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Bresciaoggi – Nadia Fanchini vuole una chiusura da ricordare

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È una Nadia Fanchini serena come non mai quella che attende di scendere nuovamente in pista oggi a Are in Svezia per andare a caccia del podio nella discesa libera iridata. Raramente è stato possibile sentire una Nadia Fanchini così tranquilla alla vigilia di un appuntamento così prestigioso. Non lo era stata certamente a Santa Caterina Valfurva 2005 quando accusò un malore poco prima di salire sulla seggiovia per fare la ricognizione del suo primo supergigante iridato. Da quel giorno sono trascorsi quattordici anni, e adesso Nadia su trova a partecipare al suo sesto meeting mondiale, per cui vanta un’esperienza davvero importante e certamente sa come gestire certe situazioni. Nel SuperG ha perso il bronzo per 9/100, nelle prove cronometrate della discesa libera è sempre stata tra le migliori azzurre. Una continuità di rendimento che le permette di guardare alla prova odierna con la consapevolezza di poter essere protagonista. Anche perché è arrivata all’appuntamento di Are in grande condizione, e adesso vuole a provare a raccogliere qualcosa di importante. «È DALL’INIZIO della stagione che sono in buone condizioni – dice la campionessa di Montecampione -. Se non sono riuscita a fare risultato i fattori sono altri, non certamente quelli legati alla condizione fisica. Per staccare il pass per questo evento mondiale mi sono impegnata senza soluzione di continuità dal mese di aprile dell’anno scorso. Spero quindi di raccogliere qualcosa di importante. Quando si gareggia in un appuntamento che assegna medaglie è solo il podio che conta. Gli altri piazzamenti purtroppo vengono dimenticati più presto che in fretta». Finire a ridosso della zona medaglia è comunque un qualcosa di molto significativo, anche se perdere due medaglie di bronzo mondiali e una olimpica per solo 23/100 complessivi fa rabbia: «Nel nostro sport i centesimi di secondo fanno la differenza. Purtroppo per tre volte sono rimasta ai margini del podio, ma nelle premiazioni delle prime sei classificate ci sono comunque stata. Che è pur sempre un bel risultato». Sulla pista di Are, Nadia Fanchini è stata spesso molto brava: due argenti in superG e gigante nel 2009 e 2015. La pista però non è la stessa di quegli appuntamenti. «Vero. È una pista diversa da quelle che mi hanno permesso di centrare due piazzamenti importanti. Anche su questa però mi trovo bene e credo di poter essere performante anche questa volta. Partirò per quarta: è un numero che mi piace, ma quello che conta di più è che le condizioni meteo siano uguali per tutte. Nel pomeriggio non è nevicato e questa è una bella notizia. Speriamo di non dovere gareggiare nelle stesse condizioni degli uomini con fitta nevicata, nebbia e quant’altro. La mia speranza è che non nevichi, e che la neve sia dura e difficile, mentre se nevica è tutt’altra cosa. Sono però fiduciosa: sono a Are per lasciare un segno e spero proprio di riuscirci». È DAVVERO una Nadia riflessiva e quantomai agguerrita quella che oggi intorno alle 12.40 andrà a caccia di un altro sogno iridato. Il via è fissato alle 12.30: dopo circa un’ora si saprà se Nadia avrà messo in bacheca un risultato da ricordare.

Angiolino Massolini

Sorgente: Nadia Fanchini vuole una chiusura da ricordare | Altri Sport


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