio bresciano e la Valle Camonica. In meno di mezz’ora si raggiungono le Terme di Boario; in circa venti minuti il lago d’Iseo con borghi come Pisogne e Lovere che sono punti chiave della Via Valeriana. Dai porti lacustri si può salpare verso Monte Isola, oppure dirigersi verso il Parco delle incisioni rupestri di Capo di Ponte, sito UNESCO.
Indirizzi utili
Consorzio Montecampione, Via Panoramica, 61Visit Brescia, via Luigi Einaudi 23, 25121 Brescia, tel. 030 3725403B&B Montecampione, via Plan di Montecampione, 74 – 345.6333442B&B Le Pateghe, via Plan di Montecampione, 90Albergo Ristorante Legazzuolo, via Legazzuolo, 1
Ristorante La Marmotta, Loc. Bassinale, tel. 370.1326817Rifugio Dosso Rotondo, Località Dosso Rotondo, tel. 366.2386849Ristorante Il Bait via Plan di Montecampione, 86/C, tel. 333.8261475Ristorante la Piazzetta, via Pradosole, 62Ristorante Baita dello Sciatore, via Plan di Montecampione, 110, tel. 0364.589167Ristorante La Brasca, via Plan di Montecampione 44, tel. 0364.560104Ristorante Pizzeria Valgrande, via Plan di Montecampione 58/60, tel. 0364.560515Tour in motoslitta, tel. 347.8912657Scuola Sci M-Sport Ski School, tel. 379.3437907Noleggio Sci Toini, via Legazzuolo di Montecampione
Marco Giovenco
Sorgente: Montecampione: rilancio turismo outdoor in Valle Camonica [...]
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04/03/2026I percorsi previsti sono due
Iscrizioni chiuse, ora non resta che aspettare: sabato sera torna Ciaspolando sotto il Muffetto, la camminata non competitiva (parte del circuito Valle dei Segni Winter Tour) che a Montecampione ogni anno richiama appassionati di escusioni all’aria aperta e di montagna.
A quota 1.800 la neve è caduta abbondante, motivo per cui gli iscritti possono pregustare un panorama suggestivo e imbiancato, da cui poter amminare Vallecamonica e Alto Sebino. La Pro Loco di Artogne ha come sempre dato la possibilità di scegliere tra due percorsi, quello più impegnativo da otto chilometri (lungo cui saranno allestiti dei punti ristoro) e quello da quattro chilometri, più adatto alle famiglie.
L’appuntamento è per le ore 17:00 al Complesso Le Baite 1.800, per il ritiro dei gadget, dei pettorali e delle ciaspole (se prenotate durante l’iscrizione); il via avverrà alle 19:00, mentre all’arrivo ci sarà pane e strinù per tutti. Non c’è competizione, ma non mancano i premi, come quelli ai primi tre amici a quattro zampe sul percorso da otto chilometri e al gruppo più numeroso.
Garantita ovviamente la sicurezza lungo tutto il percorso, per una manifestazione che oltre a voler divertire non si dimentica di fare del bene: una parte del ricavato sarà infatti destinata all’Associazione “Elly Fanchini Odv”, impegnata nel sostegno alla ricerca oncologica e nella promozione dei valori autentici dello sport.
Paolo Sutera
Sorgente: Ciaspolando sotto al Muffetto, la camminata promette neve e solidarietà | Radio Voce Camuna [...]
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01/03/2026A Montecampione il prossimo inverno nuovi impianti di risalita che consentiranno di tornare ai fasti del passato. Nell’attesa ciaspolate e scialpinismo.
La storica località sciistica del Bresciano attende per il prossimo inverno nuovi impianti di risalita che consentiranno di tornare ai fasti del passato. Nell’attesa via libera a ciaspolatori e scialpinisti
Siamo in Val Camonica fra le montagne bresciane dove si sente ancora quell’autenticità territoriale affiancata a un’accoglienza familiare e dove il turista diventa subito un amico di sempre. Qui si trova Montecampione, stazione sciistica di prima grandezza negli anni 80 e 90 del secolo scorso e oggi alla vigilia di un grande rilancio: dal prossimo inverno, infatti, due nuovi impianti di risalita consentiranno la riapertura di piste e collegamenti dimenticati da tempo. Nell’attesa il paese, natale di campionesse del calibro delle sorelle Fanchini offre comunque qualche pista divertente e panoramica con seggiovie in partenza dai due poli della località a 1200 e 1800 metri di quota, ma soprattutto si propone come valido campo giochi per ciaspolatori e skialper .
Due idee per gli scialpinisti a Montecampione
La morfologia del territorio di Montecampione offre buone opportunità agli skialper che possono inoltre contare sui tracciati delle pista da discesa dismesse. La prima parte dall’abitato più basso quello a 1200 metri di quota e prevede una bella risalita che parte subito dall’area di parcheggio sulla destra infilando la traccia di pista che va nel bosco. Il tracciato sale fino al monte Corniolo dove arrivava il tratto di seggiovia più lungo che verrà nei prossimi anni rimesso in funzione. Altra bella salita fino al Monte Splaza parte da Prato Secondino a 1400 metri di quota. Si lascia la macchina lungo la strada e si può subito mettere le pelli a scivolare sulla neve. La discesa è sulla stessa linea di salita con sosta, se si vuole, al vicinissimo ristorante Baita dello Sciatore, che gli insider chiamano semplicemente Secondino.
Con le ciaspole al rifugio Dosso Rotondo
Ormai un vero must è quello che, ciaspole ai piedi porta dalla località Plan di Montecampione fino al rifugio Dosso Rotondo dove l’accoglienza, la buona cucina e la terrazza assolata permettono un bel momento di sosta. La salita inizia accanto alla partenza della seggiovia posta sulla destra del primo piazzale dove si possono lasciare le auto. Da qui si risale su una traccia ben battuta dai gatti delle nevi lungo un’ampia dorsale dalla vista a 360 gradi su tutte le montagne circostanti ma che in alcuni tratti si spinge fino al Lago di Garda e al lago d’Iseo. Il dislivello è modesto ma non mancano saliscendi che possono mettere in difficoltà i meno allenati. Per raggiungere il rifugio si impiegano circa 90 minuti, ritorno per la via di salita a ritroso.
In motoslitta nella montagna di notte
Per i romantici o chi ama le emozioni forti non si può perdere una gita al tramonto in sella a una motoslitta Alfiero, il proprietario non solo del noleggio ma anche del Ristorante la Marmotta vi accompagnerà con Lorenzo e tutto il suo team di ragazzi anche dopo il calar del sole fra ampi spazi innevati dove, appena spento il motore dei mezzi, i silenzi riescono a riempire anche i cuori più duri. Quando il meteo lo permette sono previsti anche pacchetti con aperitivo fra le montagne o solo le cene post gita. Il noleggio delle motoslitte si trova in località Plan a 1800 metri di quota. E quando la neve si scioglierà a Montecampione i programmi di attività, eventi sportivi, dedicati soprattutto alle famiglie con bambini lasceranno ben poco tempo per annoiarsi.
Monica Conforti
Sorgente: Montecampione fra scialpinismo, ciaspole, nuovi impianti | Gazzetta.it [...]
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01/03/2026Programma e info iscrizioni alla Gravel Experience
MONNO (Brescia) – L’edizione 2026 della Granfondo Gavia e Mortirolo è destinata a passare alla storia come uno degli eventi di ciclismo amatoriale aperto davvero a tutti. Il Gs Alpi, grazie all’importante supporto del Consorzio Turistico Ponte di Legno-Tonale, organizzerà una settimana sui pedali dedicata a tutti gli appassionati della bicicletta. Un modo per vivere insieme il fascino dei passi alpini, non solo in maniera competitiva ma anche e soprattutto seguendo i dettami del vero cicloturismo.
Per una settimana, dal 30 giugno al 5 luglio, Ponte di Legno diventerà il cuore pulsante delle Alpi e teatro delle pagine più importanti del ciclismo mondiale. La Granfondo resta l’appuntamento principale dell’evento, il suo momento più atteso, ma nei giorni precedenti ci sarà un’unica grande festa aperta a tutti, i “Passi Mitici”.Come riportato sul sito, l’iniziativa, promossa dall’Assessorato allo Sport e al Turismo della Comunità Montana di Valle Camonica, in collaborazione con i Comuni e gli operatori turistici del territorio, nasce per promuovere il cicloturismo e la fruizione dolce delle bellezze paesaggistiche della Valle dei Segni.Nel dettaglio, le salite che saranno affrontate con strade chiuse al traffico saranno le seguenti:
30 giugno, Passo del Vivione,
2 luglio, Montecampione,
5 luglio, Passo Gavia e Passo Mortirolo (all’interno della Granfondo).
Per aderire a “Passi mitici” non è prevista alcuna iscrizione.
Non si tratta di una manifestazione sportiva o di una gara, ma solo della possibilità di uso esclusivo alle biciclette, senza interferenza di mezzi motorizzati, delle strade che conducono ai Passi Mitici della Valle Camonica. L’iscrizione è necessaria solo per partecipare alla Granfondo Gavia e Mortirolo.GRAVEL EXPERIENCE – Per gli amanti del fuoristrada, sono aperte anche le iscrizioni alla Gravel Experience Gavia-Mortirolo 2026, con la possibilità di vivere una due giorni completa o di pedalare solo sabato o solo domenica. L’avventura parte da Ponte di Legno con una lunga salita verso il Mortirolo, tra strade bianche, vallate e panorami che si aprono man mano che si sale. Una volta in quota puoi scegliere il comfort dell’hotel o l’atmosfera selvaggia della tenda.Il giorno dopo si riparte dall’alto, con un tratto panoramico in cabinovia che porta a una nuova immersione nei crinali prima del rientro a Ponte di Legno. L’arrivo è una festa, tra brindisi e sorrisi, con la soddisfazione di aver vissuto qualcosa di speciale. Due guide professionali accompagneranno sempre il gruppo, una davanti e una in coda, così nessuno resta indietro. È più di un evento: è un viaggio dentro l’anima del ciclismo. Iscriviti, pedala, diventa leggenda.LA GRANFONDO – Domenica 5 luglio sarà invece il turno della Granfondo. Come di consueto saranno tre i percorsi a disposizione dei ciclisti. Il lungo di 141 km prevede la scalata del Gavia e il Mortirolo dal mitico versante che inizia da Mazzo di Valtellina, dove sono state scritte pagine epiche della storia del Giro d’Italia. Il medio misura 110 km e oltre alla scalata del Gavia prevede l’ascesa sul Mortirolo da Grosio, mentre il corto di 45 km prevede l’ascesa al Gavia, con arrivo in quota e rientro a Ponte di Legno fuori corsa.Ulteriori info: https://www.granfondogaviaemortirolo.it/
Sorgente: Granfondo Gavia e Mortirolo, una settimana di eventi: ‘Passi mitici’ a Montecampione e Vivione | Gazzetta delle Valli – News dalle Valli Lombarde e Trentine [...]
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26/02/2026In Valcamonica una localita resiliente e in fase di rilancio, in cui praticare tante attivita outdoor oltre lo sci
Montecampione, la bella stazione turistica della Valcamonica, a pochi chilometri da Brescia e a meno di due ore di viaggio da Milano, Verona e Bergamo, propone per le giornate di fine inverno un interessante ventaglio possibilità di escursioni sulla neve: si va dallo sci alpinismo e camminate sulla neve, a piedi, con le ciaspole, alle escursioni in motoslitta, alla scoperta di itinerari molto panoramici tra montagne bellissime e scenari aperti e soleggiati. Il comprensorio sciistico, nel frattempo, è in fase di rilancio: al momento gli impianti aperti sono perfetti per i bambini e per chi muove i primi passi sugli sci, per mettersi alla prova in tutta tranquillità e sicurezza, senza troppa folla e con piste comunque perfettamente curate.
MONTECAMPIONE – La stazione è composta da due distinti nuclei residenziali: Montecampione 1200, che costruisce il centro del paese, con la maggior parte degli appartamenti, i servizi e le attività commerciali, e il Plan di Montecampione, a quota 1800 m, con il complesso Le Baite, collegato a Montecampione 1200 da una strada carrozzabile. Montecampione 1200 è un villaggio vacanze composto da una ventina di iconici complessi residenziali, costruiti in armonia con il territorio, e da alcune decine di villette immerse nel verde. Il centro abitato è inserito in un contesto naturale molto suggestivo, affacciato alla valle dalla quale si intravvede in lontananza il lago d’Iseo, tra splendidi panorami e boschi di abeti e latifoglie. Il villaggio non ha un centro vero e proprio, ma si articola intorno a quattro diversi punti di interesse: la Piazzetta, al centro del villaggio, intorno alla quale si raccolgono le attività commerciali, il Laghetto, dove durante l’inverno si può praticare il pattinaggio e durante l’estate la pesca, La Splaza e Valgrande alla partenza degli impianti sciistici. I diversi punti del villaggio sono collegati tra loro da un servizio di navetta gratuita che collega con frequenza i vari luoghi di interesse, tanto che è possibile lasciare l’auto in parcheggio e spostarsi comunque rapidamente e senza difficoltà. Dalla Splaza parte una seggiovia che serve una pista perfetta per bambini e principianti.
Il Plan di Montecampione, situato a quota 1800, si raggiunge proseguendo lungo la strada che collega il villaggio alla valle. Arrivati a destinazione, la strada termina in un ampio piazzale nel quale si trova la statua dedicata al ciclista Marco Pantani, protagonista di una storica vittoria su questa salita nel Giro d’Italia del 1998. Proprio dietro al monumento, sorge il complesso residenziale Le Baite, attualmente interessato da lavori di ristrutturazione, che ospita un residence, un albergo, un ristorante, una paninoteca, un discobar, il noleggio sci e motodslòitte. Al Plan sono in attualmente in funzione due seggiovie che servono due piste blu e due rosse, oltre a un tappeto di risalita, perfetto per i baby sciatori.
CIASPOLE IN LIBERTÀ – Montecampione 1800 è il punto di partenza di alcuni interessanti tracciati, amatissimi da sci alpinisti e ciaspolatori, i quali accorrono numerosi per godere della bellezza di queste montagne tutte per loro, data il momentaneo rallentamento dell’attività sciistica. Tra gli itinerari più belli ricordiamo quello che parte accanto alla statua di Pantani, e porta verso il Rifugio Cimosco, a circa 15-20 minuti di cammino, oppure verso la splendida Conca del Rosello, situata oltre la conca del Plan, o anche verso la cima del Monte Muffetto. Oppure, tenendo come punto di riferimento il tracciato della seggiovia Larici, si può risalire sulla dorsale che conduce, in 1 ora e 30 circa, al Rifugio Dosso Rotondo: questa escursione è praticabile anche da ciaspolatori non esperti, e permette di ammirare splendidi panorami sulla Valle Trompia, il lago d’Iseo e le Prealpi Bergamasche: nelle giornate più limpide si possono scorgere anche il lago di Garda e il Monte Rosa. Una data che gli appassionati devono segnare in calendario è il 7 marzo prossimo, quando si svolgerà il grande raduno “Ciaspolando sotto il Muffetto”, promosso dalla ProLoco Artogne: si ciaspola al chiaro di luna, lungo un tracciato adatto a tutti, appositamente battuto e illuminato, in compagnia di centinaia di appassionati. Per l’occasione sono approntati due tracciati non competitivi da 4 e 8 km, pensati per tutti: famiglie, bambini, appassionati di montagna e semplici curiosi. L’esperienza promette di essere molto suggestiva, nel silenzio della neve e della montagna notturna, per un momento in cui condividere emozioni, natura e movimento sotto le stelle. Per informazioni si veda il sito della Pro Loco di Artogne.
ALTRE ATTIVITÀ – Chi non vuole rinunciare alla bellezza della montagna ma non se la sente di affrontare le salite con le pelli da sci alpinismo o con le ciaspole ai piedi, può noleggiare una motoslitta e partire alla scoperta di appositi itinerari tra splendidi paesaggi, da godere con un pizzico di adrenalina. Il noleggio si trova all’interno del complesso le Baite: le motoslitte si guidano dopo un breve addestramento, da soli o in gruppi guidati, sia durante la giornata sia nel tardo pomeriggio, per ammirare gli splendidi colori del tramonto, incredibili cieli stellati e godersi un aperitivo in quota e un’ottima cena a base di prodotti locali.
Infine, per i bambini, al Plan c’è tanto spazio per giocare sulla neve o di scorrazzare in libertà con i primi sci, sfruttando il tapis roulant, oppure con bob e slittini, mentre i genitori si rilassano il sole e si godono una bibita o un bombardino. I giovani invece possono divertirsi a ritmo di musica nel corso dei numerosi après ski organizzati dal Bassinale Fun Park, fino a inizio aprile.
UNA MONTAGNA DI SAPORI – La saporita cucina locale offre moltissimi prodotti e piatti tipici, con le tipicità rustiche e sostanziose della tradizione montana bresciana e lombarda, tutti da gustare nei ristoranti del villaggio e nelle baite in quota. I pizzoccheri, proposti nella versione tradizionale valtellinese o rivisitati, i casoncelli, tipici ravioli della tradizione bergamasca, i capù (Involtini di foglie di erbe coste o bietole) ripieni, la polenta servita con funghi, cacciagione o carne alla griglia, le salamelle cotte alla griglia, i taglieri di salumi e formaggi, e tanti dolci della tradizione faranno la felicità delle buone forchette, per placare l’appetito dopo lo sport e i giochi sulla neve.
Informazioni su www.visitbrescia.it.
Sorgente: Montecampione, il paradiso delle ciaspole [...]
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25/02/2026La località delle Prealpi Bresciane fra ciaspolate al chiaro di luna e piste da sci in inverno; trekking, natura, divertimento e pedalate nel mito di Pantani in estate
Dagli sport invernali al trekking, a due passi da casa e a pochi minuti da laghi e terme nella Valle Camonica, famosa per la sua natura ma anche per le antiche incisioni rupestri.
La montagna organizzata di Montecampione si propone come una destinazione adatta a tutte le età, da godere nelle quattro stagioni dell’anno: perché sempre offre qualcosa da fare in ogni momento della giornata.
La località turistica realizzata a cavallo fra gli anni ‘70 e ‘80 sulle Prealpi Bresciane si rilancia, puntando su una posizione geografica privilegiata e su un’offerta ricettiva di prim’ordine su due altitudini: Montecampione 1200, che ospita la maggioranza degli appartamenti, delle infrastrutture e delle attività commerciali, e il complesso Le Bait al Plan di Montecampione, a 1.800 metri. Più in basso un villaggio vacanze nel verde, con un laghetto dove durante l’inverno si può praticare il pattinaggio e durante l’estate la pesca, un campo da calcio a 7 immerso nel bosco, un campo polivalente, un campo da beach volley, padel, un poligono per il tiro al piattello, un’area dedicata al tiro con l’arco e un campo da green volley allestiti durante l’estate, campi da tennis e il palazzetto dello sport, che sarà ristrutturato e riaperto nel 2026.
Qui parte il Gran Tour Montecampione, un tracciato ad anello in gran parte su sentiero e strada sterrata che abbraccia l’abitato, attraversando i boschi che lo circondano e alcuni dei passaggi più incantevoli della località. Nella parte più meridionale del percorso c’è l’altalena gigante: uno spettacolare punto panoramico con una vista privilegiata sul lago d’Iseo, l’ideale per guardare in silenzio il tramonto.
La strada proveniente dalla valle prosegue infatti fino al Plan di Montecampione, dove termina con una rotonda con la grande statua al ciclista Marco Pantani, protagonista di una storica vittoria su questa salita nel Giro d’Italia del 1998.
Dietro al monumento, un residence e un albergo un ristorante, una paninoteca, un discobar, il noleggio sci e il noleggio biciclette, oltre a un’area ristoro attrezzata, che ospita durante l’inverno un tapis roulant per i piccoli sciatori alle prime armi. Qui vengono organizzate serate disco sotto le stelle, sia d’inverno sia d’estate.
Dal Plan di Montecampione partono numerose escursioni con le ciaspole e le pelli di foca o a piedi e in bicicletta, su tracciati adatti sia ai principianti sia agli sportivi più esperti.
L’inverno: tra sci e snowboard
Montecampione ospita un comprensorio sciistico di 30 chilometri di piste da discesa, servite da 11 impianti, anche se al momento sono attive solamente la seggiovia Gardena a 1200, che serve l’omonima pista utilizzata sia dai principianti sai dai giovani atleti che hanno anche la possibilità di allenarsi in notturna, e tre impianti a 1800, ovvero le seggiovie Le Baite, con le sue due piste azzurre, e Larice, che permette di percorrere due piste rosse, e un tappeto per i principianti assoluti predisposto dal Bassinale Fun Park.
Da Montecampione 1800 è possibile salire sulle seggiovie Le Baite e Larice: la prima offre una bella vista sulla conca del Plan e serve due piste perfette per i principianti, mentre la seconda conduce sulla cima del Monte Splaza.
Scialpinismo e ciaspole
Montecampione è il luogo ideale per praticare queste due attività grazie a un gruppo che sotto la supervisione di una guida alpina propone diverse uscite con le pelli, rivolte soprattutto ai principianti, e con le ciaspole, anche notturne, e giornate dedicate alla sicurezza sulla neve.
Tra le manifestazioni più popolari, Ciaspolando sotto il Muffetto, un grande raduno di ciaspolatori che, al chiaro di luna, percorrono un tracciato adatto a tutti, appositamente battuto e illuminato. L’evento coinvolge ogni anno diverse centinaia di appassionati e quest’anno si tiene il 7 marzo.
L’estate
Miniclub e animazione sportiva, ma anche musica e teatro dai primi giorni di luglio fino alla fine di agosto sostituisconon sci e motoslitte, con il Palio dei Condomini (tornei dicalcio, beach volley, beach bocce, pallavolo, burraco, caccia al tesoro), scuola calcio e scuola volley per i più piccoli e Montecampione Outdoor per gli adulti, con trekking guidato sui sentieri del territorio, le escursioni in MTB con guide certificate, le lezioni di yoga, le lezioni di autodifesa, le passeggiate su pony e cavalli, le degustazioni e le escursioni sul territorio a tema.
Il gruppo Outdoor, dal 2024 organizza, per il primo fine settimana di agosto, la Montecampione Outdoor Fest, oltre alla Corri e Cammina per Montecampione, un evento podistico non competitivo diviso in due tracciati, uno più breve e uno più lungo. C’è pure un nutrito gruppo micologico, guidato dagli esperti Dario Dogali e Lorenzo Borghesi, con uscite sul territorio alla ricerca di funghi, incontri con esperti di micologia, e una mostra micologica. E la sera concerti e spettacoli teatrali e comici in piazza, il silent party, il beerpong o la discoteca sotto le stelle, o ancora La Corrida, uno spettacolo dedicato ai talenti allo sbaraglio. Tolti gli sci invernali, si comincia a pedalare grazie a un progetto di promozione del ciclismo nelle sue diverse specialità (enduro, downhill, ciclismo su strada): Montecampione On Bike, che punta a ospitare un percorso di 100 chilometri dal Giogo del Maniva per arrivare fino al Rifugio Medelet, all’ombra del Monte Guglielmo.
Fuori dalla montagna organizzata, tanti punti di interesse a portata di mano. In circa 40 minuti d’automobile c’è il Parco delle incisioni rupestri di Capo di Ponte, primo sito Unesco italiano, famoso in tutto il mondo.
Una meta imperdibile durante l’estate è la Mostra Mercato di Bienno, il paese dei magli e degli artisti in uno dei Borghi più belli d’Italia che nella seconda metà di agosto si trasforma in una bottega a cielo aperto grazie alla presenza di oltre 200 artisti fra spettacoli, animazione, gastronomia tradizionale.
Fra le mete raggiungibili a piedi c’è la Val Palot, una stretta vallata nel comune di Pisogne, che ospita una soleggiata area pic nic attrezzata, raggiungibile da Montecampione in un’ora e mezzo di cammino. Un’altra meta è il Monte Guglielmo: arrivati sulla cima, si possono ammirare il monumento al Redentore e una vista impareggiabile sul lago d’Iseo, la pianura, la Valle Trompia e la bassa Valle Camonica. Imperdibile la sosta al Rifugio Almici per un piatto di casoncelli. La vetta è raggiungibile da Montecampione in 4 ore passando per la Val Palot e salendo per altri 1000 metri di quota. Infine il Rifugio Elena Tironi, nella silenziosa Conca del Rosello, raggiungibile dal Plan tramite una strada sterrata in un’ora e mezza. Proseguendo oltre, si giunge nell’area della selvaggia Valgrigna, patrimonio Unesco per la biodiversità.
MONICA GUZZI
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