Il francese del biathlon protagonista di una gara folle: secondo poligono chiuso in 16”, ma deve fermarsi ai piedi del podio

ANTERSELVA – “Pantanesque”. Alla vigilia di San Valentino Emilien Jacquelin ha voluto ricordare una volta di più Marco Pantani, scomparso il 14 febbraio di 22 anni fa. Oltre all’orecchino del Pirata, donatogli per le Olimpiadi da mamma Tonina e papà Paolo, durante la 10 km il francese si è esibito in uno dei gesti più classici di Marco: il lancio della bandana.
Dieci su dieci
Il gran caldo di Anterselva ha messo a dura prova i biathleti durante la sprint. Jacquelin si è presentato in maniche corte, con un vistoso orologio al polso. Primo poligono perfetto: 5/5 e grande prestazione sugli sci. Secondo poligono folle: ancora 5 su 5 in 16”, una velocità mai vista nel riempire tutti i bersagli. E poi via, veloce.
Il lancio della bandana
A quel punto Jacquelin si è liberato di tutti gli orpelli: via la fascia sulla testa, via gli occhiali come faceva Pantani, che una volta, salendo a Plan di Montecampione contro Tonkov, buttò via persino il brillantino che aveva al naso: “Mi appesantiva anche quello”, disse. Jacquelin ha svelato la pelata, è scappato via veloce, ma è esploso alla distanza ed ha chiuso al quarto posto, ai piedi del podio occupato dal connazionale Fillon Maillet e dai norvegesi Christiansen e Laegreid.
Francesi impazziti
Il commento francese su Eurosport ha raggiunto vette strepitose. Quanto visto al secondo poligono è stato ribattezzato “Pantanesque”. Non è andata bene, ma nella gara a inseguimento Jacquelin parte da una posizione strepitosa a caccia delle medaglie: ha appena 16.1” di distacco da Fillon Maillet.
Sorgente: Jacquelin come Pantani: lancia bandana e occhiali. E indossa il suo orecchino – la Repubblica


