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Montecampion'è per sempre!

La Gazzetta dello Sport – Le imprese pazzesche del Pirata in rosa

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VIVA MARCO!


Pantani mitico fu lo strillo della Gazzetta il 7 giugno 1998: l’altra emozionante prima pagina che trovate con il giornale di mercoledì. Il giorno prima, staccando Tonkov anche a cronometro (Mendrisio-Lugano di 34 km, vittoria di Gonchar), il Pirata metteva in cassaforte il Giro d’Italia, edizione numero 81. Chiudeva la penultima tappa al terzo posto, con 30” di ritardo dall’ucraino e 1” da Podenzana, allungando a 1’33” sul russo e prendendosi pure la maglia verde, simbolo del primato nella classifica degli scalatori. Scriveva Candido Cannavò: “Socchiudi gli occhi, Marco: hai dato coraggio a tanti, siamo fieri della tua beatitudine. L’autentico miracolo, come vedete, sta alle spalle di questa incredibile settimana di ciclismo conquistato dalla fantasia. Addio previsioni, povere e sconfessate”. E la Lugano-Milano – accorciata a causa del maltempo – sarebbe diventata la splendida passerella di Pantani, che aveva messo l’ipoteca rosa già il 4 giugno nella tappa di Plan di Montecampione, scattando ripetutamente sull’ultima ascesa e piegando Tonkov a 3 chilometri dal traguardo. Pensare che il Giro, dopo la cronometro di Trieste del 31 maggio, sembrava saldamente nelle mani di Zülle (poi lo svizzero sarebbe crollato sulle Alpi). “È il campione della volontà e della gente”, titolava la Gazzetta su quella prima pagina. Deciso inizialmente a non partecipare al Tour de France, il romagnolo cambiò idea a due settimane dall’inizio della corsa, quando venne a mancare Luciano Pezzi, suo mentore e anima della Mercatone Uno: sarebbe stato un altro trionfo. Poi arrivarono gli anni bui. Ma ricordiamo il Pirata come recita il nostro poster: Pantani mitico.

Franco Carrella

Altre informazioni ed immagini al link dell sorgente: Poster Gazzetta: le imprese del Pirata in rosa e l’Italia del 1938 – La Gazzetta dello Sport


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