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Montecampion'è per sempre!

01/10/2024
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Bresciaoggi – La Regione premia 39 strutture ricettive storiche bresciane: ecco quali

All’auditorium Testori di Palazzo Lombardia il riconoscimento agli esercenti con almeno 50 anni di continuità dell’attività Sono ben 39 le strutture ricettive bresciane premiate, la stragrande maggioranza disseminate sulla riviera bresciana del Garda (su 109 regionali) quelle premiate all’auditorium Testori … Continua a leggere

07/04/2024
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L’Elly Fanchini Day è stato un successone. Al Tonale, per onorare la memoria della campionessa di Montecampione, sono salite centinaia di persone. Tra loro le sue compagne in Nazionale con le quali ha trascorso tanti anni sulle piste di tutto il mondo: Sofia Goggia, Elena Curtoni, Laura Pirovano, Roberta Melesi, Daniela Merighetti, Johanna Schnarf, Verena Stuffer, Camilla Alfieri, Michela Azzola, Marta Benzoni, Anna Hofer, Sarah Pardeller, Federica Sosio. Le quali, insieme a Sabrina e Nadia Fanchini, mamma Giusy e papà Sandro, il compagno Denis e il presidente delle Alpi Centrali Franco Zecchini, hanno organizzato l’evento. Sole e neve hanno permesso a centinaia di amici, ammiratori e tifosi di raggiungere la pista Serodine per testimoniare l’affetto per Elena, morta l’8 febbraio 2023 a soli 37 anni.

L’aiuto di tutti

Per la famiglia Fanchini e l’amato Denis una giornata commovente, grazie anche all’impegno profuso dalla DH Lions che da anni unisce sotto questa sigla le atlete che hanno fatto la storia della Nazionale azzurra: «Vogliamo ringraziare le persone che hanno reso possibile la manifestazione e ci sono sempre state vicine», le parole di Nadia e Sabrina, le sorelle di Elena.Daniela Merighetti, per anni capitana della nazionale delle prove veloci, non ha più un filo di voce: «Sono afona: è stato impegnativo ma abbiamo fatto qualcosa di importante per le associazioni impegnate nella ricerca scientifica. Il cancro è una brutta bestia ma bisogna continuare a lottare con coloro che da sempre sono in trincea», il suo pensiero. Al Tonale sono saliti anche il presidente del Coni Giovanni Malagò e il numero 1 della Federsci Flavio Roda: «Essere qui è un obbligo per l’istituzione che rappresento – dice Malagò -. Questa è un’occasione per riflettere e onorare al meglio Elena Fanchini. È stata una giornata importante dalla quale trarre spunti per il futuro».

Roda ricorda che, quando ha saputo della malattia di Elena Fanchini, comunicò alla campionessa che aveva deciso di inserirla nella trasferta squadra azzurra per l’ Olimpiade di Pyeongchang come ospite: «Non aveva potuto essere presente ma le ragazze la contattavano tutti i giorni: le volevano bene». Anche Zecchini ha voluto essere presente e non soltanto per onor di firma: «Sono salito al Tonale il giorno prima per dare una mano alle ragazze. Sono state splendide, mi complimento con loro». Papà Sandro, emozionatissimo è stato di poche parole, come pure Denis, compagno di Elena fin da quando erano bambini: «Questa è una giornata speciale – hanno detto -. Elena ha seminato bene e siamo contenti».

L’impegno contro il cancro

Airc e Valcamonica sono da sempre i punti di riferimento dell’impegno sociale della famiglia Fanchini. Anche prima della malattia le campionesse di Montecampione sono sempre state impegnate nella lotta contro il cancro. L’iniziativa ha avuto successo e trasmesso agli appassionati della neve e della montagna la determinazione e lo spirito sportivo che hanno contrassegnato Elena. Alla gara alla quale hanno partecipato 267 concorrenti, comprese le azzurre: ha vinto Sabrina Fanchini. Poi è iniziata l’asta dei cimeli messi a disposizione da grandi campioni contemporanei. Tra loro Sofia Goggia, Mikaela Shiffrin, Marco Odermatt, Alelsander Kilde. L’asta aperta alle 15 di ieri andrà avanti ancora per qualche giorno sul sito www.charitystars.com. Al momento il casco di Sofia Goggia è il più gettonato: «Sono contenta – le sue parole -, dobbiamo unire gli sforzi per combattere la malattia». La Goggia aveva dedicato la vittoria a Cortina all’amica Elly e giorni dopo le aveva portato il pettorale.

Angiolino Massolini

Sorgente: Famiglia, azzurre, vertici dello sport: in 500 al Tonale per ricordare Elena | Bresciaoggi

05/04/2024
di Montecampione.org
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L’idea è venuta all’impresa al lavoro nel restauro edilizio nell’area del Plan ed è sul tavolo del Comune di Artogne

Sorvolando su Montecarlo o San Marino, in Italia ci sono quelli de La Vallée a Saint Vincent, quello di San Remo, di Venezia e di Campione d’Italia. E se anche a Montecampione, nel Comune di Artogne, si aprisse un casinò? Sull’onda delle azioni che si stanno attuando o solo pensando per di rilancio della stazione turistica è stata messa sul tavolo anche questa idea. A lanciarla è il referente della Dattilo costruzioni, l’impresa che per conto della Montecampione srl sta ristrutturando l’albergo del Plan a quota 1800, e che da qualche tempo ha iniziato a guardare anche alla rinascita dell’hotel del villaggio di quota 1200. Ed è proprio nell’ambito del progetto di recupero di quest’ultimo immobile che la società potrebbe valutare l’idea di aprire un casinò.

Se sub licenziatario o proprio non si sa, ma trattandosi di una operazione imprenditoriale, la preferenza dovrebbe andare verso la seconda soluzione. Ovviamente al momento siamo solo alle idee, considerato che prima di intervenire nella ristrutturazione l’attuale proprietà dovrà sanare una serie di situazioni legate a interventi edilizi effettuati in passato e difformi a quanto depositato in Comune negli anni Settanta. Ma una volta regolarizzati gli abusi, l’amministrazione di Artogne potrà entrare nel merito del progetto che già si trova negli uffici comunali.

Come si diceva, un casinò, ma anche una «salus per aquam», ovvero una spa dove oggi c’è la piscina abbandonata, che verrebbe ridimensionata per fare spazio ad appart-hotel; e poi una serie di modifiche interne per rendere più fruibile l’albergo e l’area ristorazione, col mantenimento delle 128 camere attuali. «Stiamo facendo di tutto per dare alla struttura una nuova vita – spiega Bruno Dattilo, colui che ha aperto lo scenario – con l’obiettivo di favorire nuove presenze a Montecampione».

Un’estate ad alta quota

Quanto ai tempi, l’imprenditore preferisce non sbilanciarsi, dato che tutto dipende dai rapporti con l’ente pubblico che rilascia le licenze. La speranza è di poter aprire il cantiere di 1200 tra un paio d’anni. Intanto, superato l’inverno, si proseguirà nel recupero del complesso Le Baite a quota 1800 con la creazione di 220 posti letto alberghieri e di appartamenti da mettere in vendita. E non si esclude che per agosto si possa iniziare ad aprire qualcosa come il bar, proprio per dare un primo segnale di rinascita.

Domenico Benzoni

Sorgente: Il rilancio di Montecampione scommette sul casinò | Bresciaoggi

10/02/2024
di Montecampione.org
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Il Consorzio già al lavoro sul progetto. A portare il nome della campionessa scomparsa un anno fa dovrebbe essere la Corniolo

La notizia non è ancora ufficiale, ma nel corso del 2024 una pista di Montecampione verrà intitolata a Elena Fanchini. L’ha fatto capire durante un incontro con alcuni addetti ai lavori il presidente del Consorzio Montecampione Paolo Birnbaum, molto sensibile alla richiesta giunta da più parti per ricordare la campionessa originaria proprio di questa località turistica. Ovviamente è ancora presto per dire come e quando verrà inaugurata la pista, ma ci sono le premesse necessarie affinché nel giro di pochi mesi anche la Vallecamonica dopo Cortina d’Ampezzo ricordi non soltanto a parole l’azzurra scomparsa l’8 febbraio del 2023.

Le sorelle Fanchini

D’altro canto Elena Fanchini insieme alla sorella Nadia ha debuttato nel circuito provinciale baby proprio a Montecampione il 16 gennaio del 1994, seconda alle spalle della più piccola Nadia. Poi si rifece alla grande nell’appuntamento della settimana dopo al Gaver. Le azzurre sono state anche per alcuni anni testimonial del Consorzio di Montecampione, per cui la decisione di intitolare una pista a Elli è quasi naturale.

Qualcuno potrebbe pensare che sarebbe stato bello farlo subito dopo la sua morte, ma purtroppo non è stato possibile perché la stagione scorsa gli impianti sono stati fermi per le note vicende. Adesso invece si comincia a rivedere il lumicino in fondo al tunnel. Da qualche settimana è stato aperto il tappetino a quota 1.800 metri e la baby a 1.200. Più recentemente è stata aperta anche la pista Le Baite a 1.800 metri servita dalla seggiovia. Condizioni meteo permettendo nei fine settimana si potrà quindi sciare in questa località il cui nome le sorelle Fanchini hanno esportato in tutto il mondo.

In attesa dell’ufficialità

Papà Sandro Fanchini non si è sbilanciato ma ovviamente è felice insieme a tutta la sua famiglia. «Non sappiamo ancora di preciso quando verrà intitolata una pista di Montecampione a Elena – sostiene -, ma pare proprio che il Consorzio abbia deciso di farlo il più presto possibile. Ovviamente ci saranno i tempi tecnici da attendere, perché per rendere operativa una pista occorre mettere mano alla manutenzione dell’impianto di risalita e rifare il maquillage alla pista stessa. Siamo però ottimisti e attendiamo con impazienza la comunicazione ufficiale».

Una cosa comunque è certa: Montecampione nel giro di qualche anno tornerà a essere un punto di riferimento per gli appassionati di montagna, dello sci in particolare. Regione Lombardia e altri enti pubblici hanno stanziato alcuni milioni di euro per riportarla ai fasti di un tempo. Questa è una gran bella notizia perché è stata spesso sede di eventi di livello internazionale.

La storia di Montecampione e la pista per Elena

Qui tanti anni fa era stato realizzato il più grande impianto di neve programmata d’Europa ed è quindi giunto il momento di riportare Montecampione al posto che merita. Per quel che concerne la pista Elena Fanchini la scelta dovrebbe cadere sulla Corniolo a 1.200 metri di altitudine, servita da una seggiovia quadriposto che va riqualificata. Il direttore del Consorzio Antonio Romele, cordiale e professionale, non ha voluto rilasciare dichiarazioni ufficiali, ma si è mostrato ottimista. Come lo sono i familiari di Elena.

Angiolino Massolini

Sorgente: Montecampione si muove: una pista sarà presto intitolata a Elena Fanchini | Bresciaoggi