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Bresciaoggi – I 75 anni del mitico Fausto Bertoglio: fu il «re» del Giro d’Italia nel 1975

Era l’8 giugno quando vinse la corsa rosa: fu il primo ciclista bresciano a riuscirci. Il secondo, 11 anni dopo, fu Roberto Visentini

Fausto Bertoglio oggi, 13 gennaio, compie 75 anni. È stato il 1° dei 2 vincitori bresciani del Giro d’Italia, il successo più prestigioso della sua carriera, siglato l’8 giugno 1975. L’altro è Roberto Visentini, in rosa nel 1986.

Il giorno del trionfo

Sono passati 48 anni da quel meraviglioso 8 giugno 1975: «Ricordo sempre con emozione quel giorno. Lungo lo Stelvio si staccarono numerosi rivali – racconta Bertoglio -, rimasi incollato a Galdos, l’avversario più vicino in classifica. E alla fine ci disputammo la vittoria». Si disse che alla fine fece vincere Galdos: «A ripensarci avrei anche potuto batterlo in volata. Ma a lui il successo di tappa, a me quello finale, il più importante».

In quel Giro, oltre allo Stelvio concluse 2° anche sulla Maddalena, la montagna di casa: «Ma quando andai a provare la salita prima dell’inizio del Giro pianificai l’eventuale attacco, ma il giorno della corsa l’albero che avevo individuato come riferimento non c’era più. Era stato tagliato e non portai a termine il mio piano. Ma fu comunque bello: Brescia mi festeggiò a lungo», conclude.

Le vittorie di Bertoglio

Bertoglio, al di là del trionfo al Giro, vanta un palmares di tutto rispetto. Dopo avere vinto il 6 giungo 1965 il titolo provinciale esordienti a Castenedolo con l’Audaces Nave di patron Rizzo, davanti a Flavio Cigolini e Sergio Boccacci, si è ripetuto nella corsa tricolore di Trento, succedendo nell’albo d’oro al franciacortino Palini. Poi ha gareggiato con Pedale Bresciano e Domus Pedrengo, diretti da Antonio Zanola e Gianni Sommariva. Numerose le vittorie tra le quali la Settimana Bergamasca vinta l’11 maggio 1972 a Suisio con 1’25” su Serge Parsani.

L’anno dopo al debutto da professionista con la Brooklyn di Roger De Vlaeminck ha vinto la cronoscalata della Maddalena. Dopo 2 anni è passato alla Jolly Ceramica con Pierino Gavazzi e Alessio Antonini e, successivamente, con Giuseppe Martinelli. Dopo avere vinto nel 1974 corsa in linea, a cronometro e quindi la challenge a Montecampione, nel 1975 è esploso.

Il Giro…vittorioso

Al Giro, partito con il compito di spalleggiare capitan Giovanni Battaglin, nella cronoscalata del Ciocco in Toscana ha colto vittoria di tappa e maglia rosa, che ha indossato fino alla conclusione sul mitico Stelvio. Il Giro ’75 passò anche da Brescia: il 3 giugno si svolse la prima semitappa a Pontoglio, nel pomeriggio la chiusura sul Colle Maddalena dal versante di Muratello dove fu 2° dietro a Wladimiro Panizza, come pure allo Stelvio dietro Francisco Galdos, che però lascio a 41 secondi in classifica generale.

In quella stagione vinse anche il Giro di Catalogna. Nel 1976 si affermò nella Coppa Placci. E al Giro, appiedato da 3 forature, fu 3° dietro a Felice Gimondi e Johann De Muynck.

La sua vita oltre e insieme alla due ruote

Residente da sempre a San Vigilio con la moglie Giusy, è padre di Andrea e Paolo (ex professionista), e collabora proprio con Andrea che gestisce una bottega di biciclette in via Galileo Galilei. «Questi 75 anni sono un bel traguardo – dice Bertoglio -. Li festeggerò in famiglia». Quando gli si chiede la soddisfazione più grande la delusione più cocente, non ha dubbi: «Entrambe sono legate al Giro. Nel 1975 ho vinto, l’anno dopo avrei potuto fare il bis se non fosse per alcuni problemi meccanici. Sono comunque arrivato 3°».

I ricordi di Bertoglio sono quelli di un ragazzo di 75 anni. Ogni tanto scala ancora lo Stelvio con gli amici per ricordare quell’8 giugno 1975. E noi con lui. Buon compleanno, caro Fausto.

Angiolino Massolini

Sorgente: I 75 anni del mitico Fausto Bertoglio: fu il «re» del Giro d’Italia nel 1975 | Bresciaoggi

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