I ♥ MONTECAMPIONE

Montecampion'è per sempre!

Bresciaoggi – Idroelettrico, il Comune passa il testimone

| 0 commenti

Dall’ideazione al cantiere: è questo il percorso che viene seguito da ogni intervento edificatorio, pubblico o privato che sia. Vale anche per una centralina idroelettrica, ma nel caso in questione il processo si è interrotto molto prima della fase realizzativa per una carenza fondamentale: i soldi necessari. Era ed è prevista sul torrente Bassinaletto, nel territorio di Artogne. Il progetto c’è, i relativi permessi anche, ma l’investimento per questa operazione pensata e sviluppata dal Comune richiede fondi che non ci sono. Ed ecco la svolta necessaria, col tentativo di affidarsi ai privati affinché subentrino all’ente pubblico nella realizzazione di un’opera studiata dall’amministrazione comunale fin dal giugno 2014 per sfruttare le acque del corso d’acqua che nasce dalle parti della località Plan di Montecampione. Risale a quattro anni fa la prima domanda di derivazione indirizzata al settore Energia e Ambiente della Provincia. A distanza di una decina di mesi l’Enel aveva predisposto il preventivo di spesa per gli allacciamenti e il conferimento dell’energia alla rete di bassa tensione, quindi, nel settembre 2016 è arrivata anche la Valutazione ambientale strategica, che indicava le opere compensative nella zona della frana Mangiarino richieste dalla Comunità montana. Non è mancata nemmeno la dichiarazione di disponibilità delle aree. Insomma c’era e c’è tutto, meno che il finanziamento. Ed ecco l’idea del bando d’asta per la cessione del progetto. LE OFFERTE dovranno arrivare al municipio di Artogne entro il 28 maggio. Per avere la concessione, che durerà fino al 2044, è richiesta la corresponsione all’ente locale di una quota fissa pari a 60 mila euro e di una variabile legata al fatturato annuo di energia prodotta. A garantire l’aggiudicazione sarà la migliore offerta legata a quest’ultima. I dati tecnici connessi alla centralina di Bassinaletto prevedono la captazione a quota 886 metri, vicino alla località Albere; una condotta forzata lunga 1.567 metri, e la costruzione dei locali della turbina in zona Marochello, nella frazione Piazze. La portata media nominale è prevista in 31 litri al secondo, la massima in 64, con un salto di 236 metri e una potenza produttiva di 72,24 Kw. Nel torrente dovrà essere garantito un deflusso minimo vitale di 50 litri al secondo, e a fine maggio si saprà se la fame di energia ha suscitato appetito anche tra i privati.

Domenico Benzoni

Sorgente: Idroelettrico, il Comune passa il testimone – Valcamonica – Bresciaoggi


Lascia un commento