Due partenze e un arrivo della corsa più amata dagli italiani sulle strade bresciane il 24 e 25 maggio.
L’ultima settimana del Giro d’Italia, in programma dal 6 al 29 maggio 2022, scatterà da Salò per concludersi all’Aprica dopo 200 chilometri; il giorno seguente la carovana rosa si ricomporrà a Pontedilegno per raggiungere Lavarone dopo 165 chilometri.
Il Giro torna a Salò dopo 20 anni: il 3 giugno 2001 fu sede di tappa della cronometro partita da Sirmione con la vittoria di Dario Frigo con 29“ sulla maglia rosa Gilberto Simoni. Questa volta la località gardesana ospiterà i preliminari 24 ore dopo il terzo e ultimo giorno di riposo. Poi la corsa si dirigerà verso Vobarno, dove davanti allo stabilimento Valsir (ex Falck Vobarno) verrà posto il Km 0 e quindi dato il via ufficiale.
Dopo la partenza da Vobarno, il gruppo risalirà la Valsabbia fino a Bagolino, dove il Giro passò per l’ultima volta il 4 giugno 1998 con l’arrivo posto a Montecampione dove si affermò Marco Pantani. Da Bagolino la corsa affronterà il Goletto di Cadino per scendere in Vallecamonica e da Monno (ultimo passaggio da questo versante 23 maggio 2017), affrontare l’ascesa del Mortirolo. Quindi la discesa verso la Valtellina, prima di affrontare Teglio e Valico Santa Cristina, affrontato l’ultima volta il 5 giugno 1999, giorno in cui Pantani venne estromesso dal Giro per l’ematocrito alto. Quel giorno vinse Roberto Heras mentrela maglia rosa vene indossata da Ivan Gotti.
È una tappa che potrebbe decidere il Giro d’Italia per chilometraggio (200) e metri di dislivello (5.440). Il vincitore altro non potrà essere cheuncorridore di grande risorse tecniche e atletiche, sulla montagna che il 5 giugno 1994 celebrò il Pirata.
Andrea Niboli, titolare della Valsir, a 15 anni dalla partenza di Vestone organizzata da papà Silvestro il 3 giugno 2007 con Danilo Di Luca in maglia rosa, ha voluto a tutti portare la corsa sul lago di Garda ma soprattutto in Valsabbia, proprio per ricordare l’illustre padre. Da anni peraltro la Valsir è tra gli sponsor del Giro d’Italia. L’amicizia e il rapporto di collaborazione in atto tra Andrea Niboli e Paolo Zanni ha reso possibile questa partenza, che potrebbe aprire la strada per una eventuale sede d’arrivo.
«Devo ringraziare la Valsir che ancora una volta è stata sensibile al richiamo del Giro d’Italia – dice Paolo Zanni -. La famiglia Niboli da anni è presente alla corsa rosa, ma stavolta ha voluto esserlo in maniera ancora più tangibile contribuendo alla realizzazione di questa partenza».
Zanni, ex corridore, titolare della Progetti Creations, è stato colui il quale ha proposto ad Andrea Niboli e Pierluigi Negri (Presidente Consorzio Valtellina), la possibilità di organizzare questa tappa, e alla fine c’è riuscito: «Con Niboli e Negri collaboriamo da qualche anno e i risultati sono sempre stati ottimi. Questo potrebbe essere il primo passo per una collaborazione ancora più attiva».
Il 25 maggio toccherà a Pontedilegno essere sede di partenza di un’altra tappa d’alta montagnacon l’arrivo a Lavarone dopo 165 chilometri e 3.740 metri di dislivello. La località dell’Alta Vallecamonica dopo anni di attesa è stata presente altre 2 volte dal 2014 con la partenza del 27 maggio e l’arrivo del 28 maggio 2019.
Sette anni fa la tappa si concluse in Val Martello con il successo di Nairo Quintana che conquistò pure la maglia rosa, mentre due anni fa si impose nella frazione scattata da Lovere in terra bergamasca Giulio Ciccone con Richard Carapaz leader. Dopo il via da Pontedilegno il Giro affronterà il Tonale e successivamente la salita di Palù di Giovo (dove abita la numerosa famiglia Moser), transitando dalla Valle di Mocheni per raggiungere Pergine Valsugana e il finale piuttosto duro. Dopo Pergine Valsugana si scalerà il Passo del Vetriolo daunversante inedito e la salita del Menador con i suoi tornanti stretti e le gallerie tipiche delle strade intagliate nella roccia per ragioni belliche (si chiamava Kaiserjägerweg). Dopo avere affrontato il Gpm di Monte Rovere, la corsa attraverso pochi chilometri ondulati raggiungerà l’arrivo dove è atteso un vincitore solitario, anche se non è da escludere un arrivo di un minuscolo gruppetto di big.
Angiolino Massolini
Altre informazioni ed immagini al link della sorgente: Da Salò a Pontedilegno: il Giro riabbraccia Brescia | Bresciaoggi



