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Imperial Bulldog – Ciaspole: dove andare in Italia per un’emozione alpina

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Le ciaspole sono un’esperienza slow alla portata di tutti: ecco alcuni itinerari per camminare nella neve fra boschi e montagne del Nord Italia

Sulle ciaspole seguendo percorsi silenziosi nel rispetto della Natura

Camminare con le ciaspole sulla neve, tra boschi innevati, vette imbiancate e borghi montani, è un’esperienza slow che tutti possono fare. Si decide il proprio ritmo, respirando l’aria pura che pizzica il naso, gustando il silenzio e cogliendo i dettagli che ci circondano. Infatti, diversamente dagli sci, le racchette ai piedi permettono un’immersione lenta nella natura, una full immersion lontana dai rumori e dalla frenesia. Il tutto in un rispettoso silenzio per non disturbare la fauna selvatica.

Come per tutte le attività all’aperto, occorre un abbigliamento adatto, scegliere i percorsi giusti e consultare sempre il bollettino neve. Detto questo, una volta indossate le ciaspole sopra gli scarponi e afferrati i bastoncini da sci, chiunque può avvicinarsi alla montagna. L’ampia superficie di appoggio garantisce agilità di movimento su quasi tutti i terreni innevati, per raggiungere anche rifugi in quota.

Nel nostro Paese ci sono innumerevoli itinerari per chi vuole scoprire con le racchette la natura in veste invernale, anche al di fuori dei comprensori sciistici. Noi ve ne consigliamo alcuni nel Nord Italia, per godere al massimo i paesaggi alpini.

Le Dolomiti, patrimonio Mondiale Unesco

Iniziamo dal Trentino per un’esperienza a contatto con le Dolomiti, patrimonio mondiale Unesco, con le vette che all’alba e al tramonto si tingono di rosa. Camminare fra prati e boschi innevati è il modo migliore per avvicinarsi alla vera natura dei Monti Pallidi, fatta di ritmi lenti, quiete e silenzio.

Il punto panoramico della Cròs del Cùc unisce facilità di accesso e panorami di incredibile bellezza. Arrivati in cima infatti, l’Altopiano di Piné si mostra in tutto il suo splendore. Seguendo la strada forestale che parte sopra il paese di Bedollo, ci vuole circa un’ora e mezza di cammino per raggiungere la vetta, e la croce che segna il termine dell’itinerario. Dalla radura la vista spazia senza confini sul Lago delle Piazze e di Serraia.

Un altro percorso che vi consigliamo è quello del Passo Cinque Croci, per scoprire la Catena montuosa del Lagorai. Partendo da Ponte Conseria, la strada è in salita ma senza pendenze particolari. Si addentra in un bosco di abeti per poi aprirsi sul Lagorai e sul massiccio di Cima d’Asta, con uno spettacolo naturale a 360°.

Da tenere presente è anche la ciaspolata alla Cima del Lago, o Cima Caladora, balcone panoramico noto per la vista mozzafiato. Si tratta di una breve e facile escursione che parte da Pian dei Casoni e si snoda sulla destra della Val Venegia, ai piedi delle Pale di San Martino, il gruppo montuoso più esteso delle Dolomiti. Se ne può godere il fascino salendo dal fondovalle fino al crinale che collega il Passo Valles al Monte Mulaz.

In questo angolo d’Italia non può mancare una tappa a uno dei più incantevoli laghi alpini delle Dolomiti, il Lago di Carezza in Alto Adige. Ci troviamo in alta Val d’Ega, nel comune di Nova Levante. Vi sarà capitato sicuramente di vedere una foto di questo specchio d’acqua verde smeraldo, che riflette gli alti alberi e le montagne aguzze (il gruppo montuoso del Catinaccio e Latemar). La sua atmosfera da fiaba lo ha posto al centro di numerose leggende locali. Un itinerario fattibile è quello che dal lago porta alla baita Flecker Sam, passando attraverso il bosco del Latemar.

Un altro percorso altoatesino che vogliamo consigliarvi è quello dal passo Gardena a Colfosco in Alta Badia. Adatto a tutti, si snoda lungo il bordo meridionale del Parco naturale Puez – Odle, sui pendii che contornano le piste del massiccio del Sella Ronda. Questo parco, che prende il nome dalle imponenti cime che lo circondano, si estende su una superficie di quasi 11.000 ettari. È anche noto come il “cantiere” delle Dolomiti: vanta tutte le specie di roccia e i fenomeni di erosione tipici della zona. All’interno del parco si può ciaspolare ad esempio nella Vallunga, una valle a forma di “U” avvolta da boschi e vette innevate.

Un altro parco del Nord Italia che offre una cornice perfetta per una camminata con le racchette è il Parco nazionale del Gran Paradiso, a cavallo fra Piemonte e Valle d’Aosta.

Partiamo da quest’ultima dove nella Valle di Rhemes, frazione di Chanavey, un sentiero attraversa numerosi ambienti, dal bosco di larici e ontani lungo il ruscello, ai villaggi di Oreiller, Bruil, Chaudanne e Pont. Oltre Bruil l’itinerario continua costeggiando la Dora di Rhemes, torrente di montagna. L’obiettivo è raggiungere i laghetti di Pellaud, popolati da trote e rane rosse e immersi in un incantevole boschetto.

Sempre in Valle di Rhemes si possono raggiungere gli alpeggi dell’Entrelor. Dal villaggio di Rhemes Notre Dame si imbocca il sentiero che porterà a una vista mozzafiato: spazia dalla Cima dell’Entrelor alle montagne di Granta Parey e della Grande Rousse, che con i suoi 3.600 metri è la più alta della vallata. Questo gigantesco “gradino” geologico, che fa una specie di salto dal vallone di Entrelor fino al fondovalle sottostante, ha permesso la proliferazione di abeti, larici, pini cembri e un ricco sottobosco. L’alpeggio si raggiunge facilmente con meno di 50 metri di dislivello.

Un altro percorso valdostano è quello che conduce alle Cascate di Lillaz, nella Valle di Cogne. È una semplice escursione ad anello che, partendo dal parcheggio di Lillaz, immette nel bosco di larici e abeti rossi in cui vivono scoiattoli e uccelli. Sul terreno innevato, le tracce lasciate dagli animali selvatici. L’itinerario include scorci memorabili del Vallone della Valeille, dominato dai ghiacciai delle Sengie e della Valeille. Arrivati alle cascate, godetevi la vista di questa splendida perla montana.

Sempre all’interno del Parco nazionale del Gran Paradiso, questa volta nella parte piemontese, è possibile fare il percorso Ceresole – Cà Bianca, nella Valle Orco in provincia di Torino. Il sentiero s’imbocca da Borgata Moies, sul versante sinistro della valle prima del centro del paese di Ceresole Reale. Dagli iniziali boschi di conifere misti a latifoglie, si passa ai larici e agli abeti rossi fino a raggiungere all’alpe di Ca’ Bianca. Superato il bosco, si alternano radure e pascoli innevati popolati da camosci e uccelli alpini. Incredibile il panorama, con le Valli di Lanzo e il gruppo delle Levanne che si stendono davanti ai nostri occhi.

Infine, in Val Soana sono da visitare due caratteristici villaggi in quota, dominati dalla Torre Lavina: Boschietto e Boschiettiera. I borghi si trovano ai margini di un pascolo alpino che si raggiunge con una ciaspolata lungo la mulattiera, passando attraverso un antico bosco di latifoglie e conifere. Lungo l’itinerario capita di avvistare non solo camosci e altra fauna locale, ma anche piloni e cappelle votive ricavate e affrescate nella roccia. Per fare questo percorso si può partire dai villaggi di Forzo e Molino di Forzo.

Ma oltre al Parco nazionale del Gran Paradiso c’è un’altra “oasi montana” per gli amanti delle racchette. Parliamo dell’Oasi Zegna in provincia di Biella, un’area incontaminata ad accesso libero e gratuito. Nei suoi 100 chilometri quadrati è attraversata dalla Strada Panoramica Zegna, lunga 26 chilometri. A fare da cornice ci pensano le vette alpine.

L’Oasi Zegna vanta molti itinerari di vario livello per camminare con le ciaspole. Ad esempio, il percorso da Cascina Lunga al Monticchio, cima delle Alpi Biellesi, offre fin da subito un panorama che comprende la catena dalle Alpi Cozie con il Monviso, le Alpi Marittime, le colline del Canavese e del Monferrato, e la pianura da Torino a Novara. La vista spazia verso l’Alta Valsessera. Per scoprire questa valle c’è un itinerario ad anello fra i boschi, dal Bocchetto Sessera alla Piana del Ponte e alla Casa del Pescatore.

E per concludere, cosa può offrire la Lombardia agli amanti delle ciaspole? Anche qui la scelta è ampia. In Val Brembana, in provincia di Bergamo, nelle località di Convento e Piazzatorre ci sono boschi ideali per esplorare la natura a ritmo lento. Spostandosi verso la Valle Camonica invece, verso il bresciano, i prati e i boschi di conifere che circondano il comune di Borno sono perfetti da esplorare con le racchette, così come i boschi di mete turistiche più famose come Montecampione, Ponte di Legno e il Passo del Tonale. A Vezza d’Oglio si tiene una delle manifestazioni più apprezzate, la “Caspolada al chiaro di luna”.

Paesaggi innevati da scoprire in Valtellina

In provincia di Sondrio, la Valtellina non è da meno. Sono splendidi i paesaggi innevati da scoprire a piedi nella Valfurva, e nelle note località di Livigno, Bormio e Aprica (quasi fiabesca la ciaspolata nella Riserva Naturale di Pian di Gembro che termina nella zona di Piscè).

La Valmalenco è ideale per una vacanza invernale con le racchette grazie ai suoi numerosi itinerari. Molto gettonato ma incredibilmente suggestivo è quello del Lago Palù. Per raggiungerlo vi consigliamo un itinerario che parte dalla località di San Giuseppe, sopra Chiesa in Valmalenco. È alla portata di tutti essendo ben segnalato e molto frequentato. Al termine del sentiero il lago accoglie i visitatori in tutta la sua bellezza. Da qui poi è possibile percorrere l’intero circuito ad anello, accompagnati da scorci da cartolina.

Sempre in provincia di Sondrio, a Madesimo in Valchiavenna, un itinerario parte dal lungo fiume e sale gradualmente dal centro del paese all’Alpe Andossi, passando attraverso il bosco per poi percorrere in lungo l’altopiano. Un’altra perla è l’escursione che dalla frazione di Fraciscio porta al borgo di Bondeno, nella piana di Gualdera, e all’omonimo punto panoramico sul lato orientale della valle. Lungo il cammino non mancano i larici, un’antica torbiera, baite costruite interamente in pietra e una vista che spazia dal Gruppo delle Camosciere a Pizzo Quadro e Pizzo Tambò, fino al Monte Legnone e alle cime dell’alto Lario.

Claudia Dagrada

Altre informazioni ed immagini al link della sorgente: Ciaspole: dove andare in Italia per un’emozione alpina – Imperial Bulldog

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