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Il Tirreno – Un colosso del turismo che investe a Piombino

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La società del fiorentino Riccardo Liberatori possiede quattro isole alle Maldive E intanto realizza appartamenti di pregio sulla nostra costa. «Amo questa zona»

La folgorazione arrivò agli inizi degli anni 2000, quando Riccardo Liberatori, imprenditore turistico internazionale, scoprì la costa piombinese. Da allora ha cominciato a investire e a realizzare appartamenti per il turismo di Baratti, ha cercato di acquistarne di già esistenti anche se da ristrutturare, ma il nostro territorio, si sa, non concedeva a quel tempo molte occasioni. «Nel 2001 parlando con alcuni amici a Firenze qualcuno cominciò a descrivere questa zona, la sua costa, il mare e le risorse turistiche non sfruttate. Ne fui incuriosito – dice Liberatori – e appena fu possibile venni a scoprire questo litorale. Fu una bella sorpresa, inaspettata. Mi accorsi subito che Piombino aveva potenzialità infinite, che purtroppo né le amministrazioni comunali, né l’imprenditoria, avevano capito. Forse per la mancanza di infrastrutture adeguate o per la vicinanza delle fabbriche, ma personalmente mi fu chiaro che c’era molto altro da offrire».

Liberatori – la cui società è partner di Alpitour – parla di turismo con grande competenza, e si capisce quanta esperienza abbia accumulato in un settore già cavalcato dalla sua famiglia con successo. Con gli anni ha imparato tutti i meccanismi, a volte semplici, ma per niente scontati, del “fare turismo”. Così sono nati i progetti internazionali con destinazione Maldive, dove la sua società ha acquistato quattro isole e realizzato resort da favola. Un grande investimento di successo. Dalle Maldive a Baratti il salto è enorme, eppure lui si è sempre diviso tra Firenze – dove ha i suoi uffici – le sue isole da sogno e la costa piombinese. «Agli inizi del 2000 stavamo cercando qualcosa sul mare. A quel tempo avevamo una struttura a Montecampione, ma volevamo superare i problemi della stagionalità. Così individuammo la zona della Torraccia, poco sfruttata e bellissima. Comprammo 27 ettari di terreno, ma l’obiettivo era anche di acquistare il camping Sant’Albinia. Purtroppo per problemi con il Regolamento urbanistico di Piombino l’affare andò a monte. Con Alpitour avremmo investito 30 milioni di euro». La holding di Liberatori (Servizi e Gestione Srl con sede a Roma e un socio nella capitale) ha allora virato su costruzioni già esistenti dove, negli anni, sono stati realizzati appartamenti residenziali alla Torraccia. Un intervento con 12 alloggi negli anni scorsi, e – più di recente – altre otto case di pregio ben visibili dalla strada della Principessa e a breve distanza dal mare dello Stellino. Il resto dei terreni la società La Torraccia costituita ad hoc, li ha venduti al Park Albatros, ora praticamente confinante con le strutture realizzate. «Non è stato facile ma sono molto soddisfatto. Sono innamorato di questa zona, e volevo costruirci qualcosa di bello». Ora c’è un altro progetto a Carlappiano, Costa Est, con il recupero di un altro immobile per fare otto appartamenti, ma vista la situazione, i lavori sono slittati. «Purtroppo dobbiamo aspettare. Ma li faremo grazie anche al team locale di collaboratori ormai fissi di cui posso avvalermi, dalla progettazione alla vendita, con cui lavoro da sempre».

Attesa di cominciare di nuovo a lavorare nel nostro comune, attesa per il turismo alle Maldive: «Abbiamo quattro isole, con villaggi esclusivi. Purtroppo questa situazione della pandemia è più grossa di noi e in questo momento dobbiamo pensare soprattutto alla nostra salute e a quella degli altri. Poi ripartiremo, speriamo presto in tutti i sensi, ma una riapertura parziale per me non è possibile. Alle Maldive stiamo ristrutturando nell’ottica di prevedere cosa accadrà in futuro e le possibili restrizioni. Abbiamo già perso il 20% del fatturato, ma l’importante sarà che tutto questo passi, e che gli ospiti possano tornare. Però, ripeto, non credo che tutto potrà essere come prima».

Dagli uffici sopra la sua abitazione di Firenze intanto Riccardo Liberatori continua a lavorare, spesso al telefono o in videoconferenza con le Maldive e con Roma. Nell’attesa di potersi nuovamente spostare. «Quando non devo andare all’estero o a Roma amo stare a Piombino. Non parlo tanto della città quanto del territorio circostante, che è meraviglioso. Sono sempre stato convinto che gli abitanti e chi amministra non abbiano la consapevolezza del patrimonio di cui dispongono, anche se negli ultimi anni la situazione è migliorata. Manca ancora una profonda cultura del turismo. In certi posti – cito la Versilia o la Riviera Romagnola – hanno un mare che non si può paragonare a questo. Però ci sono servizi di ogni tipo per i turisti». Liberatori non dimentica certo la storia industriale della città: «Certo, le Acciaierie sono state importantissime, e credo che impianti più piccoli e non inquinanti possano convivere. Però ci sono zone che non vengono sfruttate». E indica la costa che da Calamoresca arriva a Baratti.

«Ormai ci sono sistemi per fare turismo che permettono di preservare l’ambiente, un aspetto che Piombino ha sempre privilegiato. Per esempio perché quella strada non viene resa transitabile a bus navetta, perché non pensare a strutture tipo glamping, che sono tende removibili ed abitabili? Ci sono cale bellissime in quella costa che non si possono raggiungere, senza contare che c’è anche la possibilità di fare trekking, e gli appassionati di camminate nella natura sono in grandissimo aumento».

Insomma, per Liberatori Piombino potrebbe diventare una perla del turismo, «a patto che si lavori sulle infrastrutture. Una sola strada di ingresso in città non è assolutamente accettabile. Inoltre il clima di Piombino è tra i migliori che si possa trovare e si presta a una stagione lunga. Nel turismo è indispensabile individuare il target, che siano famiglie o gruppi di giovani. E dopo devono essere calibrati gli interventi sui servizi da offrire. È una strada lunga per chi non l’ha mai percorsa, ma bisogna pur cominciare».

Paolo Carletti

Sorgente: Un colosso del turismo che investe a Piombino – Il Tirreno Piombino-Elba


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