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Bresciaoggi – Laghetto del Rondeneto Per il gioiello alpino è l’estate della rinascita

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Sarà un lavoro di squadra: volontari da una parte, Consorzio forestale della Bassa Valcamonica dall’altra, con la Comunità montana… Scopri di più

Sarà un lavoro di squadra: volontari da una parte, Consorzio forestale della Bassa Valcamonica dall’altra, con la Comunità montana che finanzia l’opera. È grazie a questa sinergia che il bellissimo lago di Rondeneto, nel cuore della montagna di Gianico, tornerà presto a uno splendore quasi dimenticato. Lo specchio d’acqua presente in fondo alla conca della Paglia è da tempo invaso da una pianta acquatica che ne offusca la limpidezza. In più si è aggiunta una grossa falla nel muro di contenimento a valle, che lascia uscire l’acqua ai piedi invece che dallo sfioratore superficiale. Il contributo di ventimila euro della Comunità montana consentirà al Consorzio forestale di dare il via, nella seconda metà di luglio, all’estirpazione dei vegetali, alla posa di una guaina impermeabilizzante per tappare la falla e al ripristino della soglia di deflusso. Nei giorni scorsi hanno effettuato un sopralluogo il sindaco Mirco Pendoli, il funzionario della Comunità montana Gian Battista Sangalli, il tecnico del Consorzio forestale Michele Guerini e il botanico Enzo Bona, ognuno impegnato per le proprie competenze nella salvaguardia del laghetto alpino. A precedere l’operazione di pulizia saranno i volontari di Gianico, ai quali è affidato il compito di sistemare il sentiero che dalla sovrastante malga consente di raggiungere l’invaso a quota 1700. «È un luogo magico in un ambiente incantevole – sottolinea il sindaco – che merita tutta la nostra attenzione». In estate il Rondeneto è meta di escursioni naturalistiche e può essere raggiunto sia partendo dal rifugio degli alpini di monte Cimosco, sia dalla malga Paglia, così come dal Plan di Montecampione. È alimentato da un bacino idrografico piuttosto ampio sul quale sorgono diverse malghe, e col tempo l’arrivo di fango e liquami ne riducono la luce. Già nel 2006 la Provincia aveva finanziato lo sradicamento del Potamogeton infestante «fertilizzato» dalle deiezioni zootecniche, ma in pochi anni il problema è tornato a ripresentarsi rendendo necessario un altro intervento stavolta del Comune. Ora tocca al Consorzio forestale.

Domenico Benzoni

Sorgente: Laghetto del Rondeneto Per il gioiello alpino è l’estate della rinascita


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