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Bresciaoggi – Commercianti in allarme «Se lo sci non si muove addio a milioni e lavoro»

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L’appello è chiaro e molto preoccupato. A seguito della mancata apertura degli impianti sciistici e considerato il silenzio di chi ha messo le mani sulla Misa (Montecampione international ski area), la società proprietaria della Montecampione ski area, i commercianti della stazione turistica si sono rivolti alla Comunità montana chiedendo che si faccia chiarezza su una situazione difficile. Rivolgendosi al presidente Sandro Bonomelli, all’assessore al Turismo Massimo Maugeri e ai sindaci di Artogne e Piancamuno ricordano che stanno valutando «il ridimensionamento delle attività, il licenziamento e la mancata assunzione di stagionali». Il circo bianco alimenta l’economia non solo di Montecampione, ma anche un importante indotto nella bassa valle, e senza gli impianti viene meno una buona fetta di fatturato. Se per le festività natalizie e di Capodanno qualcosa si riuscirà a salvare, le criticità arriveranno dopo.

Mentre chi vive di e sulle piste sta già pagando un alto prezzo per una mancata stagione che dal punto di vista meteo si prospetta favorevole. «Se Montecampione non apre non c’è bisogno di scuole sci, i rifugi restano vuoti, alberghi bar, ristoranti e le altre attività non avranno ospiti – scrive il presidente dei commercianti Maurizio Carrara -; senza dimenticare il deprezzamento degli immobili». Se nessuno si illude per la stagione invernale in arrivo, la speranza è che almeno per il 2023-2024 si agisca «per portare grande rispetto verso un territorio le cui potenzialità turistiche sono riconosciute da tutti». Rispetto che non sembra tra le priorità dei proprietari di Msa, finora nell’ombra se si eclude qualche abboccamento con gli enti locali. «Ci rivolgiamo a lei perché ci aiuti a trovare gli strumenti più idonei a uscire da questa situazione – concludono i commercianti – consapevoli che il Patto territoriale rischia di andare perduto». Per far uscire allo scoperto chi finora è rimasto in silenzio, per capirne le intenzioni e dare seguito all’investimento dei 13 milioni destinati alla sostituzione di tre impianti di risalita: la Dosso Beccherie, la Secondino-Splaza e la Longarino Splaza.

Domenico Benzoni

Sorgente: Commercianti in allarme «Se lo sci non si muove addio a milioni e lavoro» | Bresciaoggi


 

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