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Bresciaoggi – Elena e Nadia Fanchini «Vietato arrendersi»

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Una diretta streaming con protagoniste Elena e Nadia Fanchini organizzata dal Panathlon Club Brescia con l’intervento di alcuni autorevoli personaggi del mondo dell’associazionismo e del giornalismo regionale. L’ha organizzata con la consueta professionalità Rodolfo Garofalo che, da quando è stato eletto presidente, continua a proporre iniziative interessanti. Anche in questo lungo periodo contrassegnato dalla pandemia non ha mai perso di vista l’impegno preso con chi l’ha votato, proponendo momenti conviviali in diretta streaming di successo. Com’era nelle attese anche quella di ieri è stata seguita con grande interesse e passione, perché Elena e Nadia si sono raccontate con franchezza ed entusiasmo. Una carrellata sulla loro carriera agonistica che per un quarto di secolo le hanno viste di scena sulle piste prima bresciane, poi regionali e, successivamente, nazionali e internazionali. Dal giorno del debutto il 16 gennaio 1994 a Montecampione fino a un paio di stagioni fa, hanno riempito le pagine e i siti specializzati con le loro imprese . Gioie e dolori, vittorie e sconfitte, soddisfazioni e delusioni, hanno contrassegnato la storia di queste due splendide ragazze che hanno infiammato i cuoi di parenti, amici e tifosi. «Mi ritengo soddisfatta della mia carriera anche se infortuni e quant’altro mi hanno a lungo tenuto lontana dalle piste – ha raccontato Elena -. Sono passata spesso dal paradiso all’inferno, ma sono sempre riuscita a rialzarmi, anche da quel maledetto Natale del 2017 quando un tumore mi ha negato la partecipazione ai Giochi Invernali del 2018. Ho vinto a Cortina e ottenuto l’argento al Mondiale di Santa Caterina davanti ai familiari, parenti e amici: stupendo». Sua sorella Nadia ha pure perso l’autobus delle Olimpiadi del 2010 a causa di un infortunio, il più serio della sua carriera. «Quando sono caduta a Saint Moritz ho rischiato di chiudere anzitempo la carriera. Invece mi sono risollevata e sono tornata ai vertici. Ma quanta fatica! Però l’impegno paga sempre e il primo e terzo posto di La Thuile lo dimostrano. L’argento di Schladming 2013 in libera è giunto inatteso ma strameritato a quattro anni dal bronzo di Val d’Isere. Il rammarico più grande? Il bronzo sfuggito per un soffio ai Giochi di Sochi nel 2014». Elena e Nadia Fanchini hanno risposto agli interlocutori, Attilio Belloli (Governatore Panathlon Lombardia). Artemia Carra (presidente Panathlon Parma), Edo Ceriani (giornalista di Como), Paolo Patroni (preparatore e punto di riferimento per la riabilitazione delle campionesse di Montecampione). Sci, vittorie, sfortune, gioie, senza dimenticare l’importanza della famiglia: una autentica forza dove Elena, Nadia, Sabrina, mamma Giusy e papà Sandro hanno condensato tutto il loro amore per superare ogni avversità. La nascita di Alessandro e Nicolò ha fatto il resto. In attesa del secondogenito di Nadia che nascerà a giugno.

Sorgente: Elena e Nadia Fanchini «Vietato arrendersi» | Bresciaoggi

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