La società attiva nella parte alta del comprensorio ha riempito l’inverno scorso riattivando tre impianti
Nell’agosto del 2023 c’era stata la decisione di partecipare a una eventuale società di capitale pubblica per l’acquisizione degli impianti di risalita di Montecampione poi, considerato che questa strada si è rivelata chiusa, è arrivata la scelta di sostenere economicamente «Plan 1800», la società che nel marzo dello scorso anno ha affittato da Montecampione Ski area oggi fallita sei seggiovie e il campo scuola. Parliamo del Consorzio residenti di Montecampione, che si sta muovendo con decisione sulla scena turistica locale.
Due contributi in serie
Nell’ultima stagione invernale, la srl guidata da Angelo Redaelli e Davis Biena è riuscita ad aprire tre impianti, ridando speranza al comprensorio della bassa valle. Per questo il cda del Consorzio residenti ha deciso di contribuire allo sforzo, versandolea Plan 1800 50mila euro per sostenere le spese della passata stagione e mettendone a disposizione altri 120mila per «mettere in sicurezza l’intero comprensorio». «È un percorso ancora lungo ma che segue la giusta strada – affermano gli amministratori del Consorzio che affronteranno il tema domani durante un incontro pubblico – avendo compreso quali dovranno essere i soggetti più affidabili con i quali collaborare alla buona riuscita degli investimenti». Insomma: un chiaro atto di fiducia verso la società che sta investendo a quota 1800 in vista anche della messa all’asta degli impianti di risalita. Asta per la quale a ora solo il Comune di Artogne ha manifestato interesse, limitandolo però alle seggiovie della parte alta e al servizio idrico per sfruttare i fondi regionali del Patto territoriale per lo sviluppo di Montecampione, che scadrà a fine 2024 e che dovrà essere rivisto e prorogato. Fuori dagli interessi del «pubblico» potrebbero rimanere la Corniolo, la Gardena e altre linee di risalita. Ed è a queste che è interessata la Plan 1800 sostenuta dal Consorzio oppure a tutti gli impianti? E poi, nel caso prevalesse la seconda ipotesi, come farebbe a sfruttare i fondi del Pat se questi sono destinati al pubblico? Par capirlo si dovranno attendere la riscrittura del Patto territoriale e l’asta.
Domenico Benzoni
Sorgente: Montecampione, il Consorzio residenti dà fiducia alla Plan 1800 | Bresciaoggi



