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Bresciaoggi – Una tregua natalizia nella guerra dei servizi

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Lunga vita al Consorzio dei residenti. Era questo il messaggio lanciato a Ferragosto dalla grande maggioranza delle famiglie con casa a Montecampione. Un esito positivo previsto, ma non con le dimensioni quasi plebiscitarie registrate. E in effetti l’associazione guidata da Paolo Birnbaum vuole proprio garantirsi una lunga vita. Anche se non si può nascondere che sul suo capo gravano problemi e cause che attendono sviluppi. Si sa dell’azione tendenzialmente demolitrice del Comitato per Montecampione («i soliti quattro» vengono definiti dai vertici del Consorzio), che sostiene la presa in carico da parte dei Comuni di tutti i servizi pubblici della stazione turistica, con l’affidamento di acquedotto, raccolta dei rifiuti, depurazione, illuminazione pubblica e manutenzione delle strade. Di parere opposto il Consorzio residenti, che punta sul mantenimento dell’associazione che ha finora garantito un efficiente funzionamento del villaggio turistico di quota 1.200, gestendolo tutto in prima persona. E i Comuni di Artogne e Piancamuno? Su posizioni diverse. Il primo ha intrapreso la strada delle acquisizioni partendo dalla raccolta dei rifiuti, nel rispetto di quanto scritto dal prefetto di Brescia che chiedeva di ricondurre la titolarità dei servizi pubblici «ai soggetti competenti in base alla legge». A questo di recente si è aggiunta una e-mail certificata con la quale si manifesta l’intenzione di voler procedere anche in merito agli altri servizi, non appena si sarà chiusa l’acquisizione delle strade con la curatela fallimentare di Alpiaz. Piancamuno per ora non ha ancora deciso la strada da intraprendere. O meglio, l’ha decisa eccome. Il sindaco Giorgio Ramazzini è esplicito: «Se solo posso non mi impegolo e lascio al Consorzio Montecampione la gestione dei servizi». A seguito di una recentissima breve lettera prefettizia con la quale si chiede conto della situazione, il primo cittadino aggiunge però che «se si dovrà procedere si valuterà il da farsi col prossimo bilancio di previsione». INSOMMA: in prospettiva ci sono ancora un paio di mesi di tempo per valutare le scelte politiche prima che cambi qualcosa. Intanto il Consorzio dei residenti ha convocato per il prossimo 5 gennaio la sua assemblea annuale: all’ordine del giorno l’approvazione del bilancio di previsione, che tra l’altro riporta le voci riferite a quei servizi pubblici (acquedotto, rifiuti, depurazione, pulizia strade…) al centro del confronto da mesi.

Domenico Benzoni

Sorgente: Una tregua natalizia nella guerra dei servizi | Valcamonica

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