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Bresciaoggi – Valle Camonica «capitale» e Corda molle dimenticata

In Broletto anche il finanziamento degli impianti di risalita di Montecampione. Sì alla convenzione senza unanimità

Dopo il principio d’incendio di dieci giorni fa in Broletto è tornata la normalità con un articolato Consiglio provinciale: 14 punti all’ordine del giorno. Con la Valle Camonica spesso protagonista: il presidente Emanuele Moraschini ha introdotto la seduta leggendo la lettera d’intenti per il sostegno alla candidatura dell’area a Capitale Italiana della Cultura 2029.

Rilancio del comprensorio

Diverso l’altro dossier camuno sui banchi del Broletto: approvata la convenzione tra la Provincia di Brescia e il Comune di Artogne per il progetto di rilancio del comprensorio sciistico di Montecampione (ex articolo 30 del Tuel). Un passaggio chiave, ultimo appiglio per il piccolo comune della media Valle che ha dovuto chiedere sostegno ad un ente competente per lo svolgimento delle fasi progettuali. Presente in aula la sindaca di Artogne, Barbara Bonicelli: «Una questione per noi fondamentale – ha dichiarato –, si tratta del recupero di tre impianti di risalita giunti a fine corsa, ma una realtà come la nostra non ha competenza né personale per un progetto da oltre 20 milioni di euro».

La convenzione – più precisamente una delega di funzioni alla Provincia – coprirà tutte le fasi fino al collaudo dei lavori: «Una dimostrazione che questo ente non si rassegna di fronte alla legge Delrio», ha sottolineato il consigliere Paolo Fontana, mentre il collega Riccardo Canini ha ricordato che «la Provincia è la casa dei comuni: se uno è in difficoltà, bisogna intervenire». Accordo bipartisan e voto all’unanimità? No, tre astensioni. Per il consigliere Andrea Curcio non è il progetto giusto per rilanciare il territorio: «Oggi non nevica più e il comprensorio è in grado di gestire un numero limitato di sciatori solo a quote particolarmente elevate, spesso con neve artificiale. Non è più sostenibile».

Variazioni

Altre le istanze affrontate nel corso della seduta: approvata la Prima Variazione del Dup e quella al Bilancio di Previsione 2026-2028: spese correnti maggiorate per il documento di fattibilità dell’estensione della metropolitana fino a Concesio, per l’osservatorio turistico di VisitBrescia e per centri dell’impiego. «Non vedo una variazione per la Corda Molle – ha commentato Canini -, non vorrei che ce ne fossimo già dimenticati». Nelle interrogazioni finali torna la Valcamonica: Curcio ha chiesto conto delle tempistiche del progetto treni a idrogeno, il presidente Moraschini ha ribadito che è la Regione a dover rispondere.

Philippe Jacquart

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