Primo appuntamento alle 18, in piazzetta, con «Montecampione Estate d’Essai». In programma la presentazione del libro «Il paradiso dei ricchi» (edito da Chiarelettere) di Leo Sisti, alla presenza dell’autore. Sottotitolo: «Così l’Europa dell’austerità difende gli interessi di milionari e multinazionali». «Il libro è un processo al presidente della Commissione europea Jena-Claude Juncker – spiega l’autore, collaboratore dell’Espresso per il quale è stato anche inviato speciale – Due anni tra ricerca e stesura, partendo dall’inchiesta LuxLeaks, condotta nel 2014 dall’International Consortium of Investigative Journalists di Washington – ICIJ -, che nel 2016 avrebbe poi lanciato i famosi Panama Papers». LuxLeaks è un nome in codice, dove «Lux» sta per Lussemburgo e «leaks» per fuga di notizie. «Una fuga resa possibile da due ex impiegati di una delle più importanti società di revisione contabile del mondo, la PricewaterhouseCoopers, poi condannati», spiega ancora Sisti, che nel 2014 ha pubblicato sull’Espresso i risultati dell’indagine ICIJ. «Premier del Lussemburgo dal 1995 al 2013, del quale è stato padre padrone per circa trent’anni oltre che più volte ministro delle finanze, Juncker ha sviluppato il sistema dei cosiddetti tax rulings, ovvero gli accordi fiscali privilegiati con le multinazionali». Un sistema poi applicato anche in Irlando e in Olanda. Risultato? «Dai dati ufficiali resi pubblici proprio dalla Commissione europea, risulta che tra evasione ed elusione fiscale sfuggono ai bilanci dell’Unione mille miliardi di euro all’anno».
Sorgente: Europa, paradiso dei ricchi Leo Sisti e il «caso» Juncker | Cultura



