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Gazzetta delle Valli – Il Triathlon ospite alla conviviale del Panathlon Club Vallecamonica

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Darfo – Ospite della conviviale di novembre del Panathlon Club di Vallecamonica il Triathlon, giovane specialità olimpica che sul territorio è stato promosso dalla società ‘226 Vallecamonica Triathlon’, presieduta da Sergio Pezzotti, E dopo l’introduzione del presidente Nezosi e del socio Pizio, è stato proprio il presidente del sodalizio darfense a narrare un po’ la storia del Triathlon.

“E’ un’attività sportiva nata negli anni ’70 su ispirazione di alcuni allenamenti ai quali erano sottoposti i Marines e si è poi sviluppato come sport di resistenza, di long distance. Oggi è sport olimpico con le classiche distanze di 1,5 km di nuoto, 40 km di bicicletta e 10 km di corsa. La nostra società nasce tre anni fa, grazie alla volontà di 6 ragazzi e si è voluta chiamare 226 Vallecamonica Triathlon poiché il numero non è altro che la somma dei km degli originari allenamenti dei Marines (180+42,8+3,8). Oggi siamo 65 tesserati e negli ultimi due anni abbiamo portato già due atleti ai campionati mondiali”. Infatti il giovane sodalizio presieduto da Pezzotti, dopo le dovute classificazioni, ha partecipato con Matteo Fedriga e Luca Ronchi ai Mondiali del 2107 a Chattanooga e del 2108 in Sudafrica, portando a casa importanti risultati, tenuto conto del carattere amatoriale dell’attività della 226 Vallecamonica Triathlon a fronte del professionismo delle centinaia di atleti che partecipano alle gare mondiali. ‘Noi ci autofinanziamo, ci alleniamo utilizzando le strutture che il territorio offre e partecipiamo alle varie manifestazioni di triathlon che si svolgono sul nostro territorio: uno dei nostri obiettivi è quello di far tornare la voglia di divertirsi con lo sport a quegli atleti, dai 16 anni in su, che si sono un po’ annoiati di praticare un’unica attività sportiva. Il Triathlon da questo punto di vista è sport completo, è sport di gruppo e ci troviamo molto, come spirito e finalità, nei valoro che stasera abbiamo letto nella Carta del fair play del Panathlon International’. Hanno poi preso la parola i diversi atleti e tecnici presenti. Luca Ronchi ha evidenziato i tanti sacrifici, gli allenamenti, l’impegno che viene profuso settimanalmente ma anche ‘le grandi soddisfazioni che si hanno con risultati davvero inaspettati. Partecipare ad un Mondiale è un’esperienza unica, ho nuotato nell’Oceano, ho gareggiato tra splendidi paesaggi, ho battuto forti professionisti cosa che per noi che corriamo solo per il nostro piacere è un grande obiettivo’. Da parte sua Matteo Fedriga ha raccontato un po’ i suoi inizi a partire dal 2011 quando per ‘necessità’ dovette per un certo periodo recarsi al lavoro in bicicletta, poi le prime scalate, Montecampione,  Crocedomini fino all’incontro con la società ‘226’ nel 2017 e subito la partecipazione al Mondiale di Chattanooga ‘dove però ho bucato, ma mi sono rifatto nel 2018 in Sudafrica giungendo 15° di categoria a fronte di centinaia di partecipanti’. Federico Zambetti ha invece raccontato gli inizi della società essendo stato nel 2105 tra i soci fondatori del sodalizio che oggi conta ben 65 tesserati. Stefano Bondioli è un po’ il tecnico, l’allenatore degli atleti della ‘226’. ‘La parte seria del triathlon è la scoperta dei propri limiti, è il saper dare il meglio di sé e questo aiuta anche nella vita di tutti i giorni, la parte faceta è che fare tre sport è meglio che praticarne uno, c’è più scelta, la parte personale è che facendo Triathlon si hanno a disposizione tutte le tecnologie più moderne. Al di là degli scherzi è un ambiente ricco di stimoli, di amicizie, di relazioni, di divertimento e oggi anche di comodità poiché nei primi anni bisognava girare un po’ per trovare gare di Triathlon oggi le abbiamo fuori casa, Lovere, Iseo, Lago Moro’. Andrea Stofler è l’allenatore della parte natatoria: ‘Conoscevo già alcuni di loro, li trovavo in piscina a Darfo ma il riferimento è poi diventato Luca Ronchi con il quale ho programmato un intero anno di allenamento, abbiamo migliorato la tecnica della nuotata anche se da questo punto di vista a 20-25 anni si può fare poco; da qui siamo passati alla preparazione fisica legata alla respirazione, all’uso della gambata, al rendimento globale della nuotata per migliorare sempre’. Chiara Ghetti, unica atleta presente alla serata, è partita proprio dalla presenza femminile nella società ‘226’: ‘Siamo una decina di ragazze presenti nella società e posso dire che per quanto mi riguarda rappresento la persona comune che ha voglia di fare sport senza grandi obiettivi se non quello di migliorare ogni volta. E’ un bell’ambiente, di amicizie e di relazioni, e posso dire che attraverso lo sport ho superato alcuni miei limiti e ottenuto tante soddisfazioni’. Andrea Vaninetti, 16 anni studente, il più giovane presente alla Conviviale: ‘dopo 10 anni di ciclismo avevo voglia di cambiare perché non avevo più stimoli d invece con il Triathlon ho ritrovato voglia, passione ed entusiasmo e sono arrivato fino ai Campionati italiani di Lignano dove ho nuotato per la prima volta in mare’. I soci si sono dimostrati molto interessati e al termine dei diversi interventi hanno posto domande relative alle qualificazioni, alle diverse categorie del Triathlon, alle attrezzature usate e ai loro costi, agli allenamenti, alle nazioni più forti (Inghilterra, Germania, Francia, Australia, Sudafrica), alla situazione italiana del triathlon.

Insomma una bella serata conviviale che ci piace concludere con una frase del presidente della ‘226’ Sergio Pezzotti ‘Il Triathlon mi ha aiutato molto nella gestione dello stress quotidiano, davvero mi ha fatto acquisire la capacità di sopportare lo stress e la tensione anche nel mio lavoro quotidiano’. Infine le comunicazioni Panathlon da parte del presidente Nezosi: gli auguri di Natale e la conviviale di dicembre si terranno giovedì 6 dicembre alle ore 20,00 presso l’Hotel Rizzi Aquacharme di Boario Terme, sabato 24 novembre a partire dalle ore 16,00 presso il Pala Congressi di Boario Terme si terranno le premiazioni degli atleti della Polisportiva Disabili Valcamonica, mentre il socio Ferrè ha invitato tutti i soci Panathlon alla partita di Baskin in programma domenica 18 novembre presso la Palestra di Esine alle ore 11,00.

Sorgente: Il Triathlon ospite alla conviviale del Panathlon Club Vallecamonica « Gazzetta delle Valli News dalle Valli Lombarde e Trentine

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