Siglato l’accordo per la gestione della procedura di finanziamento per il potenziamento del comprensorio sciistico. La sindaca Bonicelli: «Un piccolo Comune non può gestire un intervento da 20 milioni»

Si doveva trattare una convezione amministrativa e si è finiti a discutere di clima, meteo e previsioni. Le cose possono sembrare scollegate, ma se al centro della questione c’è il comprensorio Montecampione tutto appare più sensato.
In aula
Partiamo dalla fine, ossia dal dato certo. Il Consiglio provinciale ha approvato la convenzione tra il Broletto e il Comune di Artogne per la gestione della procedura di finanziamento per il potenziamento del comprensorio sciistico.
«Si tratta di un intervento nelle quote alte, tra i 1.500 e i 1.800 metri, su tre impianti di risalita ormai a fine vita, che necessitano di essere rinnovati – ha precisato in aula la sindaca di Artogne Barbara Bonicelli –. È evidente che interventi da circa 20 milioni di euro non possono essere gestiti da un piccolo Comune come il nostro, che non dispone né delle competenze né delle risorse umane necessarie per affrontare procedure tecniche e amministrative così complesse. Per questo ci siamo rivolti alla Provincia, ritenuta l’ente con le competenze e l’esperienza adeguate».
Fin qui tutto lineare. Con la richiesta di Bonicelli che riceve anche i complimenti del consigliere Fabio Capra e Riccardo Canini (Partito Democratico) e Daniele Mannatrizio (Fratelli d’Italia). Una bella iniziativa, che rappresenta quello che dovrebbe essere il rapporto tra Comuni e Provincia, la sintesi dei tre interventi.
I dubbi
Il primo a sollevare una problematica è Andrea Curcio (Pd), che riprende una battuta di Capra per dire che «non nevica più, la neve viene sparata e il comprensorio ha costi di gestione troppo alti».
La sindaca di Artogne scuote la testa e poi replica dicendo che nell’ultima stagione la neve è stata sparata due volte, mentre il consigliere Marco Togni (Lega) sottolinea: «Nessuno sa come potranno essere le previsioni future, magari nevicherà molto e poi gli impianti possono essere utilizzati anche d’estate».
Alla fine Laura Trecani (Lombardia ideale) prova a essere pragmatica: «Non stiamo finanziando il Comune, ma approviamo uno schema di convenzione: quello che la Provincia, come casa dei Comuni, è chiamata a fare». Una posizione condivisa anche da alcuni esponenti della minoranza e infatti ad astenersi sono solo in tre: Curcio, Sergio Aurora (Provincia bene comune) e Diletta Scaglia (Pd).
Sorgente: Provincia e Comune di Artogne: c’è la convenzione per Montecampione | Giornale di Brescia


