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Bresciaoggi – Residenti, il Consorzio avvia un altro cambio statutario

Inizia una nuova fase di revisione per lo statuto del Consorzio dei residenti di Montecampione. Si tratta del quarto intervento sugli articoli che dagli anni Settanta regolano la vita dell’associazione. L’ultimo risale all’agosto del 2021, con rettifica datata maggio 2022, e aveva introdotto il voto capitario al posto di quello milionesimale, legato cioè alla percentuale di possesso degli immobili, ma anche la riduzione dei componenti del consiglio d’amministrazione da nove a sette, ai quali possono aggiungersi due membri in rappresentanza di Artogne e Piancamuno. L’origine del nuovo cambio? La chiusura degli impianti con la messa in liquidazione di Montecampione Ski area da un lato e l’avviata rinascita degli alberghi dall’altro stanno innescando movimenti importanti. Perché di mezzo ci sono gli oltre 13 milioni di finanziamento destinati al rilancio della stazione sciistica dal Patto territoriale di sviluppo strategico sottoscritto tra Regione, Comunità montana e cinque Comuni della bassa valle. In sintesi, il Consorzio dei residenti vuole entrare nella partita, ma per poter operare concretamente e con maggiore libertà deve appunto apportare alcune modifiche statutarie sostanziali. Modifiche vi voteranno in assemblea il prossimo agosto, ma che hanno già trovato spazio in un quadro sinottico oggetto di discussione. I punti salienti riguardano innanzitutto la capacità di spesa assegnata al Cda: la si vorrebbe portare dagli attuali 100mila a 250mila.

Per gli esercizi a uso commerciale, artigianale e alberghiero si prospettano maggiori esborsi e verrebbe cancellata la possibilità di pagare metà delle spese consortili come avvenuto finora. Poi si vuole modificare quel comma dell’articolo 3 che nega al Consorzio la possibilità di costituire o partecipare a società di persone o di capitali, con una precisazione aggiunta in una seconda bozza di modifica stilata recentemente in cui si precisa «salvo che le stesse siano partecipate da enti pubblici». Questo, appunto, per poter avere un ruolo attivo nella società a capitale pubblico che dovrà acquisire gli impianti sciistici. Tra le modifiche statutarie compare pure la cancellazione dell’aggettivo «ordinaria» riferito alla manutenzione degli impianti sportivi di Montecampione, e un altro punto saliente è l’allungamento della vita del Consorzio fino al 2050. Stando agli atti notarili sottoscritti con Alpiaz al momento dell’acquisto degli immobili di Montecampione, ogni proprietario si impegnava a far parte del Consorzio fino al 2030. Ora molti si chiedono se basti una delibera assembleare per modificare quanto rogato individualmente da ogni residente. La discussione è avviata, e in agosto si vedrà su quale nuova strada si andrà a incamminare il Consorzio.

Domenico Benzoni

Sorgente: Residenti, il Consorzio avvia un altro cambio statutario | Bresciaoggi

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