I ♥ MONTECAMPIONE

Montecampion'è per sempre!

Che bello “smanettare” su Google di giovedì – 1998, la Repubblica: Stupendo Pantani ora il Giro e’ a un passo

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Il romagnolo vince ancora in salita e guadagna quasi un minuto su Tonkov. Lontano Zuelle

PLAN DI MONTECAMPIONE- Sì, ancora Pantani, sotto un sole terribile, trenta gradi, 243 chilometri e tre montagne. Sì, eccolo, spunta, con la testa pelata da Lucifero, sull’ultima curva che piega a destra: fa la volata anche se è solo, spinge sui pedali e stringe i denti, si alza sulla sella, sbuffa, congiunge le mani, chiude appena gli occhi e poi fa festa, sul traguardo. Primo! Che tappa: vince, il Pirata, negli ultimi tre chilometri cambia passo e marcia, aveva provato anche prima sull’ultima montagna. Quasi alle cinque stacca Tonkov, guadagna quasi un minuto (57 secondi per la precisione) in due chilometri ed è una roba da Guinness dei Primati un distacco così. Ora può sperare nella vittoria finale, basta guardare il cronometro e pensare che la cronometro di sabato non è più uno scoglio insormontabile: Pantani è maglia rosa, Tonkov a un minuto e ventotto secondi, terzo un altro italiano, Guerini, a cinque minuti e spiccioli. E Zuelle? Via, fuori, lontanissimo, schiantato dalle montagne e dal forcing di Pantani; via, fuori, lo svizzero con la tv che impietosa ferma il momento in cui gli altri cambiano passo e lui si pianta, scuote la testa, butta via la borraccia e capisce che tutto è finito: addio gloria, addio Giro, sarà per l’anno prossimo.

Lui, Marco, invece si rallegra e pare un bambino felice: le Miss lo baciano in testa, sul podio, stappa una bottiglia di champagne, dice alla televisione: “Ho la coscienza a posto, vedremo il vantaggio che ho preso oggi. E’ stata dura, ma sono contento, è stata dura anche perché ho corso come se non avessi maglia rosa. Sapevo che oggi era la mia ultima possibilità, ho provata a sfruttarla, ho attaccato sempre, ma Tonkov mi stava attaccato alla ruota. Poi a tre chilometri dalla fine ho raccolto le ultime energie e sono andato via. LA cronometro? E’ tutto aperto, ma ho la coscienza a posto: ho fatto tutto quello che dovevo e potevo”.

Sorgente: la Repubblica/sport: Stupendo Pantani ora il Giro e’ a un passo

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