A Montecampione è tutto pronto per accogliere la banda della marina militare in forza al presidio del Comando marittimo Nord di La Spezia, ed è pronto anche il monumento dedicato ai marinai della Valcamonica caduti nelle due guerre mondiali. Una presenza (quella della banda) e un simbolo (il monumento) che uniranno in un abbraccio simbolico mare e montagna, alpini e marinai, i cui cippi da giovedì si troveranno fianco a fianco fuori dalla chiesetta alpina del Laghetto, a testimoniare l’assenza di qualsiasi distinzione tra chi ha perso la vita con la divisa. A fianco del monumento è stato installato anche un leggio con una targa sulla quale sono riportate la preghiera del marinaio e quella dell’alpino, e per non dimenticare l’epoca in cui si fa memoria c’è anche un QR code che consentirà di avere informazioni dettagliate sulla storia dei due corpi militari. Principale promotore di questa iniziativa, sostenuta e finanziata dal Consorzio dei residenti e con il Comune di Piancamuno che ha messo a disposizione lo spazio per innalzare il cippo, è il capitano di marina mercantile Harry Monducci. È lui che, da marinaio trasferitosi in montagna, ha ideato il monumento, e che riporta per la terza volta a Montecampione la banda del Comando marittimo nord diretta dal maestro primo luogotenente Vito Ventre.,Un legame che si rinnova a cadenza biennale e che si può ritenere possa entrare a far parte a pieno titolo delle manifestazioni estive del villaggio turistico.
Il programma della giornata prevede alle 17 lo scoprimento del cippo alla presenza dei rappresentanti delle associazioni d’arma, e l’esecuzione de La leggenda del Piave e del Silenzio da parte del gruppo musicale.,Poi i discorsi ufficiali, e a seguire alle 18,15 il concerto sullo sfondo della Piazzetta.,Ricordi, emozioni e musica, insomma, nell’estate a quota 1.200.
Domenico Benzoni
Sorgente: Storie sulle onde a quota 1.200 | Bresciaoggi



