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Sportfair – A tutto Fabio Aru: il ciclista analizza il roster della UAE Team Emirates e svela il suo ricordo più bello

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Tutto pronto per il debutto di Fabio Aru con la UAE Team Emirates. Il corridore analizza il roster della squadra araba e svela i suoi sogni

Fabio Aru tra qualche giorno sarà di nuovo in azione. Il neo capitano della UAE Team Emirates debutterà all’Abu Dhabi Tour, mini corsa a tappe che si svolgerà dal 21 al 25 febbraio. La maglia tricolore in queste ultime settimane si sta allenando intensamente per cercare di tonificare la gamba ed essere pronto per l’evento in medio oriente. Fabio Aru in questa stagione avrà un roster basato sulle sue caratteristiche e soprattutto avrà dei ruoli precisi. Il 2017 è stato un anno agro-dolce per il sardo: dalla caduta prima del Giro d’Italia alla vittoria dei campionati italiani finendo alla gioia del trionfo a La Plache des Belles Filles al Tour de France. Fabio Aru adesso dovrà dimostrare il suo valore e alla UAE Team Emirates potrà contare sull’aiuto di Beppe Saronni, uno che di ciclismo se ne intende. Matteo Cavazzutti e Paolo Tiralongo hanno seguito Fabio Aru in questa nuova avventura con la UAE Team Emirates, ma il sardo avrebbe voluto anche Dario Cataldo e Luis Leon Sanches, come ha svelato alla Gazzetta dello Sport:

“Cataldo e Luis Leon Sanchez. Ma è stata una stagione particolare e io ho firmato a ottobre. Hanno avuto una buona offerta dall’Astana e hanno fatto bene ad accettarla. Magari faremo in tempo ad essere di nuovo compagni”.

Fabio Aru ha poi analizzato il gruppetto degli scalatori della UAE Team Emirates:

“gente come Conti, Durasek, Polanc, Atapuma… uomini importanti. A volte, gregari fortissimi senza un capitano non si esprimono al meglio, mentre è fondamentale avere chi ti sappia guidare. L’ho capito al primo Giro, 2013. Ero con Nibali, lui vinse e io fui gestito al meglio. Era Vincenzo a dirmi quando dare tutto o rifiatare. Riuscii ad arrivare in fondo, altrimenti mi sarei ritirato”.

Il ciclista della UAE Team Emirates ha realizzato grandi imprese. Fabio Aru ha svelato il suo ricordo più bello: 

“il primo successo al Giro, nel 2014 a Montecampione. Mi ha proiettato in un’altra dimensione. E’ così bello vincere con una azione del genere. Io quando sto veramente bene attacco e non mi pongo il problema di quanti chilometri manchino all’arrivo. Uno come Contador mancherà al ciclismo perché non aveva paura, ha sempre osato. A me piace l’attacco, piace lo spettacolo, naturalmente poi l’azione deve avere senso. E’ questa la cosa che più piace al pubblico del ciclismo, è ciò di cui abbiamo bisogno”.

Filippo Francesco Idone

Sorgente: A tutto Fabio Aru: il ciclista analizza il roster della UAE Team Emirates e svela il suo ricordo più bello

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