Pizzeria dell’anno è «Il Veliero» di Malonno: la grande sfida lanciata la scorsa estate è arrivata ieri al traguardo con la cerimonia di premiazione ufficiale, nella sede di Camozzi Digital alla presenza del vicedirettore di Bresciaoggi Riccardo Bormioli, del caporedattore Marco Bencivenga e del «moderatore» Gianpaolo Laffranchi. Pizzaioli e proprietari dei locali sono stati tenuti all’oscuro fino all’ultimo dell’esito finale di un’iniziativa che alla fine ha sbancato ogni previsione, totalizzando 183.840 voti, più altri 13.121 arrivati fuori tempo massimo: partecipazione popolare ai massimi livelli quindi per questo «oscar» della pizza made in Brescia che ha creato grande attesa e un sano spirito di competizione fra i protagonisti, mobilitando addirittura intere comunità a favore della propria insegna preferita. Una dinamica che ha portato vento in poppa al Veliero camuno per lo sprint verso il trionfo finale: tanti i clienti, gli amici, i semplici abitanti di Malonno scesi in campo per raccogliere il «tesoretto» di ben 44.260 punti che ha consentito alla pizzeria di Erbert Gelmi, 38 anni, di consolidare un distacco piuttosto netto rispetto ai competitor più agguerriti. Ottimi risultati anche per le altre due pizzerie sul podio: La Luce sul Lago di Manerba del Garda, seconda con 25.485 punti, e Piz Bon di Edolo, medaglia di bronzo con 18.318 voti. A seguire gli altri sette petali di una rosa che porta alla ribalta un mondo sicuramente poco raccontato e poco indagato, ma fortemente presente nel tessuto sociale popolare: le pizzerie, in fondo, sono i locali in cui migliaia di famiglie celebrano il rito intramontabile della pizza della domenica (o del sabato o magari anche del venerdì), fidandosi solo del proprio personalissimo gusto. Un universo senza stelle né guide, ma con un valore importantissimo come la fedeltà assoluta della clientela alla «maglia» della propria pizzeria preferita. La grande sfida lanciata da Bresciaoggi ha avuto in primis il merito di far luce su un comparto che crea reddito, dà lavoro, offre serenità ed accoglienza, con una rappresentanza geograficamente esaustiva: dalla città alla Bassa, dal Garda alla Franciacorta, dalla montagna alla pianura, sulle ali di un successo andato crescendo giorno dopo giorno, con l’arrivo in redazione di buste sempre più voluminose di tagliandi: prima quelli da un punto, per premiare fedeltà e costanza, poi i superbonus da 25 (per consentire di entrare in gioco anche ai distratti) e infine con l’extrabonus 50, la sorpresa che ha dato la scossa alle fasi finali. Una sfida certo non di carattere gastronomico né culinario, senza critici né esperti: la giuria era costituita dai clienti stessi, cosa che ha regalato all’iniziativa il suo aspetto più positivamente popolare. Certo, la scrematura è stata forte, in un grande gioco che ha in qualche modo unito l’Italia: perché insieme ai bresciani Doc sono tanti i professionisti originari di altre zone d’Italia, in primis dalla Campania, madrepatria del piatto simbolo della tradizione gastronomica tricolore.
«LA PRIMA edizione di questo concorso è stata un grande successo per merito soprattutto vostro – ha detto il vicedirettore Bormioli ai finalisti, giunti alle premiazioni nonostante le forti condizioni di disagio create dal maltempo diffuso su tutta la provincia –. Per noi è stata una prima volta indubbiamente positiva, ma sono convinto che non sarà l’ultima e che l’anno prossimo, visti i presupposti, ci sarà sicuramente una seconda edizione ancora più ricca ed intensa: l’auspicio è che si allarghi ancora di più la platea già molto ampia dei partecipanti per coinvolgere in profondità un settore importante della ristorazione bresciana».
Sorgente: Il Veliero di Malonno è la pizzeria bresciana dell’anno



