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Bresciaoggi – Darfo Boario e il ciclismo: un connubio inossidabile

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Darfo Boario Terme e il ciclismo: un connubio lungo più di 70 anni con risultati a dir poco sorprendenti a livello agonistico e organizzativo…. Scopri di più

Augusto Maffi e il patron del Giro d’Italia Vincenzo Torriani: Maffi, vero innamorato del ciclismo, è stato anche presidente del Darfo Boario Calcio portato per la prima volta in Serie D nell’87-88Roberto Sorlini: è stato tra i gregari più apprezzati di Francesco MoserMario Bonzi: da professionista ha vinto la Trento-Bondone

Augusto Maffi e il patron del Giro d’Italia Vincenzo Torriani: Maffi, vero innamorato del ciclismo, è stato anche presidente del Darfo Boario Calcio portato per la prima volta in Serie D nell’87-88Roberto Sorlini: è stato tra i gregari più apprezzati di Francesco MoserMario Bonzi: da professionista ha vinto la Trento-Bondone

Darfo Boario Terme e il ciclismo: un connubio lungo più di 70 anni con risultati a dir poco sorprendenti a livello agonistico e organizzativo. Nella località termale sono nati e cresciuti alcuni corridori che hanno siglato grandi imprese. E alcuni dirigenti sono riusciti a portare eventi di grandissimo prestigio nazionale e internazionale. I corridori che più degli altri sono riusciti a cogliere risultati lusinghieri sono stati Agostino Tottoli, campione italiano dilettanti Csi nel 1954 con la casacca della San Faustino Darfo; Roberto Sorlini, classe 1947, vincitore di alcune gare all’estero, compresa una tappa al Giro di Svizzera e per alcuni anni è stato tra i gregari più apprezzati di Francesco Moser. Pure Mario Bonzi è stato un discreto professionista e come Sorlini si è classificato 2° al Giro della Valle d’Aosta nel 1983, 15 anni dopo l’argento ottenuto dal conterraneo. Tra i suoi successi spiccano la Trento-Bondone e la Torino-Valtournanche, classiche riservate agli scalatori. Negli anni si sono messi in evidenza pure Paolo Richini, il quale sotto la guida della premiata ditta Serioli-Valentini, riuscì a ritagliarsi spazi rilevanti a livello nazionale. È stato pure compagno di squadra di Giuseppe «Peppo» Martinelli e Carlo «Pony» Zoni. Insieme a questo quartetto hanno svolto attività con le maglie di As Boario, Vallecamonica e altri team, numerosi altri corridori, i quali hanno esportato il nome di questa località in tutta la Penisola. A livello dirigenziale Darfo Boario Terme ha espresso un gigante: Augusto Maffi. Prima giudice di gara con i vari Zerbio, Martini, Brognoli, Bonecchi and company. Poi presidente e sponsor dell’As Boario Toro Assicurazioni e successivamente punto di riferimento per partenze e arrivi di tappa in Vallecamonica delle corse più prestigiose del calendario nazionale e internazionale. Giro d’Italia a Darfo Boario Terme, Pontedilegno, Passo Tonale, Edolo, Borno, Montecampione; Settimana Bergamasca; 3 Tre ciclistica internazionale bresciana; 3 Giorni Orobica; Ruota d’Oro; Premondiali dilettanti; Brixia Tour (con il figlio Ezio) e tantissime altre corse provinciali e nazionali, l’hanno visto impegnato in prima persona o per collaborare con alcuni team organizzatori. Quando se n’è andato qualche anno fa il ciclismo ha perso un punto di riferimento costante e irrinunciabile. Lui e non altri era riuscito a portare in Vallecamonica patron Vincenzo Torriani, Mino Baracchi, Gianni Sommariva, Franco Ballerini, Alfredo Martini e tantissimi altri esponenti del ciclismo mondiale. Fortunatamente il figlio Ezio ha preso da papà Augusto la voglia di sorprendere i tifosi con l’organizzazione di alcuni appuntamenti importanti. E la storia continua con i giovani atleti dell’Uc Vallecamonica e l’organizzazione di eventi prestigiosi etichettati As Boario.

Sorgente: Darfo Boario e il ciclismo: un connubio inossidabile | Bresciaoggi

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