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Camunity – MALTEMPO: tanta pioggia e molta neve, disagi e smottamenti…

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Il meteo con le abbondanti piogge sotto i 1.000 metri e altrettanto abbondanti nevicate a quote superiori ha creato un clima decisamente invernale ma anche molti disagi e situazioni di oggettivo pericolo. In bassa Valle Camonica è stata chiusa la strada rurale che da Angone di Darfo porta verso l’Annunciata, snodandosi tra vigneti e boschi degli abitati di Erbanno, Angone e Piamborno, dopo che una frana ha distrutto alcuni metri del sentiero con la caduta di un grosso masso che ha divelto le reti di protezione. I sindaci di Darfo e Piancogno hanno messo ordinanze di chiusura e si attende un miglioramento delle condizioni meteo per effettuare un più approfondito sopralluogo per decidere come intervenire. Tra Bazena e Gaver invece dipenderà ancora dalle condizioni meteorologiche se l’intervento finalizzato a scongiurare slavine, e programmato appena possibile sarà effettuato nelle prossime ore o verrà rinviato. Un elicottero con a bordo il nivologo della Provincia di Brescia, Federico Rota, dovrà intervenire con la campana Daisybell per eventuali disgaggi, cioè provocare valanghe controllate generate attraverso le vibrazioni sonore emesse dalla campana. Se la neve ha creato molti disagi quella scesa abbondate sulle piste da sci ha fatto scattare adrenalina nei gestori degli impianti di risalita in vista dell’apertura della stagione sciistica. A ieri sera erano stati misurati 80 cm. al passo del Tonale e altrettanti al Plan di Montecampione mentre sulla vetta del monte Altissimo di Borno sono stati rilevati 50 cm. Va comunque detto che, per il momento, questa situazione non anticipa la data di apertura degli impianti anche perchè ora si teme il previsto vento di scirocco che già da ieri mattina aveva cominciato a farsi sentire portando temperature più miti e pioggia fino a quote più elevate con evidenti segni di degrado o scioglimento del manto nevoso. Il weekend dell’Immacolata rimane la data fissata per l’accensione di seggiovie e funivie ad eccezione del comprensorio di Maniva e Aprica che hanno annunciato l’apertura anticipata a sabato 30 novembre. Il maltempo degli ultimi giorni ha inoltre portato al fermo degli impianti in Presena dove la neve fresca ha superato il metro e mezzo e dunque il ghiacciaio rimarrà chiuso sicuramente almeno fino a domani e solo nelle prossime ore si saprà se sarà possibile riaprire dopo domani mercoledì. Saltata causa maltempo anche l’apertura della pista Valena al passo Tonale. A Borno, gli uomini della ski area hanno messo in azione i battipista nel tratto più alto dove il manto nevoso ha raggiunto i 50 centimetri. Anche a Montecampione al Plan vi sono 80 centimetri di neve, al Secondino, a quota 1.400, il manto nevoso è misurato in 30 cm. Ovunque dunque misure sufficienti per «fare il fondo» e mettere in azione i cannoni sparaneve che, però, hanno bisogno di temperature più rigide per produrre al meglio. Due metri di neve al Passo del Tonale, dove la statale 42 è ancora chiusa sul versante trentino e i tecnici dell’Anas hanno vietato il transito a causa del pericolo di slavine verso Vermiglio. La statale era già rimasta chiusa tra venerdì e sabato per una valanga scesa sulla carreggiata nel versante trentino, ma ieri il mezzo metro di neve abbondante che si è aggiunto al manto accumulatosi nei giorni precedenti ha fatto scattare un nuovo allarme. Dopo la riapertura di sabato della SS 42 proprio al Tonale, primo comprensorio ad aver avviato gli impianti di risalita insieme a quelli del ghiacciaio del Presena, erano saliti tanti appassionati per le prime discese, ma ieri gli impianti, a causa del forte vento e delle precipitazioni, sono rimasti chiusi. La caduta di un abete ha provocato lo scarrucolamento della fune a cui è agganciata la cabinovia che da Ponte di Legno raggiunge il Passo del Tonale: fortunatamente l’impianto era chiuso per manutenzione, e di conseguenza non c’erano passeggeri a bordo. Come raccontato ieri l’intensità delle precipitazioni nevose aveva provocato anche l’interruzione della distribuzione di energia elettrica e per alimentare le case nelle frazioni di Ponte di Legno sono stati attivati gruppi elettrogeni.

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