Dal Giro d’Italia alla Granfondo: il GS Alpi trasforma gli appassionati nei protagonisti delle grandi montagne Tra Passi Mitici, Gravel Experience e Granfondo, il ciclismo vive una settimana epica sulle Alpi.

Il Giro d’Italia corre veloce sulle strade della penisola, infiamma piazze e montagne, risveglia passioni antiche e riporta il ciclismo dentro il cuore della gente. È il tempo delle grandi fughe, delle salite leggendarie e dei racconti che attraversano generazioni. Ma mentre la corsa rosa scrive nuove pagine di storia, sulle Alpi lombarde c’è chi invita gli appassionati a smettere di guardare e iniziare a vivere davvero il mito.
Il GS Alpi, guidato da Vittorio Mevio e sostenuto dal Consorzio Turistico Ponte di Legno-Tonale, rilancia una delle manifestazioni più iconiche del panorama amatoriale internazionale: la Granfondo Gavia e Mortirolo 2026, in programma domenica 5 luglio 2026. Non una semplice granfondo, ma una settimana intera di ciclismo autentico, costruita attorno ai luoghi che hanno consacrato il mito della fatica e della gloria.
Nel momento in cui il Giro d’Italia attraversa nuovamente l’immaginario collettivo degli italiani, il GS Alpi accende una chiamata diretta agli appassionati: diventare protagonisti sulle stesse strade percorse da Marco Pantani, Ivan Gotti e dai grandi campioni che hanno reso immortali il Passo Gavia e il Mortirolo.
Passi Mitici: la montagna restituita ai ciclisti
L’idea è semplice quanto potente: chiudere le strade al traffico motorizzato e restituire le grandi salite esclusivamente alle biciclette. Nasce così Passi Mitici, progetto promosso dal GS Alpi insieme all’Assessorato allo Sport e Turismo della Comunità Montana di Valle Camonica.
Per una settimana, alcune delle ascese più leggendarie del ciclismo internazionale diventeranno terreno esclusivo per gli amatori, i cicloturisti e gli appassionati che desiderano pedalare immersi nel silenzio della montagna, senza motori, senza caos, senza pressioni. Un modo diverso di vivere il ciclismo: più lento, più consapevole, più vicino alla natura e alla memoria sportiva di questi luoghi.
Il calendario è già capace di evocare emozioni profonde negli amanti delle due ruote. Si partirà il 30 giugno con il Passo del Vivione, autentico gioiello alpino sospeso tra natura e fatica. Il 2 luglio toccherà invece a Montecampione, salita simbolo del duello epico tra Marco Pantani e Pavel Tonkov, una delle pagine più intense del ciclismo moderno.
Il gran finale arriverà il 5 luglio con l’apertura contemporanea di Gavia e Mortirolo, nel cuore della Granfondo. E proprio il Mortirolo si prepara a vivere una nuova consacrazione simbolica: nei prossimi mesi diventerà Cima Pantani, trasformandosi ancora di più in luogo sacro della memoria ciclistica italiana.
Pedalare su queste strade significa attraversare la storia. Ogni tornante racconta un attacco, ogni tratto di salita conserva il respiro affannoso dei campioni. Ed è qui che il GS Alpi riesce a trasformare un evento sportivo in un’esperienza emotiva e culturale.

Gravel Experience: l’altra anima del ciclismo alpino
Ma il progetto Gavia-Mortirolo non si limita all’asfalto. Negli ultimi anni il mondo gravel ha cambiato il modo di vivere la bicicletta e il GS Alpi ha deciso di interpretare questa evoluzione con una proposta immersiva e moderna.
La Gravel Experience Gavia-Mortirolo, in programma il 4 e 5 luglio, rappresenta infatti il lato più selvaggio e avventuroso dell’evento. Una due giorni costruita tra Strade Bianche, sterrati, sentieri e panorami mozzafiato, dove la fatica si mescola alla scoperta del territorio.
Non si parla semplicemente di ciclismo, ma di esperienza totale. I partecipanti potranno scegliere tra il comfort dell’hotel oppure il fascino più autentico della notte in tenda, accompagnati da guide professioniste in un viaggio che unisce sport, natura e convivialità.
Il gravel rappresenta oggi una delle anime più dinamiche del movimento bike internazionale, e il contesto del Mortirolo e dell’alta Valle Camonica offre uno scenario perfetto per interpretarne lo spirito. Qui la bicicletta torna a essere libertà assoluta, esplorazione, connessione con il territorio.
La Granfondo del 5 luglio: il mito diventa sfida
Il culmine della settimana arriverà naturalmente domenica 5 luglio 2026, giorno della Granfondo Gavia e Mortirolo. Una sfida che ogni anno richiama appassionati provenienti da tutta Italia e dall’estero, desiderosi di confrontarsi con due dei giganti assoluti del ciclismo mondiale.
Tre i percorsi previsti, ciascuno pensato per livelli differenti ma accomunati dallo stesso fascino epico.
- Percorso lungo – 141 km: la vera “combo” leggendaria, con Passo del Gavia e Mortirolo dal versante mitico di Mazzo di Valtellina.
- Percorso medio – 110 km: Gavia e Mortirolo dal versante di Grosio, per vivere la doppia scalata con un livello di accessibilità leggermente maggiore.
- Percorso corto – 45 km: l’ascesa al Gavia con arrivo in quota, pensata per chi vuole assaporare l’emozione della grande montagna.
Il percorso lungo rappresenta la sfida regina: Gavia e Mortirolo nello stesso giorno, la fatica che diventa racconto, la strada che si trasforma in memoria. Il medio conserva il fascino della doppia scalata, mentre il corto permette anche ai ciclisti meno esperti di vivere l’emozione della vetta.
Non sarà soltanto una manifestazione sportiva. Sarà un rito collettivo, una celebrazione del ciclismo nella sua forma più pura. Perché il Gavia e il Mortirolo non appartengono soltanto ai professionisti o agli archivi del Giro d’Italia. Appartengono a chi sogna davanti a una salita e continua a credere che la bicicletta possa ancora raccontare storie straordinarie.

Iscrizioni e informazioni utili
Le iscrizioni alla Granfondo Gavia e Mortirolo 2026 sono aperte. L’appuntamento è a Ponte di Legno, nel cuore di un territorio che da sempre lega turismo, sport, accoglienza e grandi salite.
Sito ufficiale Granfondo: www.granfondogaviaemortirolo.it
Info Passi Mitici: www.passimitici.it
Ed è proprio questo il messaggio più forte che il GS Alpi lancia nel momento in cui il Giro attraversa l’Italia: il ciclismo non si guarda soltanto. Si vive. Si conquista pedalata dopo pedalata. Si respira dentro il silenzio delle montagne dove la leggenda continua ancora oggi a prendere forma.
A cura della redazione di Inbici News24
Sorgente: Il Giro accende la leggenda del Gavia


