Dai picnic agli itinerari culturali, dai mercatini alle grigliate in compagnia, la giornata si è trasformata in un’occasione per molti da trascorrere all’aperto

Complice il clima quasi estivo – con temperature molto sopra le medie del periodo – in tanti hanno scelto di trascorrere la Pasquetta all’aria aperta, approfittando delle numerose iniziative proposte in tutta la provincia.
In città musei aperti e luoghi simbolo presi d’assalto: il Castello di Brescia brulica di persone fin dalla tarda mattinata così come i parchi cittadini, mentre lungo i laghi – dal Garda all’Iseo – si registrano afflussi importanti tra passeggiate, soste nei locali e momenti di relax vista acqua.
Dai picnic nei parchi agli itinerari culturali, dai mercatini alle grigliate in compagnia, la giornata si è trasformata in un’occasione diffusa per rallentare i ritmi e ritrovarsi. Famiglie, gruppi di amici e turisti hanno riempito piazze, sentieri e aree verdi, approfittando di un calendario ricco e variegato.
A Gussago la Pasquetta alla Santissima
Un caldissimo sole di inizio aprile ha fatto da cornice a un’edizione da record della Pasquetta alla Santissima, tornata a riempire i prati e i terrazzamenti attorno allo storico edificio di famiglie, gruppi di amici e visitatori. Un successo oltre le aspettative per uno degli appuntamenti più amati dai gussaghesi, che quest’anno ha segnato anche un passaggio importante sul piano organizzativo. Per la prima volta, infatti, l’intera giornata è stata gestita dalla neonata associazione «Santissima nel Cuore Odv», impegnata da tempo nel rilancio del complesso e ora protagonista diretta dell’evento. E il bilancio, a fine giornata, è più che positivo. «Un successo da record, oltre ogni aspettativa – hanno commentato i volontari –. Tantissime famiglie, tanti bambini e oltre 200 turisti hanno partecipato alle visite guidate».
Fin dal mattino, con l’avvio delle visite alle 10, si è registrato un flusso continuo di persone, attratte dal fascino del luogo e dalla possibilità di scoprirne la storia grazie all’impegno dei volontari. A seguire, i prati si sono riempiti per il tradizionale pic-nic, tra tavoli occupati e coperte stese sull’erba, in un clima di convivialità diffusa. Nel pomeriggio, grande partecipazione anche per le attività dedicate alle famiglie, con i giochi organizzati dall’associazione «Facciamo Centro», mentre la musica dell’Accademia Musicalmente e del quartetto «Que W Mexico» ha accompagnato la giornata tra balli e momenti di intrattenimento. Molto apprezzata, come da tradizione, la merenda pasquale preparata dai volontari, così come il punto ristoro che ha lavorato senza sosta per tutta la giornata. Le offerte raccolte saranno destinate ai lavori di restauro della Santissima (sono ancora in corso i cantieri per il recupero delle decorazioni dell’ex chiesa e per la sistemazione della torre, danneggiata dal fulmine nell’estate 2025).
(Federico Bernardelli Curuz)
Sul Garda
Pasquetta ha fatto il suo mestiere anche sul Garda. Sole pieno, un’unica direzione: il lago. Altro che antipasto: la stagione è già servita. Perché sul Garda si è visto tutto fin dalle prime ore del mattino. Traffico in aumento già presto, parcheggi che si riempiono, gente in movimento ovunque. E nell’aria quel segnale inequivocabile: il profumo delle grigliate, dalla costa alle colline, ad accompagnare una giornata che sapeva già di stagione iniziata.
Poi il colpo d’occhio, lungo tutto il basso lago e oltre. A Desenzano il lungolago pieno e un flusso continuo di persone tra le vie del centro. A Padenghe e Moniga gruppi distesi in spiaggia, famiglie e amici riuniti per il classico picnic di Pasquetta. Fronte lago c’era chi prendeva il sole, chi passeggiava, chi si fermava per qualcosa al volo nei bar o per una pausa più lunga al ristorante.
Scene che si ripetono anche a Sirmione, presa d’assalto come da copione, e più su verso l’alto lago, con presenze diffuse un po’ ovunque. Il lago, insomma, pieno in ogni suo tratto, senza grandi differenze tra una sponda e l’altra.
Una giornata, quella di ieri, arrivata dopo un’anteprima già chiara nei giorni precedenti. Da giovedì le prime targhe straniere avevano iniziato a farsi vedere con più continuità: Austria, Germania, Francia, ma anche Spagna. Poi camper, van, auto in arrivo lungo tutte le direttrici. Un flusso cresciuto ora dopo ora fino al pieno del fine settimana. Campeggi pieni, aree camper sature, strutture aperte e di fatto già a regime. Lavoro anche per i noleggiatori: bici, moto e soprattutto barche, con le prime uscite sull’acqua favorite dal meteo. Il lago, insomma, vissuto in tutte le sue forme.
Accanto a questo, anche le proposte culturali hanno fatto la loro parte. A Desenzano, tra eventi e iniziative come il festival gluten free, il centro si è riempito per tutta la giornata. A Salò il MuSa ha aperto in via straordinaria anche a Pasquetta, con mostre, collezione permanente e la nuova sala immersiva visitabili per tutta la giornata, attirando un buon flusso di visitatori. E poi San Martino della Battaglia, con torre e museo aperti: una tappa scelta da chi ha alternato la passeggiata all’aria aperta a un passaggio tra storia e panorama.
E poi il rientro. Nel pomeriggio il copione ha cambiato direzione: traffico in uscita, code verso l’autostrada, rallentamenti lungo le principali direttrici. Colonne di auto che lasciano il Garda dopo una giornata piena, chiudendo il cerchio iniziato al mattino. Un classico.
(Alice Scalfi)
Al parco di Bacco
Il sole al punto giusto, una brezza leggera e tanta voglia di stare all’aria aperta: la Pasquetta 2026 al parco di Bacco a Rezzato ha fatto centro. Fin dal mattino, in centinaia hanno raggiunto la sommità del Parco, trasformandolo in un grande picnic collettivo, tra tradizione e convivialità.
Attorno al tempietto dedicato a Bacco è andata in scena la classica giornata fuori porta: coperte stese sull’erba, cestini pieni di specialità portate da casa o, per chi preferiva lasciarsi tentare, le tante proposte delle attività salite «in quota» per l’occasione. Gettonatissimo – neanche a dirlo – il pane e salamina con formaggio fuso degli Amici di Bacco, preso d’assalto con lunghe code. Mangiare sull’erba, con la musica di sottofondo del dj Giuseppe Tonolini insieme a Blando, ha fatto il resto: un’atmosfera leggera, libera, capace per qualche ora di mettere in pausa la routine quotidiana. E poi la «prova fisica»: quella di salire lassù salendo dalla scenografica scalinata che conduce a Bacco, percorsa tutto il giorno dai tantissimi, molti dei quali magari volevano smaltire il pranzo di Pasqua e guadagnarsi quello di Pasquetta o chi semplicemente godersi una salita impegnativa ma ripagata da un panorama che si allunga fino agli Appennini. Ma le vere protagoniste della giornata sono state le famiglie. Bambini liberi di correre tra le collinette, trasformate in un mosaico di colori, impegnati nella caccia alle uova o nei laboratori creativi con le insegnanti della ludoteca. E per strappare un sorriso in più, le esibizioni di giocoleria di Sick du Soleil: magari lontane dai fasti del grande circo, ma decisamente efficaci nel divertire. Una festa riuscita, partecipata e piena di energia, che ancora una volta conferma una certezza: per i rezzatesi, la vera Pasquetta è (e resta) quella di Bacco.
(Francesca Zani)
Il lago d’Iseo
Sebino più ordinato nella giornata di Pasquetta, senza le code chilometriche degli anni scorsi agli imbarcaderi. Complice anche il bel tempo, migliaia di visitatori hanno scelto il lago, ma la nuova bigliettazione elettronica e il sistema di prenotazione hanno reso i flussi più gestibili. I turisti erano più informati e organizzati, spesso già in possesso del biglietto e con mete e rientri pianificati.
Navigazione Lago d’Iseo ha rinnovato il servizio proprio in vista dei giorni di maggiore affluenza, con l’obiettivo di ridurre le attese. Sui pontili sono state installate le macchine per la validazione dei titoli di viaggio, mentre la piattaforma online è stata potenziata con informazioni aggiornate, prenotazioni e contenuti dedicati alla promozione del territorio. Il portale consente di consultare rapidamente orari, tariffe e collegamenti tra i porti, ma anche di organizzare il viaggio in pochi passaggi: si possono selezionare data, partenza, destinazione, numero di passeggeri ed eventuali servizi aggiuntivi, come il trasporto di biciclette o animali. A supporto, una mappa interattiva facilita la pianificazione, suggerendo anche mete e itinerari.
Effetti positivi anche nella gestione dei flussi durante le giornate di festa alla Riserva naturale Torbiere del Sebino, da sempre molto frequentata in primavera. Qui resta chiuso il percorso centrale fino alla fine di luglio e i visitatori sembrano aver ormai recepito la necessità di rispettare i vincoli di tutela. Per i tradizionali picnic di Pasquetta, molti hanno scelto alternative, distribuendosi tra altre località o preferendo le passeggiate sui lungolaghi di Iseo, Paratico, Pisogne e Lovere, mete sempre apprezzate per il panorama.
(Veronica Massussi)
In Valcamonica
Tra le ultime sciate in pista (e fuori pista) e le prime passeggiate-grigliate nella natura, la Pasqua e la Pasquetta in Valcamonica hanno segnato in modo netto il passaggio di stagione, dall’inverno alla primavera, con un’affluenza significativa di turisti. Anche se non si è registrato il pienone ovunque. Le località montane camune hanno vissuto un fine settimana lungo all’insegna della neve, ancora presente in quota e in pista, e i primi segnali di primavera, come la fioritura dei crocchi e i diciotto gradi del pomeriggio di ieri al Tonale.
Le mete più frequentate sono state, come sempre, Ponte di Legno e dintorni, dove erano in funzione quasi tutti gli impianti e dove in molti si sono goduti le ultime sciate della stagione 2025-2026. Le condizioni delle piste, favorite dalle temperature ancora rigide in quota, hanno consentito agli appassionati di divertirsi sulla neve, in particolare tra il Tonale e il Presena, godendo di prolungate giornale di sole.
Accanto agli sci si è fatta spazio anche la voglia di stare all’aria aperta, con numerosi escursionisti che hanno scelto di trascorrere la Pasquetta tra sentieri, prati e parchi. Su tutti la dalignese Val Sozzine, con i tavoli già accaparrati all’alba per le prime grigliate primaverili. Lo stesso a Montecampione, dove gli impianti aperti, ovvero le seggiovie Baite e Larice e il Tappeto, hanno consentito le ultime discese della stagione (da domani il comprensorio è chiuso). In parallelo, molti turisti hanno raggiunto le località montane camuna per picnic e camminate nella natura, come a Borno, in Valsaviore e Corteno. Buone le presenze un po’ ovunque, ma senza registrare il sold out, «pienone ma non troppo», hanno sussurrato albergatori e ristoratori dell’alta Valle, che ora si preparano a un periodo di risposo in vista dell’estate.
(Giuliana Mossoni)
Sorgente: Clima quasi estivo a Pasquetta: Castello, musei e laghi fanno il pieno | Giornale di Brescia
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