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Mercoledì a Montecampione, parliamo di funghi con Dario Dogali – Morchella conica var. costata

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Buongiorno a tutti.

Oggi la nostra rubrica è dedicata ancora a un fungo di crescita primaverile.

Si tratta di:

Morchella conica var. costata

Nome italiano: Spugnola di primavera

Nome dialettale: Spongiöle – Sponge – Sponziöle – Sponzignöle

Buon commestibile, saporito (tossico da crudo), fa parte delle “spugnole” primaverili molto simili tra loro e quasi tutte di buona qualità. Caratterizzata dalla forma conica, da cui il nome, tale forma è peraltro comune anche ad altre Morchelle. Morchella elata è la specie più simile, ma differisce per la caratteristica continuità tra la mitra e il gambo (cioè è priva di vallecola). L’habitat preferenziale di crescita sono i boschi di montagna con presenza di Abete rosso, in primavera, sovente in più esemplari aggregati – cespitosi, ma non disdegna i giardini di casa dove spesso vengono usate, come pacciamatura, scaglie di cortecce di tale essenza arborea sicuramente con abbondante presenza di spore di tale specie. A confermare tale ambiente di crescita un mio ritrovamento, in Franciacorta (25/3 2001), presso i vialetti del Cimitero di Provaglio d’Iseo (Altitudine 230 m s.l.m.). La crescita su pacciamatura avviene solitamente per un solo anno.

Da non confondere questa specie con Gyromitra esculenta, specie trattata la scorsa settimana, anch’essa di crescita primaverile (giugno), reperibile in montagna nello stesso habitat, ma TOSSICA (l’intossicazione di questi funghi crudi è spesso MORTALE) e della specie simile, Gyromitra gigas, dalle dimensioni maggiori e portamento più tozzo, al pari TOSSICA.

Scheda descrittiva di:

Morchella conica (Persoon) var. costata Vent.Spore ellissoidali

Ascocarpo: stipitato e pileato [significato: provvisto di stipite=gambo e pileo=cappello (mitra)].              

Mitra (Cappello) 60-100 (120) mm di altezza e diametro fino a 40 mm, da conica ad ovoidale, grigia – brunastra, con margine inferiore che si unisce al gambo mediante una piccola depressione circolare detta vallecola; imenoforo formato da costolature alveolari, irregolari, sinuose, anastomosate, annerenti.

Il gambo, 30-60 x 15-30 mm, è subcilindrico, un poco ingrossato alla base, cavo, liscio, sovente anche rugoso, con costolature poco pronunciate, biancastro, a volte tendente all’ocraceo.

Carne piuttosto tenera, ceracea, elastica, crema-biancastra, leggermente rosata verso la base del gambo, sapore grato, odore debole, leggermente spermatico.                          

Mercoledì 6-2-2019 vi parlerò di Marasmius oreades, le prelibate “gambesecche”, reperibili già da maggio in pianura, a Montecampione solitamente le trovo verso agosto-settembre.

Conclusione:

Solo la conoscenza delle specie raccolte preserva da gravi rischi alla nostra salute.

Arrivederci e buon fine settimana a tutti, vi saluto cordialmente,

Dario Dogali


Anche gennaio è quasi alle porte e seppur piano piano si avvicinano i mesi in cui noi, appassionati cercatori di funghi, rispolvereremo gli scarponi e inizieremo di nuovo a ripercorre i boschi conosciuti. Mentre scrivo questo breve “decimo articolo” mi sembra doveroso ricordare a quanti mi hanno seguito, che a Lovere è presente un importante gruppo micologico (sezione del Circolo Micologico G.Carini di Brescia) il cui presidente è l’amico Lorenzo Borghesi (micologo di fatto e di lunghissima esperienza) e con lui molti altri amici che conosco da anni, tutti validissimi conoscitori di funghi, sempre disponibili a a trasmettere le loro conoscenze ed ad accogliere nuovi appassionati (la compianta Bruna Missarelli, a cui ricordo è dedicata la mia ribrica, era tra questi).

D’altronde in questa passione, comune a tantissime persone, solo la conoscenza preserva da gravi rischi e la conoscenza si acquisisce (come in tutte le cose della vita) in due modi semplici, con la “grammatica e la pratica” (anche se i nostri vecchi dicevano che valeva più la pratica della grammatica). Anche in campo micologico, purtroppo la sola pratica non basta, fondamentale sarebbe il contributo che potrebbero fornire gli Enti preposti, in particolare La Regione, le Comunità Montane e i Comuni stessi che, seppur presenti con lodevoli iniziative al riguardo, dovrebbero destinare più fondi a questo settore, visto il numero consistente di avvelenamenti da funghi che ogni anno sono segnalati anche nel territorio bresciano e che sono un costo sociale (e di conseguenza sanitario) non indifferente (riferito spesso anche alla carenza di Micologi ispettivi ATS e ai Micologi professionisti).

Ed è anche per questo motivo che oggi mi permetto di chiedere a chi segue questa rubrica se possono essere interessati a un Corso di Introduzione allo Studio dei Funghi che potrebbe essere tenuto dal Circolo Micologico G.Carini di Brescia, qui a Montecampione, in un mese da decidere ma preferibilmente a giugno, così si potrebbero abbinare serate di “conoscenza” con alcune uscite domenicali nei boschi. Anche questo è fare prevenzione.

Se questo può interessare e se volete ulteriori informazioni contattatemi:

Dario Dogali 339 4510153 E-mail dario.dogali@libero.it


Qui l’elenco dei funghi che sono stati argomento della rubrica da quando è nata (21/11/18).

AVVERTENZA : Indicazioni o considerazioni, riguardanti la commestibilità dei funghi trattati, non devono in alcun modo essere considerate informazioni sicure per la raccolta ed il consumo degli stessi. Pertanto ci si deve astenere dal consumare funghi solo sulla base di queste indicazioni o della presunta somiglianza con le fotografie pubblicate. Si declina pertanto qualsiasi responsabilità, sia penale che civile, derivante dalla inosservanza di questa avvertenza.

E’ buona cosa leggere sempre e comunque:

Informazioni generali

Glossario

Biografia di Dario Dogali

Nota bene: Il testo di colore ROSSO nelle pagine della rubrica sui funghi, indica pericolo e non commestibilità.


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